Torno da voi. E torno da trentenne in erba. Ebbene sì, cari miei, me ne sono stata zittazittacacchiacacchia, un po' defilata, mentre il 23 novembre scorso volgeva il termine dei miei -enti ed entravo nei fatidici -enta.
Sarò sincera: non me ne potrebbe fregà de meno :-) Conosco persone che hanno vissuto un autentico dramma esistenziale allo scoccare della mezzanotte dell'ultimo giorno da 29enne. Roba da crisi isterica, eh! Io mi sento esattamente come prima. Un giorno avevo 29 anni, dal giorno dopo ne ho 30. Stop. Finito. Nessun bilancio, niente buoni propositi per i prossimi 10 anni, tanto sappiamo benissimo che i buoni propositi nascono per essere disattesi e farci sentire tutti un po' dei falliti ;)
Ma così, giusto per evitare di sentire intorno a me troppa pressione (le domande del tipo "allora, come ti senti ora?" mi indispettiscono sempre un po'..."ora", in che senso, scusate? Mica tengo un piede nella fossa, eccheccavolo! :D) abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di ferie e viziarci a suon di cranberry & white chocolate cookies, red velvet cupcakes, fish & chips, cucina indiana e favolosi mercatini in quel di London. Vi risparmio un lungo rosario di piagnistei del tipo "non sarei tornata mai più" e "avrei persino lavato i pavimenti da Primark pur di restarmene là" (e alla fine l'ho detto, cvd).
Insomma, ora sono pronta per tornare on air, proprio oggi che è la prima domenica d'avvento, che la città è già illuminata a festa, e che io avrei già tanta voglia di fare l'albero in barba alla tradizione che mi imporrebbe di farlo l'8 dicembre, come sempre (o quasi) ho fatto.
Il mood comincia a essere quello fatto di biscotti alla cannella, di piccoli dolcetti da regalare, di ricchi finger food a tema festoso, di preparati per cioccolata in tazza e via dicendo. Quindi non poteva esservi momento migliore per pubblicare questi biscotti fait maison, preparati ormai qualche mese fa ma che si prestano perfettamente a questo periodo, da offrire agli amici che verranno a trovarvi a casa per lo scambio di doni, da regalare confezionati in graziosi sacchettini trasparenti o, molto semplicemente ed egoisticamente, da sbocconcellare in solitaria quando vi viene voglia di mettere sotto i denti qualcosa di gratificante.





























