Visualizzazione post con etichetta cakes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cakes. Mostra tutti i post

sabato 22 febbraio 2014

Cake al gorgonzola, pere e noci: benritrovati!

i love cakes

Questo post si potrebbe tranquillamente intitolare "Caro il mio blog, quanto mi sei mancato". Non importa se io sono mancata a voi o meno, di sicuro voi siete mancati, e tanto, a me. Questa mattina quando mi sono svegliata non avevo assolutamente in mente di scrivere un post: era una giornata grigia, uggiosa, che nel giro di poco ha lasciato il passo al diluvio universale. Poi, incredibile ma vero, è uscito un bellissimo sole. Giusto per dire che non sempre le giornate proseguono nel modo in cui erano iniziate, e io mi sono decisa a scrivere: ho aperto spontaneamente la pagina di gestione, ho cliccato "nuovo post" ed eccoci qui.

Ho riletto per caso qualche post vecchio, ma di quelli vecchi davvero (no, perchè qui un altro anno è passato e ormai Muffins Cookies e Altri Pasticci ne ha sommati ben sei! Qui l'imbarazzante esordio) e mi sono molto divertita alle mie parole e ai miei racconti. Incredibile come possa cambiare la propria vita e le proprie priorità nel giro di così pochi anni. Sono molto felice di aver lasciato qui tante testimonianze perchè rileggerle è un po' come ripercorrere le tappe della mia vita e soprattutto rammentare cose che purtroppo sfuggono ai miei ricordi (eppure pare io sia dotata di ottima memoria, ma tant'è...) :)

Allora, cari tutti, come ci vogliamo scambiare il saluto del benritrovato? Gradite una bella ricetta? Eccola.

domenica 15 settembre 2013

Settembre: cake alle more con farina di farro

cake more e farina di farro

Mi sa tanto che ci siamo dentro fino alle ginocchia. A cosa? ...all'autunno, no? Fuori piove e io non ho ancora tirato fuori le galosce di gomma, dall'armadio fanno invece capolino infradito e sandalini intrecciati. Ultimo baluardo di un'estate che ci sta proprio facendo ciao ciao con la manina.

La casa profuma di buono, ho appena sfornato una torta con mele e pere grattugiate, uvetta, nocciole e cannella. Anche i sapori si fanno più autunnali e francamente non vedo l'ora arrivi il momento delle amate caldarroste! Adoro quei cartocci fumanti (e ustionanti!) che scaldano le mani nelle giornate fredde e nebbiose del tardo autunno e dell'inverno modenese.

Forse sto correndo un po' troppo avanti. Siamo ancora a metà settembre e ci sono tante cose da fare prima che arrivi Natale. Ahhhh, ci siamo arrivati alla fine! Sembra un paradosso, ma non appena l'estate chiude i battenti, zac!, ecco che cominciamo a pensare che "è quasi Natale". Vedrete che a breve cominceremo a sfogliare i ricettari in cerca di biscotti e altri piccoli regali home made con cui deliziare i nostri amici e parenti. Non mi dite che avete già cominciato? ^__^

Ma per tornare con i piedi per terra, eccovi una ricetta che potete tranquillamente fare ora: è ancora stagione di frutti di bosco, o magari potete utilizzare quelli che avete congelato dopo averli meticolosamente raccolti durante le vostre passeggiate in montagna. Dentro un po' tutto ciò che mi piace, inclusa la farina di farro che da quando l'ho scoperta non posso più farne a meno, è diventata uno dei miei best seller in cucina! 

La ricetta è tratta da Zucchero e Sale. A presto!


martedì 6 novembre 2012

Il delizioso cake di prugne, noci e cannella & il sondaggio finale del Tour Fini

Cake prugne, noci e cannella

Ma bonsoir, miei cari lettori! Che poi siete in netta prevalenza donne, ma non vorrei mai che i pochi maschietti me ne volessero se parlassi soltanto di lettrici...State bene? Avete fatto ponte? Vi siete rilassati, dedicati ai vostri affetti e alle vostre passioni? (spero caldamente di sì) Avete lavorato? (buuuuuh).
Io appartengo al gruppetto degli alacri lavoratori del "venerdì di ponte", ma tutto sommato non me la sono passata malaccio, sembrava un prefestivo, un po' come la vigilia di Natale o di Capodanno, ai quali non manca poi molto :-)

Bien, prima di tutto, e prima di venire alla ricetta odierna, che tutti state aspettando (vero?!?!) e che è un'autentica chicca, sono a ricordarvi quanto segue. Quindi, attenti un secondo!

Il tour di Fini "La strada del Gusto", che ci ha tenuto compagnia negli ultimi mesi, è ormai finito, con la chiusura dell'ultima tappa fiorentina, ma avete ancora tempo fino a inizio dicembre per scegliere la ricetta che vi è piaciuta di più. Come? Basta lasciare il vostro "like" indicando la vostra preferenza qui sulla pagina del blog Fini dedicata al riepilogo di tutte le ricette del Tour.

sabato 19 maggio 2012

Mini cakes (leggeri) con farina di riso e latticello

mini plumcake farina di riso e latticello

Potevo forse lasciarvi senza dolcino per la colazione della domenica? Come dite voi laggiù in fondo? Ah, siete tutte a dieta ferrea. E non vi entrano più i vostri vestitini preferiti. E le ginocchia vi fanno male, e vi sentite anche appesantite a fare le scale. E l'insalata scondita sta diventando la vostra migliore amica. Eh, care mie, capisco. Però, scusate, che vitaccia, eh! :D Essere a dieta mica significa non mangiare no? Significa, certo, mangiare meno, ma anche meglio, più salutare, meno condito. E questi mini cakes sono così veloci e così adatti per una colazione leggera (ma col sorriso!) che credo che, dopo avermi maledetta in cinque lingue, alla fine mi ringrazierete di averli postati. Tanto siamo tutti in cerca di ricette leggere e al tempo stesso gustose in questo periodo. Non crediate, mi ci metto in mezzo anche io, altrochè, sapeste. Solo per anticiparvi che a venire aspettatevi tante verdure, tanti cereali, tanti semini e tanto colore :)

sabato 28 maggio 2011

Cake fave & pecorino + finocchiona = ♥

Cake fave &  pecorino

Come avrete forse notato, sono nuovamente latitante. Non riesco più a trovare il tempo per cucinare qualcosa di diverso dal solito: in settimana rientro sempre più tardi del previsto dal lavoro, poi c'è sempre qualcosa da fare e quando varco finalmente la soglia di casa fa talmente caldo che tutto vorrei fare tranne che piazzarmi davanti ai fornelli! Anche per quest'anno non riusciremo a mettere su l'aria condizionata in casa (lungo periodo di sacrifici, eggià...), quindi presumo sarà un'estate luuuuunga e caaaalda, fatta di insalatone, dip e cruditè, paste e risi freddi, prosciutto e melone et similia. Fa strano parlare di estate, ma ormai siamo già ai primi di giugno e dal caldo bestiale sembra già luglio inoltrato! Bisogna che mi sbrighi a passarvi sotto banco la mia top ten (anche se forse si tratta piuttosto di top three o four) di ricette primaverili prima che fave, piselli, asparagi e compagnia bella passino di stagione!

Intanto gustatevi questo favoloso cake salato: l'ho realizzato seguendo a ispirazione alcune ricette diverse (ma sempre infallibili: Cavoletto di qua, libro della Chovankova di là) e creando il solito collage di ingredienti e dosi. Risultato davvero strepitoso! In pratica, una simpatica variante dell'intramontabile binomio primaverile ‘fave & pecorino’: tagliato a fette e farcito con del buon salame (vi consiglio della finocchiona o del salame tipo Napoli) è ideale per il tradizionale picnic di pasquetta (capisco che ormai è un po' superato, ma non farete picnic mica solo a pasquetta...no?!); ridotto a cubotti o affettato, con sopra una fettina di salame arrotolata e fissata con uno stuzzichino, diventa uno sfizioso appetizer con cui accogliere gli ospiti.

Cake fave & pecorino

Ingredienti:
180 gr di farina
3 uova
100 ml di latte
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
100 gr di pecorino romano grattugiato (o, se preferite una soluzione più delicata, 50 gr di pecorino e 50 gr di parmigiano grattugiati)
1 bustina di lievito per torte salate
150 gr di fave fresche (ma vanno bene anche quelle surgelate)
un cipollotto o mezzo porro
un mazzettino di mentuccia
sale & pepe

Fate bollire in acqua salata le fave fresche per una decina di minuti, scolatele, sciacquatele con acqua freddissima ed eliminate le pellicine. Affettate sottilmente il cipollotto (o il porro) e fatelo rosolare in un filo d'olio e un goccino di acqua, quindi spegnete la fiamma, unitevi le fave e fate intiepidire il tutto.
In una ciotola, lavorate con una frusta le uova, l'olio ed il latte fino ad ottenere un composto leggermente spumoso. Aggiungete la farina, il pecorino romano grattugiato (e l'eventuale parmigiano grattugiato) ed il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno. Unite al composto le fave con il cipollotto/porro; tritate un mazzettino di mentuccia ed incorporate anch'esso. Insaporite con un pizzico di sale ed un'abbondante macinata di pepe, quindi mescolate di nuovo l’impasto fino a quando sarà ben omogeneo.
Versatelo in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato ed infornate a 180° per circa 45-50 minuti.

giovedì 14 aprile 2011

Minicakes del Nord alla birra e cipolle fritte

Minicakes del nord alla birra e cipolle fritte

Ma se tipo vi dicessi che mentre voi starete leggendo questo post io starò sicuramente pregando che parta il treno che mi porterà a Milano per il secondo Workshop Caffarel, quest'anno dedicato al confezionamento delle Uova di Pasqua? No, perchè mi sembra anche giusto che al mio primo giorno di ferie da settembre piazzassero un simpatico sciopero dei treni (vagamente allunga-weekend)...così, tanto per gradire, no?! Insomma, incrociatevi tutte per la sottoscritta, o quantomeno, qualora siate di Milano & dintorni, ditemi che mi offrirete asilo, una brandina e un pasto caldo nel caso in cui fossi costretta al bivacco presso la Stazione Centrale del "ridente" capoluogo lombardo!
!

Giusto per arruffianarvi un po', vi lascio una ricetta a cui non-potete-assssolutissimamente-dire-di-no! Primo perchè sono facilissime e ultrarapide, secondo perchè sono saporitissime, queste minicakes salate belle cipollose, da servire con un tagliere di speck affettato al coltello (bello spessino mi raccomando!) e qualche fettina di kaminwurz (=salamino affumicato) giunto dritto dritto dall'Alto Adige.

Ah, dimenticavo, io domenica sarò a fare due passi al Cibus Tour di Parma, e voi? :)

Minicakes del Nord alla birra e cipolle fritte


ricetta tratta dal libro" Cakes dolci e salati" di Ilona Chovancova

Ingredienti:

180 gr di farina
3 uova

100 ml di birra
100 ml di olio di semi (io proverei a ridurre un po', tipo 70-80 ml)

100 gr di gruyère grattugiato (o emmenthal; io ho utilizzato del gouda)

50-60 gr di cipolle secche (l'autrice ne indicava 100 gr; io ho utilizzato le "roasted onions" -cipolle fritte- in vendita all'Ikea Food)

1 bustina di lievito per torte salate
sale & pepe

Preriscaldate il forno a 180 gradi. In una ciotola, sbattete leggermente con una frustina le uova con l'olio e la birra. Aggiungete la farina, le cipolle e il formaggio; salate e pepate. Mescolate bene il composto con un cucchiaio di legno ed aggiungete per ultimo il lievito. Versate l'impasto in uno stampo da plumcake imburrato/oliato e infarinato o rivestito di carta da forno, oppure in stampini monoporzione (se di silicone, leggermente oliati nel caso si tratti del primo utilizzo) e infornate. Fate cuocere per 50 minuti circa se si tratta di un cake, 20 minuti circa se si tratta di monoporzioni. Lasciate intiepidire il cake/i minicakes prima di sformarlo/i e servirlo/i.

Note:
si possono anche congelare (a fette, nel caso del cake) e scongelare brevemente al microonde prima di servirli. Sono un ottimo antipastino finger food se serviti con speck e kaminwurz.

lunedì 25 gennaio 2010

Cake allo yoghurt, pistacchi e cardamomo

Cake yoghurt, pistacchi e cardamomo

Per non farci mancare niente, qualche giorno fa ho fatto l'estratto di vaniglia di Paoletta. Sì, perchè, ormai ad Ottobre, mi ero fatta accarezzare dall'idea di avere in casa una bella scorta di Vaniglia (la maiuscola è d'obbligo!) freschissima e profumata a un prezzo pressochè irrisorio e avevo fatto un bell'ordine, comprensivo di qualche altra spezietta (suvvia, giacchè c'erano le spese di spedizione da ammortizzare...) sul negozio Ebay.de di Madavanilla. Fatto sta che di vaniglia in dispensa ce n'era (e ce n'è, non che la cosa mi dispiaccia...) ancora tanta, quindi da lì a decidere di farne l'estratto il passo è stato mooolto breve. Sperando di riuscire a risolvere qualche problemino che ho riscontrato con lo zucchero - che non doveva cristallizzarsi e invece mi si è cristallizzato nel barattolo- (ma Paoletta mi sta aiutando in questo) dovrebbe essere pronto...d'oh! tra 3-6 mesi. Inutile dire che una boccettina da 120 ml mi sembra già poca e che penso proprio di provare anche la ricetta di Tuki, giusto per amor di scienza, ecco ;)

Cosa c'entra tutto questo, direte? C'entra, marginalmente, perchè con la vaniglia avevo comprato anche del
cardamomo, che qui sembra raro come la mosca bianca. E che, come spesso accade con qualsiasi acquisto che bramo per mesi una volta giunto in mio possesso, non l'avevo ancora usato. Il perchè è sempre quello: le ricette si sommano, si moltiplicano, si dimenticano, tornano alla mente, si scavalcano di posizione nella famigerata lista: vige un'anarchia di ricette, qui, insomma ;) But now, finally, is cardamomo-time, oh yes! Sennonchè...

Sennonchè, curiosa come una scimmia, due giorni prima di impiegare il cardamomo, leggendo che c'è anche chi se lo mangia così com'è, al posto delle mentine, per rinfrescarsi la bocca, ne apro una bacca, mi infilo in bocca i semini e ....glom. Ecco...diciamo che....bleah! In quel momento ho vissuto il dramma esistenziale: non mi piace il cardamomo. Tutti lo osannano. E a me non piace. E ne ho una bustina piena in dispensa. Occappero.

Che fare?! Esclusa immediatamente la malsana idea di nasconderlo in fondo al pattume, per allontanarlo dalla mia vista e dalla mia coscienza, ci ho provato lo stesso, ho fatto il dolce che mi ero prefissata. Beh, che dire...mai fidarsi delle prime impressioni: il cardamomo, che tanto mi aveva disgustata da solo, si è rivelato eccezionalmente buono, profumato e delicato in questo cake! La ricetta? Si tratta, probabilmente, di
una delle prime postate da Sigrid nella blogosfera, una golosa torta da colazione o da servire per il tea-time. Eccovi, quindi, le dosi, ho solo apportato qualche piccola modifica.

CAKE ALLO YOGHURT, PISTACCHI E CARDAMOMO

Ingredienti:
180 gr di zucchero
180 gr di farina 00
150 gr di pistacchi decorticati (
preferibilmente di Bronte* e comunque non salati!)
150 gr di burro

150 gr di yoghurt bianco
3 uova

1/2 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaino di cardamomo macinato**

Preriscaldate il forno a 180°. Tritate finemente i pistacchi, unitevi, mescolando con un cucchiaio di legno, il cardamomo, il burro fuso e intiepidito, la farina setacciata e lo zucchero, poi aggiungete le uova intere a temperatura ambiente, una alla volta, lo yoghurt e, per ultimo, il lievito setacciato. Mescolate bene. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake (o una teglia da forno da 21 cm di diametro) e versateci il composto. Livellate la superficie e infornate per 45 minuti finché la superficie non diventi dorata, facendo comunque la prova stecchino per verificare il grado di cottura e coprendo con un foglio di stagnola, qualora tendesse a scurirsi troppo (a me sono occorsi 55-60 minuti).


Note:

* Io ho la fortuna di aver ricevuto dalla mia più cara amica, che è di Catania, alcune scatoline che conservo gelosamente, come fossero d'oro: si tratta di
polvere di pistacchi di Bronte, ossia pistacchi macinati talmente finemente da sembrare farina. Un risultato simile sarebbe ottenibile, in casa, solo con l'ausilio di un macinino, ma in mancanza potete tritare il più finemente possibile i pistacchi (mi raccomando, decorticati!) con un piccolo mixer da cucina.

** Il
cardamomo è considerato la terza spezia più cara al mondo, dopo lo zafferano e la vaniglia (non quella della nota marca eh...e aggiungerei il the matcha, anche se di spezia non si tratta ;)). Originario dell'India, fa parte della stessa famiglia dello zenzero e ha un sapore avvolgente, delicatamente amarognolo, fresco e balsamico e leggermente pepato. Lo si può comprare già macinato ma è preferibile utilizzare quello in bacche (dette anche capsule), verdi o nere, dall'odore più persistente. Basterà aprire le bacche e prelevarne i semini, pestandoli in un mortaio fino a polverizzarli. I suoi utilizzi sono i più disparati: ci si possono fare dolci e biscotti, ma anche usarlo per pietanze salate (come riso o carne) o, semplicemente, aromatizzarci il caffè ;) Il cardamomo nero è molto più forte di quello verde e potrebbe non incontrare tutti i gusti: viene usato prevalentemente con le carni.

lunedì 4 gennaio 2010

Cake alla feta ed erbe

Cake feta ed erbe

Per definire l'ultimo mese del 2009 mi viene in mente una parola sola: disontissicazione. Non certo alimentare, suvvia, chi ci crederebbe? ;-) Trattasi piuttosto di chiaro esempio di disintossicazione da blog, ossia quello status mentale per cui:

1. cucini e non ti passa manco per l'anticamera del cervello di sbatterti per fotografare il risultato;
2. non ti senti in colpa con te stessa per cucinare qualcosa dopo le 14, ergo "non fotografabile";
3. ti rifiuti di sottrarre il piatto ai tuoi commensali (familiari) per evitare che lo finiscano e in modo tale da poter scattare qualche foto l'indomani, sempre che il tempo ti faccia la grazia di essere clemente (ovvero, mai)
4. provi ricette a ispirazione, senza pensare al fatto che qualcuno le abbia già proposte o che non rispettino il turn-over delle categorie e altre (diciamolo!) menate simili;
5. fai tutt'altro che seguire il tuo blog ed altri foodblog che ti facciano sentire in colpa per come stai bistrattando il tuo ;-) (vedi i 4 punti precedenti).

Insomma, anno nuovo, solita vita. Riprendiamo le buone, vecchie abitudini e chissene se questa è una ricetta che già gironzola per la rete, se la foto è abominevole (nonostante mi sia procacciata, su consiglio di Fiordilatte, Photoscape, e le abbia provato a dare una sistematina), se l'ho fatta...uhm...diciamo più di un mese fa, se le erbette sul davanzale sopravvissute alla fine dell'estate sono tutte defunte sotto la coltre di neve pre-natalizia (erba cipollina, menta e prezzemolo, R.I.P.)...esistono pur sempre i supermercati, no?

Non sono stata convincente, lo so, ma diciamo che ci ho provato ;-) Comunque sia, date una possibilità a questo fantastico cake salato, che mi ha consentito di rivalutare a pieno la feta nelle preparazioni cotte, dopo una sola esperienza con uno strudel a dir poco abominevole: è davvero profumatissimo, delicato, sapido senza risultare invadente, con la crosticina friabile e l'interno bello umido. In una parola, perfetto!

CAKE ALLA FETA ED ERBE

ricetta tratta "Cakes dolci e salati" di Ilona Chovancova - Guido Tommasi Editore

Ingredienti:
180 gr di farina
3 uova
10 cl di latte parzialmente scremato
10 cl di olio d'oliva
100 gr di gruyère
200 gr di feta
2 o 3 manciate di erbe aromatiche fresche (basilico, menta, prezzemolo, erba cipollina)
1 bustina di lievito per torte salate
sale e pepe

Scaldate il forno a 180°. Tagliate la feta a dadini, grattugiate il gruyère con una grattugia a fori larghi e tritate grossolanamente le erbe. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake.
In una ciotola, sbattete leggermente con una frustina le uova con l’olio e il latte. Aggiungete la farina, il gruyère grattugiato, la feta a dadini e le erbe tritate. Salate e pepate. Mescolate e incorporate delicatamente il lievito.
Versate l'impasto nello stampo e infornate subito. Fate cuocere per 50 minuti (a me ne sono bastati 35). Lasciate raffreddare il cake prima di sformarlo.

Varianti:
- potete aggiungere anche una bella manciata di olive nere denocciolate al composto
- potete sostituire il gruyère con emmenthal, oppure variare utilizzando al suo posto 60 gr di parmigiano grattugiato.

giovedì 3 dicembre 2009

Cake di zucca e chiodi di garofano

Cake di zucca e chiodi di garofano

Ultimamente ho notato, a malincuore, che il blog è un po'...diciamo...smortarello? Almeno rispetto al passato, ecco. Mi dispiace molto di questo, quindi ci tengo a chiedere, a chi passa di qui, di lasciare un giudizio sincero, positivo o negativo che sia, basta che sia veramente sincero su ciò che pensa di questo blog, su ciò che si aspetterebbe di vedere, se è troppo ripetitivo o noioso, se ha qualche suggerimento da dare per renderlo più interessante e migliorarlo. Spero che abbiate voglia di accogliere questa mia richiesta e da questo ne possa uscire qualche spunto interessante che mi sproni a continuare in quest'avventura ;-) Questo perchè penso che ogni percorso di crescita passi attraverso un necessario momento di critica e di autocritica, che permetta di vedere il tutto un po' dall'esterno, con meno coinvolgimento, ecco.

Mentre pensate a cosa dirmi di cattivissimo :-P vi propongo questo cake molto profumato ed umido a base di zucca, ormai regina indiscussa del mio frigo, e una spezia che apprezzo molto ma a piccole dosi, i chiodi di garofano. Il titolo è veramente un po' riduttivo, perchè qui ci sono anche altri sentori: mela, mandorle e uvetta contribuiscono a dare un risultato davvero azzeccato. La ricetta è tratta dalla "Bibbia" dei cake dolci e salati, da cui attingo sempre a piene mani (vedrete anche prossimamente quanto mi sia data da fare!). Ora mi metto qui, buonina buonina con una fetta del mio cake, e aspetto, e valuto...

CAKE CON ZUCCA E CHIODI DI GAROFANO

ricetta tratta da "Cakes dolci e salati" di Ilona Chovancova, Guido Tommasi Editore

Ingredienti:
100 gr di farina
100 gr di mandorle in polvere
3 uova
170 gr di zucchero
10 cl di olio vegetale
100 gr di zucca
1 mela
1 manciata di uvetta
1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di biacarbonato
1 pizzico di sale

Scaldate il forno a 180°. Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake. Grattugiate la zucca (se è molto acquosa vi consiglio di strizzarla dopo averla grattugiata) e la mela.
In una ciotola capiente, sbattete leggermente con una frustina le uova con lo zucchero e l'olio. Aggiungete la mela e la zucca grattugiate, poi l'uvetta, i chiodi di garofano, le mandorle in polvere, la farina setacciata e il sale. Mescolate velocemente. Incorporate con delicatezza il lievito e il bicarbonato setacciati.
Versate tutto nello stampo e infornate subito, cuocendo per circa 40-50 minuti e verificando la cottura con uno stecchino (deve uscirne asciutto). Coprite con stagnola nel caso tendesse a scurire troppo. Lasciate raffreddare il cake 15 minuti fuori dal forno e poi sformatelo e fatelo riposare su una griglia.

Note:
Se non trovate i chiodi di garofano in polvere, pestate 5 chiodi di garofano interi nel mortaio o macinateli in un piccolo mixer o nel macinacaffè.
Potete aggiungere una manciata di noci pecan tritate.

mercoledì 29 luglio 2009

Cake di albumi con mandorle e albicocche secche

Cake di albumi con mandorle e albicocche secche

C'è chi fa le pulizie di primavera, anche in cucina, c'è chi le fa in estate. Come nel mio caso, prova ne sia che ho deciso di dare un po' fondo ad ingredienti che stazionano in frigo/freezer/dispensa da decisamente troppo tempo. Albumi in primis. Da quando ho scoperto che si possono congelare, ho chiuso l'epoca delle frittate bianche e mollicce arrangiate solo per evitare di buttarli (nel mio caso non si è mai aperta, invece, l'epoca delle meringhe perchè non mi piacciono, ma sono sicura che molte di voi si riconosceranno anche in questo idilliaco quadretto...) e si è aperta l'epoca dello stipamento folle. Mille contenitori contenenti 5 albumi alla volta, che continuavano a incolonnarsi in freezer senza mai uscirne, finchè non mi si è posta l'alternativa: fuori loro, o me.

Impossibilitata, mio malgrado, per il momento ad andarmene di casa (...altrimenti avrei colto volentieri l'invito! :-)) ho abbassato le orecchie e ho cominciato a cercare ricette con soli albumi. Si inaugura dunque oggi una nuova tag, che sono sicura sarà utilissima a chi passa di qui e si è fatto prendere un po' troppo la mano con il congelamento di albumi.

Questa ricetta l'ho realizzata partendo da quella di una torta di soli albumi trovata su Cookaround, comodissima perchè prevede le relative dosi a seconda che si usino da 1 (?!) a 10 albumi. Visto che tra gli ingredienti ci sono le mandorle e le vedevo divinamente con le albicocche, l'ho arricchita con dei pezzetti di albicocche secche che mia madre ha portato dalla Croazia. Io ho utilizzato 5 albumi, quindi più che un cake è risultata una mattonella, ma sono stata ugualmente conquistata dalla sofficità di questo dolce. Dovutamente decorato con zucchero a velo, granella di mandorle e un'albicocca secca per ogni fetta, direi che fa comunque la sua figura, ma qualora preferiste un cake alto il suggerimento è quello di raddoppiare la dose (per uno stampo da cake di 25x11).
Cake di albumi con mandorle e albicocche secche

CAKE DI ALBUMI CON MANDORLE E ALBICOCCHE SECCHE

Ingredienti:

5 albumi
175 gr di zucchero
100 gr di mandorle
95 gr di farina 00
95 gr di burro fuso
60 gr di albicocche secche
una punta di estratto di vaniglia

Ammollare in acqua tiepida (o nel liquore) le albicocche secche. Fondere il burro a fuoco minimo e lasciarlo raffreddare. Tritare finemente una parte delle mandorle, conservandone da parte una decina da tritare grossolanamente perchè serviranno per la copertura.

Montare con le fruste elettriche gli albumi con lo zucchero e la vaniglia, fino ad ottenere un composto gonfio e lucido come quello per le meringhe. Occorreranno dai 5 ai 10 minuti, l'importante è che siano ben montati, si devono formare "le punte" sollevando le fruste.

Sgocciolare le albicocche, tagliarle a pezzetti e inserirle nella farina setacciata, infarinandole bene: in questo modo si eviterà che finiscano tutte sul fondo. Mescolando delicatamente per non smontare gli albumi, aggiungere al composto di albumi le mandorle tritate finemente, la farina con le albicocche ed il burro fuso.

Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake di 25 x 11 (o un piccolo stampo da torta), versarvi il composto e cuocere in forno preriscaldato a 160-170 gradi fino a doratura per circa 40 minuti, facendo la prova stecchino.

Lasciarlo raffreddare, sformarlo, disporlo su un piatto da portata e decorarlo con zucchero a velo e la granella di mandorle.

Cake di albumi con mandorle e albicocche secche

domenica 19 luglio 2009

Un cake salato tutto da copiare!



The show must go on. Della serie: beccatevi e copiatevi sto cake mò! ;-)))

Per il mio compleanno un'amica mi aveva regalato un libro di cucina della Mondadori sui piatti unici. Le foto sono davvero molto belle, il che per la sottoscritta è conditio sine qua non per provare una ricetta, direi si fosse già capito ;-) Beh, la prima di queste ricette mi aveva particolarmente colpita per l'associazione degli ingredienti e per il risultato multicolore ma estremamente raffinato che ne derivava. Poi caso ha voluto che anche lei provasse questa ricetta, trovata su un vecchio Sale e Pepe (il che mi ha determinato in ordine al fatto che, gira che ti rigira, le ricette sempre quelle sono!). L'intenzione di farlo è rimasta, appunto, un'intenzione fino a pochi giorni fa, quando è diventata una gustosa e godibilissima realtà. Mio prezioso complice, un sacco di fagiolini venuti dritti dritti dalla campagna, freschi e tenerissimi.

Il risultato è sorprendente: un cake fresco fresco, umido e profumatissimo, davvero interessante anche grazie alla croccantezza delle noci che giocano un ruolo davvero fondamentale e si sposano a meraviglia - ma questo già si sapeva - con i formaggi erborinati (ah, prima che mi scordi: ho sostituito il Roquefort, non avendolo trovato, con del gorgonzola saporito).

Che altro dirvi? Fatelo, servitelo per l'aperitivo, per un brunch, per un picnic, come piatto forte abbinato ad un'insalatina di stagione, oppure insieme a salumi e formaggi con le confetture. Vietato solo ai timorati del puzzolente formaggio ;-)


CAKE SALATO CON FAGIOLINI, ROQUEFORT E NOCI


Ingredienti:
250 gr. di farina 00
150 gr. di fagiolini
100 gr. di Roquefort (o gorgonzola, preferibilmente piccante)
50 gr. di gherigli di noce
3 uova
1 dl di latte
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale

Mondate i fagiolini, eliminando le estremità e i filamenti, e tagliateli a tocchetti di circa 1-2 cm. Cuoceteli in acqua in ebollizione salata per 5 minuti, quindi scolateli, fateli raffreddare in una ciotola con acqua e ghiaccio (operazione necessaria per bloccarne la cottura e preservarne il colore brillante) e asciugateli su di un burazzo pulito.

In una capiente ciotola, utilizzando una frusta a mano, sbattete le uova con un pizzico di sale, quindi, con l'ausilio di un cucchiaio di legno, incorporate la farina setacciata insieme al lievito. Aggiungete i fagiolini a pezzetti, il roquefort sbriciolato, i gherigli di noce spezzettati grossolanamente, il latte e l'olio, mescolando il tutto fino a quando sarà omogeneo e privo di grumi.

Rivestite uno stampo da plumcake della capacità di 1 litro con della carta da forno bagnata e strizzata, versatevi l'impasto e livellatelo sbattendolo delicatamente sul piano di lavoro. Cuocete nel forno già caldo a 200° (se il vostro forno cuoce molto come il mio a 180°) per circa 35 minuti, verificando la cottura con uno stecchino di legno che dovrà uscire asciutto.

Sfornate il cake, lasciatelo riposare per 5 minuti, quindi sformatelo e trasferitelo su di un piatto da portata. Servitelo con dei fagiolini cotti al vapore e un’insalatina verde di stagione.

giovedì 16 aprile 2009

Cake pancetta, olive e pistacchi


Per Pasquetta io e il mio ragazzo abbiamo deciso di fare una scampagnata fuori porta, per la precisione quel celebre pic-nic che mai avevo fatto in vita mia. Per fortuna il tempo è stato clemente e, complice uno splendido sole e temperature miti, ci siamo recati al Parco Fluviale del Panaro, in località Marano sul Panaro, a una mezzoretta di auto da Modena.

Per l'occasione ho rinnovato il cestino da pic-nic che giaceva inutilizzato in mansarda, omaggio di non so quale promozione di vecchissima data (non vorrei sbagliarmi, ma devono aver incul...ehm...fregato i miei con qualche vendita telefonica di vino, sigh).

Già mi pregustavo il mio arrivo al parco: plaid a scacchi in una mano, cestino nell'altra, avremmo fatto faville in mezzo alla marmaglia di persone munite di thermos di dimensioni colossali, borse frigo dalle improbabili e improponibili fantasie anniottanta e panini comperi avvolti malamente nell'alluminio... ;-P

Sennonchè...



...Eh, sennonchè, alla resa dei conti, il cestino in questione si è rivelato avere la capacità più adatta a Barbie e Ken in gita a Fiabilandia che non a una giovane coppia decisamente di buon appetito, quindi l'arrivo al parco è stato molto meno chic del preventivato: cestino con le stoviglie, zaino con plaid + carte e giochi di società versione pocket, borsa di carta riciclabile del Naturasì (che tocco di classe, ragazzi!!) con i viveri e io tutta trafelata, nonchè leggermente scurrile, per aver preparato tutto in tempo record e nonostante questo aver realizzato di possedere la capacità organizzativa di un bambino di 3 anni :-D

Meno male che a risollevarmi al volo il morale ci ha pensato una lievissima brezza che favoriva il relax e, tra il resto, questo godurioso cake salato. Indubbiamente ricco, visto la presenza di gruyère, pancetta affumicata, olive verdi e pistacchi salati, mi ha particolarmente incuriosita e appagata l'utilizzo, tra gli ingredienti, del vino bianco, che gli conferisce un delicato aroma di fondo. Perfetto per il pic-nic, certo, ma anche per un buffet, un brunch o un aperitivo, essendo tra l'altro altamente scenografico al taglio della fetta.

La ricetta, proveniente dal libro
"Garden Party "di Nathalie Le Foll e Cléophée De Turckheim, l'ho trovata sul gradevolissimo blog di Antonella.

CAKE PANCETTA, OLIVE E PISTACCHI

Ingredienti:250 gr di farina 00
4 uova
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bustina di lievito per torte salate
1 bicchiere di vino bianco secco
200 gr di pancetta affumicata a cubetti
50 gr di pistacchi salati sgusciati
150 gr di olive verdi snocciolate
150 gr di gruyère grattugiato (o emmenthal)
sale e pepe

Rosolare la pancetta in una padella e farla intiepidire. Nel frattempo, preparare l'impasto mescolando la farina, il lievito, le uova intere aggiunte una alla volta, l'olio e il vino bianco. Salare e pepare e sbattere con la frusta fino ad ottenere un impasto liscio. Unire la pancetta rosolata, le olive, i pistacchi e il gruyère grattugiato con una grattugia a fori grossi. Amalgamare bene il tutto e versarlo in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato o rivestito di carta forno.
Infornare a 180° , forno ventilato, per 40 minuti circa, o comunque fino a quando il cake risulta cotto, alla prova stecchino.

giovedì 26 marzo 2009

Plumcake allo yogurt


E' un periodo di piatti prevalentemente semplici, a casa mia. Un po' perchè studiando per un grossissimo esame il tempo è poco, un po' perchè cerco a giorni e successi alterni di stare un po' in linea per perdere (infruttuosamente, ahimè) 4-5 chili che mi si sono tremendamente affezionati all'ombelico durante l'inverno, lasciandomi una precoce ciambella salvagente in vista dell'estate...
Allora vediamo la ricetta di un dolcetto da credenza, di quelli perfetti per una rigenerante e golosa colazione che ci lasci appagati senza grossi sensi di colpa.

Ovviamente ciascuna di noi ha la sua ricetta di torta o cake allo yogurt, probabilmente tramandata in famiglia. E' così anche per me, certo, ma come fare quando abbiamo non uno, bensì due yogurt bianchi in scadenza? Facile, si cerca su Google e si trova la ricetta di un cake al doppio yogurt. Un cake davvero goloso, umido umido, impreziosito da una croccante crosticina esterna data dal caramellizzarsi dello zucchero semolato, yum!


PLUMCAKE ALLO YOGURT

Ingredienti:


180 gr di zucchero
180 gr di farina 00

250 ml (2 vasetti) di yogurt bianco

2 uova

1 bustina di lievito per dolci

50 gr di burro
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone

Procedimento:

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere a pioggia la farina setacciata, il pizzico di sale e il burro fuso intiepidito. Unire in ultimo i due vasetti di yogurt bianco, la scorza grattugiata del limone e la bustina di lievito per dolci. Il composto risulterà cremoso.
Imburrare e cospargere di zucchero uno stampo per plumcake e versare il composto al suo interno. Livellare il composto il più possibile, prima con un cucchiaio bagnato, poi battendo lo stampo sul piano di lavoro.

Infornare in forno preriscaldato e cuocere per 40/50 minuti a 180°, avendo cura di non aprirlo per i primi 20 minuti altrimenti si affloscerà. Per verificare la cottura fare la prova dello stuzzicadente, se ne esce pulito e asciutto il plumcake è pronto. Sfornare il plumcake allo yogurt e lasciarlo raffreddare per poi capovolgerlo su di un piatto da portata e servirlo a fette.

martedì 19 agosto 2008

Greek style cake


Questo cake è nato (sì, proprio nato!) in un afoso pomeriggio di quasi un mese fa. Ero a casa da sola, i miei genitori in ferie, il mio ragazzo al lavoro, io in casa davanti al frigorifero con lo sportello aperto a guardare quello yogurt greco 0% comprato nei giorni di dieta e poi lasciato lì ad intristire brutalmente. I giorni erano passati e il nostro amico yogurt era giunto - ahimè - a scadenza.

Prima di dargli (in)degna sepoltura nel solito rusco mi è riaffiorato alla mente che lo yogurt, anche se scaduto, rimane ancora mangiabile, pur perdendo i suoi fermenti lattici (che da vivi passano a morti, presumo), a patto che non vi siano rigonfiamenti abnormi o assuma un inconfondibile sapore di "andato a male" :-P


Insomma, non inorridite... ma ci ho fatto un plumcake. E che plumcake!

Il mio cervello ha cominciato a lavorare: il criceto era entrato in azione e faceva girare la ruota! Yogurt greco...ho della marmellata di fichi aperta...marmellata di fichi...Grecia...Grecia...frutta secca...CAKE GRECO!

Che dire: buonissimo davvero, prova ne sia che me lo sono spazzolata praticamente da sola!!


GREEK STYLE CAKE

Ingredienti:2 uova
100 gr di zucchero
1 pizzico di sale
150 gr di yogurt greco Total 0%

80 ml di olio di semi
scorza grattugiata di 1 limone

300 gr di farina

1 bustina di lievito per dolci

un goccio di Sassolino
latte q.b. per diluire


Per la farcitura:
marmellata di fichi

Per la copertura:
pinoli
granella di mandorle o mandorle spezzettate al coltello



Sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Unire il sale, lo yogurt, l'olio, la scorza di limone, la farina e il lievito setacciati. Profumare con un goccio di liquore e diluire se necessario con poco latte, fino ad ottenere un composto cremoso ma abbastanza fluido.


Versare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato, cospargere qua e là con cucchiaini di marmellata di fichi e spolverizzare la superficie con la frutta secca.


Cuocere in forno a 180 gradi fino a cottura (a seconda del forno, direi sui 40 minuti).



lunedì 16 giugno 2008

Marble chocolate banana bread


Il banana bread è un dolce tipicamente anglosassone che si fa con le banane stramature, quelle piene di macchioline nere per intenderci. Quelle che tanto mi fanno ribrezzo e che finirebbero dritte dritte nel bidoncino del biologico o nello stomaco di quel facocero risparmiatore di mio padre ;-)

Si tratta di un plumcake alle banane estremamente soffice, umido e profumato, da mangiare a colazione o a merenda, da solo o con qualche cucchiaiata di marmellata o meglio ancora di Nutella ;-)

Ho utilizzato una ricetta che Dandoliva ha riadattato da Mary Berry, che lei definisce un’istituzione dell’home cooking inglese.
Unica modifica personale: ho fatto un banana bread marmorizzato al cacao (trad. di "marble chocolate"), aggiungendo a un po' dell'impasto del cacao amaro.

I miei genitori, il mio ragazzo, i "suoceri" e io stessa abbiamo apprezzato tantissimo! E' il dolce perfetto per fare colazione con un bel bicchiere di latte, un caffè fumante e della spremuta d'arancia...specialmente la domenica, quando ce la si può prendere comoda prima di una grigliata con amici (come ieri, insomma)!!


MARBLE CHOCOLATE BANANA BREAD

Ingredienti (per una teglia rettangolare da plumcake da circa 15x10 cm):

2 banane molto mature, schiacciate con una forchetta e ridotte ad una purea grossolana
2 uova
175 g. di zucchero
100 g. di burro fuso e fatto raffreddare
200 g. di farina "00"
una bustina di lievito vanigliato (da 16 g)
2 cucchiai di latte
2 cucchiai abbondanti di cacao amaro


Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Sbattere con le fruste elettriche le uova e lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere a filo il burro fuso e il latte, poi incorporare la farina e il lievito setacciati e per ultime le banane schiacciate con la forchetta.
Imburrare ed infarinare lo stampo e versarvi poco più di metà del composto.
Unire al restante composto il cacao amaro setacciato e mescolare fino ad ottenere un composto scuro.
Versarlo sopra a quello chiaro e con una forchetta tenuta orizzontale disegnare delle spirali dall'alto verso il basso attraverso i due impasti.

Infornare per circa mezz'ora (la ricetta di Danda prevedeva un'ora, ma mi è bastato fare la prova stecchino per verificarne la cottura)

Lasciar raffreddare il banana bread e sformare su un piatto. Servire tagliato a fette di 2 cm.

sabato 19 aprile 2008

Cake profumato di zucchine


Sapete quando aspettate tutta la settimana che arrivi sabato solo per poter Cucinare (notare la C maiuscola ;-) ) qualcosa e trasgredire alla dieta?

Ecco, questo è lo stato d'animo che mi contraddistingue in questi giorni...ma finalmente il benedetto sabato è arrivato!

Il dolce che ho preparato doveva essere destinato per metà ai miei genitori e per la restante metà al mio ragazzo, riservandone a me una sola fettina per la colazione di domattina...però come si fa a regalare qualcosa senza averlo prima provato?...mettiamo che faccia schifo?
Che ne so, magari potrei aver scambiato lo zucchero col sale...o la farina con ...gesso! (si..si...crediamoci...)

Si, va bene, lo ammetto, sono sempre curiosa di sentire cosa esce dal mio forno...e golosa all'inverosimile, anche...quindi l'ho già assaggiato, solo due morsicotti, giuro, ma non potevo non farlo.


Passiamo alle presentazioni. Si tratta di una torta di una cara e dolcissima amica che vive in Belgio conosciuta sul forum cucina, Jeanine. Si potrebbe definire uno dei suoi cavalli di battaglia, la ricetta che suggerisce sempre a chiunque chieda come consumare delle zucchine che stazionano in frigo senza trovare una loro collocazione nella vita ;-)

Devo dire che a primo impatto questa ricetta può sembrare strana; mia mamma quando ha visto con COSA stavo preparando il dolce ed anche alla sua uscita dal forno ha arricciato non poco il naso... ma si è dovuta ricredere: ne è uscito un cake altissimo, di una sofficità assoluta, con la crosticina fragrante, molto gustoso. Il profumo è del tutto particolare, a mio avviso prevalgono le note delle zucchine unitamente alla cannella; all'assaggio è molto gradevole l'effetto della frutta secca tritata che spezza un po' l'umidità e la scioglievolezza dell'impasto.

Ecco qui la ricetta, provatela e mi saprete dire!


CAKE PROFUMATO DI ZUCCHINE
dalla ricetta della torta profumata con zucchine di Djeane

Ingredienti:

300 gr di zucchine mondate e grattugiate finemente
200 gr di zucchero
350 gr di farina
2 uova
150 gr di gherigli di noce (io ho usato 100 gr noci, 20 di mandorle e 30 di pinoli; le noci sono l'ideale, ma se come me non ne avete abbastanza, va bene qualsiasi tipo di frutta secca)
1 bicchiere d'olio di semi (100 ml)
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di noce moscata
mezzo cucchiaino di cannella
scorza grattugiata di un limone non trattato
1 pizzico di sale

Sbattere lo zucchero con le uova fino ad ottenere una crema chiara e ben gonfia.
Unire l'olio e le zucchine.
Aggiungere la farina e il lievito setacciati, la cannella, la noce moscata, il pizzico di sale, la scorza di limone grattugiata ed infine i gherigli di noce (o la frutta secca) tritati grossolanamente.

Ungere di burro un stampo quadrato (io ho utilizzato uno stampo da plumcake) e spolverizzarlo con pangrattato.

Versarci il composto e cuocere in forno preriscaldato a 160 gradi per 1 ora/1 ora e 1/4.

Servire la torta tagliata a quadrotti e spolverizzata con zucchero a velo.




BUON WEEKEND A TUTTI!

venerdì 22 febbraio 2008

Plumcake del mulino bianco


Sono ancora influenzata, quindi obbligata a stare in casa a riposo. Ieri pomeriggio però non riuscivo più a stare ferma e ho deciso di fare un dolcino semplice semplice che non mi richiedesse troppo sforzo. Ciò nonostante la febbre è risalita a 38, che barba!

La ricetta è famosissima e circola ormai in qualsiasi sito di cucina, da Cookaround ad Alfemminile, quindi non so precisamente a chi attribuirla ;) Probabilmente la conoscerete già tutti, ma io la pubblico comunque!

Devo dire che il risultato ha confermato le aspettative, è veramente un dolce molto buono, soffice e profumato!


PLUMCAKE DEL MULINO BIANCO

Ingredienti:
250 g farina 00
200 g zucchero
2 uova + 2 tuorli
1 vasetto di yogurt all'albicocca
100 g olio di semi (ne ho usati 50g perchè mi sembravano sufficienti)
50 g burro/margarina sciolti (ho usato burro)
30 g latte
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito

Sbattere le due uova con lo zucchero con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema densa e corposa, unire il burro sciolto e gradualmente i tuorli, continuando a battere bene.

Unire lo yogurt, il latte, la vanillina e il sale.

Incorporare la farina e il lievito setacciati.

Per ultimo unire l'olio e battere fino ad ottenere una pasta morbida e lucida. Non ci devono essere tracce d'olio in superficie.

Versare l'impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato, mettere in forno a 160/170 per 50 min. Nel mio forno ho messo inizialmente a 170 per poi abbassare, dopo circa 20 minuti a 160.

Spolverizzare a piacere con zucchero a velo (che io non ho messo).


Ecco alcune varianti che ho letto si potrebbero apportare:
- usare 2 vasetti di yogurt all'albicocca invece di uno solo
- usare il bianco dolce della Muller al posto dello yogurt all'albicocca
- usare 3 uova al posto delle 2 uova + 2 tuorli

Ed ecco una fetta che offro a tutti voi che mi leggete ;-)