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domenica 2 dicembre 2012

Ciobar biscuits maison

 Ciobar biscuits maison
 
Torno da voi. E torno da trentenne in erba. Ebbene sì, cari miei, me ne sono stata zittazittacacchiacacchia, un po' defilata, mentre il 23 novembre scorso volgeva il termine dei miei -enti ed entravo nei fatidici -enta. 

Sarò sincera: non me ne potrebbe fregà de meno :-) Conosco persone che hanno vissuto un autentico dramma esistenziale allo scoccare della mezzanotte dell'ultimo giorno da 29enne. Roba da crisi isterica, eh! Io mi sento esattamente come prima. Un giorno avevo 29 anni, dal giorno dopo ne ho 30. Stop. Finito. Nessun bilancio, niente buoni propositi per i prossimi 10 anni, tanto sappiamo benissimo che i buoni propositi nascono per essere disattesi e farci sentire tutti un po' dei falliti ;)

Ma così, giusto per evitare di sentire intorno a me troppa pressione (le domande del tipo "allora, come ti senti ora?" mi indispettiscono sempre un po'..."ora", in che senso, scusate? Mica tengo un piede nella fossa, eccheccavolo! :D) abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di ferie e viziarci a suon di cranberry & white chocolate cookies, red velvet cupcakes, fish & chips, cucina indiana e favolosi mercatini in quel di London. Vi risparmio un lungo rosario di piagnistei del tipo "non sarei tornata mai più" e "avrei persino lavato i pavimenti da Primark pur di restarmene là" (e alla fine l'ho detto, cvd).

Insomma, ora sono pronta per tornare on air, proprio oggi che è la prima domenica d'avvento, che la città è già illuminata a festa, e che io avrei già tanta voglia di fare l'albero in barba alla tradizione che mi imporrebbe di farlo l'8 dicembre, come sempre (o quasi) ho fatto.  

Il mood comincia a essere quello fatto di biscotti alla cannella, di piccoli dolcetti da regalare, di ricchi finger food a tema festoso, di preparati per cioccolata in tazza e via dicendo. Quindi non poteva esservi momento migliore per pubblicare questi biscotti fait maison, preparati ormai qualche mese fa ma che si prestano perfettamente a questo periodo, da offrire agli amici che verranno a trovarvi a casa per lo scambio di doni, da regalare confezionati in graziosi sacchettini trasparenti o, molto semplicemente ed egoisticamente, da sbocconcellare in solitaria quando vi viene voglia di mettere sotto i denti qualcosa di gratificante.

domenica 24 luglio 2011

I baci di dama

Baci di dama

Che poi vi sarete anche rotti di vedere 'sti bellisssssimi e buonisssssimi spiedini di feta, melone e basilico, nevvero? :) Avete proprio ragione. Non ho più - da tempo immemore ormai - i ritmi di un tempo. Eppure ce la sto facendo. Pubblico poco, pochissimo, eppure di tanto in tanto riesco ancora a ritagliarmi quella mezzoretta per vaneggiare un po' e postare foto scattate come minimo un mese prima. La tempestività non sarà quindi il mio pregio maggiore, ma sono testarda (assai), e Muffins, cookies e altri pasticci è ancora qui, anche se un pochino trascurato, anche se sempre più ripetitivo, anche se la sua "padroncina" vorrebbe avere tanto più tempo ed energia da dedicare alle sue passioni (o anche qualche soldino in più per comprarsi - chessò - la gelatiera, o qualche nuovo libro di cucina a cui farei la punta da ormai un anno, ma quest'anno va così...).

Qui si è parecchio rinfrescato: sono due giorni che piove a dirotto e poi esce il sole. Il tempo è ballerino, il mio umore anche, ma ambedue le condizioni chiamano a gran voce una cosa sola: accendere il forno e fare una torta (per me, oggi, di mele) o dei biscotti. Burrosi, burrosissimi, come i baci di dama di Sarah. E deliziosi, proprio come lei. Se non siete ancora convinti, vi faccio presente che hanno mietuto già diverse vittime. Per me sono già da tempo un mai-più-senza: non c'è stagione che tenga.

Baci di dama

Ingredienti per una 50ina di baci piccoli:
300 gr di burro
1 tuorlo
150 gr di zucchero a velo
150 gr di nocciole macinate fini
430 gr di farina 00
10 gr di cacao amaro
un pizzico di sale
vaniglia a piacere

Inoltre:
cioccolato fondente q.b. per incollare i baci (meno di una tavoletta)

Lavorate il burro, che deve essere morbido (o, come si suol dire "a pomata": a tal fine toglietelo dal frigo almeno mezzora prima dell'utilizzo) e lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto bello spumoso: aggiungete poi il tuorlo, un pizzico di sale e la farina bianca. Aggiungete infine il cacao e la farina di nocciole. L'impasto ottenuto non necessiterà di riposo in frigo.

A questo punto formate delle palline di circa 10 gr (non fateli più grandi: così verranno dei bacetti più piccini e graziosi). Disponete le palline un po' distanziate su di una placca foderata di carta forno e cuocete a 180° in forno ventilato per circa 9 minuti (attenzione: non devono scurirsi troppo, altrimenti le nocciole assumeranno un retrogusto amaro!). Fateli raffreddare.

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e, aiutandovi con un cucchiaino, versate un goccio di cioccolato al centro di un biscotto (dal lato piatto), accoppiandolo poi delicatamente con un altro. Procedete così fino ad esaurimento degli ingredienti. Conservateli in una scatola di latta.

mercoledì 22 dicembre 2010

Vanillakipferl (stavolta alle mandorle!)


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Vanillakipferl alle mandorle

Attenzione: post scritto ieri pomeriggio :)

Ascesso gengivale in zona dente del giudizio. Capite?!? Un ascesso dolorosissimo e grosso quanto una noce nei giorni prima di Natale...che io sia stata punita dalla giustizia divina, quasi un contrappasso per me, infima peccatrice del girone dei golosi? Fatto sta che ho fatto un giorno e mezzo a casa dal lavoro, masticazione azzerata, produzione industriale di pappine frullate a base di verdure & legumi, puree di frutta, yogurt e latte con sciolti dentro i biscotti (
quelli industriali, chè mi scoccia sprecare quelli homemade di questi ultimi giorni per delle abominevoli mappazze che finiscono per metà giù dallo scarico del lavandino). Antibiotici, antidolorifici, sciacqui col colluttorio antisettico e pannetto caldo sono i miei best friends di questi ultimi giorni...

Approfitto di un momento di grazia (
incredibilmente l'antibiotico comincia a fare effetto!) per scrivere questo post e bissare la ormai tradizionale unica ricetta settimanale di Muffins, cookies e altri pasticci. Dicevovi che mi sono data alla produzione natalizia: oltre agli Speculoos ho rifatto i Vanillekipferl, deliziosi cornetti alla vaniglia che tanto ci erano piaciuti due anni fa. Ho, però, voluto provare la versione a base di mandorle, al posto di quella già testata e stratestata alle nocciole, complice un sacco da un kg acquistato a ottimo prezzo in quel di Innsbruck (a dire il vero ho preso un kg di nocciole, anche, uhm...) Ottimi anche in questa veste, a voi l'ardua sentenza. Credits, come vi anticipavo, al Cavoletto di Bruxelles.

Io intanto vado a sorbirmi la mia vellutata di zucca e patate, in versione semplificata e debitamente raffeddata e mi rimetto a riposare sul divano, che domani ho tutta l'intenzione di tornare al lavoro, dente o non dente maledetto che pensa di poter pulsare a piacimento come le lucine dell'albero di Natale...

Vanillakipferl alle mandorle

 
Ingredienti x circa 60 biscotti:
200 gr di farina
175 gr di burro morbido

100 gr di farina di mandorle (o mandorle tritate finemente)
80 gr di zucchero
2 tuorli
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia


Inoltre:

zucchero semolato vanigliato per spolverizzare i biscotti


Inserite nella ciotola della planetaria la farina, le mandorle tritate, lo zucchero, il burro, i tuorli e l’estratto di vaniglia e impastate con il gancio a K fino ad ottenere una palla omogenea e compatta; se dovesse occorrere aggiungete poca farina. Prelevate l'impasto, lavoratelo velocemente a mano e formate con esso due salsicciotti che avvolgerete nella pellicola trasparente e riporrete in frigo per almeno un paio d'ore o, meglio ancora, per una notte intera.

Prendete il primo salsicciotto di pasta, disponetelo sulla spianatoia e con un coltello tagliate una fettina di impasto spessa circa un paio di centimetri. Fatela rotolare sul piano con le mani fino a ottenere un cilindretto grosso quanto un dito della lunghezza di circa 3 cm ed assottigliatene le estremità sempre facendole rotolare delicatamente. A questo punto incurvatelo in modo da conferirgli la forma di mezzaluna. Procedete in questo modo fino ad esaurimento dell'impasto.


Disponete i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e cuoceteli in forno caldo a 175° per 10-15 minuti. Attenzione perchè non devono dorarsi troppo! Fateli raffreddare un po' sulle teglie prima di toccarli perché appena usciti dal forno sono fragilissimi e rischiereste di romperli, quindi quando saranno tiepidi metteteli nello zucchero semolato vanigliato premendo delicatamente affinchè aderisca alla superficie del biscotto e girandoli su ambo i lati. Fate raffreddare i biscotti su una griglia e conservateli in una scatola di latta.

lunedì 20 dicembre 2010

Speculoos alla cannella

Speculoos alla cannella

Vi avverto subito che vi aspettano alcuni post che potrebbero del tutto sembrare un tributo (in vita eh!) alla cavolettiana memoria. Sotto Natale, infatti, mi trovo immancabilmente a provare tutta una serie di ricette internazionali e chi c'è di più internazionale di Sigrid Verbert, in fatto di robina mangereccia? Quindi caso vuole che nei giorni scorsi abbia prodotto ben tre sue ricette dolci (roba da denuncia di plagio, ne convengo...), vuoi tratte dai suoi libri, vuoi salvate in passato direttamente dal blog. Cosine da andare sul sicuro, insomma, perchè dovevano entrare a far parte delle famose ceste natalizie e non potevo certo rischiare di toppare miseramente, nevvero?

Oggi la faccio particolarmente breve, io non ho gran tempo di scrivere e sono certa che anche voi, in questi ultimi giorni pre-Natale non avrete tempo di leggere papiri di parole inutili, quindi veniamo al sodo della ricetta (dopo una brevissssima introduzioncina, non voglio mica lasciarvi completamente a bocca asciutta!), contenti/e?


Gli speculoos sono dei buonissimi biscottini speziati a base di cannella di origine belga e olandese. Vengono consumati durante tutte le festività natalizie, ma soprattutto durante il giorno di San Nicola (6 dicembre), quando se ne regalano ai bambini frementi alcuni dell'altezza di ben un metro. Durante gli altri giorni dell'anno, invece, vengono prodotti anche di dimensioni più abbordabili, utilizzando degli stampini di legno appositi con il disegno speculare del Santo o di altri personaggi vestiti con abiti della tradizione, da cui il loro nome :)
Noi li abbiamo apprezzati particolarmente per la loro favolosa croccantezza data dallo zucchero di canna e per il profumo delizioso di burro e cannella che per giorni ci ha coccolati al nostro rientro a casa :)

Come anticipavo, la ricetta proviene dal blog (e dal Libro del Cavolo) di Sigrid Verbert e le è stata data da un'amico di famiglia, tale Cristiaan il fornaio di cui, poveretto, nessuno conosceva il vero cognome (ecco perchè Cristiaan de Bakker).

De speculaas van Cristiaan de Bakker
ovverosia Speculoos alla cannella

Ingredienti:
550 gr di farina
400 gr di zucchero di canna, meglio se scuro
225 gr di burro
3 cucchiai di cannella
70 gr di latte
15 gr di bicarbonato di sodio

Versate in una capiente ciotola la farina, lo zucchero, la cannella ed il bicarbonato. Mescolate accuratamente con un cucchiaio per amalgamare il tutto, quindi aggiungete, nel centro, il burro morbido e il latte; impastate velocemente fino a ottenere un impasto omogeneo che non sia colloso (semmai aggiungete un altro goccio di latte o un po’ di farina; nel mio caso è occorso un goccio di latte in più): l'impasto dovrà avere la consistenza di una frolla. Dividete l’impasto in due, appiattitelo leggermente ed avvolgetelo nella pellicola trasparente. Riponete in frigo per circa un’ora.

Trascorso questo tempo, sul tagliere spolverato con della farina, stendete un pezzo d’impasto alla volta con il mattarello a 3-4 mm di spessore. Ritagliate dei biscotti rettangolari (o della forma che preferite) e disponeteli su una placca rivestita con della carta da forno, lasciando abbastanza spazio fra i biscotti che si allargheranno parecchio nelle prime fasi della cottura.

Cuocete a 150° per circa 25 minuti o finché i biscotti non siano cotti e leggermente duri (per il mio forno 20 minuti sono perfetti). Lasciate raffreddare su una griglia e conservate gli speculoos in una scatola di latta.

lunedì 1 novembre 2010

2 Novembre + Puglia + biscotti: i Pupurati

Pupurati - biscotti pugliesi per il 2 Novembre

Complice il weekend lungo, io e M. ieri abbiamo fatto i Pupurati, i biscotti che al suo paese natale, San Severo (Foggia), si preparano tipicamente per il 2 novembre, giorno dei morti. La mamma di M., grazie alla quale si porta avanti la tradizione di anno in anno anche qui a Modena, in questo periodo è in ospedale perchè le hanno messo una protesi al ginocchio, così abbiamo deciso di scendere in campo noi...e a buon rendere, perchè per essere la prima volta sono venuti davvero favolosi!

Questi biscotti sono incredibili: hanno dei sentori speziati tipicamente nordici (cacao, cannella e chiodi di garofano) uniti a un tratto tipicamente meridionale, quello del mosto cotto (che qui in Emilia chiamiamo "saba" o "sapa"), anche questo gentile omaggio homemade dei miei "suoceri" davvero multitasking. Io li trovo buonissimi, profumano di Natale (di già?! Ebbene sì...), sono croccantini all'esterno ma pastosi all'interno, con i granellini di mandorle a fare capolino nell'impasto. Uno tira l'altro, proprio così. La loro forma tipica è quella a tarallo, ma per fare prima potete anche tagliarli a tozzetti proprio come si fa per i cantuccini. Cos'altro dirvi di questi deliziose ciambelline? Che ogni famiglia, come tradizione vuole, ha la sua ricetta; che la stessa cambia di paese in paese, ciascuna con le sue peculiarità: chi ci mette più latte, chi omette le uova, chi non aggiunge le mandorle (un tempo ingrediente costoso, riservato a pochi fortunati), chi ci mette anche pezzetti di cioccolata (idem come sopra). La versione originale, quindi, era fatta di pochi ingredienti poveri (farina, zucchero, cacao, mosto cotto, olio di famiglia, lievito e spezie): tutto il resto è un'aggiunta successiva che varia a discrezionalità di chi li prepara.

Dal canto mio posso solo consigliarvi di non lasciarveli scappare perchè sono davvero ottimi e di abbinarli, come da gentile suggerimento di un mio collega di lavoro sommelier, ad un Moscato di Scanzo passito, DOCG bergamasca da un paio d'anni, che si abbina perfettamente con il cioccolato
(grazie Ago!).

Pupurati (Pupurat')
Ingredienti (per taaanti biscotti, all'incirca 4 placche da forno):
1 kg di farina 00

400 gr di zucchero

100 gr di cacao amaro

250 gr di mandorle non pelate
2 uova

un bicchiere di mosto cotto

75 ml di olio extravergine d'oliva, preferibilmente pugliese*

mezzo cucchiaio di bicarbonato di sodio

4 gr di chiodi di garofano 8 gr di cannella
2 bustine di vanillina

2 bustine di lievito per dolci

latte q.b.


* solitamente non amo usare l'olio extravergine nei dolci perchè lo trovo molto forte, quindi tendo a sostituirlo con quello di semi; in questo caso, però, vi consiglio caldamente di attenervi alla ricetta perchè essendo un biscotto della tradizione è utilizzando l'olio tipico di quella regione che si raggiunge il risultato più fedele alla realtà.

Per prima cosa tostate leggermente le mandorle in una padella antiaderente, smuovendole di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quando inizieranno a emanare profumo, mettetele nel mixer e riducetele a pezzetti grossolani.

Versate nella ciotola dell'impastatrice o del mixer (io questo procedimento l'ho fatto in due tranche, vista la quantità di farina della dose intera) la farina, lo zucchero, il cacao, le mandorle tritate, il bicarbonato, le spezie (cannella, chiodi di garofano e vanillina) e il lievito; aggiungete l'uovo e l'olio e cominciate a impastare lentamente, quindi aggiungete a filo il mosto cotto e latte q.b. ad ottenere un composto leggermente umido ma non troppo appiccicoso.

Versate il composto ottenuto sulla spianatoia leggermente infarinata e impastate ancora velocemente, fino ad ottenere un composto omogeneo. Ricavatene un grosso filone e, prelevandone una fettina alla volta, realizzate dei cordoncini di pasta grossi poco più di un dito, schiacciandoli e compattandoli un po' stringendoli tra le mani qualora tendessero a sbriciolarsi. Formate con i cordoncini di pasta dei taralli del diametro di 5-6 cm, che disporrete sulla placca foderata di carta da forno ben distanziati. Per fare più veloce, potete anche ottenere dei filoncini piatti di impasto e ridurli a tocchetti tagliandoli di sbieco con una spatola, come si fa per i cantucci.

Infornate le placche con i biscotti nel forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti, avendo cura di cambiare di posizione alle teglie a metà cottura. E' importante che i biscotti non cuociano troppo altrimenti diventano duri: devono risultare croccanti all'esterno e pastosi all'interno. Quando escono dal forno saranno ancora morbidi e fragili, ma si induriscono raffreddandosi.

mercoledì 31 marzo 2010

Biscottucci al vinsanto

Biscottucci al Vin Santo

Dovreste aver capito che mi piacciono le ricette che hanno dietro una storia, un racconto da tramandare, una tradizione da perpetrare e rinnovare di volta in volta. Questo non vuol dire che ogni ricetta possa nascondere in sè una storia di altri che facciamo diventare nostra. Tipo questi potrebbero essere "quei biscotti toscani che Viola Mazzucco ricevette da un anziano e propose per il contest sui picnic di Sigrid, che la stessa Sigrid ripropose nel Libro del Cavolo e che la sottoscritta portò a cena da Sabrina, dove era invitata ad assaggiare il gnocco fritto delle Simili". O, più semplicemente (magari conviene, eh) "quei biscottucci al vinsanto che furono pronti in cinque-minuti-cinque e non arrivarono a fine giornata". Insomma, tutto dipende da quanto tempo ha il vostro (s)fortunato interlocutore di stare lì ad ascoltare i vostri racconti semideliranti di foodblogger convinta [e per lo più incompresa, diciamolo!] ;)

A proposito, avete fissato il menù di Pasqua? Noi saremo a casa da soli (cum felinum al seguito, ovviamente), perchè entrambe le coppie di genitori saranno in vacanza, come cambiano le cose eh? Ho quasi fissato il menù, che quest'anno non prevederà nemmeno la mia tanto amata pastiera, ma va detto che non sentendola affatto come festività religiosa, questo giorno sarà per me nulla più, nulla meno di un'occasione per provare cose nuove in omaggio ai nuovi prodotti di stagione :) Per Pasquetta, invece, dovremmo essere a Torino per una grigliata-raduno con i cugini del mio ragazzo: che dite, questi biscotti ci entrano nel cestino del picnic?! Io dico di sì...e vi suggerisco di ricavargli uno spazietto anche nel vostro! Come dite? Non lo farete? Fa niente, dovrete pur avere a che fare con colazione/merenda/dolcetto post-cena, no? ;)

BISCOTTUCCI AL VINSANTO

alias "I biscotti al vinsanto di Viola Mazzucco", ricetta tratta da "Il libro del cavolo" di Sigrid Verbert, ed. Cibele, pag. 170.

Ingredienti x 20-30 biscotti (a seconda delle dimensioni):
250 gr di farina 00
100 gr di zucchero
100 ml di olio d'oliva
100 ml di vinsanto di ottima qualità
70 gr di uvetta
30 gr di pinoli

Unite in una ciotola la farina e lo zucchero, versate l'olio e mescolate con un cucchiaio; aggiungete quindi il vinsanto e infine l'uvetta e i pinoli. Impastate bene il composto, che risulterà molto unto e appiccicoso, e formate con le mani delle palline di 3-4 cm di diametro: l'operazione sarà molto agevole, data l'untuosità dell'impasto. Disponete le palline un po' distanziate su delle placche rivestite di carta da forno, poi schiacciatele leggermente (io me ne sono dimentcata, infatti sono un po' più cicciotti di quelli del libro!). Infornatele a 180° (forno ventilato) per circa 30 minuti, fin quando saranno dorate. Dovranno uscire dei biscotti croccanti all'esterno e friabili e morbidi all'interno; non devono essere comunque troppo secchi. Potete conservarli all'interno di una scatola di latta: i giorni seguenti, se ci arrivano, sono ancora migliori!

giovedì 7 gennaio 2010

Chocolate crinkles

Chocolate crinkles

Mi piaccio perchè sono una persona coerente. Nemmeno il tempo di affermare fieramente che "io non sono affatto una da propositi" ed ecco che mi riscopro a recitare religiosamente il tanto familiare "mantra dei dovrei": del tipo "dovrei mettermi a dieta e perdere 5 chili"
(anzi no, facciamo 10), "dovrei organizzare meglio il mio tempo e riuscire a fare tutto -casa-tesi-lavoro-blog- senza stress" (depennato nel giro di 5 secondi scarsi, utopistico in modo vergognoso), "dovrei dimostrare di più quanto voglio bene a certe persone" e via dicendo. Tra questi, "dovrei ancora postare quei biscotti preparati per le compagne di swap (ma tanto chi non li conosce i Chocolate Crinkles?)".

E sia. Fuori dalle scatole le foto vecchie
(specie se si tratta di golosissimi dolci, categoria che dovrei per il momento cancellare dal mio vocabolario alimentare!), spazio alle nuove. Non ve l'ho detto che questo era uno dei miei propositi per il 2010?! ;)

Ah, dimenticavo! Se non si fosse capito, da oggi questo blog, foto arretrate permettendo, entra in detox & diet time: chi deve dimagrire e purgare i peccati festivi mi segua, almeno fin quando riuscirò a seguire i miei morigerati intenti...

La ricetta è from Spilucchino, a sua volta from Croce & delizia. Enjoy it!

CHOCOLATE CRINKLES

Ingredienti (x 40-50 biscotti):
225 gr di cioccolato fondente di ottima qualità
60 gr di burro
100 gr di zucchero
2 uova grandi
225 gr di farina 00
2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
un pizzico di sale

Per la copertura:
zucchero a velo e zucchero semolato

Spezzettate al coltello il cioccolato, ponetelo in una casseruolina insieme al burro e fateli sciogliere a bagnomaria. In una ciotola, setacciate la farina con il lievito e il sale.
In un'altra capiente ciotola, sbattete con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi unite l'estratto di vaniglia, il cioccolato fuso intiepidito ed, infine, la farina setacciata, mescolando velocemente con un cucchiaio di legno solo il tempo necessario affinché il tutto venga assorbito, non oltre. Coprite la ciotola con pellicola per alimenti e mettetela in frigorifero per almeno 3 ore, meglio se tutta la notte.

Al momento di realizzare i biscotti, preriscaldate il forno a 170°.
Versate lo zucchero a velo e quello semolato in due ciotoline.
Estraete l’impasto dal frigo (magari un po' prima perchè sarà bello duro), prelevatene con un cucchiaio dei pezzetti e formate con le mani delle palline di circa 3 cm di diametro. Durante questa operazione badate a non far surriscaldare troppo l'impasto: se ciò dovesse accadere, riponetelo in frigorifero tra una sfornata e l'altra.

Passate le palline prima nello zucchero semolato, pressando leggermente per farlo aderire bene, e poi nello zucchero a velo, ricoprendole con uno strato abbondante (si deve notare un buon ispessimento) prima di disporle, ben distanziate, su una teglia rivestita con carta da forno. Se preferite dei biscottini più bassi, schiacciateli leggermente con la mano dopo averli disposti sulla teglia.

Infornate per circa 8-9 minuti: non superate il tempo indicato poiché i bordi dovranno essere fermi ma il cuore ancora morbido. Lasciate intiepidire i biscottini sulla teglia, quindi trasferiteli su di una griglia e lasciateli asciugare bene prima di riporli in una scatola di latta, dove si conserveranno a lungo.

lunedì 14 dicembre 2009

Christmas cookies: biscottini natalizi con miele e spezie

Christmas cookies

Incredibile. E' già passata una settimana da quando ho scritto l'ultimo post. Il tempo mi sta letteralmente sfuggendo dalle mani, non riesco a dominarlo, a fare ciò che dovrei o vorrei fare. Una lista infinita di cose, che mentre ieri sera guardavo semi-agonizzante "Che tempo che fa" e sentivo parlare Umberto Eco del suo nuovo libro dedicato alle liste, io avevo già staccato l'audio e macinavo dentro di me liste su liste su liste di cose da fare. Per una voce che spunto dalla lista infinita ne compaiono, come per dispetto, altre quattro, e il tutto si allunga esponenzialmente mettendomi in uno stato d'animo di inquietezza, di continua attesa, perchè io odio le cose non finite, le cose a metà, le cose incerte. Insomma, odio quelle cose che dovrebbero essere "normali" nella vita di ciascuno di noi. Vorrei sapere se esiste anche solo una persona al di sopra dei 13 anni che vive l'atmosfera natalizia con quella serenità tanto decantata: i canti di Natale, la famiglia riunita intorno all'albero ad addobbarlo canticchiando, i sorrisi distesi, il thè con le amiche per scambiarsi i doni, il tempo speso col fai-da-te delle feste...sono o non sono utopie? Idee della mente che associamo a un passato remoto che vorremmo tanto fosse ancora un ridente presente, e non quello bruciato dalla frenesia contemporanea? O forse è solo un mood caratteriale mio e di qualche altro sfig....ehm....sfortunato?! ;-P


Riflessioni sconclusionate a parte, riscaldiamoci il cuore con uno dei passatempi più dolci che c'è: lo sfornar biscotti. Ormai li ho fatti da un paio di settimane, quindi sono già passati nella (ancora una volta) lista degli struggenti ricordi: friabilissimi biscottini natalizi al miele e alle spezie, delicatamente bruniti, profumatissimi e burrosi, ritagliati con formine a piacere (io ho scelto stelline, angioletti e omini di pandizenzero) e poi decorati con una semplicissima glassa fatta con zucchero a velo e acqua/succo di limone e con l'ausilio di conetti di carta, che finalmente ho imparato a fare senza che tutta la appiccicosissima mappazza zuccherata debordasse da ogni pertugio (volete evitare questo ridente quadretto bucolico? Guardate qui).
Potete gustarli così come sono, servendoli al thè con le amiche di cui parlavo prima (qualcuno è mai riuscito ad organizzarne uno con più di un partecipante? :-P Di solito intrecciare i rispettivi impegni risulta quasi impossibile anche solo per trovarsi per una pizza!), potete appenderli all'albero (facendovi un forellino prima della cottura come per i pepparkakor e i gingerbreads dello scorso anno) e rendere così felice il vostro animaletto domestico, potete confezionarli e donarli per piccoli pensierini augurali... a voi la scelta! Per le decorazioni io sono andata a mio gusto e fantasia personale, con il limite della mia scarsa manualità, ma voi potete scegliere quelle che preferite, o anche lasciarli così come sono: di certo non sfigureranno ;-)

Christmas cookies

BISCOTTINI NATALIZI CON MIELE E SPEZIE

ricetta tratta e adattata da "Biscotti in festa" di Linda Collister e da "Un magico Natale" di Csaba dalla Zorza

Ingredienti per circa 35 biscotti:
300 gr di farina
170 gr di burro freddo
1 cucchiaino e 1/2 di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
6 cucchiai di miele liquido

Mettete la farina, la cannella, lo zenzero e i chiodi di garofano nel mixer insieme al burro a tocchetti. Frullate fino a quando il composto assumerà una consistenza briciolosa. Aggiungete il miele (eventualmente fatelo scaldare un attimo al microonde se dovesse essere troppo solido) e frullate ancora sino ad ottenere un impasto omogeneo. Prelevate l'impasto e lavoratelo brevemente a mano sulla spianatoia infarinata, quindi avvolgetelo in pellicola trasparente e riponetelo in frigo a riposare alcune ore.

Stendete con il mattarello la pasta sulla spianatoia ben infarinata ad un'altezza di circa 5 mm. Ricavate le forme con un tagliabiscotti a piacere e disponetele su delle teglie rivestite di carta da forno, distanziandole leggermente. Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti o fino a quando saranno leggermente dorati. Una volta cotti, lasciateli intiepidire 5 minuti e poi fateli raffreddare su una griglia. Si conservano alcuni giorni in un contenitore ermetico.

Nota:
- Una volta freddi, se volete, potete decorare i biscotti con una glassa bianca fatta con zucchero a velo setacciato e tanto succo di limone quanto basta ad ottenere una glassa soda (ne basta davvero pochissimo, aggiungetene una goccia alla volta). Utilizzate un conetto di carta, fatto come viene descritto benissimo qui.
- Se invece volete appenderli, prima di cuocerli, praticate un foro in cima ad ogni biscotto con una cannuccia o con uno stecchino di legno.

venerdì 6 marzo 2009

Stelline al pecorino e olive verdi


Chi di voi segue sia me che Camomilla, probabilmente le avrà già viste da lei alcuni mesi orsono. A chi compra regolarmente Sale & Pepe difficilmente saranno passate inosservate nel numero di dicembre, esattamente come non sfuggirono a me, che le ho segnate sulla mia agendina mangereccia e che le bramo ardentemente da allora.
Ci ho messo un po' a farle semplicemente perchè non trovavo la farina di grano saraceno. Avevo provato al Naturasì ed ero rientrata trionfante con un bel pacco da un chilo quando, alla resa dei conti, mi sono accorta che avevo arraffato della farina...di segale. Yuppidù. Sconsolata, le avevo accantonate per mesi.


L'occasione si è riproposta a San Valentino, quando le ho associate ai biscottini al parmigiano e semi di papavero (non fatelo! Le stelline sono molto più saporite e tendono a mettere in secondo piano gli altri biscottini, svilendoli immeritatamente). Sono state un successone a dir poco. Profumatissime, invitanti, friabili, si sciolgono in bocca lasciando sul palato un meraviglioso connubio di pecorino e olive, da stemperare con un rinfrescante calice di prosecco. Io ne ho fatte alcune a forma di cuore semplicemente perchè ricorreva la festa degli innamorati: chiaramente potete dare loro la forma che preferite.


STELLINE AL PECORINO E OLIVE VERDI
Ingredienti (per circa 50 biscotti):
150 g di farina bianca

100 g di farina di grano saraceno (più quella per il piano di lavoro)

175 g di burro
200 g di pecorino toscano (nel mio caso un pecorino corona Nero dell'Amiata stagionato, come questo)

80 g di olive verdi denocciolate
sale

pepe


Grattugiare il pecorino con la grattugia a fori larghi e tritare nel mixer le olive verdi. Raccogliere nel mixer i due tipi di farina, il burro freddo a pezzettini, il formaggio grattugiato e le olive tritate; unire un pizzico di sale e una macinata di pepe. Azionare l'apparecchio e, quando l'impasto sarà più consistente, formare con esso una palla sul tagliere ben infarinato con la farina di grano saraceno.
Con il mattarello, stendere l'impasto (che risulta molto morbido e ben lavorabile) allo spessore di circa mezzo centimetro, quindi con un tagliapasta a stella (o della forma preferita) ricavare tanti biscotti fino ad esaurimento della pasta. Trasferire i biscotti su una placca rivestita di carta da forno e cuocerli nel forno già caldo a 180° per circa 12 minuti. Lasciar raffreddare completamente prima di servire. Si conservano per una settimana all’interno di una scatola di latta.


Variante
: se non trovate la farina di grano saraceno, che comunque potete reperire al Naturasì (1,99 euro, 500 gr.), potete sostituirla con farina integrale, come ho visto da Misya, anche se risulteranno forse un po' meno particolari.

giovedì 19 febbraio 2009

Biscotti al parmigiano e semi di papavero


Questi biscotti salati sono un'ottima soluzione per un aperitivo easy. Si sposano benissimo a un calice di frizzante prosecchino, in abbinamento a fette di salamino, a tocchetti di formaggio, a composte e chutney particolari. Io li ho preparati per l'antipasto di San Valentino, immaginandoli più saporiti, invece il sapore del parmigiano non copre assolutamente quello dei semi di papavero, il che rende questi biscotti ideali anche per chi non ama i gusti troppo decisi. Per lo stesso motivo li trovo perfetti da stuzzicare con salumi e formaggi, più che da soli. La ricetta l'ho trovata da Sigrid, ma ho dovuto apportare qualche modifica in corso d'opera.


Come suggerisce Sigrid, da questa ricetta base potete creare abbinamenti a vostro piacimento, ad esempio pecorino o ricotta salata e pomodori secchi, ricotta salata e sesamo, pecorino e olive e via dicendo.
Se vi dovessero avanzare dei biscotti o se intendete farli in anticipo, potete conservarli nella solita scatola di latta per una settimana.

BISCOTTI AL PARMIGIANO E SEMI DI PAPAVERO

Ingredienti (x circa 30 biscotti):


200 gr di farina
100 gr di burro, a temperatura ambiente
1 tuorlo (io ho messo anche l'albume, dato che il composto era molto asciutto e si sfarinava, valutate voi a seconda delle esigenze)
75 gr di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di semi di papavero
1 pizzico di sale
(eventualmente 1-2 cucchiai di acqua fredda)

Mescolare la farina con 60g di parmigiano grattugiato e versare a fontana sulla spianatoia. In mezzo aggiungere il burro ammorbidito a tocchetti, il tuorlo, i semi di papavero e il sale. Impastare il tutto velocemente con la punta delle dita, aggiungendo semmai l'albume e 1-2 cucchiai d’acqua fredda nel caso l’impasto risultasse troppo asciutto e si sfarinasse. Formare una palla, avvolgerla con della pellicola trasparente e far riposare in frigorifero per 30 minuti.
Stendere poi l’impasto con il mattarello, su un foglio di carta da forno infarinato, ad uno spessore di circa 5mm e ritagliare i biscotti con un coltello o un tagliapasta.
Disporre i biscotti su una teglia da forno rivestita con della carta da forno, spolverizzarli con il parmigiano rimasto e infornare a 180° per una decina di minuti, finché i biscotti saranno dorati.



Con questa ricetta e con quella dei biscottini al parmigiano partecipo alla golosissima raccolta di Laura sui Biscotti Salati.



giovedì 12 febbraio 2009

Valentine's Day: Biscotti alle nocciole farciti con marmellata di lamponi


Siccome ieri sera ero un po' nervosa mi sono piazzata in cucina a fare dei biscotti, gesto che per la sottoscritta è sempre estremamente consolatorio e rilassante. Era anche un po' che non ne sfornavo, così ho pensato fosse proprio una buona idea per trascorrere la serata, visto anche il palinsesto altamente culturale proposto alla tv (Amici vi dice niente?!).

Mi sono quindi messa a sfogliare il solito "Libro d'oro dei biscotti" e sono rimasta immediatamente catturata da una ricetta, complice anche il fatto che avevo comprato proprio qualche giorno prima una marmellata di soli lamponi al Lidl, altrove introvabile. Si tratta di biscotti di croccante e profumatissima pasta frolla alle nocciole, farciti due a due con un velo di marmellata di lamponi (o di fragole). Dopo una rapida ricerca online, ho notato una certa somiglianza, spezie e cacao tralasciando, con gli Haselnussplatzchen con confettura di lamponi di Alex, quindi deduco che siano biscotti di chiara orgine tedesca.

Inizialmente partita per seguire alla lettera la ricetta, seppur dimezzando le dosi, mi sono accorta di non avere abbastanza nocciole, così ho rimediato sostituendo la parte mancante con qualche mandorla. Il risultato è stato comunque perfetto. Il profumo che si spandeva per casa era golosissimo, tant'è che appena li ho sfornati non ho resistito dall'assaggiare il solito biscotto di recupero, quello fatto con l'ultimo pezzetto di impasto, il "brutto anatroccolo" che tutti noi, ne sono sicura, lasciamo solo per il desiderio di gustarcelo subito senza sensi di colpa per i suoi fratellini più bellocci. Che dire: semplicemente divino! Ho scoperto di venerare letteralmente la frolla alle nocciole!

Nella ricetta questi biscotti erano proposti pieni, ma all'ultimo ho deciso di farne metà in questo modo e metà in versione Spitzbuben (tipici biscotti altoatesini, anche detti "monelli")/Linzer cookies (i loro gemelli austriaci)/Occhi di bue (per i più patriottici), rinnovando così lo splendido stampino con estrattore che mi ha regalato Camomilla a Natale (anche se il marrano ha fatto un po' le bizze...ma sono riuscita a domarlo!). Grazie tesora, gran bel regalo!


In questo modo, ho pensato, si potrebbero prestare benissimo per un dolce regalo di San Valentino, festa che come tante persone non ritengo particolarmente sensata e che non apprezzo festeggiare in modo commerciale, preferendo di gran lunga organizzare una bella cenetta casalinga - un po' come fosse un qualsivoglia altro giorno - o regalando un dolcetto fatto con le mie mani.
Se volete un'altra idea a tema, la potete trovare anche qui.



BISCOTTI ALLE NOCCIOLE FARCITI CON MARMELLATA DI LAMPONI

ricetta tratta da "Il libro d'oro dei biscotti" (pag.452)

Ingredienti (x 30-40 biscotti):

450 gr di farina bianca
200 gr di zucchero
130 gr di nocciole macinate finemente
250 gr di burro
2 uova leggermente sbattute
1 pizzico di sale

Inoltre:
160 gr di marmellata di lamponi (o di fragole)
50 gr di zucchero vanigliato (che ho sostituito con zucchero a velo vanigliato)

Setacciare in una terrina capiente la farina con il pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero e le nocciole macinate e mescolare con un cucchiaio di legno per amalgamare gli ingredienti. Distribuire uniformente sul composto il burro tagliato a pezzetti piccoli e incorporarlo con il cucchiaio fino ad ottenere un composto granuloso. Unire le uova senza mescolare troppo, quindi rovesciare il composto sul tagliere leggermente infarinato e lavorarlo a mano fino a formare una palla liscia. Non lavorarlo troppo, altrimenti si formeranno delle crepe al momento di tagliare i biscotti. Dare all'impasto la forma di una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e riporla in frigo per almeno 1 ora.

Scaldare il forno a 190° (180°, se ventilato). Infarinare bene il tagliere e il mattarello e stendere la pasta ad uno spessore di circa 5 mm.
Per i biscotti pieni: ritagliare i biscotti con uno stampino rotondo di circa 5 cm di diametro (il libro prevedeva 2.5, ma mi parevano troppo piccoli). Per quelli tagliati a cuore: ritagliare con uno stampino ad estrattore del diametro di 5 cm un pari numero di corone (con il buchino a cuore) e basi (piene).

Trasferire i biscotti sulla placca da forno rivestita con carta forno, aiutandosi con una spatola o un coltello per non deformarli e avendo cura di tenerli a qualche cm di distanza l'uno dall'altro. Cuocere i biscotti per 12-15 minuti o fino a quando saranno leggermente dorati (a me ne sono bastati 10). Farli raffreddare sulla piastra per 5 minuti, quindi spalmarli con un po' di marmellata (per quelli pieni distribuirne un velo su uno dei due biscotti; per quelli col buchino mettere un cucchiaino al centro del biscotto sfumando un po' di marmellata verso i bordi), unirli due a due premendo con delicatezza e spolverizzarli con lo zucchero vanigliato (o con quello a velo, una volta fatti raffreddare).

Consiglio: all'atto di spolverizzare i biscotti di zucchero a velo vi si riempiranno i cuori; per far vedere la marmellata, basterà immergere la punta del dito in poca acqua e picchiettarla delicatamente su di essa; in questo modo lo zucchero si scioglierà e il cuore tornerà limpido.


giovedì 15 gennaio 2009

Biscotti di vetro (...per Natale 2009?!)


"Francamente...me ne infischio!" No, non ho appena finito di vedere per la diecimilionesima volta quel mega polpettone tragi-romantico di "Via col vento", ne ho solo carpito una nota frase per sottolineare che dopo tanto pensare ho deciso di infischiarmene bellamente del fatto che Natale sia già passato e che probabilmente questi biscotti, ultimi della produzione natalizia da regalare, non interesseranno proprio a nessuno. Quantomeno fino a Natale prossimo, ovvio! Chiaramente sono arrivata lunga, non sono riuscita a postare tutto quando doveva essere postato, ma a che pro conservare delle foto per un anno intero nei meandri del disco fisso, con tutta la probabilità che me ne dimentichi di qui a un paio di settimane?

Ecco allora l'ennesima ricetta carpita da quel mostro sacro della produzione dolciaria che è Night. Ricordo che li avevo visti quando ancora non avevo il blog e avevo scovato per puro caso il suo, riconoscendola nella Night di Cookaround: presa dall'entusiasmo avevo passato buona parte della nottata a sfogliare all'indietro il suo blog, salvando all'impazzata le ricette che più mi colpivano. Tra queste la ricetta dei biscotti di vetro, ne ero rimasta affascinata!


Come racconta Night, si tratta di biscotti irlandesi, a base di pasta frolla e con un cuore a vetrata ottenuto con briciole di caramelle dure. Sono ideali da appendere all'albero con un bel nastrino colorato (in questo caso praticate un foro nel biscotto prima di infornarlo, con l'ausilio di una cannuccia) o per completare raffinatamente un pacchetto Natalizio.

Devo dire che sono così belli da vedere (anche se a me le finestrelle non sono venute belle colorate come le sue...) e così divertenti da realizzare che non potranno che piacere ai vostri bambini anche fuori dal periodo Natalizio, magari realizzati con altre forme meno festaiole.


BISCOTTI DI VETRO

Ingredienti:

Per la pasta frolla:
300 gr di farina
150 gr di zucchero
150 di burro
1 uovo
1 pizzico di sale
(scorza di limone grattugiata o vaniglia se la volete aromatizzare, io ho preferito lasciarli "nature")

Per il cuore di vetro:
caramelle dure belle colorate (io ho usato quelle rosa al lampone e quelle rosse alla fragola della Dietorelle)

Impastare leggermente la frolla con l'ausilio di un mixer/impastatrice, lavorarla velocemente a mano quel tanto che basta ad ottenere una palla ben amalgamata, avvolgerla in pellicola trasparente e riporre in frigo per un'oretta.

Stendere la pasta abbastanza spessa, tagliare i biscotti con gli stampini che preferite e con degli stampini più piccoli creare un buco della forma che volete.

Tritare delle caramelle dure, fino a ridurle in cristalli un pò più piccoli del sale grosso (basta dare qualche colpo di mixer).
Mettere i cristalli nel buco: ne è necessaria una bella "montagnola"e anche se vi sembra che strabordi, non temete, perché la caramella si scioglie e si allarga sul fondo, creando una lastra sottilissima.

Infornare a 180° per 7-8 minuti. Devono rimanere belli chiari.

Togliere dal forno e lasciare raffreddare direttamente sulla piastra; bastano una decina di minuti affinchè i cristalli tornino duri, della consistenza della caramella che avete triturato.

sabato 20 dicembre 2008

Vanillekipferl alle nocciole


Centesimo post!!! Giornate pienissime dove non sono quasi mai a casa, con la conseguenza di non riuscire a seguire i vostri blog, se non fugacemente e in sordina (sorry!!). L'avvicinarsi del Natale, con la corsa agli ultimi regali (gira che ti rigira, per quanto mi organizzi ed anticipi la tempistica, riesco sempre ad avere qualche dono da stanare in "Zona Cesarini"...mistero). Le cene tra amici per scambiarsi pensierini e auguri. Il confezionamento dei biscotti da regalare... Ecco, qui volevo arrivare.

E' ("finalmente!" direbbe mia mamma) finita anche in casa mia la produzione biscottifera, le scatole di latta (reperti delle incursioni all'Ikea) sono state esaurite e colmate, quindi provvedo a postarvi le ultime ricette. Mi rendo conto che il blog sta diventando un po' monotematico, ma ci tengo a proporvi queste idee prima di Natale, in modo che i ritardatari e, perchè no, chiunque si sia lasciato ingolosire, possano riprodurle. Poi ci sarà tempo per tutti gli altri piatti arretrati ora passati in secondo piano, anche perchè dopo le feste urge periodo di dieta, che qui stiamo lievitando come dei panettoni!


Questa ricetta non vi dirà niente di nuovo. Vanillekipferl. Sono giorni che li vedo spopolare tra i blog! Chi ha seguito la ricetta di Sigrid (con le mandorle), chi quella di Kja (mandorle e noci)...io ho optato per la versione di Alex, perchè avevo proprio voglia di cambiare un po' utilizzando le nocciole e non le solite mandorle.

I Vanillekipferl sono biscotti alla vaniglia tipici della tradizione austriaca e tedesca, vengono preparati per l'Avvento. Dalla caratteristica forma a mezzaluna (o a cornetto) sono semplicissimi e molto divertenti da realizzare. L'impasto, estremamente burroso, conferisce loro una friabilità e una scioglievolezza fantastica e il sapore, al primo morso, è quello inconfondibile dei nostri canestrelli.
Se li dovete regalare vi lascio un unico suggerimento: NASCONDETE le scatole di latta, perchè sono così buoni che la tentazione di andarne a trafugare uno ogni tanto colpirà ogni membro della vostra famiglia (storie di vita vissuta)!!

VANILLEKIPFERL ALLE NOCCIOLE

Ingredienti x 50-60 biscotti:

75 gr di nocciole (meglio acquistare nocciole già pelate, in alternative tuffarle in acqua bollente, raffreddarle sotto acqua corrente e pelarle, ma siccome è un lavoro certosino io ho utilizzato nocciole non pelate e la riuscita è stata comunque ottimale)
225 gr di farina
75 gr di zucchero a velo
una presa di sale
la scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
2 baccelli di vaniglia (in alternativa, una bustina di vanillina)
200 gr di burro freddo

Inoltre:
35 gr di zucchero a velo
2-3 cucchiai di zucchero vanigliato *
(non disponendo dello zucchero vanigliato, ho mescolato 35 gr di zucchero a velo vanigliato a 2-3 cucchiai di zucchero semolato)

Tostare le nocciole in una padella antiaderente, farle raffreddare e tritarle molto finemente. Mischiare la farina, le nocciole, lo zucchero a velo, una presa di sale, la scorza di limone grattugiata e i semini di vaniglia estratti con la punta di un coltello dai baccelli tagliati in lungo. Tagliare il burro a pezzetti e distribuirlo sul resto degli ingredienti. Amalgamare il tutto velocemente, preferibilmente con le mani fredde, fino ad ottenere un impasto liscio.
Dividere l'impasto in tre parti uguali e formare dei rotoli del diametro di 3 cm circa. Avvolgerli in pellicola e mettere in frigo per almeno due ore o anche tutta la notte.

Preriscaldare il forno a 180°C. Coprire una leccarda con della carta da forno. Tagliare i rotoli di impasto in fette spesse di 0,5- 1 cm, rotolarle fra le mani e formare dei piccoli cornetti.
Disporre i biscotti sulla leccarda e infornare per 10-12 minuti circa. I biscotti non devono scurirsi troppo.

Mischiare lo zucchero vanigliato con il restante zucchero a velo. Estrarre i biscotti dal forno e mischiarli ancora caldi con lo zucchero, o in alternativa cospargerli abbondantemente. Attenzione, si rompono facilmente.

* Lo zucchero vanigliato non è quello a velo, è proprio semolato, ma sa di vaniglia, in Francia si trova in bustine ma si può facilmente preparare in casa, conservando le stecche di vaniglia usate - e perfettamente asciugate - in un barattolo pieno di zucchero, dopo un po’ prende l’aroma della vaniglia. (dal blog del Cavoletto)



Auguro un buon weekend a tutti e comincio con l'augurare un SERENO NATALE a tutti quelli che cominciano a partire per le feste e a salutarci ;-) Un bacione!!