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sabato 22 febbraio 2014

Cake al gorgonzola, pere e noci: benritrovati!

i love cakes

Questo post si potrebbe tranquillamente intitolare "Caro il mio blog, quanto mi sei mancato". Non importa se io sono mancata a voi o meno, di sicuro voi siete mancati, e tanto, a me. Questa mattina quando mi sono svegliata non avevo assolutamente in mente di scrivere un post: era una giornata grigia, uggiosa, che nel giro di poco ha lasciato il passo al diluvio universale. Poi, incredibile ma vero, è uscito un bellissimo sole. Giusto per dire che non sempre le giornate proseguono nel modo in cui erano iniziate, e io mi sono decisa a scrivere: ho aperto spontaneamente la pagina di gestione, ho cliccato "nuovo post" ed eccoci qui.

Ho riletto per caso qualche post vecchio, ma di quelli vecchi davvero (no, perchè qui un altro anno è passato e ormai Muffins Cookies e Altri Pasticci ne ha sommati ben sei! Qui l'imbarazzante esordio) e mi sono molto divertita alle mie parole e ai miei racconti. Incredibile come possa cambiare la propria vita e le proprie priorità nel giro di così pochi anni. Sono molto felice di aver lasciato qui tante testimonianze perchè rileggerle è un po' come ripercorrere le tappe della mia vita e soprattutto rammentare cose che purtroppo sfuggono ai miei ricordi (eppure pare io sia dotata di ottima memoria, ma tant'è...) :)

Allora, cari tutti, come ci vogliamo scambiare il saluto del benritrovato? Gradite una bella ricetta? Eccola.

giovedì 2 gennaio 2014

{Buon 2014}: bicchierini con purè di lenticchie, cubotti di cotechino e salsa di yogurt


Buongiorno e buon 2014 ragazzi e ragazze! 

Ricompaio, brevemente perchè in verità sono in partenza per la Valle d'Aosta, dove trascorrerò qualche giorno di vacanza prima di rientrare alla base. Sono molto curiosa di scoprire questa regione che ho visitato solo all'età di 3 anni (ovviamente non mi ricordo altro che prati verdissimi, cieli azzurrissimi e un'intossicazione da paura che io e la mia famiglia ci siamo presi bevendo a una sorgente nel Parco Nazionale del Gran Paradiso...LOL!).

Ho pensato che, prima di iniziare la fatidica dieta post-festiva, vi potesse tornare utile uno spunto per questi ultimi giorni di festa, magari per smaltire quel cotechino e quelle lenticchie, onnipresenti inquilini di ogni cesta natalizia, in un modo simpatico e goloso.

La valigia è quasi pronta, il frigo svuotato degli ingredienti deperibili, il lievito madre rinfrescato...Mi rimane solo da ricordarvi che ci sono ancora posti disponibili per i miei corsi di cucina naturale! Non perdeteveli! Io sono a vostra disposizione per ogni informazione in merito e cercherò di rispondervi anche durante la mia breve vacanza ;)

Ci rileggiamo tra qualche giorno! Intanto vi va di farmi sapere cosa avete in programma per questi primi giorni dell'anno?

martedì 11 giugno 2013

FFF: Falafel Furbissimi al Forno, via Marco Bianchi

falafel al forno

*Falafel* 

Dicesi Falafel (o Felafel) polpettina a base di ceci (attenzione! Non ho detto farina di ceci, ma ceci, avete presente quei cosetti tondi un po’ bitorzoluti? Ecco, quelli), aglio, cipolla e spezie (quella principale è il cumino) tipicamente araba, dove rappresenta lo street food per eccellenza. Come la piadina de noantri, insomma. Volendo essere puristi, andrebbero fatte coi ceci crudi precedentemente ammollati; ma siccome qui si parla di ricetta veloce pret-a-manger (vedi alla parola “Furbissimi”) credo lor signori mi passeranno lo sgarro di averli fatti con ceci già cotti. Dieci Ave Maria.


*Furbissimi* 

Perché sono stra-veloci da fare, di quelli che “torno tardi dal lavoro, non so cosa mettere in tavola, non ho nemmeno voglia di pensarci e no, la fettina di carne lasciamola pure lì dov’è che sono già abbastanza aggressiva di mio”.


*Al Forno* 

Tradizionalmente sono fritti. Ma io ve li propongo al forno, perché oltre ad essere un piatto veg, ricco di buone proteine vegetali, così riduciamo anche i grassi e mangiamo più salutare. Il fritto fatto bene è anche buono ma volete mettere il senso di pace notturno quando non avrete sullo stomaco il cinghiale della nota pubblicità di digestivo? (ok facciamo finta che siano anche senza aglio e cipolla ;))

domenica 16 dicembre 2012

Tartine di panettone con burro alle erbe e mousse di salmone


Tartine di panettone classico “Jacopo Maestri” con burro alle erbe e mousse di salmone

Dalla scorsa estate, finora pressochè in sordina, ho iniziato a collaborare con San Geminiano Italia, gruppo modenese che si occupa di distribuzione di bevande (vini e birre in primis) e altri prodotti a marchio privato, provenienti dai maggiori e più conosciuti produttori italiani. San Geminiano Italia consta infatti di oltre 120 aziende di distribuzione in tutta Italia e distribuisce unicamente nel canale Horeca, quindi i suoi prodotti sono esclusivi e si possono trovare solo nei migliori ristoranti e locali.

Il tutto è nato quando Stefania, mia compagna di classe del corso di francese che ho seguito lo scorso anno e marketing & communications consultant dell'azienda, ha manifestato un gradito apprezzamento per il mio blog e mi ha proposto di iniziare una partnership in cui avrei dovuto ideare e proporre ricette e relative foto da abbinare ad alcuni prodotti commercializzati da San Geminiano Italia.

Potevo forse non accettare una simile sfida con me stessa? E così troverete tutte le proposte - una al mese - sul sito internet dell'azienda (pagina: I nostri abbinamenti) e sulla sua pagina Facebook: alcune sono ricette già proposte in passato sul blog, altre ricette che ho realizzato ad hoc per l'azienda, ma anche in questo caso, non temete: le troverete via via presentate anche qui ;-)

venerdì 16 novembre 2012

Sformatini di zucca speziati con cuore filante di Lou Bergier

sformatini 1

Oggi la faccio (molto) breve, perchè sono di corsisssssssima (chiamatemi Usain Bolt!): vi propongo la seconda ricetta realizzata per il Contest 2012 Fattorie Fiandino! Sono certa che ingolosirà anche voi, con la sua consistenza vellutata e impalpabile e il cuore morbido e filante di Lou Bergier. E speriamo piaccia anche alle nostre giurate! ;)

Ma prima un piccolo annuncio. Per le lettrici di Modena e dintorni appassionate di cake design e decorazione di dolci con pasta di zucchero, la mia lettrice ed amica Sabrina (ve la ricordate? Sue alcune delle ricette proposte sul blog...) organizza dei laboratori dedicati per grandi e piccini presso la Biblioteca di Campogalliano (Modena).

Il prossimo appuntamento è per mercoledì 21 novembre alle ore 19.00.  Il corso si comporrà di due momenti:
1 - nozioni base di pasta frolla: come si fa la pasta frolla, quali ingredienti scegliere, come impastarla, come cuocerla.
2 - decorazione di biscotti natalizi con la pasta di zucchero

venerdì 7 settembre 2012

Pomodori freddi con crescenza, rucola e erba cipollina


Pomodori freddi con crescenza, rucola e erba cipollina

Ehi, tu, lettore/lettrice silenzioso/a, che fine hai fatto? ^_^

Dai pochi commenti agli scorsi post, devo immaginarvi tutti/e ai fornelli, intenti/e a creare la vostra ricetta per partecipare all'iniziativa di Fini di cui vi ho parlato qui, non è forse così? :)
Dai, forza, il gioco vale la candela: avete visto che belle sorprese vi attendono? :) Inutile dire - ma ve lo dico!!- che mi farebbe davvero piacere incontrare di persona gli ideatori delle due ricette prescelte in quel di Modena, ma anche un bel pacco di prodotti Fini non è mica una cosetta da niente! ;)

martedì 26 giugno 2012

Polpettine di ricotta, basilico e noce moscata con i pomodorini


Polpettine di ricotta, basilico e noce moscata con i pomodorini

Ho evitato di pubblicizzarlo, ma Muffins, cookies e altri pasticci è a dieta. O meglio, sono io a essere a dieta. Informalmente da un mese mezzo, ufficialmente da  circa 3 settimane, ossia da quando ho iniziato un vero e proprio piano alimentare, seguita da una nutrizionista. E devo dire che, al momento, mi sento decisamente molto meglio, ecco. Prendersi cura di sè con un'alimentazione sana e equilibrata e con un po' di attività fisica è un piacere che avevo dimenticato e che non voglio trascurare oltre quanto abbia già fatto.

sabato 17 marzo 2012

Mini quiches con zucca, radicchio e cannella

miniquiches con zucca, radicchio e cannella

Lo so, lo so. La foto è un autentico obrobrio, ma quando l'ho scattata, ossia quasi due mesi fa, il tempo era davvero pessimo. E io non avevo proprio tempo, ma guarda un po' che grande novità :) Ma siccome queste quichette, suggeritemi dalla cara Elena per un pranzo tra amici (quello dell'arrosto miele e zenzero, tanto per intenderci) e provenienti dal foodblog per eccellenza, sono una delizia senza precedenti, mi parrebbe davvero assurdo trincerarsi dietro a uno scatto mal riuscito e non farle conoscere a chi ancora non le ha mai provate. Le abbiamo tutti adorate per il perfetto connubio dolce-amaro / zuccoso-radicchioso e per il loro discreto ma percepibile profumo di cannella, che con la zucca ho scoperto starci divinamente. E va bene che il gusto pare cambi ogni 9 anni, ma io e la cannella ultimamente siamo una cosa sola, sono diventata cannella-dipendente! 
Assolutissimamente da fare per chi, come me, ha ancora qualche zucca (di svariate decine di chili, ma sono dettagli) che si aggira in cantina da consumare prima di fare spazio a zucchine, peperoni e melanzane :)
Prima di salutarvi e lasciarvi alla ricetta, volevo ringraziare la J&J Jesurum e Knorr che, in occasione della presentazione dei loro ultimi prodotti (le vellutate " I Momenti Gourmet"), mi hanno consentito di assistere a un delizioso spettacolo teatrale di Alessandro Siani in quel di Bologna: eravamo letteralmente circondati da famiglie di napoletani urlanti e scalpitanti e ci siamo fatti davvero delle grasse risate. E' stato un po' come essere dentro al set di "Benvenuti al Sud" ;))) Ovviamente nel pomeriggio ho colto la palla al balzo per un giretto in centro tra Coin, Maisons du Monde e Eataly...potevo forse perdermi certi luoghi di perdizione?!

Mini quiches con zucca, radicchio e cannella

Ingredienti:

Per la base:

una dose di pasta da quiche fatta con la ricetta di Christophe Felder (per me è talmente perfetta da non essere sostituibile con nessun'altra :))

Per il ripieno:
1 piccolo radicchio
300 gr di zucca
1 cipolla
200 ml di panna fresca
3 cucchiai di  parmigiano grattugiato
un pezzettino di emmenthal
2 uova + 1 tuorlo
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 punta di coltello di cannella in polvere
una grattata di noce moscata
sale & pepe

Preparate la pasta da quiche, mettetela a riposare in frigo prima di stenderla e nel mentre preparate il ripieno. Sbucciate la cipolla e affettatela. Sciacquate il radicchio e tagliatelo a listarelle, riducete a dadini la zucca. Scaldate l'olio in una padella, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire per un minuto, poi aggiungete il radicchio e la zucca. Unite due cucchiai d’acqua calda e lasciate cuocere a fuoco medio/basso per una decina di minuti (la zucca deve rimanere un po’ croccante). A fine cottura, salate, pepate e profumate con la cannella ed una grattatina di noce moscata. Fate raffreddare il tutto.

Versate la panna, le uova, il tuorlo e il parmigiano in una ciotola e sbattete con una frustina. Salate e pepate il composto di uova e panna.

Prelevate la pasta dal frigo, stendetela col mattarello a 2 mm di spessore e foderate degli stampini da crostatina/tartelletta (o uno stampo da crostata del diametro di 24cm, se volete ottenere una quiche unica). Bucherellate il fondo delle quiches con i rebbi di una forchetta, quindi distribuitevi la zucca e il radicchio, versatevi circa due cucchiai di panna ciascuna e completate con una grattugiata di emmenthal.

Infornate a 180° per circa 25 minuti, finché le quiches saranno ben dorate (se ne fate una sola grande, occorreranno circa 45 minuti). Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

lunedì 5 marzo 2012

Guacamole

Guacamole [Iphone]

Per chi, come me, per sua natura vive ogni giorno alla ricerca di in un costante equilibrio tra l'euforia e l'inquietudine, un weekend trascorso senza il patema d'animo del "ho tutto da fare-non so da che parte prendere" sarebbe una vera manna dal cielo.  Mi spiego meglio.

Sabato mattina: sveglia alle 7.00, che il moroso va a lavorare. Il tempo di raccogliere le forze e parto con grandi pulizie e lavatrici, con in sottofondo le Kris di Radio 105 in compagnia di uno psicologo che spiega il dramma interiore della donna moderna, combattuta fra carriera e un retaggio storico di doveri domestici che non riesce più a gestire, con conseguenti crisi d'identità e di autostima. Glom. Intervallo l'aspirapolvere a cucinare qualcosa senza troppo sbattimento: qualche salsina da accompagnare alle tortilla chips come stuzzichino pre-pasto (guacamole & tzatziki, che invenzioni!), poi una vellutata di carote e zenzero velocissima e davvero deliziosa. Operazione svuota-frigo perfettamente riuscita, mi congratulo con me stessa, gimme five girl. Sabato pomeriggio: si finiscono le pulizie e si va da Decathlon a comprare per lui una bicicletta e di quei pantaloncini imbottiti che sembra che abbiano dentro un assorbente (!), una spesa veloce e a casa, dove ti aspettano il sushi scongelato preparato in quantità più che industriale la settimana precedente (operazione congelamento miseramente fallita, per quanto mi riguarda) e due arrostincini arrostiti alla piastra, così, senza pretese. Prima di andare a letto, metto su il brodo per il giorno dopo, e il profumo di domenica domestica ci accompagna tra le braccia di Morfeo. 

The day after: tortellini in brodo, quelli meravigliosi che ho fatto al corso da "sfoglina" alla Locanda del Tortellino, interamente a mano (tiratura della pasta compresa); bollito con salsa verde con l'uovo sodo tritato, come tradizione vuole; un cake di mele e buttermilk perchè se non c'è il dolce ci sentiamo incompleti. Il tempo di sparecchiare e di oziare un'oretta sul divano e si impasta la pizza per la sera (via la finta modestia, è venuta uno spettacolo!), poi un salto al vivaio, a riempirsi gli occhi di primule, ciclamini e azalee in fiore. Torno a casa felice, con in mano il mio cartone di primule multicolore, mini azalee, garofanini e giacinti e quasi mi dimentico che il weekend è già finito e che una nuova settimana di lavoro è alle porte. E non ho stirato manco sta volta, porca paletta :)

Et voilà, una ricetta per le donne sempre di corsa, che non rinuncerebbero per niente al mondo al piacere di mangiare qualcosa di home-made anche quando hanno i secondi contati. Io questa salsina messicana l'adoro, l'unica cosa veramente importante è utilizzare un avocado bello maturo, che si riconosce dalla buccia scura e dal rumore che fa il nocciolo scuotendo il frutto, indice del fatto che si è staccato dalla polpa. E' perfetta da servire per una cenetta della domenica sonnecchiosa sul divano o a un party con amici, accompagnata da tortilla chips, tacos, fajitas e carne in genere.

Guacamole

per qualche informazione sulla sua origine: qui e qui
credits per l'ispirazione: Chez Babs

Ingredienti:
un avocado bello maturo
il succo di un lime
uno spicchio d'aglio, schiacciato con lo spremi aglio
peperoncino in polvere q.b. (o un peperoncino rosso fresco)
una manciata di coriandolo fresco, tritato finemente
olio extravergine d'oliva
sale

Inoltre, a piacere:
un poco di cipolla o cipollotto rosso di Tropea, tritati grossolanamente
un cetriolo, a cubettini
un pomodoro o dei pomodorini rossi e sodi, a cubettini

Aprite l' avocado tagliandolo a metà, togliete il nocciolo e prelevatene la polpa, che metteterete in una ciotola e schiaccerete con una forchetta. Aggiungete il succo di lime, l'olio, l'aglio, il peperoncino in polvere (o fresco, a rondelle) e aggiustate di sale.
Se volete, potete completare con dei cubettini di pomodoro (ben strizzati) e di cetriolo (che avrete privato dei semi) e un poco di cipollotto fresco o cipolla rossa tritati. Completate con il coriandolo tritato, mescolate e servite accompagnando con nachos/tortilla chips.

E' consigliabile preparare la guacamole all'ultimo momento, prima di servirla, ma nel caso la prepariate con un poco di anticipo, abbiate cura di coprire ermeticamente la ciotola con pellicola trasparente per rallentare l'ossidazione dell'avocado.

martedì 30 agosto 2011

Mini-terrine di vitello con lardo pancettato e panettone Loison al Pinot Grigio

Mini terrine di vitello, lardo pancettato e panettone Loison al Pinot Grigio

Come dicevo nei commenti qui, alla fine la giornata in montagna è stata faticosissima ma molto emozionante per il panorama mozzafiato che ci attendeva una volta giunti, dopo due ore di scarpinate, alla Croce Arcana, passo che segna il confine tra l'Appennino emiliano e quello toscano e tra le province di Modena e Pistoia. A scendere, la fantomatica festa del mirtillo di Fanano si è rivelata un'autentica delusione (unica consolazione, una cassetta-à-portèr da 2 kg di mirtilli neri dell'Appennino Modenese a cui sto già dando debitamente fondo) e voglia di fermarsi in un caseificio manco col binocolo. La sera eravamo talmente sfatti che l'unica cosa che siamo riusciti a fare è stata alzare la cornetta del telefono per prenotare due pizze a domicilio :)

Chiacchiere a parte, veniamo al dunque di questo post. Poco prima di partire per le vacanze sono stata contattata dalla Cantina Santa Margherita (che colgo l'occasione di ringraziare, perchè sono due anni che mi forniscono graditissimi pass per il Vinitaly) per partecipare ad un contest in collaborazione con la Dolciaria Loison, contest ideato per festeggiare i 50 anni del Pinot Grigio Impronta del Fondatore Alto Adige D.O.C. Santa Margherita, il loro fiore all'occhiello.


Essendo rientrata fra i 30 partecipanti, ho ricevuto in omaggio una bottiglia di Pinot Grigio, unitamente ad un panettone Loison al Pinot Grigio, con l'obiettivo di realizzare una ricetta - dolce o salata - che prevedesse tra gli ingredienti il summenzionato panettone e si abbinasse con il vino ricevuto. Alla fine verranno scelte 12 ricette che entreranno a far parte di un libricino sul tema che verrà allegato alle confezioni di Natale: chissà se ce la farò? :)

Pinot grigio Santa Margherita & Panettone Loison al Pinot grigio

Certo, mi rendo conto che postare ricette che prevedono il panettone in Agosto può suonare quantomeno folle, però tenete in considerazione che (1) siamo quasi alle porte di Settembre, quindi mancano poi solo 3 mesi e mezzo a Natale, (2) così potrete giocare in netto anticipo sulla scelta dei piatti delle feste natalizie 2011 e sbaragliare mamme/suocere/cognate nella caccia alla pietanza più originale e (3) comunque, potrete realizzare questa ricetta anche senza panettone, con le sostituzioni che vi indicherò qui sotto. Vi ho convinti, sì?! :)

La mia scelta, dopo lungo pensare, è ricaduta su delle terrine di carne bianca, che leggo abbinarsi particolarmente bene con il Pinot Grigio (cito: "Ottimo come aperitivo, si abbina in modo sublime con insalate di mare, con primi piatti, sia di carne che di pesce, elaborati con succosi intingoli, con zuppe saporite e persino con carni bianche"). Il contrasto fra la sapidità del lardo pancettato, croccante in superficie e discioltosi sul fondo, ad insaporire ed ammorbidire la carne, e la dolcezza del panettone Loison rendono il tutto particolarmente equilibrato. Il tocco in più, il profumo dell'alloro, che personalmente adoro
.

Mini-terrine di vitello con lardo pancettato e panettone Loison al Pinot Grigio
mia rivisitazione di una ricetta di Sale & Pepe - luglio 2009

Ingredienti:

300 gr di vitello tritato (o 150 gr di vitello tritato e 150 gr di polpa di coniglio tritata)

1/2 spicchio di aglio

1 foglia di alloro

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

1 uovo

50 gr circa di panettone Loison al Pinot Grigio (in alternativa: 25 gr di uvetta e una fetta di pane morbidissimo semidolce, tipo panbrioche o pane per sandwich)

sale e pepe q.b.

120 gr di di lardo pancettato, o di pancetta tesa

Mettete in una ciotola la carne tritata, l'uovo, l'aglio tritato con lo spremiaglio, il parmigiano grattugiato, la foglia di alloro sbriciolata (se secca) o tritata finemente al coltello (se fresca), il panettone sbriciolato (o il pane sbriciolato e l'uvetta ammollata e strizzata); insaporite infine con un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Rivestite 4 stampini usa e getta da muffin con carta da forno bagnata e strizzata e foderateli con il lardo pancettato o la pancetta tesa tagliati a fettine non troppo sottili (dovrebbero occorrervi circa 4 fette a stampino), facendole sbordare ai lati. Riempite con il composto di carne, pressando bene con le dita e richiudetevi sopra il lardo/la pancetta.

Infornate le terrine a 150 gradi per 30-35 minuti (il lardo/la pancetta sopra dovranno risultare croccanti e dorati), lasciatele raffreddare e sformatele, prestando attenzione perchè il lardo/la pancetta, sciogliendosi, avranno rilasciato parecchio grasso sul fondo dello stampino. Servite le terrine con un calice di Pinot Grigio Impronta del Fondatore Alto Adige D.O.C. Santa Margherita.