lunedì 23 febbraio 2009

Il dolce al cioccolato fondente di Nathalie. Trish Deseine...con sorpresa!


Tra i vari bimbi che ho tenuto durante la mia carriera universitaria seguo da tempo i figli di una signora francese ed è stato proprio tramite lei, donna estremamente elegante e stilosa (nonostante il disordine che vi regna, adoro la sua casa e la sua oggettistica, tramite lei ho maturato il mio interesse per l'arredamento e le cose in stile francese) che ho fatto conoscenza con Trish Deseine. Infatti, un giorno che la piccolina dormiva beatamente, i grandi erano a scuola e la signora stava lavorando, mi è capitato sottomano un bellissimo libro di cucina delle edizioni Marabout (che ho poi scoperto essere grosso modo il nostro Guido Tommasi editore). Si intitolava "Petit plats entre amis"(Piccoli spuntini tra amici) ed era di Trish Deseine. E' stato amore a prima vista: che piatti sfiziosi, e che scatti meravigliosi!

Trish Deseine è irlandese, trasferitasi in Francia ha iniziato a pubblicare
splendidi libri di cucina, ed è proprio da uno di questi, "Cioccolato!, che ho tratto questa ricetta, un vero must dei foodblog francesi, un po' meno conosciuta in quelli italiani (scandagliando con fatica il web, perchè ognuno dà un nome diverso a questo dolce, la trovate da lei, da lei e da lei, ad esempio).

Sto parlando del dolce al cioccolato fondente di Nathalie, o se preferite del gateau au chocolat fondant de Nathalie. Si tratta, insomma, di un fondant au chocolat, una deliziosa torta al cioccolato umidissima e di una scioglievolezza eccezionale, così avvolgente da rimanerne quasi commossi. Simile a questa ho sempre fatto una torta "simil-Tenerina", ma devo dire che non ho trovato paragoni: questa è decisamente stata eletta "la perfetta torta al cioccolato" (imho)!


Dettaglio di non secondaria importanza, preparare questo dolce mi è piaciuto da morire. E' uno di quei dolci in cui si fa ancora, e con estrema facilità, tutto a mano, uno di quei dolci che ti permettono di assaporare il momento in cui fondi il burro con il cioccolato, odorandone l'aroma; di osservare le uova inglobarsi lentamente nel composto; di vedere lo zucchero farsi tutt'uno con il resto; di sentire intorno a te il profumo di buono. L'ho preparato di sera e vi assicuro che sono andata a letto felice, avvolta in una nuvoletta odorosa che sapeva di burro, di cioccolato e di zucchero a velo.

Siccome l'ho scelto per concludere la cena di San Valentino ho deciso di apportare una lieve modifica personale: ho aggiunto al composto mezzo cucchiaino scarso di peperoncino in polvere! Se vi tenta la variante, non temete per le vostre mucose: con questa quantità il peperoncino si sente solo nelle "note di coda", lasciando un leggero e gradevolissimo pizzicorino sul palato.


IL DOLCE AL CIOCCOLATO FONDENTE DI NATHALIEricetta tratta dal libro di Trish Deseine "Cioccolato!"(pag.14)

Ingredienti (x 6-8 persone):
200 gr di buon cioccolato fondente
200 gr di burro
5 uova

1 cucchiaio di farina
250 gr di zucchero


Variante "hot": mezzo cucchiaino scarso di peperoncino macinato
Inoltre, a piacere: zucchero a velo o cacao per spolverizzare

Preriscaldare il forno a 190° (180°, se ventilato).
Sciogliere insieme, nel microonde o a bagnomaria, il cioccolato ed il burro. Aggiungere lo zucchero, mescolando bene, e lasciare raffreddare un po'. Incorporare le uova una alla volta, mescolando bene con un cucchiaio di legno ogni volta che se ne aggiunge una. Infine aggiungere la farina setacciata e amalgamare bene il composto. Versarlo in una tortiera di 20-22 cm di diametro (se a cerchio apribile, vi suggerisco di foderare il fondo incastrandovi un foglio di carta forno mentre chiudete il cerchio e di imburrare e infarinare i bordi) e cuocere in forno per 22 minuti (io ho cotto altri 5 minuti). Il dolce dovrà essere leggermente tremolante al centro. Estraetelo dal forno, fatelo raffreddare, quindi sformatelo e lasciatelo riposare a temperatura ambiente.

Importante:
questo dolce dà il meglio di sè se preparato la sera per il giorno dopo, o al limite la mattina per la sera. Potete servirlo con dei frutti rossi come fragole, lamponi, ribes o mirtilli.




- EDIT -Ehm, con emozione annuncio che mi è stato conferito da Blog di Cucina il Premio Ricetta della Settimana per il crumble ai frutti di bosco. Emozionata e onorata, ringrazio di tutto cuore per il riconoscimento che mi è stato fatto :-)))


giovedì 19 febbraio 2009

Biscotti al parmigiano e semi di papavero


Questi biscotti salati sono un'ottima soluzione per un aperitivo easy. Si sposano benissimo a un calice di frizzante prosecchino, in abbinamento a fette di salamino, a tocchetti di formaggio, a composte e chutney particolari. Io li ho preparati per l'antipasto di San Valentino, immaginandoli più saporiti, invece il sapore del parmigiano non copre assolutamente quello dei semi di papavero, il che rende questi biscotti ideali anche per chi non ama i gusti troppo decisi. Per lo stesso motivo li trovo perfetti da stuzzicare con salumi e formaggi, più che da soli. La ricetta l'ho trovata da Sigrid, ma ho dovuto apportare qualche modifica in corso d'opera.


Come suggerisce Sigrid, da questa ricetta base potete creare abbinamenti a vostro piacimento, ad esempio pecorino o ricotta salata e pomodori secchi, ricotta salata e sesamo, pecorino e olive e via dicendo.
Se vi dovessero avanzare dei biscotti o se intendete farli in anticipo, potete conservarli nella solita scatola di latta per una settimana.

BISCOTTI AL PARMIGIANO E SEMI DI PAPAVERO

Ingredienti (x circa 30 biscotti):


200 gr di farina
100 gr di burro, a temperatura ambiente
1 tuorlo (io ho messo anche l'albume, dato che il composto era molto asciutto e si sfarinava, valutate voi a seconda delle esigenze)
75 gr di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di semi di papavero
1 pizzico di sale
(eventualmente 1-2 cucchiai di acqua fredda)

Mescolare la farina con 60g di parmigiano grattugiato e versare a fontana sulla spianatoia. In mezzo aggiungere il burro ammorbidito a tocchetti, il tuorlo, i semi di papavero e il sale. Impastare il tutto velocemente con la punta delle dita, aggiungendo semmai l'albume e 1-2 cucchiai d’acqua fredda nel caso l’impasto risultasse troppo asciutto e si sfarinasse. Formare una palla, avvolgerla con della pellicola trasparente e far riposare in frigorifero per 30 minuti.
Stendere poi l’impasto con il mattarello, su un foglio di carta da forno infarinato, ad uno spessore di circa 5mm e ritagliare i biscotti con un coltello o un tagliapasta.
Disporre i biscotti su una teglia da forno rivestita con della carta da forno, spolverizzarli con il parmigiano rimasto e infornare a 180° per una decina di minuti, finché i biscotti saranno dorati.



Con questa ricetta e con quella dei biscottini al parmigiano partecipo alla golosissima raccolta di Laura sui Biscotti Salati.



mercoledì 18 febbraio 2009

Gratin di radicchio con porri e pancetta croccante





Ci ho messo un po' a decidermi a postare questa ricetta, il contorno della cena di qualche settimana fa (quella del tomino e dei bocconcini alla birra seguiti dal crumble, per intenderci) non tanto per il risultato, davvero molto buono, ma per le foto a dir poco penose, che trovo non rendano assolutamente la particolarità di un piatto semplice ma ricco di gusto come questo. La luce di casa mia, la sera, è sempre un grosso problema, c'è poco da fare, ma non intendo privarvi della possibilità di sperimentare un saporito contorno per qualche scatto mal riuscito.

La ricetta è tratta da Sale & Pepe di Febbraio. Era previsto il radicchio tardivo di Treviso, ma visto che veniva 14 euro il chilo ho pensato bene di sostituirlo con quello precoce. Mi sembrava uno schiaffo alla crisi economica nonchè alla mia attuale penuria di portafoglio, scusate.




GRATIN DI RADICCHIO CON PORRI E PANCETTA CROCCANTE

Ingredienti x 4 persone:


500 gr di radicchio di Treviso, meglio se tardivo. Io ho usato quello precoce.

un porro

60 gr di pancetta steccata a fettine
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe
poca acqua, se necessario


Pulire il radicchio e sciacquarlo sotto l'acqua corrente, allargando leggermente le foglie, quindi asciugarlo tamponandolo con un canovaccio o dello scottex. Tagliare ogni cespo in 4 parti nel senso della lunghezza. Pulire il porro, lavarlo, asciugarlo e tritarlo al mixer, compreso anche un terzo della parte verde. Versare in una padella 2 cucchiai di olio, farlo scaldare, unire il porro e soffriggerlo per 2-3 minuti, aggiungendo acqua qualora tendesse ad attaccare. Quindi unire il radicchio, salare, pepare e coprire la padella, lasciando stufare per 7-8 minuti; girare i cespi di radicchio e far stufare, sempre coperto, altri 5 minuti. Trasferire la verdura in una pirofila, adagiarvi sopra le fettine di pancetta e mettere il tutto sotto il grill del forno per una decina di minuti. Servire subito.

lunedì 16 febbraio 2009

Castagnole di ricotta


Lo scorso anno sono arrivata fuori tempo massimo a postare una ricetta di Carnevale, quella delle
chiacchiere. Per non commettere la stessa imprudenza ;-) quest'anno mi sono messa avanti per tempo (anche se riconosco che molti blog mi hanno di gran lunga preceduta) ed è con soddisfazione che oggi vi propongo la mia ricetta delle castagnole di ricotta. Per "mia" intendo che è quella che faccio sempre da alcuni anni, quella che non riesco ad abbandonare, quella che già da Natale cominciano a richiedermi con insistenza e che quindi non può mancare a casa.

Anche se, come molte di voi, sono una di quelle che non ama friggere (più per lo sbattimento dell'unto e del puzzo che la fa da padrona per giorni, che per altro), in questo periodo davanti a siffatte squisitezze non ci si può proprio tirare indietro. La mia forza di volontà, a riguardo, è piuttosto labile!



Si tratta di una ricetta presa già parecchi anni fa da "La Prova del Cuoco", ovviamente è di Anna Moroni, dato che al tempo c'era solo lei :-) La Moroni le aveva chiamate "Castagnole di Nazzareno", ma siccome io sto Nazzareno non lo conosco le ho ribattezzate, molto banalmente, con un più immediato "Castagnole di Ricotta".

Ne risultano delle castagnole dalla gradevole crosticina dorata che, una volta addentata, dischiude un interno soffice e scioglievole. Appena fatte sono una delizia, ma come tutti i dolci fritti cominciano a perdere progressivamente di fragranza già dal giorno successivo. Cotto e mangiato, in questo caso, è il binomio vincente. Il problema è fermarsi: come per le ciliegie, una tira l'altra.


CASTAGNOLE DI RICOTTA


Ingredienti (x circa 200 piccole castagnole):


400 gr di farina 00
100 gr di fecola
50 g di burro
5 tuorli
300 gr di ricotta
100 gr di zucchero
150 gr di latte
1 dito di rhum in un bicchiere
1 bustina di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un'arancia e di un limone

Per friggere
: olio di semi


Inoltre: zucchero a velo

Amalgamare il burro con lo zucchero, quindi unire la ricotta sgocciolata, le scorze grattugiate, il rhum, i tuorli, il latte, infine la farina e la fecola setacciate col lievito. Questo procedimento può anche essere effettuato col mixer. Si otterrà un composto molto morbido e appiccicoso.
Cospargere un tagliere di legno di abbondante farina. Prendere poco alla volta l'impasto ottenuto e formare dei rotolini lunghi e schiacciati, come per fare gli gnocchi di patate. Non importa se non escono precisi, l'impasto è morbidissimo e non lo consente. Tagliare i rotolini a tocchetti , prendere ciascun tocchetto e rotolarlo tra le mani dandogli una forma sferica. Ogni castagnola dovrà avere all'incirca le dimensioni di una nocciola. Disporre le castagnole su di un burazzo pulito o di un foglio di carta da forno in attesa di friggerle.
Versare in un pentolino abbondante olio di semi, quindi scaldarlo; quando raggiunge la temperatura calare poche castagnole per volta, aiutandosi con la schiumarola unta. Friggere a fuoco moderato, perchè se il fuoco è troppo forte le castagnole bruceranno subito all'esterno, permanendo crude all'interno. Quando sono ben dorate, prelevarle dall'olio con la schiumarola e porle su di un piatto rivestito di carta assorbente o scottex per far perdere loro l'unto in eccesso. Una volta raffreddatesi, cospargerle di zucchero a velo.





Con questa ricetta e con quella delle chiacchiere, partecipo alla simpatica raccolta indetta da Carolina, "A Carnevale ogni ricetta vale".



giovedì 12 febbraio 2009

Valentine's Day: Biscotti alle nocciole farciti con marmellata di lamponi


Siccome ieri sera ero un po' nervosa mi sono piazzata in cucina a fare dei biscotti, gesto che per la sottoscritta è sempre estremamente consolatorio e rilassante. Era anche un po' che non ne sfornavo, così ho pensato fosse proprio una buona idea per trascorrere la serata, visto anche il palinsesto altamente culturale proposto alla tv (Amici vi dice niente?!).

Mi sono quindi messa a sfogliare il solito "Libro d'oro dei biscotti" e sono rimasta immediatamente catturata da una ricetta, complice anche il fatto che avevo comprato proprio qualche giorno prima una marmellata di soli lamponi al Lidl, altrove introvabile. Si tratta di biscotti di croccante e profumatissima pasta frolla alle nocciole, farciti due a due con un velo di marmellata di lamponi (o di fragole). Dopo una rapida ricerca online, ho notato una certa somiglianza, spezie e cacao tralasciando, con gli Haselnussplatzchen con confettura di lamponi di Alex, quindi deduco che siano biscotti di chiara orgine tedesca.

Inizialmente partita per seguire alla lettera la ricetta, seppur dimezzando le dosi, mi sono accorta di non avere abbastanza nocciole, così ho rimediato sostituendo la parte mancante con qualche mandorla. Il risultato è stato comunque perfetto. Il profumo che si spandeva per casa era golosissimo, tant'è che appena li ho sfornati non ho resistito dall'assaggiare il solito biscotto di recupero, quello fatto con l'ultimo pezzetto di impasto, il "brutto anatroccolo" che tutti noi, ne sono sicura, lasciamo solo per il desiderio di gustarcelo subito senza sensi di colpa per i suoi fratellini più bellocci. Che dire: semplicemente divino! Ho scoperto di venerare letteralmente la frolla alle nocciole!

Nella ricetta questi biscotti erano proposti pieni, ma all'ultimo ho deciso di farne metà in questo modo e metà in versione Spitzbuben (tipici biscotti altoatesini, anche detti "monelli")/Linzer cookies (i loro gemelli austriaci)/Occhi di bue (per i più patriottici), rinnovando così lo splendido stampino con estrattore che mi ha regalato Camomilla a Natale (anche se il marrano ha fatto un po' le bizze...ma sono riuscita a domarlo!). Grazie tesora, gran bel regalo!


In questo modo, ho pensato, si potrebbero prestare benissimo per un dolce regalo di San Valentino, festa che come tante persone non ritengo particolarmente sensata e che non apprezzo festeggiare in modo commerciale, preferendo di gran lunga organizzare una bella cenetta casalinga - un po' come fosse un qualsivoglia altro giorno - o regalando un dolcetto fatto con le mie mani.
Se volete un'altra idea a tema, la potete trovare anche qui.



BISCOTTI ALLE NOCCIOLE FARCITI CON MARMELLATA DI LAMPONI

ricetta tratta da "Il libro d'oro dei biscotti" (pag.452)

Ingredienti (x 30-40 biscotti):

450 gr di farina bianca
200 gr di zucchero
130 gr di nocciole macinate finemente
250 gr di burro
2 uova leggermente sbattute
1 pizzico di sale

Inoltre:
160 gr di marmellata di lamponi (o di fragole)
50 gr di zucchero vanigliato (che ho sostituito con zucchero a velo vanigliato)

Setacciare in una terrina capiente la farina con il pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero e le nocciole macinate e mescolare con un cucchiaio di legno per amalgamare gli ingredienti. Distribuire uniformente sul composto il burro tagliato a pezzetti piccoli e incorporarlo con il cucchiaio fino ad ottenere un composto granuloso. Unire le uova senza mescolare troppo, quindi rovesciare il composto sul tagliere leggermente infarinato e lavorarlo a mano fino a formare una palla liscia. Non lavorarlo troppo, altrimenti si formeranno delle crepe al momento di tagliare i biscotti. Dare all'impasto la forma di una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e riporla in frigo per almeno 1 ora.

Scaldare il forno a 190° (180°, se ventilato). Infarinare bene il tagliere e il mattarello e stendere la pasta ad uno spessore di circa 5 mm.
Per i biscotti pieni: ritagliare i biscotti con uno stampino rotondo di circa 5 cm di diametro (il libro prevedeva 2.5, ma mi parevano troppo piccoli). Per quelli tagliati a cuore: ritagliare con uno stampino ad estrattore del diametro di 5 cm un pari numero di corone (con il buchino a cuore) e basi (piene).

Trasferire i biscotti sulla placca da forno rivestita con carta forno, aiutandosi con una spatola o un coltello per non deformarli e avendo cura di tenerli a qualche cm di distanza l'uno dall'altro. Cuocere i biscotti per 12-15 minuti o fino a quando saranno leggermente dorati (a me ne sono bastati 10). Farli raffreddare sulla piastra per 5 minuti, quindi spalmarli con un po' di marmellata (per quelli pieni distribuirne un velo su uno dei due biscotti; per quelli col buchino mettere un cucchiaino al centro del biscotto sfumando un po' di marmellata verso i bordi), unirli due a due premendo con delicatezza e spolverizzarli con lo zucchero vanigliato (o con quello a velo, una volta fatti raffreddare).

Consiglio: all'atto di spolverizzare i biscotti di zucchero a velo vi si riempiranno i cuori; per far vedere la marmellata, basterà immergere la punta del dito in poca acqua e picchiettarla delicatamente su di essa; in questo modo lo zucchero si scioglierà e il cuore tornerà limpido.