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sabato 22 febbraio 2014

Cake al gorgonzola, pere e noci: benritrovati!

i love cakes

Questo post si potrebbe tranquillamente intitolare "Caro il mio blog, quanto mi sei mancato". Non importa se io sono mancata a voi o meno, di sicuro voi siete mancati, e tanto, a me. Questa mattina quando mi sono svegliata non avevo assolutamente in mente di scrivere un post: era una giornata grigia, uggiosa, che nel giro di poco ha lasciato il passo al diluvio universale. Poi, incredibile ma vero, è uscito un bellissimo sole. Giusto per dire che non sempre le giornate proseguono nel modo in cui erano iniziate, e io mi sono decisa a scrivere: ho aperto spontaneamente la pagina di gestione, ho cliccato "nuovo post" ed eccoci qui.

Ho riletto per caso qualche post vecchio, ma di quelli vecchi davvero (no, perchè qui un altro anno è passato e ormai Muffins Cookies e Altri Pasticci ne ha sommati ben sei! Qui l'imbarazzante esordio) e mi sono molto divertita alle mie parole e ai miei racconti. Incredibile come possa cambiare la propria vita e le proprie priorità nel giro di così pochi anni. Sono molto felice di aver lasciato qui tante testimonianze perchè rileggerle è un po' come ripercorrere le tappe della mia vita e soprattutto rammentare cose che purtroppo sfuggono ai miei ricordi (eppure pare io sia dotata di ottima memoria, ma tant'è...) :)

Allora, cari tutti, come ci vogliamo scambiare il saluto del benritrovato? Gradite una bella ricetta? Eccola.

domenica 15 settembre 2013

Settembre: cake alle more con farina di farro

cake more e farina di farro

Mi sa tanto che ci siamo dentro fino alle ginocchia. A cosa? ...all'autunno, no? Fuori piove e io non ho ancora tirato fuori le galosce di gomma, dall'armadio fanno invece capolino infradito e sandalini intrecciati. Ultimo baluardo di un'estate che ci sta proprio facendo ciao ciao con la manina.

La casa profuma di buono, ho appena sfornato una torta con mele e pere grattugiate, uvetta, nocciole e cannella. Anche i sapori si fanno più autunnali e francamente non vedo l'ora arrivi il momento delle amate caldarroste! Adoro quei cartocci fumanti (e ustionanti!) che scaldano le mani nelle giornate fredde e nebbiose del tardo autunno e dell'inverno modenese.

Forse sto correndo un po' troppo avanti. Siamo ancora a metà settembre e ci sono tante cose da fare prima che arrivi Natale. Ahhhh, ci siamo arrivati alla fine! Sembra un paradosso, ma non appena l'estate chiude i battenti, zac!, ecco che cominciamo a pensare che "è quasi Natale". Vedrete che a breve cominceremo a sfogliare i ricettari in cerca di biscotti e altri piccoli regali home made con cui deliziare i nostri amici e parenti. Non mi dite che avete già cominciato? ^__^

Ma per tornare con i piedi per terra, eccovi una ricetta che potete tranquillamente fare ora: è ancora stagione di frutti di bosco, o magari potete utilizzare quelli che avete congelato dopo averli meticolosamente raccolti durante le vostre passeggiate in montagna. Dentro un po' tutto ciò che mi piace, inclusa la farina di farro che da quando l'ho scoperta non posso più farne a meno, è diventata uno dei miei best seller in cucina! 

La ricetta è tratta da Zucchero e Sale. A presto!


sabato 1 giugno 2013

Aspettando Select Wedding e la sfogliata di mele semplice che più semplice non si può

 sfogliata di mele

Tra un'ora esatta uscirò di casa, mi troverò con la mia lettrice ed amica Sabrina ed assieme ci dirigeremo in autostrada. Direzione Riviera romagnola. Grand Hotel di Rimini, per l'esattezza. Un mese fa circa, infatti, sono stata invitata da Carolina a prendere parte a una delle giornate organizzate per Select Wedding, il progetto di Digital PR a tema matrimonio che ha ideato per Select Hotels Collection, per la precisione a quella dedicata alla realizzazione e alla decorazione di una piccola wedding cake. 

Chi mi segue da tempo ha ben presente che io non sono una cake designer e che la mia esperienza in fatto di decorazione di dolci si limita a un maldestro uso della sac-a-poche e di conetti di carta arrangiati alla meno peggio per decorare prevalentemente biscottini natalizi. Diciamo che questo è un modo per mettersi in gioco, di lanciarmi in qualcosa di nuovo e inesplorato (vi giuro che quando me l'hanno chiesto non riuscivo a crederci e a decidermi se accettare o meno...). Ma sono certa che sarà una bellissima esperienza ,che mi arricchirà e mi farà passare un weekend piacevole, dedicato a me e a ciò che amo fare. (e poi quando mi ricapita di essere ospite del Grand Hotel, dormire e cenare là e disporre della SPA con tanto di hot stone dream massage incluso?!? ;))))

sabato 2 giugno 2012

Muffin salati al latticello con prosciutto cotto e emmenthal

Muffin salati al latticello

Vorrei tranquillizzare  (e ringraziare di cuore!) chi chiede come stiamo dopo l'ennesima, forte, fortissima scossa di terremoto. Noi stiamo bene e la nostra casa anche. Certo, si sono formate alcune antipatiche e brutte crepe qui e là, qualche mobile si è ammaccato nella caduta dei soprammobili (prendipolvere...e ben mi sta, direbbe qualcuno :)) e noi siamo abbastanza intontiti dal continuo ondeggiare...la sensazione è quella di continui capogiri, quasi soffrissimo di labirintite, forti mal di testa, nausea. Lavorare con concentrazione e serenità è davvero difficile. Il sonno è scosso da continui microrisvegli, le luci si accendono, si controlla il lampadario, si verifica sul sito dell'INGV se c'è stata qualche altra scossa. Ma stiamo bene e nel nostro piccolo stiamo cercando di dare il nostro contributo ai nostri concittadini più sfortunati. Anche se vorrei tanto poter fare di più, non lo nego: un maggiore sostegno economico, qualche sorriso di persona, un pasto gustoso lontano dalla pasta al pomodoro e dai fagioli in scatola delle tendopoli. 
Noi siamo stati davvero fortunati, non dobbiamo dimenticarcelo mai. E anche se in questi giorni la sensazione è quasi quella di un senso di colpa per tanta fortuna, quando tutto questo sarà passato spero subentrerà solo un senso di gratitudine per essere stati risparmiati.

sabato 19 maggio 2012

Mini cakes (leggeri) con farina di riso e latticello

mini plumcake farina di riso e latticello

Potevo forse lasciarvi senza dolcino per la colazione della domenica? Come dite voi laggiù in fondo? Ah, siete tutte a dieta ferrea. E non vi entrano più i vostri vestitini preferiti. E le ginocchia vi fanno male, e vi sentite anche appesantite a fare le scale. E l'insalata scondita sta diventando la vostra migliore amica. Eh, care mie, capisco. Però, scusate, che vitaccia, eh! :D Essere a dieta mica significa non mangiare no? Significa, certo, mangiare meno, ma anche meglio, più salutare, meno condito. E questi mini cakes sono così veloci e così adatti per una colazione leggera (ma col sorriso!) che credo che, dopo avermi maledetta in cinque lingue, alla fine mi ringrazierete di averli postati. Tanto siamo tutti in cerca di ricette leggere e al tempo stesso gustose in questo periodo. Non crediate, mi ci metto in mezzo anche io, altrochè, sapeste. Solo per anticiparvi che a venire aspettatevi tante verdure, tanti cereali, tanti semini e tanto colore :)

domenica 15 aprile 2012

Gli scones all'uvetta di Rose Bakery

Scones all'uvetta

Ed è già passato ormai un altro mese senza quasi che me ne accorgessi. Ed è strano, perchè di curare questo mio spazio ne avrei anche voglia, e parecchia anche, ma il tempo manca completamente e seppure continui a cucinare (d'altronde noialtri si mangia, e direi che si vede anche :D) il problema fondamentale, ovviamente, restano le foto. A volte mi manca la voglia anche solo di tirare fuori la fotocamera e di tentare qualche scatto al volo. Di preparare set appositi e perder tempo a cercare l'angolatura e la luce giusta non se ne parla nemmeno: ormai persino il weekend, l'unico momento in cui riuscivo a farle, le foto sono catturate al volo, così come capita. Ma va bene così. Ci sono periodi della propria vita che le cose non riescono proprio perfette come uno vorrebbe, ma d'altronde siamo umani e quindi via, avanti tutta.

La maggiore difficoltà, quando passa così tanto tempo, è riuscire a trovare le parole da digitare sulla tastiera, senza che tutto ciò che compare sullo schermo risulti ai miei occhi banale e noiosetto. Cosa posso raccontarvi? Succedono tante cose in un mese che nemmeno me le ricordo tutte! Vediamo un po'... Il 38esimo compleanno di un certo signor moroso, che ha una morosa talmente mitica da fargli prendere un giorno di ferie (e prenderselo anche lei, ehi), organizzargli un brunch coi fiocchi (e qui chi mi dice "che fortuna, un giorno di ferie...ti sei riposata?" è morto) a base di croque monsieur, spremuta d'arancia, macedonia di fragole e banane, scones all'uvetta e una selezione di marmellate, seguito da un pomeriggio alla SPA, massaggio di coppia con olio profumato e candele incluso. Poi c'è stato l'incontro tanto atteso con una personcina deliziosa, la mia adorata Mari: una giornata a spasso per Bologna a chiacchierare come se ci conoscessimo da una vita e in giro sbavando tra bancarelle del mercato, Maisons du Monde, negozietti bio, deliziose caffetterie e tanto altro. Mari, quando ci rivediamo? Prestissimo spero! E poi il Vinitaly, e infine la Pasqua: siamo stati dai di-lui-parenti in Puglia e sono stati quattro giorni all'insegna della chiassosa allegria e delle interminabili mangiate, seppure il tempo non sia stato affatto clemente. La macchina, al rientro, tra taralli, mozzarelle e salsicce al finocchietto era talmente piena di prelibatezze che per poco non impennavamo in autostrada, occorre che ve lo dica? :)

Ho chiacchierato abbastanza? Che poi chevvenefrega, dico io. Forse vi interessa di più la ricetta no? Della serie, ce la fai vedere e poi tante parole da rimambirci e nun se magna? :D 

Questi qui, dire che li ho adorati è dire poco. Non avevo mai provato gli scones, a parte un'esperienza a dir poco tragica di parecchi anni fa, quando nel tentativo di produrre un dolcetto poco calorico in periodo di dieta, mi ero lanciata nell'infausta idea di testare una ricetta di scones integrali al miele e sesamo. Una schifezza senza precedenti. La ricetta era completamente sballata e non specificava lo spessore della pasta: non conoscendo prima di allora gli scones, avevo ottenuto delle simil-gallette del peso specifico del piombo che avrebbero dignitosamente retto il paragone con le pedine da dama.
Con questa ricetta, invece, vi assicuro che siete a prova di bomba. Soffici, scioglievoli, poco zuccherati, si prestano perfettamente per l'ora del tè o per un pigro brunch domenicale, ancora tiepidi, aperti in due direttamente con le mani e farciti con un velo di buon burro tedesco e una generosa cucchiaiata di marmellata di fragole o di more di rovo. Tra l'altro sono foolproof e velocissimi da fare, e il bello è che ne potete produrre in quantità, quando ne avete il tempo, e congelarli negli appositi sacchettini da freezer, tirandoli fuori quando vi servono e passandoli quel tanto che basta da intiepidirli nel microonde, modalità scongelamento.

Sento qualche vocina dal fondo... come sarebbe a dire "cosa sono gli scones"?! E io che pensavo che ormai lo sapessero tutti ;) Si tratta di una sorta di paninetti dolci inglesi, compatti, ma al tempo stesso morbidi e scioglievoli, che vengono presentati per l'ora del tè, per la colazione o per il brunch e serviti con burro o panna semi-montata (gli inglesi usano la clotted cream, che dà il nome anche al tradizionale cream tea) e marmellata (tipicamente di fragole, meglio se a ridotto contenuto di zuccheri). Ne esistono tantissime varianti, dolci (con uvetta, noci, sciroppo d'acero, mirtilli...) e persino salati.
Io ho utilizzato la ricetta dei sultana scones, tratta dal ricettario di Rose Bakery "Breakfast, lunch, tea"), via Cavoletto (blog, ma anche libro).

Scones all'uvetta

Scones all'uvetta di Rose Bakery

Per più di 20 scones:
500 gr di farina
300 ml di latte
160 gr di uvetta
110 gr di burro morbido
2 cucchiai abbondanti di lievito per dolci
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 uovo

Setacciate la farina insieme al lievito, unite lo zucchero e il sale e mescolate. Aggiungete il burro morbido a fiocchetti e, con la punta delle dita, sfregatelo con la farina finché non sia completamente assorbito. Unite l'uvetta, poi versate il latte al centro e, con una forchetta, iniziare ad amalgamare. Lavorate  rapidamente l'impasto con le mani, aggiungendo un po' di farina qualora risultasse troppo liquido, fino a quando non sarà più colloso.
Su una spianatoia leggermente infarinata, stendete l'impasto a 3 cm di spessore e, con un tagliapasta rotondo di 5 cm di diametro, ritagliate gli scones, rimpastando gli avanzi di impasto e ripetendo l'operazione fino ad esaurimento. Disponete gli scones su una teglia da forno rivestita con carta da forno, lasciando un pochino di spazio fra ognuno, in modo tale che in cottura non si tocchino. Sbattete l'uovo con una forchetta e utilizzatelo per spennellare la superficie degli scones. Infornateli a 200° per 15-20 minuti, finché saranno leggermente dorati. Sfornateli e trasferiteli delicatamente a intiepidire su una griglia. Serviteli ancora tipiedi con burro e marmellata.

sabato 17 marzo 2012

Mini quiches con zucca, radicchio e cannella

miniquiches con zucca, radicchio e cannella

Lo so, lo so. La foto è un autentico obrobrio, ma quando l'ho scattata, ossia quasi due mesi fa, il tempo era davvero pessimo. E io non avevo proprio tempo, ma guarda un po' che grande novità :) Ma siccome queste quichette, suggeritemi dalla cara Elena per un pranzo tra amici (quello dell'arrosto miele e zenzero, tanto per intenderci) e provenienti dal foodblog per eccellenza, sono una delizia senza precedenti, mi parrebbe davvero assurdo trincerarsi dietro a uno scatto mal riuscito e non farle conoscere a chi ancora non le ha mai provate. Le abbiamo tutti adorate per il perfetto connubio dolce-amaro / zuccoso-radicchioso e per il loro discreto ma percepibile profumo di cannella, che con la zucca ho scoperto starci divinamente. E va bene che il gusto pare cambi ogni 9 anni, ma io e la cannella ultimamente siamo una cosa sola, sono diventata cannella-dipendente! 
Assolutissimamente da fare per chi, come me, ha ancora qualche zucca (di svariate decine di chili, ma sono dettagli) che si aggira in cantina da consumare prima di fare spazio a zucchine, peperoni e melanzane :)
Prima di salutarvi e lasciarvi alla ricetta, volevo ringraziare la J&J Jesurum e Knorr che, in occasione della presentazione dei loro ultimi prodotti (le vellutate " I Momenti Gourmet"), mi hanno consentito di assistere a un delizioso spettacolo teatrale di Alessandro Siani in quel di Bologna: eravamo letteralmente circondati da famiglie di napoletani urlanti e scalpitanti e ci siamo fatti davvero delle grasse risate. E' stato un po' come essere dentro al set di "Benvenuti al Sud" ;))) Ovviamente nel pomeriggio ho colto la palla al balzo per un giretto in centro tra Coin, Maisons du Monde e Eataly...potevo forse perdermi certi luoghi di perdizione?!

Mini quiches con zucca, radicchio e cannella

Ingredienti:

Per la base:

una dose di pasta da quiche fatta con la ricetta di Christophe Felder (per me è talmente perfetta da non essere sostituibile con nessun'altra :))

Per il ripieno:
1 piccolo radicchio
300 gr di zucca
1 cipolla
200 ml di panna fresca
3 cucchiai di  parmigiano grattugiato
un pezzettino di emmenthal
2 uova + 1 tuorlo
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 punta di coltello di cannella in polvere
una grattata di noce moscata
sale & pepe

Preparate la pasta da quiche, mettetela a riposare in frigo prima di stenderla e nel mentre preparate il ripieno. Sbucciate la cipolla e affettatela. Sciacquate il radicchio e tagliatelo a listarelle, riducete a dadini la zucca. Scaldate l'olio in una padella, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire per un minuto, poi aggiungete il radicchio e la zucca. Unite due cucchiai d’acqua calda e lasciate cuocere a fuoco medio/basso per una decina di minuti (la zucca deve rimanere un po’ croccante). A fine cottura, salate, pepate e profumate con la cannella ed una grattatina di noce moscata. Fate raffreddare il tutto.

Versate la panna, le uova, il tuorlo e il parmigiano in una ciotola e sbattete con una frustina. Salate e pepate il composto di uova e panna.

Prelevate la pasta dal frigo, stendetela col mattarello a 2 mm di spessore e foderate degli stampini da crostatina/tartelletta (o uno stampo da crostata del diametro di 24cm, se volete ottenere una quiche unica). Bucherellate il fondo delle quiches con i rebbi di una forchetta, quindi distribuitevi la zucca e il radicchio, versatevi circa due cucchiai di panna ciascuna e completate con una grattugiata di emmenthal.

Infornate a 180° per circa 25 minuti, finché le quiches saranno ben dorate (se ne fate una sola grande, occorreranno circa 45 minuti). Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

lunedì 5 marzo 2012

Guacamole

Guacamole [Iphone]

Per chi, come me, per sua natura vive ogni giorno alla ricerca di in un costante equilibrio tra l'euforia e l'inquietudine, un weekend trascorso senza il patema d'animo del "ho tutto da fare-non so da che parte prendere" sarebbe una vera manna dal cielo.  Mi spiego meglio.

Sabato mattina: sveglia alle 7.00, che il moroso va a lavorare. Il tempo di raccogliere le forze e parto con grandi pulizie e lavatrici, con in sottofondo le Kris di Radio 105 in compagnia di uno psicologo che spiega il dramma interiore della donna moderna, combattuta fra carriera e un retaggio storico di doveri domestici che non riesce più a gestire, con conseguenti crisi d'identità e di autostima. Glom. Intervallo l'aspirapolvere a cucinare qualcosa senza troppo sbattimento: qualche salsina da accompagnare alle tortilla chips come stuzzichino pre-pasto (guacamole & tzatziki, che invenzioni!), poi una vellutata di carote e zenzero velocissima e davvero deliziosa. Operazione svuota-frigo perfettamente riuscita, mi congratulo con me stessa, gimme five girl. Sabato pomeriggio: si finiscono le pulizie e si va da Decathlon a comprare per lui una bicicletta e di quei pantaloncini imbottiti che sembra che abbiano dentro un assorbente (!), una spesa veloce e a casa, dove ti aspettano il sushi scongelato preparato in quantità più che industriale la settimana precedente (operazione congelamento miseramente fallita, per quanto mi riguarda) e due arrostincini arrostiti alla piastra, così, senza pretese. Prima di andare a letto, metto su il brodo per il giorno dopo, e il profumo di domenica domestica ci accompagna tra le braccia di Morfeo. 

The day after: tortellini in brodo, quelli meravigliosi che ho fatto al corso da "sfoglina" alla Locanda del Tortellino, interamente a mano (tiratura della pasta compresa); bollito con salsa verde con l'uovo sodo tritato, come tradizione vuole; un cake di mele e buttermilk perchè se non c'è il dolce ci sentiamo incompleti. Il tempo di sparecchiare e di oziare un'oretta sul divano e si impasta la pizza per la sera (via la finta modestia, è venuta uno spettacolo!), poi un salto al vivaio, a riempirsi gli occhi di primule, ciclamini e azalee in fiore. Torno a casa felice, con in mano il mio cartone di primule multicolore, mini azalee, garofanini e giacinti e quasi mi dimentico che il weekend è già finito e che una nuova settimana di lavoro è alle porte. E non ho stirato manco sta volta, porca paletta :)

Et voilà, una ricetta per le donne sempre di corsa, che non rinuncerebbero per niente al mondo al piacere di mangiare qualcosa di home-made anche quando hanno i secondi contati. Io questa salsina messicana l'adoro, l'unica cosa veramente importante è utilizzare un avocado bello maturo, che si riconosce dalla buccia scura e dal rumore che fa il nocciolo scuotendo il frutto, indice del fatto che si è staccato dalla polpa. E' perfetta da servire per una cenetta della domenica sonnecchiosa sul divano o a un party con amici, accompagnata da tortilla chips, tacos, fajitas e carne in genere.

Guacamole

per qualche informazione sulla sua origine: qui e qui
credits per l'ispirazione: Chez Babs

Ingredienti:
un avocado bello maturo
il succo di un lime
uno spicchio d'aglio, schiacciato con lo spremi aglio
peperoncino in polvere q.b. (o un peperoncino rosso fresco)
una manciata di coriandolo fresco, tritato finemente
olio extravergine d'oliva
sale

Inoltre, a piacere:
un poco di cipolla o cipollotto rosso di Tropea, tritati grossolanamente
un cetriolo, a cubettini
un pomodoro o dei pomodorini rossi e sodi, a cubettini

Aprite l' avocado tagliandolo a metà, togliete il nocciolo e prelevatene la polpa, che metteterete in una ciotola e schiaccerete con una forchetta. Aggiungete il succo di lime, l'olio, l'aglio, il peperoncino in polvere (o fresco, a rondelle) e aggiustate di sale.
Se volete, potete completare con dei cubettini di pomodoro (ben strizzati) e di cetriolo (che avrete privato dei semi) e un poco di cipollotto fresco o cipolla rossa tritati. Completate con il coriandolo tritato, mescolate e servite accompagnando con nachos/tortilla chips.

E' consigliabile preparare la guacamole all'ultimo momento, prima di servirla, ma nel caso la prepariate con un poco di anticipo, abbiate cura di coprire ermeticamente la ciotola con pellicola trasparente per rallentare l'ossidazione dell'avocado.

sabato 11 febbraio 2012

Tortine al quark e frutti di bosco


Tortine al quark e frutti di bosco Muffins
 al quark, fiocchi d'avena e uvetta [Iphone]

E nevica ancora. Da stanotte, e non accenna affatto a smettere (!), quindi il weekend si prospetta - non che mi dispiaccia!- oltre modo tranquillo, dedicato al riposo sul divano, a coltivare i propri interessi domestici e, chissà, a preparare qualche piatto scalda-cuore, come una torta di mele, o dei biscottini, e magari utilizzando qualche nuovo gadget, che tanto ci ho girato intorno però alla fine ci sono poi caduta e li ho comprati (volontà di ferro, io :))

Vi lascio qualche scatto Iphone-made (la mia dichiarazione di amore l'ho già fatta, ma la replico: Instagram I love you!) che esprima il mio inspirational mood di questo fine settimana e, non temete, anche una ricettina da provare. Imperativo: accendere il forno e riscaldare la vostra casetta.





The, Tisane & Infusi








Pigiama & Pantofole




Buone letture (e un po' di allenamento col francese ;))




 Ispirazione tirolese in cucina




 Health & Colours





 Lazy breakfast




Pranzi tra amici




 Cozy, con ironia :)






Lovely mug










Good Foodbooks




 Making Snowman




White, Green & Violet






 




and... cooking muffins! :)




 

{Tortine al quark e frutti di bosco}

Ingredienti per 16-18 tortine:
125 gr di quark (o yogurt greco)
150 gr di zucchero semolato
2 uova
60 ml di olio di semi
350 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci  
latte q.b. per diluire il composto
250 gr di frutti di bosco misti, anche surgelati

Mettete in una ciotola lo zucchero e le uova e sbatteteli con le fruste elettriche, quindi, sempre sbattendo, unite l'olio ed il quark, amalgamando bene il tutto.
Setacciate insieme la farina ed il lievito e versateli a pioggia nel composto, sempre sbattendo con le fruste, fino ad ottenere un composto omogeneo ma ancora un pò grumoso. Aggiungete latte quanto basta a diluire l'impasto: dovrete ottenere un composto piuttosto denso, cremoso e colloso.
Infine, aggiungete i frutti di bosco, precedentemente lavati ed asciugati tamponandoli delicatamente con carta da cucina.
Distribuite l'impasto negli stampini da muffin foderati con i pirottini di carta,  riempiendoli per 3/4.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 18 minuti, quindi sfornate e lasciate raffreddare. Spolverate di zucchero a velo.

sabato 28 gennaio 2012

Healthy muffins (quark, uvetta & fiocchi di avena)


Muffins al quark, fiocchi d'avena e uvetta

Tra corse pazzesche al lavoro e una scossa di terremoto e l'altra, ad una settimana di distanza rieccomi qui: mi son fatta una sorta di promessa e voglio mantenervi fede :) Pare peraltro che l'incremento della mia voglia di cucinare sia, in modo incredibilmente dispettoso, esattamente e proporzionalmente collegato al periodo in cui decido di mettermi a dieta. La soluzione, in queste circostanze, è invitare alcune cavi...ehm...amici, a pranzo nel corso del weekend e cogliere l'occasione per passare una bella domenica in compagnia, chiacchierando a tavola davanti a qualche bel piatto goloso e fumante. Per domani ho quasi tutto pronto, dall'antipasto al dolce, ma non voglio anticiparvi nulla, nel caso remoto riuscissi a scattare qualche foto prima dell'arrivo dei miei ospiti. Vi posso dire che il dolce sarà la mia beneamata creme brulèe e che il resto del menù giocherà sulle spezie e sui contrasti agrodolci (giusto per incuriosirvi, oggi la casa profumava incredibilmente di cannella, di miele, di zenzero...) 

Detto questo, tornando alla premessa e dato che la mia dieta non vuole essere tristissima e restrittiva, ma solo un modo per limitarsi un po' nel corso della settimana e soprattutto mangiare più sano ed equilibrato, lo scorso weekend ho preparato un dolcino che ci accompagnasse nelle mattine della settimana ventura (quanto mai tragico alzarsi in questo periodo, è così anche per voi?). Degli healthy-muffins, insomma, a base di cose buone e che fanno bene: quark (che mi ero procacciata in Alto Adige in un favoloso spaccio della Mila. Quanti bei formaggi che ci siamo gustati al nostro ritorno...), uvetta e fiocchi di avena. Per la ricetta, mi sono ispirata a questa di La Dolcetteria.

Stay healthy!

Muffins al quark, fiocchi d'avena e uvetta
Muffins al quark, uvetta e fiocchi di avena

Ingredienti per 12-13 muffins:

200 gr di farina
90 gr di zucchero
2 uova medio-grandi
25 gr di burro
1 cucchiaio e mezzo di olio di semi
220 gr di quark o altro formaggio cremoso magro (ricotta, philadelphia...)
100 gr di fiocchi d’avena
85 gr di uvette, ammollate in acqua calda
mezza bustina di lievito per dolci
latte q.b.
zucchero di canna q.b. per spolverizzare

Tagliate a pezzetti il burro e fatelo abborbidire a temperatura ambiente o passandolo per 30 secondi al microonde. Lavorate con le fruste elettriche lo zucchero e le uova finchè diventano chiare e gonfie, unite il burro, l’olio ed il quark (se utilizzate la ricotta, setacciatela previamente). Amalgamate bene il composto, quindi unite i fiocchi d’avena ed infine la farina ed il lievito setacciati. Diluite l'impasto con un po' di latte, quanto basta ad ottenere un composto denso e cremoso. Incorporate per ultime le uvette ben strizzate e passate nella farina. Versate il composto negli stampini da muffins foderati con gli appositi pirottini di carta, riempiendoli per due terzi, spolverizzateli con lo zucchero di canna e cuocete a 170° fino a doratura della superficie, per 15-18 min circa (verificate con uno stecchino quando sono cotti).

sabato 3 dicembre 2011

Le pizzette delle Sorelle Simili


Pizzette classiche



Questo post lo dedico a una persona molto carina che mi segue da tempo e che, oltre ad aver speso più e più volte bellissime parole nei miei confronti, mi ha raccontato di aver provato davvero tantissssssime mie ricette (quando me le ha elencate tutte, non riuscivo quasi a crederci!). Si chiama Elena e vive vicino a Novara, ama cucinare per la famiglia e per gli amici e per Natale, visto che avrà ospiti i famigliari del marito, mi ha chiesto di "sfoderare un'ottima ricetta per un figurone!". Mia cara Elena, mi investi di una bella responsabilità, visto il periodo piuttosto gramo circa i miei rapporti con cucina+blog :))

Ora, non credo che questa che ti propongo sia una ricetta sfavillante e innovativa, me ne rendo conto, ma ottima lo è eccome, quindi se non l'hai mai provata mi sento di caldeggiartela sinceramente (e non solo a te, ma a tutti quelli che leggono, che forse si stanno sentendo un attimo in disparte! Su, non siate timidi...) per il vostro aperitivo :)

Ho preparato queste pizzette alcuni mesi fa, in occasione di un buffet velocissimo improvvisato con i miei genitori e i miei zii per mostrare loro la casa, unitamente a qualche altra stuzzicheria (uhm, se non ricordo male, la focaccia ottima e i crostini salsiccia e stracchino?): è una di quelle ricette perfette per sbocconcellare qualcosa in compagnia, senza grosso impegno, e che ti permettono di fare un'ottima figura con davvero poco poco sforzo. Ecco, diciamo che per ottenere delle pizzettine così piccole, tutte uguali, un po' di pazienza ci vuole, ma la soddisfazione è enorme, sembravano quasi uscite da una pasticceria e ho ricevuto davvero tanti complimenti :)


Pizzette alle olive

Le pizzette delle Sorelle Simili

ricette tratta da "Pane e roba dolce"

Ingredienti:
per un centinaio di pizzette

500 gr di farina 00
250 gr di acqua tiepida
25 gr (un cubetto) di lievito di birra
40 gr di burro morbido
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di sale

Inoltre:
polpa di pomodoro tritata fine
mozzarella tritata
olio extravergine d'oliva
origano
sale
(a piacere: olive, capperi, prosciutto cotto ecc.)

Fate la fontana con la farina sulla spianatoia, versatevi al centro il lievito spezzettato e sciolto nell'acqua tiepida, raccogliete un poco di farina, quindi unite il sale, l'olio, lo zucchero e il burro. Iniziate ad impastare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, senza lavorarlo troppo a lungo. Se disponete di un'impastatrice, potete fare questo procedimento utilizzando il gancio a K e inserendo gli ingredienti nell'ordine indicato. Fate una palla, mettetela in una ciotola coperta di pellicola alimentare e fatela lievitare per 40-50 minuti (io l'ho messa nel forno spento).

Senza lavorare ulteriormente la pasta, tirate con il mattarello una sfoglia di circa 3 mm di spessore, con uno stampo per biscotti del diametro di circa 4-5 cm ricavate dei dischetti e disponeteli su delle placche rivestite di carta forno, tenendoli un poco distanziati. Reimpastate i ritagli, stendeteli, tagliateli e disponete anche questi sulla teglia fino ad esaurimento dell'impasto.

Con la punta delle dita, premete il centro di ogni dischetto formando un ampio incavo in cui metterete un bel cucchiaino di polpa di pomodoro e un pizzico di sale. Infornate le pizzette nel forno preriscaldato a 200° per 5 minuti. Togliete le pizzette dal forno, disponete sul pomodoro un mucchietto di mozzarella tritata e asciugata, gli altri eventuali ingredienti prescelti, un pizzico di origano e un filino d'olio. Rimettete in forno per altri 5-10 minuti, fin quando la mozzarella sarà sciolta e le pizzette leggermente dorate.


Pizzetta anyone?!

sabato 2 luglio 2011

Confessioni di una hummus dipendente

Hummus di cannellini + grissini al sesamo

Confesso. Confesso di non aver voglia di scrivere nulla. Sono dei giorni molto frenetici e intensi, ho bisogno di andare al mare. Di sole, di nuotate, di vento fra i capelli, di crema al profumo di cocco e papaya, di sabbia sotto i piedi, di libri impiastricciati di ditate e un po' increspati dall'umidità. Di aria fresca e frizzantina al mattino, di thè freddo, di ghiaccioli, di sedere sul balconcino in attesa di uscire per cena, mentre il costume appena lavato sgocciola ancora un po' troppo e ti bagna i piedi. Ho voglia di vedere posti nuovi, di immortalarli, di scovare qualche ristorantino dove mangiare e da consigliare agli amici al ritorno. Di tornare con la valigia piena di ricordi, di oggettini carini e di ingredienti locali. Mare, dove sei? Quanto sei lontano? Ancora un mesetto e ci siamo, vero?

Intanto, oggi, hummus di cannellini. Per chi proprio in questi giorni non ce la può fare, eppure ad un'invitante cremina da aperitivo non sa proprio dire di no. Ispirazione: il solito diavoletto tentatore, il Cavoletto. Buon weekend!

Houmous, hummus o hommos che sia, è il purè di ceci (qui trovate come lo faccio io di solito!) o cannellini salva-aperitivi per eccellenza. Basta buttare nella ciotola del mixer una scatoletta di cannellini o ceci, scolati e sciacquati, uno spicchio di aglio, un cipollotto fresco o un pezzo di cipolla rossa, un abbondante cucchiaio di tahine (pasta di sesamo, da avere sempre nel frigo! La trovate al Naturasì), il succo di un limone, un generosissimo filo di olio extravergine d'oliva, una presa di sale e una bella macinata di pepe. Frullare il tutto finchè non si ottiene un composto omogeneo e cremoso, versarlo in una ciotola, coprirlo con pellicola e lasciarlo riposare un'oretta in frigo. Al momento di servirla, spolverare la cremina con un po' di paprika o di peperoncino in polvere ed accompagnarla con spicchietti di pitta, piadina, taralli o fettine di pane tostato. Io vi consiglio vivamente di intingerci generosamente dei Fagolos....ehm...grissini al sesamo :)

sabato 18 giugno 2011

Frittatine di primavera...alle porte dell'estate.

Frittatine di primavera

Miii, checcaldooo! Ma come si fa a cucinare con sto caldo, anche se uno volesse proprio proprio farlo, rischia di autosquagliarsi prima di giungere a vederne il risultato! Non parliamo di tirare fuori macchina fotografica e attrezzatura varia, comincio a sudare al sol pensiero... (piccolo incipit per cogliere l'occasione di dirvi che ormai sono molto a corto di foto e che probabilmente una volta concluse queste - accumulate da mesi - mi prenderò qualche mese sabbatico!)

Stamattina mi son trovata a dover fare una torta di mele per domani e -credetemi- mi sono ben spicciata di prima mattinata prima che il sole facesse capolino proprio davanti alla finestra. Quando ho trovato il tempo per fare la mia annuale mini-scorta di pesto alla genovese, era già troppo tardi, l'autocombustione era già in atto.

Tra l'altro stamattina dopo tanto tempo sono riuscita a passare dal signor Mario, il fruttivendolo ambulante che si piazza nella via traversa, e non sapete quanto ho rimpianto le sensazioni di andare in tutta calma a comprare frutta e verdura al mercato (o giù di lì). Pesche un po' ammaccate e succosissime, così lontane da certi sassi acerbi che si trovano al supermercato; cuori di bue teneri e profumati, già pronti per una bella insalata; pomodorini pizzutelli, perfetti per la nostra bruschetta durante la grigliata di domani. Ed il chiacchericcio delle signore anziane, e Mario che infila una carota e una costa di sedano come omaggio nel sacchetto di carta. Ritmi e spensieratezza ormai sconosciuti, ma che mi fanno sorridere.

Io -confesso- sto campando di riso e/o pasta fredda in tremila salse diverse / taboulè con pomodori, cipollotto rosso e menta / mozzarella e pomodori (e va bene, e va bene: l'altro giorno ci sono anche scappati dei fiori di zucca appena colti dal papà di M. in campagna....ovviamente fritti in pastella...oooops!), però se vi andasse di accendere il forno e preparare qualcosina di sfizioso con qualche verdurina dentro, a piacere, ecco qui. Per la gradita ispirazione, si ringrazia La Dolcetteria ;)

Frittatine di Primavera

Ingredienti per 4 persone:
4 uova
un cucchiaio di latte
un cucchiaio di farina
½ cucchiaino di sale
una macinata di pepe
erbe di provenza, a piacere
circa 400 gr di verdure miste di stagione, tagliate a cubetti (carote, patate, fagiolini, zucchine, piselli, porri...)
feta o caciotta saporita, tagliata a cubetti
parmigiano o pecorino grattugiati, per spolverizzare

Preriscaldate il forno a 190° ed inseritevi lo stampo da muffin monoporzione (unto di olio, se non è in silicone), facendolo scaldare per bene. Sbattete con una frusta a mano le uova con il sale, aggiungete il latte e la farina setacciata; unire le spezie e una macinata di pepe. Distribuite le verdure ed il formaggio sul fondo degli stampini ancora caldi e versate in ciascuno di essi un paio di cucchiaiate del composto di uova, fino ad esaurimento. Infornate per circa 15 minuti, quindi spolverizzare con il parmigiano/pecorino grattugiato ed infornate nuovamente per 5 minuti, fin quando non risulteranno delle frittatine gonfie e ben dorate.

sabato 28 maggio 2011

Cake fave & pecorino + finocchiona = ♥

Cake fave &  pecorino

Come avrete forse notato, sono nuovamente latitante. Non riesco più a trovare il tempo per cucinare qualcosa di diverso dal solito: in settimana rientro sempre più tardi del previsto dal lavoro, poi c'è sempre qualcosa da fare e quando varco finalmente la soglia di casa fa talmente caldo che tutto vorrei fare tranne che piazzarmi davanti ai fornelli! Anche per quest'anno non riusciremo a mettere su l'aria condizionata in casa (lungo periodo di sacrifici, eggià...), quindi presumo sarà un'estate luuuuunga e caaaalda, fatta di insalatone, dip e cruditè, paste e risi freddi, prosciutto e melone et similia. Fa strano parlare di estate, ma ormai siamo già ai primi di giugno e dal caldo bestiale sembra già luglio inoltrato! Bisogna che mi sbrighi a passarvi sotto banco la mia top ten (anche se forse si tratta piuttosto di top three o four) di ricette primaverili prima che fave, piselli, asparagi e compagnia bella passino di stagione!

Intanto gustatevi questo favoloso cake salato: l'ho realizzato seguendo a ispirazione alcune ricette diverse (ma sempre infallibili: Cavoletto di qua, libro della Chovankova di là) e creando il solito collage di ingredienti e dosi. Risultato davvero strepitoso! In pratica, una simpatica variante dell'intramontabile binomio primaverile ‘fave & pecorino’: tagliato a fette e farcito con del buon salame (vi consiglio della finocchiona o del salame tipo Napoli) è ideale per il tradizionale picnic di pasquetta (capisco che ormai è un po' superato, ma non farete picnic mica solo a pasquetta...no?!); ridotto a cubotti o affettato, con sopra una fettina di salame arrotolata e fissata con uno stuzzichino, diventa uno sfizioso appetizer con cui accogliere gli ospiti.

Cake fave & pecorino

Ingredienti:
180 gr di farina
3 uova
100 ml di latte
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
100 gr di pecorino romano grattugiato (o, se preferite una soluzione più delicata, 50 gr di pecorino e 50 gr di parmigiano grattugiati)
1 bustina di lievito per torte salate
150 gr di fave fresche (ma vanno bene anche quelle surgelate)
un cipollotto o mezzo porro
un mazzettino di mentuccia
sale & pepe

Fate bollire in acqua salata le fave fresche per una decina di minuti, scolatele, sciacquatele con acqua freddissima ed eliminate le pellicine. Affettate sottilmente il cipollotto (o il porro) e fatelo rosolare in un filo d'olio e un goccino di acqua, quindi spegnete la fiamma, unitevi le fave e fate intiepidire il tutto.
In una ciotola, lavorate con una frusta le uova, l'olio ed il latte fino ad ottenere un composto leggermente spumoso. Aggiungete la farina, il pecorino romano grattugiato (e l'eventuale parmigiano grattugiato) ed il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno. Unite al composto le fave con il cipollotto/porro; tritate un mazzettino di mentuccia ed incorporate anch'esso. Insaporite con un pizzico di sale ed un'abbondante macinata di pepe, quindi mescolate di nuovo l’impasto fino a quando sarà ben omogeneo.
Versatelo in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato ed infornate a 180° per circa 45-50 minuti.

giovedì 14 aprile 2011

Minicakes del Nord alla birra e cipolle fritte

Minicakes del nord alla birra e cipolle fritte

Ma se tipo vi dicessi che mentre voi starete leggendo questo post io starò sicuramente pregando che parta il treno che mi porterà a Milano per il secondo Workshop Caffarel, quest'anno dedicato al confezionamento delle Uova di Pasqua? No, perchè mi sembra anche giusto che al mio primo giorno di ferie da settembre piazzassero un simpatico sciopero dei treni (vagamente allunga-weekend)...così, tanto per gradire, no?! Insomma, incrociatevi tutte per la sottoscritta, o quantomeno, qualora siate di Milano & dintorni, ditemi che mi offrirete asilo, una brandina e un pasto caldo nel caso in cui fossi costretta al bivacco presso la Stazione Centrale del "ridente" capoluogo lombardo!
!

Giusto per arruffianarvi un po', vi lascio una ricetta a cui non-potete-assssolutissimamente-dire-di-no! Primo perchè sono facilissime e ultrarapide, secondo perchè sono saporitissime, queste minicakes salate belle cipollose, da servire con un tagliere di speck affettato al coltello (bello spessino mi raccomando!) e qualche fettina di kaminwurz (=salamino affumicato) giunto dritto dritto dall'Alto Adige.

Ah, dimenticavo, io domenica sarò a fare due passi al Cibus Tour di Parma, e voi? :)

Minicakes del Nord alla birra e cipolle fritte


ricetta tratta dal libro" Cakes dolci e salati" di Ilona Chovancova

Ingredienti:

180 gr di farina
3 uova

100 ml di birra
100 ml di olio di semi (io proverei a ridurre un po', tipo 70-80 ml)

100 gr di gruyère grattugiato (o emmenthal; io ho utilizzato del gouda)

50-60 gr di cipolle secche (l'autrice ne indicava 100 gr; io ho utilizzato le "roasted onions" -cipolle fritte- in vendita all'Ikea Food)

1 bustina di lievito per torte salate
sale & pepe

Preriscaldate il forno a 180 gradi. In una ciotola, sbattete leggermente con una frustina le uova con l'olio e la birra. Aggiungete la farina, le cipolle e il formaggio; salate e pepate. Mescolate bene il composto con un cucchiaio di legno ed aggiungete per ultimo il lievito. Versate l'impasto in uno stampo da plumcake imburrato/oliato e infarinato o rivestito di carta da forno, oppure in stampini monoporzione (se di silicone, leggermente oliati nel caso si tratti del primo utilizzo) e infornate. Fate cuocere per 50 minuti circa se si tratta di un cake, 20 minuti circa se si tratta di monoporzioni. Lasciate intiepidire il cake/i minicakes prima di sformarlo/i e servirlo/i.

Note:
si possono anche congelare (a fette, nel caso del cake) e scongelare brevemente al microonde prima di servirli. Sono un ottimo antipastino finger food se serviti con speck e kaminwurz.

domenica 20 marzo 2011

Crescente al gorgonzola: bocconcini crea-dipendenza


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Crescente al gorgonzola

Attenti! Il primo (ma anche il secondo, il terzo, il quarto...) che mi chiede se questo weekend ho fatto ponte se ne pentirà amaramente ;) Uomo/donna avvisato/a, mezzo/a salvato/a!
Scherzi a parte, mi rendo conto che il tempo mi sfugge inesorabilmente dalle mani: in settimana lavoro tanto e sodo, con la speranza che questo impegno porti prima o poi a qualche frutto... D'altronde penso che sia così per molti di noi, dato il periodo storico non particolarmente semplice: si tira avanti, anche se con parecchi sacrifici e pensieri ogni giorno, ma nella convinzione di stare facendo del proprio meglio e cercando di mantenere quanto più possibile un atteggiamento deciso e ottimista.

Sotto il fronte culinario, inevitabilmente, il tempo che avevo in passato di sfogliare riviste e libri, spulciare blog, pensare a menù e stilare liste di piatti da fare as-so-lu-ta-men-te è di molto diminuito, addirittura azzerato in certe settimane...però ho riscoperto il piacere di scegliere una ricetta tanto-perchè-mi-va e se ci scappa una foto, beh, tanto meglio, altrimenti chissene :) E' un grosso sollievo aver ritrovato, volente o nolente, questa spensieratezza in cucina!
Poi, vabbè, devo dire a mio favore che nemmeno in passato mi è mai fregato minimamente di postare ricette scontate, o già viste in rete, o già fatte da uno, cento, mille foodblogger: non sono mai stata per l'innovazione a qualunque costo, anche perchè credo che ogni ricetta passando di mano in mano trovi una sua personalizzazione. E poi alla fine cos'è il blog se non un alter ego di ciò che passa nelle nostre menti (prima), nelle nostre cucine (poi), per giungere (infine) nelle nostre pance? ;)

Tutto sto panegirico per presentarvi la sublime crescente al gorgonzola delle Simili. Ho provato tutte e tre le versioni (quella alla pancetta o al prosciutto, versione reloaded del gnocco ingrassato del nonno, qui; quella al rosmarino mai postata, ma i summenzionati colleghi hanno avuto modo di assaggiarla in occasione del mio compleanno poichè l'ho portata in ufficio ;)) e devo dire che - pur essendo tutte e tre ottime- ho una spiccata predilezione per quella di oggi. Profumatissima, incredibilmente delicata, ideale con salumi e formaggi per quella che reputo la perfetta cena della domenica sera. Della serie taglia a metà il quadrotto ancora tiepido, farcisci, gusta sul divano: niente di più rilassante, non credete?!

Crescente al gorgonzola
ricetta tratta da "Pane e Roba dolce" - Sorelle Simili

Ingredienti:
500 gr di farina 00
200 gr di gorgonzola dolce
30 gr di lievito di birra
150 gr circa di acqua
50 gr di strutto
50 gr di burro morbido
8 gr di sale (un cucchiaino colmo)

Inoltre:
1 uovo sbattuto per spennellare

Impasto a mano: sulla spianatoia, fate la fontana con la farina, riunite al centro lo strutto, il burro e il gorgonzola (a pezzi grossolani: non è necessario tagliare il formaggio poichè si amalgamerà durante la lavorazione dell’impasto), unite poco alla volta l'acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito e iniziate a impastare, senza battere, aggiungendo da ultimo il sale. Una volta che l'impasto sarà ben amalgamato, morbido ed elastico, formate una palla.

Nell'impastatrice: mettete nella ciotola la farina, lo strutto, il burro morbido e il gorgonzola e azionate l'impastatrice con il gancio a uncino. Unite poco alla volta l'acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito e fate andare fintanto che risulterà un impasto ben amalgamato; verso la fine della lavorazione, aggiungete il sale. Prelevate l'impasto dalla ciotola, lavoratelo brevemente a mano sulla spianatoia leggermente infarinata e formate una palla.

Riponete l'impasto in una ciotola coperta con pellicola trasparente e lasciatelo lievitare per 50-60 minuti (nel forno spento andrà benissimo). Trascorso il tempo di lievitazione, rovesciate la pasta sul tagliere infarinato e, senza lavorarla, stendetelacon il matterello, formando un rettangolo di circa 1,5 cm di spessore. Tagliate dei quadrati di 5 cm, disponeteli su una teglia rivestita di carta da forno, tenendoli un poco distanziati poichè cresceranno ancora e spennellateli con un l'uovo sbattuto. Lasciate lievitare le crescenti ancora per 30-40 minuti. Non arrivano al raddoppio, ma assumono un aspetto più arrotondato e al tatto risultano più morbide perché piene d’aria. Cuocete in forno statico e preriscaldato a 180° per 20-30 minuti. Devono risultare appena dorate: prestate attenzione a non farle colorire troppo, altrimenti il formaggio gli conferirà un retrogusto un po' amaro.

sabato 26 febbraio 2011

A cozy weekend

Crostatine di mele

Si prospetta un weekend di casalinghitudine solitaria, per la sottoscritta. Lui se ne va al mare con amici e amiche per festeggiare un addio al nubilato, io ne approfitto per riposarmi un po' senza troppi sensi di colpa :) Ogni tanto ci vuole un po' di spensieratezza, di rilassatezza: il mio weekend sarà così, senza sbattimenti e un po'
cozy. Un buon libro, un po' di ordine tra i miei proverbiali foglietti, magari una buona maschera per il viso. Una torta di mele da portare a pranzo dai miei, domani. O, perchè no, di nuovo queste crostatine perfettissime per questo mood. Semplici, veloci (soprattutto se avete della frolla in freezer, avanzata da una precedente crostata!), ideali con il thè pomeridiano o per una colazione coccolosa, da soli o in compagnia. E, soprattutto, da fare senza bilancia alla mano.

E voi, che programmi avete per questo weekend?

Crostatine di mele

Ingredienti:
pasta frolla (secondo la vostra ricetta di fiducia, oppure fatta così)confettura di albicocche o di pesche (per me, la mia confettura di albicocche e vaniglia)
biscotti frollini

mele
mandorle a lamelle

zucchero di canna

Stendete la pasta frolla e foderatevi degli stampini da crostatina. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, quindi velatelo con un po' di confettura. Sbriciolatevi sopra dei frollini, poi disponete ordinatamente le mele, bucciate e tagliate a fettine sottili. Cospargete di mandorle a lamelle e di zucchero di canna e cuocete in forno a 180 gradi fin quando risulteranno leggermente dorate.