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martedì 24 dicembre 2013

{Buon Natale}: i miei più dolci auguri



Ed ha già fatto capolino la vigilia di Natale. I giorni sono corsi veloci e come tutti gli anni non sono riuscita ad accompagnarvi in questo periodo di Avvento. 

Mi prendo qualche giorno di pausa. Per stare con i miei cari, per prenderla con calma, per godermi un po' di spensieratezza e per lasciare andare le preoccupazioni e i pensieri, concentrandomi solo su quello che questo 2013 mi ha insegnato, piuttosto che su quello che non mi ha dato. Pazienza se ogni tanto ci scappa qualche lacrima...è il prezzo da pagare per non aver spento nel mio cuore la speranza. Non sono mai stata "una da buoni propositi", ho sempre guardato con grande diffidenza a quella lista di promesse, spesso abbandonate a ingiallirsi strada facendo...ma quest'anno voglio mettere da parte ogni razionalità e ogni cinismo e pensarli sotto una nuova luce, come nuovi obiettivi da raggiungere per diventare più forte e per non sprecare nemmeno un secondo del tempo che ci viene concesso.

Vi (e mi) auguro di imparare a godere di ogni prezioso attimo, di essere curiosi verso la vita, di aprirvi a nuove cose e nuove persone, di arricchire le vostre conoscenze e i vostri sentimenti. E vi auguro di non smettere mai di credere. Fosse anche solo a Babbo Natale, o che avremo un Natale con la neve, o che ci sia qualcosa o qualcuno che ascolterà le nostre preghiere e realizzerà i nostri desideri.



Un caro abbraccio e una ricetta (non ridete, ma la ricetta e le foto sono dello scorso Natale) :)


Have a merry, little Christmas!

 Alessia


domenica 6 ottobre 2013

Trancetti al cioccolato bianco, cocco e lamponi

trancetti al cocco cioccolato bianco e 
lamponi 

6 ottobre e fuori piove. 

Fa davvero freddino per essere inizio ottobre e dire che il cielo è tristemente grigio è eufemistico: signori, è plumbeo! Stanno avendo inesorabilmente inizio quei weekend in cui dovresti fare con urgenza il cambio degli armadi, pena trovarti i piedi zuppi e una tossaccia da novantenne, e invece l'unica cosa che ti va veramente di fare è di stare sul divano avvolta nel plaid preferito mentre dalla cucina arriva a solleticarti le narici il profumo di torta. Non che sia una brutta vita, eh... ^_^

Oggi chez moi un cake di pere e zenzero, chissà invece cosa proponete voi...
Nel caso abbiate già una torta in forno, se vi va, fatemi sapere quale: i vostri commenti e confrontarmi con voi è sempre una grande gioia per la sottoscritta! Nel caso non ci abbiate ancora pensato, beh, aspettate che provo a darvi un'ideuzza io...vedrete che soddisfazione! 

Vi auguro una buona serata...e una dolcissima settimana!

domenica 15 settembre 2013

Settembre: cake alle more con farina di farro

cake more e farina di farro

Mi sa tanto che ci siamo dentro fino alle ginocchia. A cosa? ...all'autunno, no? Fuori piove e io non ho ancora tirato fuori le galosce di gomma, dall'armadio fanno invece capolino infradito e sandalini intrecciati. Ultimo baluardo di un'estate che ci sta proprio facendo ciao ciao con la manina.

La casa profuma di buono, ho appena sfornato una torta con mele e pere grattugiate, uvetta, nocciole e cannella. Anche i sapori si fanno più autunnali e francamente non vedo l'ora arrivi il momento delle amate caldarroste! Adoro quei cartocci fumanti (e ustionanti!) che scaldano le mani nelle giornate fredde e nebbiose del tardo autunno e dell'inverno modenese.

Forse sto correndo un po' troppo avanti. Siamo ancora a metà settembre e ci sono tante cose da fare prima che arrivi Natale. Ahhhh, ci siamo arrivati alla fine! Sembra un paradosso, ma non appena l'estate chiude i battenti, zac!, ecco che cominciamo a pensare che "è quasi Natale". Vedrete che a breve cominceremo a sfogliare i ricettari in cerca di biscotti e altri piccoli regali home made con cui deliziare i nostri amici e parenti. Non mi dite che avete già cominciato? ^__^

Ma per tornare con i piedi per terra, eccovi una ricetta che potete tranquillamente fare ora: è ancora stagione di frutti di bosco, o magari potete utilizzare quelli che avete congelato dopo averli meticolosamente raccolti durante le vostre passeggiate in montagna. Dentro un po' tutto ciò che mi piace, inclusa la farina di farro che da quando l'ho scoperta non posso più farne a meno, è diventata uno dei miei best seller in cucina! 

La ricetta è tratta da Zucchero e Sale. A presto!


lunedì 24 giugno 2013

Una wedding cake fai-da-te al Grand Hotel di Rimini

IMG_0195r

Finalmente eccomi a raccontarvi del weekend trascorso al Grand Hotel di Rimini, in compagnia di Select Wedding, a decorare una wedding cake mini-size. Vi avevo anticipato la partenza mia e di Sabrina alcune settimane fa, ricordate?

Siccome mi sono già dilungata (come mio solito ;)) nel raccontare la giornata sul blog di Select Wedding, vi invito a cliccare qui per leggere il mio resoconto. Oggi stesso Carolina e Natascia, rispettivamente PR dell’evento e wedding manager del Grand Hotel, dovrebbero pubblicare il secondo post sull’evento quindi non mancate di rifarvi gli occhi anche sul blog ufficiale ;)

Qui ho deciso di lasciar parlare da se’ e raccontarsi le foto: foto che raccontano non solo della ricetta che abbiamo proposto e realizzato, ma di molto di ciò che i miei occhi hanno potuto catturare in quelle meravigliose ore dedicate a ciò che più di tutto amo fare, ossia cucinare, fotografare e dedicarmi al food styling.

Ovviamente queste sono solo una piccolissima parte delle milioni di foto che ho scattato non solo del backstage ma anche all'hotel, durante l'allestimento di un matrimonio che si sarebbe tenuto proprio la sera del nostro arrivo e che abbiamo avuto il piacere di "vivere" in diretta. E altrettanto ovviamente la sottoscritta, come da tradizione, ha fotografato di tutto di più, dai meravigliosi pasti con cui siamo stati coccolati, alla camera da letto, al buffet dei dolci del matrimonio, quello vero per intenderci. Ma, ancora una volta ovviamente, il tempo è poco pertanto ho dovuto fare una selection accurata, anche per evitare di uscire fuori tema (cosa in cui io, anche a scuola, da istintiva e passionale quale sono, ero abilissima!).

Buona visione a voi e un grazie sentito a Carolina e a tutto lo staff del Grand Hotel  che ci ha accolto, coccolato e supportato con grande professionalità e umiltà mentre tentavamo, con impegno ma anche un po' di soggezione, di rendere all'altezza di ciò che vedevamo ruotare intorno a noi i nostri piccoli e casalinghi "pasticci" :)

sabato 1 giugno 2013

Aspettando Select Wedding e la sfogliata di mele semplice che più semplice non si può

 sfogliata di mele

Tra un'ora esatta uscirò di casa, mi troverò con la mia lettrice ed amica Sabrina ed assieme ci dirigeremo in autostrada. Direzione Riviera romagnola. Grand Hotel di Rimini, per l'esattezza. Un mese fa circa, infatti, sono stata invitata da Carolina a prendere parte a una delle giornate organizzate per Select Wedding, il progetto di Digital PR a tema matrimonio che ha ideato per Select Hotels Collection, per la precisione a quella dedicata alla realizzazione e alla decorazione di una piccola wedding cake. 

Chi mi segue da tempo ha ben presente che io non sono una cake designer e che la mia esperienza in fatto di decorazione di dolci si limita a un maldestro uso della sac-a-poche e di conetti di carta arrangiati alla meno peggio per decorare prevalentemente biscottini natalizi. Diciamo che questo è un modo per mettersi in gioco, di lanciarmi in qualcosa di nuovo e inesplorato (vi giuro che quando me l'hanno chiesto non riuscivo a crederci e a decidermi se accettare o meno...). Ma sono certa che sarà una bellissima esperienza ,che mi arricchirà e mi farà passare un weekend piacevole, dedicato a me e a ciò che amo fare. (e poi quando mi ricapita di essere ospite del Grand Hotel, dormire e cenare là e disporre della SPA con tanto di hot stone dream massage incluso?!? ;))))

domenica 21 aprile 2013

Ringraziamenti & la torta al cioccolato con panna acida di Nigella

torta al cioccolato e panna acida

Ho lasciato passare alcuni giorni dall'ultimo post perchè non mi sembrava di essere in grado di rispondere adeguatamente a tanto affetto e tanta vicinanza. Non ci sono le parole giuste, o forse sono io che non riesco a trovarle, per esprimere quanto mi abbiano toccato nel profondo tutti i vostri commenti, i vostri abbracci, le vostre testimonianze. Non posso fare altro che dirvi ancora una volta "Grazie, grazie con tutto il cuore!". 

Ci sono giorni in cui va decisamente meglio, anzi, non sembrano neanche passate appena due settimane ma una vita intera...Ci sono giorni che basta un niente (un ricordo, un immagine, un suono...) e tutta quella serenità....puff! sparisce in un nano-secondo e subentrano la malinconia e le paure. Sto cercando di concentrarmi molto su me stessa, conoscermi meglio, guardarmi di più dentro. Sto cercando di applicare delle tecniche di rilassamento e di trasformare l'ansia negativa in ansia positiva. Sto cercando di crescere...di diventare una persona migliore. Di circondarmi di persone positive e dare importanza solo a quelle che ne meritano. 

A volte ci vogliono delle esperienze forti per fermarsi, scendere dalla micidiale ruota su cui corriamo incessantemente e semplicemente...riflettere. Ci vogliono momenti di buio per capire quanto è bella quella luce che ti circonda e quanta felicità c'è nelle piccole cose...proprio quelle lì, quelle che nemmeno ti fermavi ad osservare, per quanto ti sembravano scontate. Ma spesso è la semplicità di quei sentimenti che ne scaturiscono a rappresentare il vero valore aggiunto.

Quindi...semplicemente grazie, e di nuovo una ricetta per voi, proprio come un tempo. Una torta deliziosa, di quelle che non puoi non pensare positivo!

martedì 18 settembre 2012

Torta di pane raffermo e mele 2.0 e...ultima settimana per partecipare all'iniziativa Fini!


Torta di pane e mele 2.0

Non ho più l'abitudine di comprare pane in eccesso. Da qualche mese mi limito ai "quattro panini di segale tondi da 80 gr e cinque o sei di quelli piccoli integrali da 40 gr, per favore" ripetuti a mò di mantra alla commessa del forno vicino al lavoro. Oppure li faccio da me medesima, di segale e semini oleosi vari, e li congelo per le settimane a venire. Risultato: zero pane secco che giace inutilizzato in cucina, in attesa di impanature, gnocchi di pane o altre produzioni al momento vietate :)

sabato 19 maggio 2012

Mini cakes (leggeri) con farina di riso e latticello

mini plumcake farina di riso e latticello

Potevo forse lasciarvi senza dolcino per la colazione della domenica? Come dite voi laggiù in fondo? Ah, siete tutte a dieta ferrea. E non vi entrano più i vostri vestitini preferiti. E le ginocchia vi fanno male, e vi sentite anche appesantite a fare le scale. E l'insalata scondita sta diventando la vostra migliore amica. Eh, care mie, capisco. Però, scusate, che vitaccia, eh! :D Essere a dieta mica significa non mangiare no? Significa, certo, mangiare meno, ma anche meglio, più salutare, meno condito. E questi mini cakes sono così veloci e così adatti per una colazione leggera (ma col sorriso!) che credo che, dopo avermi maledetta in cinque lingue, alla fine mi ringrazierete di averli postati. Tanto siamo tutti in cerca di ricette leggere e al tempo stesso gustose in questo periodo. Non crediate, mi ci metto in mezzo anche io, altrochè, sapeste. Solo per anticiparvi che a venire aspettatevi tante verdure, tanti cereali, tanti semini e tanto colore :)

domenica 26 febbraio 2012

Quadrotti alle mele grattugiate

Quadrotti alle mele grattugiate

Altro weekend, altra ricetta :) Venghino, siori, venghino! Stavolta (oddio, già un paio di settimane fa a dire il vero...) mi sono lanciata su un dolcetto con le mele, visto che avevo appena avuto la fortuna di riceverne una discreta fornitura omaggio da Pink Lady (che ringrazio sentitamente!). Ragazzi, questa varietà di mele, oltre ad avere dalla sua un'estetica davvero girlish, è strabuonissima! E' leggermenta acidula, fresca, croccante e succosa. Per me che detesto le mele farinose tipo le stark sono state un'autentica rivelazione! Per questo motivo credo che di qui in avanti compariranno spesso a fare capolino dalla mia fruttiera, accanto alle beneamate Golden, e troveranno generoso spazio anche nella mia cucina dolce e salata.

Mele. Apples. Pommes.

Per questa ricetta devo ringraziare la mia mamma, che me l'ha fatta conoscere (e che saluto, visto che da quando vivo da sola mi legge sempre. Ciao mammina! :)). La provenienza della ricetta è Benedetta Parodi, che non ho mai negato non amare particolarmente (anche se confesso che da quando ha abbandonato Studio Aperto per La7 è diventata anche un pelo più simpatica, almeno ha dimostrato di essere una che non si prende troppo sul serio...). Ma siccome la persona non fa la ricetta, e questa ricetta qui è proprio buonina, via i pregiudizi e avanti con questi quadrotti alle mele grattugiate. Sono talmente facili e veloci che ce la potete fare anche per il the delle cinque, vi do la mia parola!

 Quadrotti alle mele grattugiate

 
Ingredienti per 4 persone:
3 uova
100 gr di zucchero
50 gr di burro
la scorza grattugiata di 1 limone bio
140 gr di farina + 1 cucchiaio
1 cucchiaio di lievito per dolci vanigliato
2 mele Pink Lady (o altra varietà)
zucchero a velo q.b. 

Tortiera: ho utilizzato una piccola tortiera in silicone a forma di cuore, inclusa nel pacco delle Pink Lady, che ho leggermente imburrato essendo la prima volta che la utilizzavo). 

 
Mettete in una ciotola lo zucchero e le uova e sbattetele con le fruste elettriche sino ad ottenere un composto chiaro e gonfio. Aggiungete il burro precedentemente ammorbidito, la scorza grattugiata del limone, la farina ed il lievito setacciati ed amalgamate bene, sempre sbattendo con le fruste.
Sbucciate le mele, dividendole in quarti, e grattugiatele dentro ad una ciotola, unendo un cucchiaio di farina per asciugarle. Unite le mele grattugiate all'impasto, amalgamate bene con un cucchiaio di legno e versate in una piccola tortiera, imburrata ed infarinata, oppure foderata di carta forno. Infornate a 180 gradi per 30 minuti. Una volta intiepidita, sformate la torta, riponetela in un piatto, tagliatela a quadrotti e spolverizzateli di zucchero a velo.


domenica 16 ottobre 2011

La torta di burro e pere di Tessa Kiros

Torta di burro e pere - Tessa Kiros

Ho capito come mai era un po' che non mettevamo piede all'Ikea. Vuoi perchè le cose essenziali ormai le avevamo prese tutte (tende, libreria e chincaglierie varie non rientravano negli essenziali - quanto meno nell'ideale maschile, tsk...), ma saran stati 8 mesi che gli omini di giallo vestiti non ci vedevano a zonzo, il che suona quanto mai inaudito. File chilometriche, casino infernale, ciurme di bambini urlanti e scalpitanti, vecchiette con orribili esemplari canini nel carrello (!!!), polpette del self service leggere come sassi sullo stomaco (e sì che me le ricordavo così buone: mi toccherà farmele da me medesima), oltre 500 euro spillati e circa tremila tende da montare. Lo status mentis ideale per riprendere una nuova settimana di lavoro no? :) Intanto aspetto fremente il prossimo weekend, quando sarò a Firenze e riabbraccerò dopo oltre due anni la mia più cara amica: non vedo l'ora!

E ora una ricetta per una domenica sera coccolosa, all'insegna del piattino con cucchiaino seduti sul divano, ma va bene anche per un lunedì mattina pieno di grinta. Un dolce burroso e fondente che ci ha lasciati stupefatti e che si è sposato a meraviglia con dell'ottimo gelato artigianale alla crema. La sciura Tessa non sbaglia un colpo, c'è poco da fà.

Muffins, cookies e altri pasticci consiglia: assolutamente imperdibile se anche voi avete un moroso/convivente/marito che ogni settimana porta a casa dosi industriali di pere dalla mensa aziendale (che noi pelar le pere non ci piace) e siete stufi di fare risotto pere e taleggio e pere e gorgonzola anche a colazione :)

Torta di burro e pere


ricetta tratta da "Ricordi in cucina" di Tessa Kiros

Ingredienti:
180 gr di burro ammorbidito
150 gr di zucchero + 1 cucchiaio e 1/2 per spolverizzare la superficie della torta
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 cucchiaino di scorza di limone bio finemente grattugiata
un bel pizzico di cardamomo in polvere
un pizzico abbondante di noce moscata
3 uova
220 gr di farina
1 cucchiaino e 1/2 di lievito in polvere
125 ml di panna fresca
4 pere mature piccole, circa 700 gr.

Scaldate il forno a 180° e imburrate e infarinate una tortiera di 22-24 cm di diametro con bordo amovibile. Se preferite, potete ungere e infarinare soltanto il bordo e foderare il fondo incastrandovi un foglio di carta da forno.

Sbattete con le fruste elettriche il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungete la vaniglia, la scorza di limone, il cardamomo e la noce moscata, poi incorporate le uova, una alla volta, sbattendo bene dopo ogni aggiunta. Aggiungete la farina setacciata con il lievito in polvere, alternandola con la panna, e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versate il composto nella tortiera: non è necessario livellarlo, in quanto si distribuirà da solo durante la cottura. Infornate per circa 20 minuti. Nel frattempo sbucciate le pere, tagliatele a quarti ed eliminate il torsolo.

Sfornate la torta, sistemateci sopra le pere, rapidamente, e cospargetela con lo zucchero. Rimettete in forno per altri 45 minuti o comunque fino a quando le pere sono di un bel colore dorato, la superficie della torta è croccante e infilando uno stuzzicadenti nel centro, questo esce pulito. Lasciate raffreddare un poco la torta prima di sformarla: potete servirla tiepida o a temperatura ambiente, ma la sua morte è riscaldata un poco a microonde e servita con due palline di gelato artigianale alla crema.
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E ora un piccolo intrattenimento per voi: questo mese Muffins, cookies e altri pasticci è ospite d'onore della rubrica "Foodblogger" su Spray Magazine. Sinceramente grazie alla redazione per l'interesse manifestato nei miei confronti! :)


sabato 1 ottobre 2011

Quel diavolo di Donna (Hay): pie di susine e fichi neri

Let's PIE!

Nessuno mi ha chiesto che fine avessi fatto in questo mese di assenza, quindi presumo che tutti si aspettassero - a buona ragione - il mio addio alle scene una volta ripreso il lavoro...e così, infatti, è immancabilmente stato ;) Questo mese è letteralmente volato, scivolato via senza neanche me ne accorgessi. Ancora non sono riuscita a riorganizzarmi a dovere, ma da questa settimana credo che gli impegni si affolleranno ancor di più, sempre che vada in porto il corso di francese che vorrei frequentare, e che mi decida a riprendere un po' di moto.

Il blog è sceso repentinamente all'ultimo dei miei pensieri, tanto che mi ero dimenticata completamente del fatto che la stagione dei fichi non è certo perenne. Mi sbrigo in fretta, sperando che qualcuno dei piccoli amici zuccherini si sia ancora salvato, visto questo caldo tanto prolungato quanto anomalo (ma ne dubito fortemente, se ci sono almeno altri 100 golosoni di fichi come me in giro!).
Da archiviare e rispolverare per settembre prossimo.

Pie di susine e fichi neri

Pie di susine e fichi neri


ricetta tratta da "Ricevere in un istante" - Donna Hay


Ingredienti:


Per la pasta brisée zuccherata (il libro la chiama curiosamente pasta frolla):
250 gr di farina 00
185 gr di burro freddo di frigo

3 cucchiai di zucchero semolato
2-3 cucchiai di acqua ghiacciata


Per il ripieno:
55 gr di farina di mandorle

2 cucchiai di farina 00

55 gr di zucchero semolato
40 gr di burro fuso

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

8 piccoli fichi neri

6 piccole susine


Preparate la pasta brisée lavorando, nella planetaria, con il gancio a k e a velocità minima, il burro tagliato a cubetti, la farina e lo zucchero, fino ad ottenere un composto bricioloso. Sempre tenendo l’apparecchio in funzione, unite l'acqua ghiacciata (acqua con dentro qualche cubetto di ghiaccio), quanto basta ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Impastate brevemente a mano, date all'impasto la forma di una palla appiattita ed avvolgetelo nella pellicola trasparente; fatelo quindi riposare in frigorifero per circa 1 ora.

Trascorso questo tempo, preparate la farcia: in una ciotola mescolate la farina di mandorle, la farina, lo zucchero, il burro fuso e l'estratto di vaniglia fino ad ottenere un composto ben amalgamato.


Prelevate l'impasto dal frigo e stendetelo col mattarello, tra due fogli di carta da forno per evitare l'aggiunta di farina, allo spessore di circa 3 mm, conferendogli una forma circolare. Trasferite la brisèe con il foglio di carta da forno su una placca da forno. Distribuite il composto di mandorle sulla pasta, lasciando uno spazio di circa 3 cm dai bordi. Disponetevi sopra i fichi e le susine lavate e asciugate e tagliate a fettine, sempre restando a 3 cm dal bordo. Ripiegate i bordi della pasta verso il centro del dolce in modo da racchiudere il ripieno. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 -35 minuti o fino a quando la pasta sarà abbastanza dorata. Fate raffreddare prima di spostarla dalla placca (considerate che l'impasto è molto friabile e delicato!) e servite la pie, accompagnandola con una pallina di gelato alla vaniglia oppure con panna montata non zuccherata. E’ migliore dopo qualche ora di riposo in frigorifero.


L'alzatina preferita

venerdì 26 agosto 2011

Crostata (quasi) integrale con marmellata di fragole e rabarbaro

Crostata (quasi) integrale con marmellata di fragole e rabarbaro

Prima dovevano essere i
Buskers a Ferrara (se non ci siete mai andati e ne avete l'occasione, non perdetevelo! Si esibiscono artisti di strada davvero sorprendenti).
Poi nessuno degli amici a cui l'avevamo proposto ha raccolto il nostro invito e abbiamo deciso di cambiare programma: domani si va in Appennino, a Capanna Tassone (o Capanna Tassoni? o Capanno Tassoni? Vivo a Modena da quando son nata e ancora devo capire come caspita si chiama ufficialmente!) ed alla festa del mirtillo di Fanano.
In programma (1) belle passeggiate tra i boschi (2) acquisto di mirtilli freschi da tradurre in marmellate e dolcetti confortanti (o da congelare in attesa di periodi più freschi e climaticamente sorridenti) e (3) una capatina al caseificio (la ricotta di montagna non ha paragoni, c'è poco da fare).
Che poi io parlo, ma mica è deciso con certezza che andiamo, eh :D
A voi buon weekend e una fettina di crostata. Quasi integrale, sì. Bella rustica come ci piace tanto e con una marmellata-feticcio regalatami dalla mia amica Sabrina, che ha la fortuna di avere una suocera che le coltiva il rabarbaro (qui da noi sarebbe più facile scoprire il petrolio in una porcilaia).

Crostata (quasi) integrale con marmellata di fragole e rabarbaro

Ingredienti:


Per la pasta frolla integrale:

200 gr di farina integrale o di farina di farro integrale

100 gr di farina 00

150 gr di burro a pezzetti, leggermente ammorbidito

150 gr di zucchero di canna integrale

3 tuorli (più un poco di albume, se necessario)

la scorza grattugiata di un limone o i semini di una bacca di vaniglia un pizzico di sale

Per il ripieno:
un vasetto di marmellata (250/300 gr) a piacere, preferibilmente di frutti di bosco, lamponi, more, mirtilli neri o rossi. Io, come dicevo, ho scelto una marmellata di fragole e rabarbaro* regalatami dalla mia amica Sabrina, che vedevo particolarmente bene con un impasto "rustico", ma ci vedrei benissimo anche una marmellata di fichi.
Mettete nella ciotola dell'impastatrice la farina integrale, lo zucchero di canna, il burro appena ammorbidito, i tuorli, il pizzico di sale e la scorza di limone o la vaniglia. Inserite il gancio a K ed iniziate ad impastare a velocità minima. La pasta deve risultare liscia ed omogenea quindi, qualora occorresse, aggiungete un poco di albume tenuto da parte. Se necessario, lavorate brevemente l'impasto a mano per conferirgli maggiore omogenità, quindi formate una palla, schiacciatela con le mani per appiattirla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Riponete la pasta frolla in frigo a riposare per almeno un'ora. Nel caso la poniate in frigo per 1-2 giorni, prelevatela dal frigo almeno 10 minuti prima di utilizzarla altrimenti sarà troppo fredda e si sbriciolerà miseramente.

Al momento dell'utilizzo, stendete col mattarello poco più di metà della pasta fra due fogli di carta da forno o su un tappetino di silicone per evitare di aggiungere troppa farina per stenderla. Considerate che si tratta di un impasto un po' sbricioloso, quindi compattate spesso i bordi che si frastaglieranno con le mani. Trasferite quindi l'impasto in una tortiera da crostata di 24-26 cm di diametro, aiutandovi con la carta da forno o il tappetino di silicone. Nel caso si dovesse rompere niente paura, rattoppatela con le mani direttamente nella tortiera. Bucherellatela quindi con i rebbi di una forchetta e ricopritela con la marmellata. Col resto della pasta formate dei cordoncini tondi (attenzione perchè si rompono facilmente!) e incrociateli sulla superficie formando una griglia. Saldateli bene ai bordi, che potrete rigirare sulla crostata oppure schiacciare verso il basso con la punta del dito, formando un cornicione più spesso e al tempo stesso decorativo.

Infornate la crostata in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30-35 minuti. In ogni caso, prestate attenzione a non farla colorire troppo per non conferirle un retrogusto amaro. Lasciatela raffreddare completamente prima di sformarla e tagliarla.

* a differenza della sottoscritta non vivete in mezzo alla più totale ignoranza vegetale e riuscite a reperire senza troppi su e giù, destra e sinistra, il rabarbaro? La marmellata potete farvela da voi! Qui e qui trovate un paio di versioni che fanno al caso vostro.


sabato 30 aprile 2011

Crostata al caramello salato e cioccolato

Crostata al caramello salato e cioccolato

Avevo tanti buoni propositi culinari per il weekend di Pasqua e, in particolare, per la giornata di Pasquetta...un bel pic-nic, con qualche sfizioseria, di quelle che tanto piacciono a me: era tutta la settimana che ci pensavo e pregustavo il momento di stendere il plaid e godermi la natura in risveglio! Beh, il brutto tempo li ha mandati completamente a monte, tant'è che abbiamo deciso di trascorrere la giornata con i parenti ed io ho deposto mestoli e coltelli: insomma, inutile dirvi che non ho concluso niente e sono tornata al lavoro più stanca che mai :)

Non è decisamente un periodo fortunato quanto al tempo e alla voglia di cucinare! Tuttavia, nell'archivio c'è ancora qualche ricetta che aspetta pazientemente, da mesi, il suo turno. E allora via con questa crostata dall'imprinting ancora decisamente invernale...prima di lasciare posto a ricette che strizzano l'occhio alla primavera ed all'estate. Intanto, buon weekend a tutti voi che, nonostante la mia scarsa attenzione per il blog di questi ultimi tempi, continuate imperterriti ed entusiasti a passare di qui per vedere se qualcosa si smuove!

Crostata al caramello salato e cioccolato

ricetta tratta da "Bene Insieme" e consigliatami da una delle mie più affezionate lettrici, Manuela Marinacci

Ingredienti:

Per la pasta sablée:
250 gr di farina
125 gr di burro
30 gr di zucchero a velo
50 gr di mandorle finemente tritate
un uovo
un pizzico di sale

Per la farcia:
una tavoletta di cioccolato fondente da 200gr
½ cucchiaio di sale grosso
30 gr di burro
200 ml di panna fresca liquida
100 gr di zucchero
800 ml di latte concentrato non zuccherato (se lo trovate solo zuccherato, riducete drasticamente lo zucchero, io ne ho utilizzati 50 gr ma credo sia opportuno ridurli ancora)

Mescolate la farina con lo zucchero a velo, il pizzico di sale e le mandorle in polvere; aggiungete il burro ammorbidito tagliato a tocchetti, lavorate velocemente il composto ed infine incorporate l’uovo; lavorate fino a quando l’impasto non risulterà sabbioso. Trasferite il composto in uno stampo da crostata e stendetelo con le mani sul fondo ed i bordi; lasciatelo riposare in frigo per 2 ore.

Preriscaldate il forno a 180 gradi; togliete lo stampo dal frigo, coprite con un foglio di carta da forno il fondo e versatevi sopra dei fagioli secchi, quindi infornate per 30 minuti. A cottura ultimata togliete la base dal forno, lasciatela raffreddare ed eliminate i fagioli.

Nel frattempo preparate il caramello con lo zucchero e due cucchiai di acqua; cuocetelo a fuoco dolce e al primo bollore aggiungete il sale grosso ed il latte concentrato. Mescolate fino ad ottenere un composto cremoso e denso. Versate il caramello sul fondo della crostata e lasciatelo raffreddare.

Intanto riducete a scaglie il cioccolato, riponetelo in un pentolino con burro e panna e fatelo sciogliere a fuoco dolce; lasciatelo intiepidire e versatelo sul caramello. Conservate la crostata in frigo fino al momento di servire. E' consigliato preparare questo dolce almeno il giorno prima.

sabato 2 aprile 2011

Torta di mele, mandorle e limoncello

Torta di mele, mandorle e limoncello

Ma che splendide giornate di sole! Io adoro il bel tempo, sono estremamente metereopatica... Certo, se nel mentre non sudassi copiosamente, non mi si pezzassero le camicette alle 9 di mattina, non mi deperissero le primulette che ormai stan passando a miglior vita (ok, hanno avuto un mese e mezzo di onorata carriera, ma non riesco a capacitarmi che a breve il davanzale sarà nuovamente spoglio!), non volgesse al termine il periodo dei giacinti, non fossi a dieta stretta per calare tanti tanti tanti chili, non dovessi essere chiusa tra le quattro mura di un ufficio mentre fuori c'è un tempo da lettino in spiaggia, occhiali da sole e crema solare al profumo di cocco e papaya... Ma nonostante queste due o tre piccolissssime postille, a me il sole piace, adoro la primavera, mi rigenera respirare aria nuova e frizzantina! Mi rigenerano meno le mie allergie stagionali, ma non si può avere tutt...eeeeeeeetciùù!

Ovviamente, le più attente avranno notato la famigerata parola [dieta] nel papiretto qui sopra: questo significa che sto cucinando molto light, solo ed esclusivamente in sua ragione, fatta eccezione per qualche ipotesi specifica, tipo domani che vengono i miei zii a vedere la casa e allora preparerò qualche stuzzichino semplice da sbocconcellare, ehm. Darò quindi fondo al repertorio di foto & ricette arretrate e poi...chi lo sa :) tanto i miei attuali ritmi mi porteranno a proporvi lo stollen a maggio inoltrato, vedrete: d'altronde è risaputo che è un dolce tipico da fare proprio alle porte dell'estate, no?! :D

Intanto facciamo che, visto il bel tempo, la voglia di leggerezza e il fatto che in quella foto c'è una delle primulette al suo massimo splendore, vi lascio la ricetta della torta di mele, mandorle e limoncello. Della serie: "come eravamo" (sigh!). Per la fonte: io la ricevetti parecchi anni orsono da una partecipante ad un forum cucina che seguivo, Dadamarsia, ma ho visto che la stessa ricetta si trova su Cookaround proposta dalla nostra Araba Felice. Per non fare torto a nessuna delle due e non sapendo quale sia l'originale, le ringrazio entrambe per questa torta facile e gustosa, che replico da tempo e sempre con enorme soddisfazione.

Torta di mele, mandorle e limoncello

Ingredienti:

150 gr di zucchero
2 uova
4 mele
il succo e la scorza grattugiata di un limone
100 gr di limoncello (o crema di limoncello)
80 gr di mandorle tritate finemente
200 gr di farina
una bustina di lievito per dolci

Sbattete in una ciotola, utilizzando le fruste elettriche, lo zucchero e le uova finchè non risulterà un composto chiaro e spumoso.
Intanto sbucciate e affettate le mele: devono essere sottilissime, quindi potete usare a questo scopo anche una mandolina. Irrorate le fettine di mela con il succo del limone.
Unite al composto di zucchero e uova il limoncello (o la crema di limoncello), la scorza di limone grattugiata, le mandorle tritate, la farina ed il lievito: risulterà un composto di media densità e non troppo omogeneo. Aggiungete ora circa due terzi delle fettine di mela unitamente al succo di limone che rimarrà sul fondo della ciotola; mescolate bene finchè non risulteranno completamente ricoperte di pastella.

Versate il tutto in uno stampo rotondo di 24 cm di diametro, precedentemente imburrato ed infarinato, livellate leggermente con il dorso del cucchiaio e disponetevi sopra le fettine di mela rimaste a raggiera, premendole leggermente con i palmi delle mani un volta ultimato di disporle. Cospargete la superficie della torta di zucchero semolato e fatela cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa un'ora. Fatela intiepidire prima di sformarla e servirla.

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sabato 26 febbraio 2011

A cozy weekend

Crostatine di mele

Si prospetta un weekend di casalinghitudine solitaria, per la sottoscritta. Lui se ne va al mare con amici e amiche per festeggiare un addio al nubilato, io ne approfitto per riposarmi un po' senza troppi sensi di colpa :) Ogni tanto ci vuole un po' di spensieratezza, di rilassatezza: il mio weekend sarà così, senza sbattimenti e un po'
cozy. Un buon libro, un po' di ordine tra i miei proverbiali foglietti, magari una buona maschera per il viso. Una torta di mele da portare a pranzo dai miei, domani. O, perchè no, di nuovo queste crostatine perfettissime per questo mood. Semplici, veloci (soprattutto se avete della frolla in freezer, avanzata da una precedente crostata!), ideali con il thè pomeridiano o per una colazione coccolosa, da soli o in compagnia. E, soprattutto, da fare senza bilancia alla mano.

E voi, che programmi avete per questo weekend?

Crostatine di mele

Ingredienti:
pasta frolla (secondo la vostra ricetta di fiducia, oppure fatta così)confettura di albicocche o di pesche (per me, la mia confettura di albicocche e vaniglia)
biscotti frollini

mele
mandorle a lamelle

zucchero di canna

Stendete la pasta frolla e foderatevi degli stampini da crostatina. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, quindi velatelo con un po' di confettura. Sbriciolatevi sopra dei frollini, poi disponete ordinatamente le mele, bucciate e tagliate a fettine sottili. Cospargete di mandorle a lamelle e di zucchero di canna e cuocete in forno a 180 gradi fin quando risulteranno leggermente dorate.

sabato 5 febbraio 2011

Crostata di panettone


Crostata di panettone

Ultimamente, la mattina, mi sento molto vicina al buon vecchio Ugo Fantozzi. Mi alzo con un occhio semi-aperto e uno chiuso, mi trascino ciondolando fino al termosifone, quel tanto che basta per rabbrividire e rendermi conto che per l'ennesima volta la caldaia non è partita, passando dalla sala do acqua alla caldaia (imprecando), quindi mi sposto in cucina, con una mano accendo la macchinetta del caffè mentre con l'altra apro il forno per prendere il latte....il forno...il latte....non so se rendo l'idea! Ancora mezza rincogl....rintronata, penso a cosa poter mangiare a pranzo, nel poco tempo a mia disposizione tra il ritorno e il rientro al lavoro. Apro il freezer, che traborda di panini che M. porta dal lavoro quando non li mangia (almeno qui siamo sicuri che non ho tentato di imitare la Pina, innamorata cotta del fornaio: "Signora, che ce lo do oggi lo sfilatino?!") e scelgo il vasetto di sugo o il cartoccio di carne...e così sia.

Invece stamattina (sabato ♥) no: mi sono svegliata alle 8.15, quindi nemmeno troppo tardi, ma perfettamente riposata e di buon umore, forse grazie alla splendida giornata che faceva capolino attraverso le persiane. Ho fatto colazione, mi sono messa in cucina e mi sono sentita in pace col mondo. Vuoi il tempo clemente, vuoi le congiunzioni astrali favorevoli, vuoi non so che....ma vorrei così tanto che fosse così più spesso!


Per festeggiare il buonumore di oggi, una crostata fatta alcune settimane fa, quando il tempo era l'opposto di quello odierno, ovverosia untempodemmerd'. La foto non rende affatto giustizia, ma si tratta di un dolce davvero buonissimo, sia letteralmente, sia perchè vi aiuterà a smaltire il panettone prima dell'arrivo di Pasqua (non so voi, io ne ho ancora uno e mezzo e comincio ad odiarlo!). Non potete assolutamente perdervela!


Crostata di panettone


inspired here

Per la pasta frolla:

500 gr di farina

250 gr di burro a temperatura ambiente

200 gr di zucchero

2 uova

un pizzico di sale

la buccia di un limone grattugiata

una bustina di vanillina (per me un cucchiaino di estratto di vaniglia)

latte q.b. (all'occorrenza)


Per la crema:
50 gr di farina

150 gr di zucchero

3 tuorli d'uovo

500 gr di latte


Inoltre:

panettone

3/4 cucchiai di marmellata di albicocca (o di arancia)

una mela (o una pera)


la frolla: mettete nella ciotola dell'impastatrice i vari ingredienti e fate andare, con il gancio a K, fino a quando non si amalgameranno quasi completamente. Se dovesse essere necessario, aggiungete anche qualche cucchiaio di latte. Prelevate l'impasto e lavoratelo brevemente a mano sulla spianatoia infarinata, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e ponetelo a riposare in frigorifero per mezz'ora/un'ora.

Intanto preparate la crema: mettete in una pentola lo zucchero con il latte, i tuorli e la farina setacciata e fate cuocere quel tanto che basta a far sciogliere lo zucchero (non si deve cuocere).

Prelevate 700 gr di pasta frolla (con l'altra fateci dei biscotti!), stendetela su un foglio di carta da forno e rivestiteci una teglia del diametro di 30 cm e dai bordi alti. Punzecchiate leggermente la frolla con i rebbi di una forchetta e spalmate sul fondo la marmellata, quindi coprite con fettine di mela (o pera). Tagliate le fette di panettone ad uno spessore di circa 1 cm e sistematele sopra le fette di mela, quindi completate la crostata versando sul panettone la crema in modo che ne copra la superficie. Lasciate riposare per circa 15 minuti in modo che la crema venga assorbita (se le fette sono più grosse lasciate riposare di più).


Infornate a 180° per circa 45-50 minuti (nel mio 40-45). Spolverizzate di zucchero a velo prima di servire.

Buon weekend a tutti!

mercoledì 8 dicembre 2010

Cheesecake alla zucca, Natale & Caffarel

Cheesecake alla zucca

8 dicembre. Forse l'unico giorno di "festa" vera e propria, dal momento che Natale e Santo Stefano quest'anno cadranno, caso sfortunato vuole, proprio di sabato e domenica, così che ci giochiamo anche quell'unica, sospirata possibilità di avere qualche giorno in più di ferie oltre a quelle (classiche e dovute) del weekend. Sigh!


8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, dicevamo. E così ci si alza alle 9.30, si fa colazione con caffè latte e fette biscottate + Nutella (!!!), poi si porta giù dalla mansarda e si addobba l'alberino (tale è il nostro, per dimensioni, ed è pieno di pupazzetti, ed è tanto carino. Se avrò tempo ve lo farò vedere in foto :)), si riempie la casa con le altre decorazioni, si preparano scaloppine al timo e marsala e il rumbledethumps per pranzo, si riordina un po' in giro, che dopo il weekend a Innsbruck sembrava di vivere in un bazar magrebino, si fa una profumata torta di mele perchè a momenti ce le ritroviamo anche sotto al letto e si prova una nuova ricetta, la farinata aromatizzata con funghi e rosmarino e arricchita con anelli di cipolla. E, come potete vedere da voi, è già sera, e non sapete quanto mi piange il cuore a non poter fare le foto a quanto ho preparato, per proporle a voi insieme alle rispettive ricette. Per non parlare delle mille cose che vorrei preparare per il Natale e che so benissimo che non riuscirò a fare...Ah, come rimpiango i ritmi universitari, in questo periodo, quando la mattina potevo cucinare e fotografare in tutta calma tra una pagina di diritto e l'altra...


Ecco, questo per dirvi che oggi avrei tanto voluto proporvi la prima ricetta natalizia, invece no, non sono riuscita a fare nulla di tutto questo. Spero, tuttavia, che vi possiate accontentare di questa buonissima cheesecake alla zucca (inspired from GialloZafferano), in attesa che vengano tempi migliori: in fondo è speziata quel tanto che basta per andare benone anche per il periodo natalizio! Intanto io vado a cuocere la mia farinata che la pancia reclama, và.


Cheesecake alla zucca


Ingredienti:

Per la base:

250 gr di biscotti Digestive McVitie's

150 gr di burro

2 cucchiai di zucchero di canna

Per il ripieno:
500 gr di Philadelphia
200 gr di zucchero

250 gr di polpa di zucca
3 cucchiai di succo di limone
1/2 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di cannella

200 ml di panna liquida
2 uova + 2 tuorli

due pizzichi di sale

Per prima cosa preparate la zucca: lavatela, riducetela a falde sottili e sbucciatele; pesate la quantità di polpa richiesta dalla ricetta e fatela cuocere in pentola a pressione con un pizzico di sale e un dito di acqua per 10 minuti dal fischio. Una volta cotta frullatela con un mixer o un frullatore ad immersione fino a ridurla in purea.


Nel frattempo, mettete nella ciotola del mixer i biscotti e lo zucchero di canna, quindi frullate il tutto fino ad ottenere un composto farinoso. Versate la polvere di biscotti in una ciotola ed aggiungetevi il burro precedentemente fuso in un pentolino o al microonde, mescolando bene con un cucchiaio per amalgamarli.
Versate, quindi, il composto in una teglia a cerniera apribile di 24 cm di diametro, imburrata e foderata di carta forno (un disco per il fondo e delle strisce alte quanto la teglia per i bordi; in alternativa potete incastrare un foglio di carta da forno tra il fondo e i bordi e imburrare e foderare con le strisce soltanto i bordi); utilizzando il dorso di un cucchiaio, pressate il composto sul fondo, se vi piace alzandolo anche sui lati fino a formare un guscio (personalmente preferisco le cheesecake con la base di biscotto solo sul fondo!). Ponete la teglia in frigo per almeno 30 minuti e nel frattempo preparate la farcia del cheesecake.

Mettete nel mixer il philadelphia, lo zucchero e la polpa di zucca e fate amalgamare il tutto. Aggiungete quindi il succo di limone, lo zenzero, la cannella, il sale, la panna e, una alla volta, le uova.

Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati ed il composto risulterà liscio e omogeneo spegnete il mixer e versatelo nella teglia. Infornate la vostra cheesecake in forno preriscaldato a 190° (questa è la temperatura consigliata dal sito ma credo che sia meglio abbassarla a 160/170 altrimenti si scurisce troppo) per 50 minuti e, una volta pronta, lasciatela intiepidire in forno per far sì che non si abbassi. Conservate il dolce in frigo per almeno 3 ore prima di consumarlo.


Note:
potete decorare questa torta, a piacere, con una ganache al cioccolato o granella di noci.


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Natale Caffarel

Approfitto di questo post per anticiparvi che, con mio grande piacere, sono stata ricontattata da Caffarel per prendere parte all'iniziativa "Natale con il cioccolato Caffarel", che prevede di preparare un dolce (a base di cioccolata, ovviamente!) della nostra tradizione natalizia con quel popò di roba che vedete qui sotto. Se vi interessano le decorazioni natalizie della Caffarel, alcune delle quali ritratte nella foto, fatevi un giretto qui; ovviamente potete prendere parte anche voi alla raccolta di dolci natalizi con il cioccolato Caffarel, pubblicandoli sui vostri blog o sulla pagina Facebook della nota azienda. Qui, invece, trovate gli altri blog partecipanti.
A presto (relativamente, eh! conoscete le mie tempistiche attuali ;)) per la mia ciocco-proposta!

Natale con Caffarel

lunedì 18 ottobre 2010

Un nastro rosa, una tortiera rosa, un molleux

Mi ero ripromessa di fare il possibile, oggi, per postare qualcosa in linea con l'iniziativa che vuole i blog femminili - di cucina e non - uniti nel comune proposito di ricordare, pubblicando qualcosa di rosa, che ottobre è il mese di un appuntamento importantissimo, il mese della prevenzione contro il tumore al seno. Colei che ci ha ricordato che qualcosa di simile era stato fatto, lo scorso anno, nei blog stranieri e a creare un contatto tra chi, poi, ha deciso di partecipare con entusiasmo, preferisce non essere citata come l'ideatrice, quindi non la citerò ;) ma è una persona garbata e delicata e giusto da lei poteva arrivare questo promemoria.

Io però, come accennavo in occasione del WBD qualche giorno fa, sono ai miei minimi storici in fatto di organizzazione e gestione delle tempistiche, quindi non sono riuscita a realizzare niente di specifico, eppure qualcosa di rosa ce l'ho, ed è una delle mie pirofile preferite, rosa antico, coi bordi smerlati come la tortiera di Nonna Papera, liscia e lucente, bella come solo Emile Henry può fare. E dentro ci è finita una torta verde, burrosa, umida, profumata, con alla base sugose pere mature rese ancora più dolci da un fondo di caramello dorato.
Vi ho incuriosito? Volete saperne di più vero?

Moelleux con pere e pistacchi

La torta di cui vi parlo, nello specificio, è un molleux, un dolce avvolgente, consolatorio e tremendamente ricco. Io lo trovo perfetto tiepido, con il suo carattere umido, morbido e delicato. Questa ricetta, a base di pere e pistacchi, è davvero entusiasmante nel sapore, nel profumo e nella consistenza e l'unica modifica che ho fatto è stata quella di ridurre di poco lo zucchero, che sarebbe stato davvero eccessivo vista anche la presenza del caramello biondo sul fondo della teglia. Già, il caramello. Mica andiamo tanto d'accordo noi due, sapete? Sarà quel suo subitaneo solidificarsi a contatto con lo stampo che mi ha impedito di colarlo uniformemente nello stesso (mi spiego meglio: io l'ho fatto in un pentolino e poi versato nella teglia perchè temevo per la tenuta della mia prediletta su fiamma viva), ragion per cui l'ho dovuto rifare ben due volte. A conti fatti non preoccupatevi perchè con il calore della cottura e l'umidità delle pere una volte cotte, quella crosticina beffardamente solida diventerà un delicato e godurioso sciroppo da gustare a cucchiaiate, insieme al molleaux, direttamente dalla teglia. Come potete notare, infatti, il taglio della fetta non è impeccabile perchè volevo gustare il dolce tiepido, quindi non fatevi scrupoli a tuffare il cucchiaio direttamente nella tortiera :) Poi vabbè, a volerla proprio fare sporca, io ci schiafferei di fianco anche una pallotta di gelato al cioccolato, ecco...

Ma del signore in questione non possiamo mica solo cantarne le lodi, eh no cari miei. Questo dolce ha anche, se vogliamo, una pecca: va consumato in fretta essendo a base di frutta, ergo deperibile, e magari conservato in frigo nel mentre. Sempre se ci arriva, beninteso.


Moelleux con pere e pistacchi

Molleux alle pere e pistacchi

ricetta tratta da "Garden Party" di N. Le Foll e C. De Turckheim


Ingredienti per 8 persone:

5-6 pere non troppo mature di piccole-medie dimensioni

150 gr di pistacchi (per me di Bronte) finemente tritati

150 gr di zucchero (la ricetta ne prevedeva 200)

200 gr di burro morbido
4 uova
200 gr di farina

Per il caramello:
70-80 gr di zucchero

mezzo bicchiere d'acqua


Accendete il forno a 180°. Mettete lo zucchero in uno stampo a bordi alti del diametro di 28 cm, resistente alla fiamma diretta, e versateci sopra l'acqua. Poggiatelo sulla fiamma a intensità moderata e preparate un caramello biondo: dapprima si scioglierà, poi inizierà a fare delle bollicine, infine inizierà a dorarsi. Distribuite bene il caramello (attenzione che è rovente!) sul fondo e lungo i bordi dello stampo, ruotandolo delicatamente. Se non doveste disporre di una teglia apposita, potete fare il caramello in un pentolino ma dovrete essere velocissimi a versarlo nella tortiera e a ruotarla perchè solidifica pressochè all'istante; in ogni caso, non preoccupatevi perchè tanto si riscioglierà col calore della cottura in forno. Sbucciate le pere, tagliatele a spicchi e sistematele a raggiera sul caramello sul fondo dello stampo.

Sbattete con le fruste elettriche il burro con lo zucchero; quando avrete ottenuto un composto spumoso aggiungete le uova, una alla volta, la farina setacciata e, infine, i pistacchi tritati. Versate il composto sulle pere, battendo leggermente lo stampo sul piano di lavoro per farlo penetrare omogeneamente, livellatelo con il dorso di un cucchiaio inumidito e infornate per 40 minuti.


Nota:
questo dolce può essere preparato con mandorle o nocciole in polvere al posto dei pistacchi e con pesche, albicocche o prugne al posto delle pere.

venerdì 3 settembre 2010

Di traslochi, fichi settembrini e ciambelle

Ciambella di mandorle e fichi al cioccolato

Con questo post devo preannunciarvi che da questo weekend sarò ufficialmente in fase di trasloco (non virtuale, come sta accadendo a molti blogger in questo periodo, bensì reale) e che nella "nuova" casa (nuova tra virgolette, perchè son tre anni che ci bazzico!) non c'è ancora l'allacciamento a telefono/Internet, quindi dovrei mancare per un po' di tempo (spero non più di una/due settimane). Ma siccome mi mancheranno ancora tante cose da portare, man mano che sistemerò tutto, nel primo periodo tornerò senz'altro spesso a trovare i miei e lì (...cioè qui) dovrei riuscire eventualmente a connettermi, sempre che mi ricordi di portarmi dietro il notebook, ovviamente!
Senza scendere in lacrimevoli sentimentalismi, posso dire che mi mancherete?! Ecco, l'ho detto.
In ogni caso, per qualsiasi comunicazione urgente, scrivetemi un' e-mail, farò in modo di controllarle e rispondervi non appena mi sarà possibile!

Per arruffianarvi un po' e sperare che non vi dimenticherete di me in così breve tempo, cosa potevo sfruttare meglio di un dolce per catalizzare la vostra attenzione, ipnotizzandovi a mò di Giucas Casella? Per questo devo ringraziare mio zio, che un bel sabato mattina si è fatto trovare alla porta con in mano un cestino pieno di susine, zucchine e fichi neri di produzione propria :) Altro che chilometro zero e mercato del contadino, suvvia! :D Io ho un'autentica venerazione per i fichi, ne mangerei a quintalate, quindi mi sono dovuta trattenere a stento per conservarli per questo dolce che avevo addocchiato...mmm...l'anno scorso? Per queste cose ho una memoria infallibile (o quasi...vabbè, non tanto, diciamo che stavolta funse a dovere!). La foto, che mi ha fatto particolarmente imprecare, non rende giustizia alla bellezza e alla bontà di questa ciambella umida e ricca, dalla consistenza un po' sbriciolosa data la quantità quasi irrisoria di fecola rispetto al contenuto in mandorle e cioccolato tritati. Io l'ho trovata eccellente, forse anche grazie all'utilizzo di ottimo fondente 47% Caffarel. Che poi non deve essere malaccio nemmeno tiepida, con una pallina di gelato di fianco, non è vero?

Ciambella di mandorle e fichi al cioccolato

ricetta tratta da Sale & Pepe - Settembre 2009

Ingredienti, per 8 persone:
400 gr di fichi neri
200 gr di mandorle in polvere
180 gr di cioccolato fondente tritato finemente
100 gr di zucchero a velo
5 uova (4 se grandi)
50 gr di fecola di patate
5 gr di lievito vanigliato per dolci
la scorza grattugiata di un limone Bio
burro q.b.

Lavate i fichi ed asciugateli delicatamente con un foglio di carta da cucina. Eliminate il picciolo e tritatene grossolanamente 250 gr, tenendo da parte quelli restanti. Mettete lo zucchero a velo e le uova in una ciotola capiente e montatele con le fruste elettriche per almeno 5 minuti o fino ad ottenere un composto molto gonfio, chiaro e spumoso. Se usate la planetaria, inseritevi la frusta a filo e mettete nella ciotola lo zucchero a velo con un uovo, azionandola a velocità crescente ed aggiungendo un uovo alla volta, fino ad ottenere un composto come quello descritto sopra.

In un'altra ciotola capiente, mescolate le mandorle in polvere con il cioccolato tritato finemente, la scorza del limone grattugiata, la fecola, i fichi tritati e il lievito setacciato. Aggiungete poco alla volta il mix di uova e zucchero e mescolate molto delicatamente con una spatola, dal basso verso l'alto, per non smontare il composto.

Versate l'impasto ottenuto in uno stampo a ciambella di 22 cm di diametro ben imburrato e infarinato, tagliate i fichi rimasti a fette non troppo sottili e disponeteli sulla superficie del dolce. Cuocete la torta in forno già caldo a 180° per 40-45 minuti. Una volta intiepidita, sformate la ciambella su una gratella da pasticceria e lasciatela raffreddare completamente prima di trasferirla sul piatto di portata.

Beh...a presto!

lunedì 28 giugno 2010

Crostata di sfoglia con erbette, uvetta e ricotta

Crostata di sfoglia con erbette, uvetta e ricotta

I regali mangerecci sono tra quelli che preferisco. Oddio, non disdegno nemmeno della bella oggettistica da casa e da cucina, o dei libri, sempre preferibilmente di cucina, o tante altre cose, ma è così difficile rispecchiare e accontentare i miei gusti che un sacco di bietole, e parlo letteralmente poichè di vero e proprio sacco si trattava, può farmi davvero felice (questo non vuol dire che per la mia laurea io desideri un sacco di bietole, eh, sia chiaro :D) Ultimamente, poi, mi trovo sempre più spesso ad invidiare chi può disporre di frutta e verdura fresca dal proprio orto e di qui il passo a fantasticare di vivere in una casetta di campagna con giardino e orticello annesso è molto, molto breve. In verità, come è noto, spinaci, bietole & co. sono tra le verdure più voluminose in frigo e più risicate in padella, visto che diminuiscono in maniera incredibile una volta cotte, quindi mi sono bastate un paio di ricette per ultimarle, oltre ad una velocissima pasta alle bietole con sughetto al pomodoro e aglio, ma di questo non penso ci voglia spiegazione alcuna, vero?

Questa torta, specifichiamolo subito a scanso di equivoci, non è una torta salata bensì un dolce tratto da uno speciale di Sale & Pepe che mi ricorda tanto l'erbazzone dolce tipico della mia zona. E vi assicuro che farà ricredere anche coloro notoriamente diffidenti nei confronti delle verdure, da sole ma anche come ingrediente di torte e cake. A me invece piace molto inserire un po' di verdura nei dolci e credo che in futuro sarà uno dei modi in cui cercherò di farla apprezzare ai miei bambini.

Un'unica accortezza: io avevo fatto la mia bella griglia con le strisce di sfoglia, come previsto dalla ricetta, ma non appena infornata la torta queste sono immediatamente affondate, come potete notare dalla foto, con imprecazioni in quindici lingue della sottoscritta. Per questo motivo vi consiglio assolutamente di non farle, non vale davvero la pena di perdere tempo inutilmente. Mi continuo a chiedere come poi, le riviste, riescano a fare foto come questa di una ricetta che, seguita alla lettera, non dà affatto il medesimo risultato estetico, ma vabbè.

Crostata di sfoglia con erbette, uvetta e ricotta

Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia
200 gr di erbette (per me bietole tenere)
1 stecca di cannella
250 gr di ricotta
50 gr di mandorle pelate
1 bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
100 ml di panna fresca
1 cucchiaino di cannella in polvere
140 gr di zucchero semolato
4 uova
60 gr di uvetta

Inoltre:
[1 tuorlo]
10 gr di zucchero semolato

Mettete in ammollo l'uvetta in una ciotolina di acqua tiepida. Lavate le erbette, privatele delle coste e lessatele per 10 minuti in acqua bollente aromatizzata con la stecca di cannella; scolatele, raffreddandole sotto l'acqua fredda corrente, strizzatele benissimo e tritatele finemente al coltello o con il mixer.

In una terrina capiente, amalgamate le erbette e la ricotta, aggiungete le mandorle tritate finemente, i semi grattati della vaniglia (o l'essenza di vaniglia), la panna, la cannella in polvere, lo zucchero, le uova e infine l'uvetta ben strizzata. Amalgamate bene il tutto.

Foderate uno stampo del diametro di 22-24 cm con la pasta sfoglia, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, ritagliate l'eccedenza di pasta con un coltello e versate sulla sfoglia il composto preparato. [Questa parte del procedimento è meglio non farla, perchè non riesce bene, le strisce affondano in cottura -> Reimpastate velocemente la pasta avanzata, tagliatela a striscioline di 3 cm di larghezza e disponetele sulla farcia formando un reticolo. Spennellate la superficie della torta con il tuorlo sbattuto diluito con poca acqua]. Spolverizzate la superficie della torta con lo zucchero semolato rimasto e cuocete in forno già caldo a 190° per circa 40 minuti. Lasciate raffreddare prima di servire.

Review - Qualche altra ricetta di dolci con verdure:
- Cake di zucca e chiodi di garofano
- Cake profumato di zucchine
- Le camille
- Torta di zucca