Visualizzazione post con etichetta torte salate salatini e rustici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta torte salate salatini e rustici. Mostra tutti i post

sabato 17 marzo 2012

Mini quiches con zucca, radicchio e cannella

miniquiches con zucca, radicchio e cannella

Lo so, lo so. La foto è un autentico obrobrio, ma quando l'ho scattata, ossia quasi due mesi fa, il tempo era davvero pessimo. E io non avevo proprio tempo, ma guarda un po' che grande novità :) Ma siccome queste quichette, suggeritemi dalla cara Elena per un pranzo tra amici (quello dell'arrosto miele e zenzero, tanto per intenderci) e provenienti dal foodblog per eccellenza, sono una delizia senza precedenti, mi parrebbe davvero assurdo trincerarsi dietro a uno scatto mal riuscito e non farle conoscere a chi ancora non le ha mai provate. Le abbiamo tutti adorate per il perfetto connubio dolce-amaro / zuccoso-radicchioso e per il loro discreto ma percepibile profumo di cannella, che con la zucca ho scoperto starci divinamente. E va bene che il gusto pare cambi ogni 9 anni, ma io e la cannella ultimamente siamo una cosa sola, sono diventata cannella-dipendente! 
Assolutissimamente da fare per chi, come me, ha ancora qualche zucca (di svariate decine di chili, ma sono dettagli) che si aggira in cantina da consumare prima di fare spazio a zucchine, peperoni e melanzane :)
Prima di salutarvi e lasciarvi alla ricetta, volevo ringraziare la J&J Jesurum e Knorr che, in occasione della presentazione dei loro ultimi prodotti (le vellutate " I Momenti Gourmet"), mi hanno consentito di assistere a un delizioso spettacolo teatrale di Alessandro Siani in quel di Bologna: eravamo letteralmente circondati da famiglie di napoletani urlanti e scalpitanti e ci siamo fatti davvero delle grasse risate. E' stato un po' come essere dentro al set di "Benvenuti al Sud" ;))) Ovviamente nel pomeriggio ho colto la palla al balzo per un giretto in centro tra Coin, Maisons du Monde e Eataly...potevo forse perdermi certi luoghi di perdizione?!

Mini quiches con zucca, radicchio e cannella

Ingredienti:

Per la base:

una dose di pasta da quiche fatta con la ricetta di Christophe Felder (per me è talmente perfetta da non essere sostituibile con nessun'altra :))

Per il ripieno:
1 piccolo radicchio
300 gr di zucca
1 cipolla
200 ml di panna fresca
3 cucchiai di  parmigiano grattugiato
un pezzettino di emmenthal
2 uova + 1 tuorlo
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 punta di coltello di cannella in polvere
una grattata di noce moscata
sale & pepe

Preparate la pasta da quiche, mettetela a riposare in frigo prima di stenderla e nel mentre preparate il ripieno. Sbucciate la cipolla e affettatela. Sciacquate il radicchio e tagliatelo a listarelle, riducete a dadini la zucca. Scaldate l'olio in una padella, aggiungete la cipolla, lasciatela appassire per un minuto, poi aggiungete il radicchio e la zucca. Unite due cucchiai d’acqua calda e lasciate cuocere a fuoco medio/basso per una decina di minuti (la zucca deve rimanere un po’ croccante). A fine cottura, salate, pepate e profumate con la cannella ed una grattatina di noce moscata. Fate raffreddare il tutto.

Versate la panna, le uova, il tuorlo e il parmigiano in una ciotola e sbattete con una frustina. Salate e pepate il composto di uova e panna.

Prelevate la pasta dal frigo, stendetela col mattarello a 2 mm di spessore e foderate degli stampini da crostatina/tartelletta (o uno stampo da crostata del diametro di 24cm, se volete ottenere una quiche unica). Bucherellate il fondo delle quiches con i rebbi di una forchetta, quindi distribuitevi la zucca e il radicchio, versatevi circa due cucchiai di panna ciascuna e completate con una grattugiata di emmenthal.

Infornate a 180° per circa 25 minuti, finché le quiches saranno ben dorate (se ne fate una sola grande, occorreranno circa 45 minuti). Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

mercoledì 3 agosto 2011

Quiche ai fiori di zucca e formaggi & saluti

Quiche ai fiori di zucca e formaggi - before

Ultimo giorno a casa: domani finalmente si parte, destinazione Rodi, Grecia! Inutile dirvi che non vedo l'ora. Certo, c'è la non irrilevante postilla della preparazione del bagaglio (cosa che detesto fare, ve l'avevo mai detto?). Bando alle superfluità (ahem, dai, qualche collanina colorata riuscirò a farcela entrare a tradimento, via...), un bagaglio stivato in due e due bagagli a mano, possibilmente da lasciare un filino vuoti con l'intenzione di riempirli, al rientro, di prelibatezze locali. Prelibatezze da assaggiare in grande varietà anche in loco, beninteso, d'altronde la meta è stata scelta, oltre che per il mare e le località incantevoli, senz'altro anche per quello. E macchina fotografica alla mano, per riprendere laddove l'ho lasciata da parecchio tempo la voglia di immortalare scorci di vita quotidiana, dettagli e particolarità.

Non mi resta che salutarvi, augurarvi Buone Vacanze! e darvi l'appuntamento al mio rientro o, forse, chissà, alla fine dell'estate. Insomma, vedremo! ;)


Quiche ai fiori di zucca e formaggi -  after

Quiche ai fiori di zucca e formaggi

Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia
400 gr di zucchine
12 fiori di zucca
2 uova
50 ml di panna fresca
50 gr di grana padano grattugiato
50 gr di emmenthal grattugiato (con grattugia a fori grossi)

2 cipollotti bianchi

olio extravergine d'oliva
sale & pepe

Pulite i fiori di zucca privandoli del pistillo centrale e lavateli delicatamente sotto l'acqua corrente, facendoli quindi asciugare su un foglio di carta da cucina. Pulite i cipollotti mantenendo solo la parte bianca e la parte verde più tenera, lavateli ed affettateli finemente. Lavate le zucchine e grattugiatele con una grattugia a fori larghi. In una padella, versate un filo d'olio, unite le zucchine e i cipollotti, salateli e fateli rosolare dolcemente per 5 minuti: spegnete e fateli intiepidire. In una ciotola, sbattete con una frusta le uova con la panna e il grana grattuggiato, unite l'emmenthal grattugiato, una generosa macinata di pepe e le zucchine rosolate con i cipollotti.


Srotolate la pasta sfoglia e, mantenendo la carta da forno, foderatevi una teglia rotonda, punzecchiandone il fondo con i rebbi di una forchetta; versatevi dentro il composto di uova e zucchine, livellandolo bene, e coprite con i fiori di zucca disposti a raggiera. Coprite la teglia con carta stagnola e cuocete in forno a 180° per 20 minuti, poi togliete l'alluminio e continuate la cottura a 220° per altri 15-20 minuti, tornando eventualmente a coprire con alluminio qualora i fiori dovessero seccarsi troppo.


Quiche ai fiori di zucca e formaggi -  before

giovedì 14 aprile 2011

Minicakes del Nord alla birra e cipolle fritte

Minicakes del nord alla birra e cipolle fritte

Ma se tipo vi dicessi che mentre voi starete leggendo questo post io starò sicuramente pregando che parta il treno che mi porterà a Milano per il secondo Workshop Caffarel, quest'anno dedicato al confezionamento delle Uova di Pasqua? No, perchè mi sembra anche giusto che al mio primo giorno di ferie da settembre piazzassero un simpatico sciopero dei treni (vagamente allunga-weekend)...così, tanto per gradire, no?! Insomma, incrociatevi tutte per la sottoscritta, o quantomeno, qualora siate di Milano & dintorni, ditemi che mi offrirete asilo, una brandina e un pasto caldo nel caso in cui fossi costretta al bivacco presso la Stazione Centrale del "ridente" capoluogo lombardo!
!

Giusto per arruffianarvi un po', vi lascio una ricetta a cui non-potete-assssolutissimamente-dire-di-no! Primo perchè sono facilissime e ultrarapide, secondo perchè sono saporitissime, queste minicakes salate belle cipollose, da servire con un tagliere di speck affettato al coltello (bello spessino mi raccomando!) e qualche fettina di kaminwurz (=salamino affumicato) giunto dritto dritto dall'Alto Adige.

Ah, dimenticavo, io domenica sarò a fare due passi al Cibus Tour di Parma, e voi? :)

Minicakes del Nord alla birra e cipolle fritte


ricetta tratta dal libro" Cakes dolci e salati" di Ilona Chovancova

Ingredienti:

180 gr di farina
3 uova

100 ml di birra
100 ml di olio di semi (io proverei a ridurre un po', tipo 70-80 ml)

100 gr di gruyère grattugiato (o emmenthal; io ho utilizzato del gouda)

50-60 gr di cipolle secche (l'autrice ne indicava 100 gr; io ho utilizzato le "roasted onions" -cipolle fritte- in vendita all'Ikea Food)

1 bustina di lievito per torte salate
sale & pepe

Preriscaldate il forno a 180 gradi. In una ciotola, sbattete leggermente con una frustina le uova con l'olio e la birra. Aggiungete la farina, le cipolle e il formaggio; salate e pepate. Mescolate bene il composto con un cucchiaio di legno ed aggiungete per ultimo il lievito. Versate l'impasto in uno stampo da plumcake imburrato/oliato e infarinato o rivestito di carta da forno, oppure in stampini monoporzione (se di silicone, leggermente oliati nel caso si tratti del primo utilizzo) e infornate. Fate cuocere per 50 minuti circa se si tratta di un cake, 20 minuti circa se si tratta di monoporzioni. Lasciate intiepidire il cake/i minicakes prima di sformarlo/i e servirlo/i.

Note:
si possono anche congelare (a fette, nel caso del cake) e scongelare brevemente al microonde prima di servirli. Sono un ottimo antipastino finger food se serviti con speck e kaminwurz.

mercoledì 17 novembre 2010

Zwiebelkuchen (per gli amici italiani torta di cipolle tedesca)

Zwiebelkuchen - torta tedesca di cipolle

A volte penso di non essere propriamente una brava foodblogger. Mi piacerebbe partecipare più attivamente a determinate iniziative, essere presente e recettiva verso le novità, provare cose nuove che mi riprometto di fare da millenni (a quanto pare ho avuto una serie di vite precedenti in epoca egiziana, greca, romana e via in avanti, altrimenti non si spiegherebbe la quantità di cose che vorrei provare che sto accumulando da soli 5 anni a questa parte), reperire e sperimentare con ingredienti di qualità ma più di nicchia, organizzare il mio primo contest o creare una raccolta di ricette presenti sul mio blog e via dicendo. La realtà è, come vi accennavo, che arrivo a sera che ho voglia sì e no di mettere su un brodino. C'è di fondo che mi piace informarmi e conoscere ricette nuove, tradizioni gastronomiche regionali italiane ma anche straniere, mi incuriosiscono le storie che ci stanno dietro; in teoria cucinerei non appena ho un attimino libero, in pratica mi ritrovo a guardare ricette su web e/o sfogliare libri e riviste senza concludere poi niente. Vivo sommersa di foglietti volanti con appuntati i miei programmi di cucina per il weekend a venire, resta il fatto che ogni tanto ne riesumo persino di risalenti ad annate passate.

Comunque sia, ora la finisco di autocommiserarmi - del tutto scherzosamente, sia chiaro!- e vi dimostro che a volte riesco anche a essere bravina, dai. Prima però ne approfitto per scusarmi con tutte le persone che mi mandano delle e-mail con richieste e proposte varie a cui riesco a rispondere spesso dopo tanto, troppo tempo e, a volte, persino perdendole per strada. Vorrei confortarle che prima o poi arrivo, purtroppo ora non ho più i ritmi di un tempo! Non sono incluse nel discorso, invece, le e-mail che propongono scambi di link e partecipazione ad aggregatori vari di cui, francamente, scusate la schiettezza, ho un po' piene le scatole, ecco :)

Venendo a noi, sapete cos'è la Zwiebelkuchen? Sì? No? Beh, ve lo dico io, guardate come sono buona oggi :) Si tratta di una torta salata tedesca (ma và?) a base di cipolle, in particolare tipica della zona di Stoccarda. Nello specifico, è una torta di pasta lievitata, farcita con cipolle cotte a vapore o soffritte dolcemente, uova, panna acida, dadini di speck o di pancetta affumicata e semi di cumino. Si mangia principalmente in autunno per accompagnare il Federweißer, un vino novello in cui il mosto d’uva ha appena iniziato la fermentazione, quindi piuttosto acidulo.

A noi è piaciuta moltissimo e si è conservata benone per un paio di giorni. Unico inconveniente, beh, indovinate un po'...cipolle...cipolle...cipolle...vi dice niente "alito che resusciterebbe i morti" per un paio giorni? Non mi resta che augurarvi buon appetito e...che le mentine siano con voi!

Zwiebelkuchen - torta tedesca di cipolle

Zwiebelkuchen - Torta di cipolle tedesca

Ingredienti:

Per la pasta:
250 gr di farina
mezzo cubetto di lievito di birra
110-120 ml di latte tiepido
25 ml di olio d'oliva
1 pizzico di zucchero
un cucchiaino di sale

Per il ripieno:
400 gr di cipolle bionde o bianche
130-150 gr di speck o pancetta affumicata a dadini
2 uova
100 ml di panna acida
150 gr di emmenthal o edamer grattugiati grossi
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe
un cucchiaino di cumino* (facoltativo)

* il cumino non è da confondere con il kummel o carvi (da Carum Carvi, cumino dei prati), dall'aroma completamente differente.

Sciogliete il lievito di birra e lo zucchero nel latte tiepido. Versate la farina e l'olio nella ciotola dell'impastatrice o del mixer, aggiungete il latte con il lievito disciolto e azionate la macchina; quando sará tutto ben amalgamato, aggiungete il sale e continuate ad impastare finché non risulterà una palla omogenea. Prelevate l'impasto dall'impastatrice, lavoratelo ancora brevemente a mano, raccoglietelo a palla e mettetelo a riposare in una ciotola coperta con pellicola alimentare per un'ora e mezza/due, fino al raddoppio.

Nel frattempo pulite e tagliate le cipolle come preferite, a fette oppure tritate (io le ho tritate con il mixer). Mettete un filo di olio in una padella e fate stufare lentamente lo speck/la pancetta affumicata a dadini e la cipolla fin quando non risulta lucida e trasparente. Se vi piace, aggiungete un po' di cumino a piacere, tenendo conto che si tratta di una spezia piuttosto forte che potrebbe non piacere a tutti: un cucchiaino mi pare un buon compromesso.
Nel frattempo sbattete le uova con un pizzico di sale, una macinata di pepe e la panna acida.

Quando l'impasto sará lievitato fino al raddoppio, foderatevi una teglia di 26 cm di diametro leggermente unta, tenendo i bordi alti: potete utilizzare tranquillamente le mani perchè l'impasto è morbido e l'operazione vi risulterà abbastanza agevole. Se tendesse a ritirarsi, fate riposare la pasta una decina di minuti e riprendete a tirarla dentro lo stampo. Distribuite omogeneamente sulla pasta il soffritto di cipolla e speck/pancetta affumicata, versatevi sopra il composto di uova e panna, cercando di farlo arrivare in tutti i punti ruotando e battendo delicatamente la teglia e ultimate ricoprendo il tutto con il formaggio grattugiato. Infornate in forno statico preriscaldato a 180/200 gradi per 30- 35 minuti o, comunque, fino a doratura.

Nota:
se preferite un risultato più delicato, potete usare i porri al posto delle cipolle.

giovedì 22 luglio 2010

Sfogliata di bietole e feta

Sfogliata di biete e feta

Qualche millennio fa (mumble...ma era solo il mese scorso?!) devo avervi parlato di quella mega sporta piena di bietole che avevo ricevuto in regalo. Con la convinzione che nessuno se ne ricorderà, la ritiro fuori dal cilindro dei ricordi solo per contestualizzare la ricetta di oggi, che avevo appositamente scelto per far fuori le suddette insieme a una confezione di feta (che non manca mai nel la collezione "summer" del mio frigorifero) e per provare dell'ottima pasta sfoglia home-made che mi era stata regalata qualche mese prima.

Bietole+feta+pasta sfoglia: la ricetta è in pratica già scritta tutta nel titolo, niente di più semplice! Nulla da aggiungere, quindi, se non che si tratta di una saporitissima torta salata, una versione grecizzante del nostrano erbazzone, da servire a quadrotti per un aperitivo o un buffet o...quando volete. A noi era piaciuta tanto. Solo una raccomandazione: non salate le biete o il composto di uova, la feta è già sufficientemente saporita di suo!
Sfogliata di bietole e feta

*ispirazione
qui*
Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
400 gr di bietole tenere al netto dalle coste

120 gr di feta

2 uova

50 ml di latte

qualche rametto di timo
uno spicchio d'aglio

olio extravergine d'oliva

pepe


Lavate le bietole private delle coste, spezzettatele grossolanamente e saltatele nel wok (o in una padella capiente) in cui avrete fatto leggermente dorare uno spicchio d'aglio e un filo d'olio extravergine d'oliva; fatele appassire per una decina di minuti. Intanto sbattete le uova con il latte, una macinata di pepe e le foglioline di timo.


Srotolate la pasta sfoglia e foderateci, utilizzando anche la sua carta da forno, una teglia rettangolare. Punzecchiate il fondo con i rebbi di una forchetta e disponeteci sopra le bietole saltate intiepidite, la feta sbriciolata e versateci infine il composto, smuovendo delicatamente la teglia per farlo penetrare omogeneamente. Risvoltate sulla farcia i bordi di sfoglia, punzecchiateli leggermente con i rebbi della forchetta e cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti circa. Servite tiepida o a temperatura ambiente.

giovedì 6 maggio 2010

Sfogliatine con pesto, pomodorini e ricotta salata

Sfogliatine  con pesto, pomodorini e ricotta salata

Innanzitutto una piccolissima comunicazione di servizio, che spiega il motivo per cui ho anticipato ad oggi il post previsto per domani :) Domani, infatti, io e qualche altra fortunata foodblogger (peccato per quelle che non ci saranno e non potrò conoscere!) saremo a Milano per un workshop di cioccolateria offertoci dalla Caffarel (vi ricordate l'iniziativa dell'uovo decorato?) con Sergio Signorini. Pregate per me, non foss'altro per la mia proverbiale propensione all'imbarazzo -> ergo alla logorrea -> ergo alle gaffe colossali. Amen :)

Dopo l'elogio della ripetitività di qualche giorno fa, passiamo al sempreverde elogio della semplicità. Per la serie: zero tempo, devo finire del pesto e della ricotta salata (vi piace? Io la adoro in maniera viscerale sin da quando l'ho scoperta, peccato che qui non si trovi con estrema facilità) e devo anche mettere a tavola la ciurma affamata: cosa ci può essere di più buono e veloce che un appetizer di pasta sfoglia? Vi dico solo che queste sfogliatine le ho già fatte due volte tanto sono notevoli! Ovviamente si prestano a millemilionidimiliardi di varianti, ma quelle che vi propongo oggi sono le seguenti. Prendete carta e penna perchè sprecare la cartuccia d'inchiostro a stampare le due righe di questa non-ricetta mi pare francamente assurdo ;)

Sfogliatine  con pesto, pomodorini e ricotta salata (preparazione)

Prendete un rotolo di pasta sfoglia, preferibilmente rettangolare se intendete ottenere dei rettangoli o dei quadrati, ma va bene anche tondo se preferite farle rotonde, e srotolatelo, conservando la sua carta forno. Con la rotella tagliapasta liscia, suddividete il rotolo rettangolare in rettangoli o quadrati abbastanza regolari; se invece volete ottenere dei cerchi, utilizzate un coppapasta rotondo di piccola dimensione (nel qual caso, non reimpastate gli scarti ma metteteli a cuocere così come sono: otterrete dei buffi spezzafame dalla forma quanto mai eclettica!). Stendete sopra ogni ritaglio di pasta sfoglia un velo di pesto genovese, aggiungete una o due rondelle di pomodorino (a seconda della dimensione prescelta) e infornate a forno caldo a 180/200° gradi fino a doratura, prestando continua attenzione affinchè non scuriscano troppo. Una volta cotte, riponetele a raffreddare su di una griglia, quindi cospargetele abbondantemente di ricotta salata grattugiata con una grattugia a fori larghi. Ora potete anche leccarvi i baffi!

martedì 16 marzo 2010

In the mood for...girella!

Girandole sfiziose con pancetta e parmigiano

Il blog è piuttosto spento, è vero. Mi dispiace, ma il tempo da dedicargli, nonchè di pensare a cosa preparare e da dedicare alla cucina/foto/ritocco/postaggio (postaggio?!?) è sempre meno. Sono parecchi mesi, ormai, che non riesco a passare da moltissimi di voi che mi leggete e da chi ho sempre seguito con affetto ed interesse se non in modo assolutamente casuale e sporadico. Inutile scusarsi e inutile anche dire che, parallelamente a queste condizioni, tornano fuori i soliti, vecchi pensieri sul senso del blog, sull'impegno che comporta, sul tenerlo aperto o meno, ma abbiamo già appurato in passato che sono paranoie che ciclicamente riemergono per poi tornarsene, a tempo debito, da dove sono venute: quindi lasciamole a decantare lì dove sono...
ha da passà la nuttata! ;)
Quasi a voler suggellare questo post di una noia mortale, vi consiglio un'ideuzza niente male ma di una velocità supersonica e di una semplicità imbarazzante, che però sono certa vi risolverà con gusto tanti aperitivi al volo che vi troverete a dover preparare in 10 minuti scarsi. Ehm...sì, lo ammetto, mi sono fatta un po' prendere la mano....dall'arrotolamento! Prima con la carne, passando poi per lo sfizietto da aperitivo e, se vogliamo, per lo strudel salato, che poi non è altro che un grande rotolo, no? Insomma, pare proprio che tutto ciò che si arrotola e che diventa poi rotolino, girandola o girella che dir si voglia mi sia incredibilmente simpatico, in questo periodo. Arrotolando, arrotolando sono arrivata alla semplicissima ricetta stupid-proof di queste girelle, per la cui idea mi sono ispirata qui, caricando soltanto un po' la farcia. Pochi ingredienti, pochissime mosse e ancor meno tempo da sprecarci e l'aperitivo è servito! E con lui, anche il post con i minuti contati, ovvio ;)

Girandole sfiziose con pancetta e parmigiano

GIRANDOLE SFIZIOSE CON PANCETTA E PARMIGIANO

Ingredienti, per una ventina di girelle:
un rotolo di pasta sfoglia stesa, preferibilmente rettangolare
150 gr di pancetta arrotolata
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe macinato fresco q.b.
peperoncino in polvere q.b.

Aprite il rotolo di pasta sfoglia e stendetela bene con le mani. Ricopritela uniformemente, avendo cura di arrivare fino ai bordi, con le fettine di pancetta, spolverizzate con il parmigiano grattugiato, quindi insaporite con una macinata di pepe fresco e qualche generoso pizzico di peperoncino. Arrotolate il tutto strettamente dalla parte del lato lungo e tagliate il rotolo ottenuto a fette di circa un centimetro. Disponete le girandole su una placca rivestita di carta da forno e infornate in forno preriscaldato a 190° per 10-15 minuti o, comunque, fino a che non saranno ben gonfie e dorate.

Nota: queste girandole sono perfette da servire per l'aperitivo; sono ottime sia appena sfornate che servite fredde.

Comunicazione di servizio:
Sono state aperte le votazioni per il blog dell'anno di Squisito 2010. Muffins, cookies e altri pasticci partecipa nelle categorie cucina (ricette) e fotografia: se vi va, potete votarmi qui. Grazie a tutti per il sostegno! :)

mercoledì 3 marzo 2010

Brutto ma buono: non il biscotto, lo strudel (salato)

Strudel di cavoletti di Bruxelles e patate

Avete qualcosa che vi riesce buono, ma brutto, brutto, brutto (aiutatemi a dirlo: BRUTTO!)? Io sì, ed è lo strudel. Non lo strudel classico, nossignore, trattasi dello strudel salato. Mi riescono orrendissimi. Sia perchè la farcia è solitamente troppa, e troppo pesante, sia perchè le ricette si scordano sempre di evidenziare in cinque colori diversi e con sirena d'allarme a tripla tonalità che gli ingredienti del ripieno van fatti raffreddare prima di metterli sulla pasta sfoglia e io, che di pazienza ne ho risaputamente poca, solitamente li sbatto sull'impasto appena intiepiditi, col risultato, tragico of course, che questo si scioglie inesorabilmente sotto il calore e mi tocca arrotolarlo alla meno peggio, pregando che qualche ortaggio (nella specie, qualche cavoletto di Bruxelles), non schizzi via come una pallottola impazzita. (Aspettate che ripiglio fiato!). E poi finisce che i formaggi mi rilasciano sempre l'untuosità in cottura, e la teglia mi si allaga di robaccia unticcia. Non ce la posso fare. E allora perchè persevero? Perchè solitamente, se ho la prudenza di farli con calma e in anticipo per non mangiarli appena sfornati e quindi spatasciati a mò di mappazza informe sul piatto, mi riescono poi anche piuttosto buonini. Come questo, per intenderci!

N.d.r.: la foto è ovviamente quella di una fetta avanzata; vi evito per decenza l'immagine di come l'abbiamo in verità mangiato noi, già è bruttino anche così... :)))

STRUDEL CON CAVOLETTI DI BRUXELLES E PATATE

ricetta tratta da Sale & Pepe - Febbraio 2010

Ingredienti x 6 persone:
1 rotolo di pasta sfoglia
300 gr di cavoletti di Bruxelles
250 gr di patate
80 gr di scamorza affumicata
200 gr di robiola
mezza cipolla
50 gr di burro
2 cucchiai di latte
un cucchiaio di semi di finocchio
sale e pepe

Lavate e pulite i cavoletti di Bruxelles. Lavate le patate e pelatele. Lessate le due verdure separatamente in acqua bollente salata e scolatele al dente. Affettate le patate e tagliate i cavoletti a metà. Fate appassire la cipolla tritata in un tegame con 30 gr di burro; aggiungete le verdure, i semi di finocchio, salate, pepate e rosolate il tutto per 2-3 minuti.

Srotolate la pasta sfoglia mantenendo il suo foglio di carta da forno. Copritela con la scamorza grattugiata con una grattugia a fori larghi e assotigliatela con il mattarello, facendo aderire bene il formaggio. Rovesciate quindi la sfoglia, in modo che la scamorza resti sotto.

Stemperate la robiola con il latte e unitela al composto di verdure lasciato raffreddare. Distribuite il composto sulla pasta, che richiuderete ai lati sulla farcia, e avvolgetela a rotolo, sigillando bene i bordi. Trasferite lo strudel con la sua carta da forno su una teglia, spennellatelo con il restante burro fuso [io ho utilizzato dell'uovo sbattuto che mi era avanzato da un'altra preparazione, ecco perchè è così dorato] e cuocetelo in forno caldo a 180° per 30 minuti. Servite appena tiepido.

lunedì 4 gennaio 2010

Cake alla feta ed erbe

Cake feta ed erbe

Per definire l'ultimo mese del 2009 mi viene in mente una parola sola: disontissicazione. Non certo alimentare, suvvia, chi ci crederebbe? ;-) Trattasi piuttosto di chiaro esempio di disintossicazione da blog, ossia quello status mentale per cui:

1. cucini e non ti passa manco per l'anticamera del cervello di sbatterti per fotografare il risultato;
2. non ti senti in colpa con te stessa per cucinare qualcosa dopo le 14, ergo "non fotografabile";
3. ti rifiuti di sottrarre il piatto ai tuoi commensali (familiari) per evitare che lo finiscano e in modo tale da poter scattare qualche foto l'indomani, sempre che il tempo ti faccia la grazia di essere clemente (ovvero, mai)
4. provi ricette a ispirazione, senza pensare al fatto che qualcuno le abbia già proposte o che non rispettino il turn-over delle categorie e altre (diciamolo!) menate simili;
5. fai tutt'altro che seguire il tuo blog ed altri foodblog che ti facciano sentire in colpa per come stai bistrattando il tuo ;-) (vedi i 4 punti precedenti).

Insomma, anno nuovo, solita vita. Riprendiamo le buone, vecchie abitudini e chissene se questa è una ricetta che già gironzola per la rete, se la foto è abominevole (nonostante mi sia procacciata, su consiglio di Fiordilatte, Photoscape, e le abbia provato a dare una sistematina), se l'ho fatta...uhm...diciamo più di un mese fa, se le erbette sul davanzale sopravvissute alla fine dell'estate sono tutte defunte sotto la coltre di neve pre-natalizia (erba cipollina, menta e prezzemolo, R.I.P.)...esistono pur sempre i supermercati, no?

Non sono stata convincente, lo so, ma diciamo che ci ho provato ;-) Comunque sia, date una possibilità a questo fantastico cake salato, che mi ha consentito di rivalutare a pieno la feta nelle preparazioni cotte, dopo una sola esperienza con uno strudel a dir poco abominevole: è davvero profumatissimo, delicato, sapido senza risultare invadente, con la crosticina friabile e l'interno bello umido. In una parola, perfetto!

CAKE ALLA FETA ED ERBE

ricetta tratta "Cakes dolci e salati" di Ilona Chovancova - Guido Tommasi Editore

Ingredienti:
180 gr di farina
3 uova
10 cl di latte parzialmente scremato
10 cl di olio d'oliva
100 gr di gruyère
200 gr di feta
2 o 3 manciate di erbe aromatiche fresche (basilico, menta, prezzemolo, erba cipollina)
1 bustina di lievito per torte salate
sale e pepe

Scaldate il forno a 180°. Tagliate la feta a dadini, grattugiate il gruyère con una grattugia a fori larghi e tritate grossolanamente le erbe. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake.
In una ciotola, sbattete leggermente con una frustina le uova con l’olio e il latte. Aggiungete la farina, il gruyère grattugiato, la feta a dadini e le erbe tritate. Salate e pepate. Mescolate e incorporate delicatamente il lievito.
Versate l'impasto nello stampo e infornate subito. Fate cuocere per 50 minuti (a me ne sono bastati 35). Lasciate raffreddare il cake prima di sformarlo.

Varianti:
- potete aggiungere anche una bella manciata di olive nere denocciolate al composto
- potete sostituire il gruyère con emmenthal, oppure variare utilizzando al suo posto 60 gr di parmigiano grattugiato.

lunedì 16 novembre 2009

Quiche di zucchine, pancetta e caprino

Quiche zucchine, caprino e pancetta

Sono qui, davanti a questa pagina bianca e mi ritrovo ad invidiare profondamente quelle persone che hanno sempre qualcosa da dire, quelle persone iper-organizzate che riescono sempre a farsi un programma puntuale e a seguirlo pedissequamente, quelle persone sempre pienamente consapevoli di sè. Ultimamente arrivo alla sera che sono piena di confusione, un caos di pensieri da indirizzare; provo a farmi due conti della giornata appena trascorsa e la vedo fumosa, confusa, mi sembra di fare troppe cose insieme e concludere troppo poco. Mi chiedo se torneranno mai i tempi in cui riuscivo a godermi i singoli momenti o dovrò sempre trascurarli mentre mi sento il fiato sul collo di troppe cose da fare e la preoccupazione di non riuscirne a portare a termine nemmeno una.


Ma nonostante la stanchezza e la confusione, eccomi qui a godermi questi cinque minuti, cinque, di autonomia che mi rimangono. Giusto il tempo di dirvi due parole su questa quiche. Che si sa, le quiche mi risolvono sempre un sacco di cose, dagli ingredienti da far fuori, alla cena improvvisata, alla volta che di voglia di cucinare non è che ce ne sia poi tanta. Lo so, le zucchine ormai sono fuori stagione, ma quando l'ho fatta avevo ancora in frigo gli ultimi esemplari dell'orto dei "suoceri" e mi sono subito ricordata di questo gustoso connubio con pancetta e caprino che avevo visto sul libricino "Torte salate" in allegato tempo addietro con Cucina Moderna. Un'idea gustosa da serbare per la rinnovata stagionalità, per i puristi della medesima (io per prima cerco sempre di rispettarla, ne guadagniamo in gusto e portafogli) o da sfruttare subito, per quelli un filo più accomodanti che manifestino un'improvvisa, irrefrenabile voglia di zucchine.

E ora, buonanotte mondo.

Quiche zucchine, caprino e pancetta

QUICHE DI ZUCCHINE, PANCETTA E CAPRINO


Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia o una dose di pasta brisèe o di pasta da quiche di Felder
400 gr di zucchine
100 gr di pancetta affumicata (o dolce) tritata finemente
100 gr di caprino fresco
3-4 uova
200 ml di latte
100 ml di panna fresca
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
30 gr di pinoli (facoltativo)
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 spicchi di aglio
sale e pepe

Lavate le zucchine, spuntatele, tagliatele a cubetti e fatele saltare in padella con gli spicchi di aglio schiacciati e l'olio d'oliva. Rosolatele senza farle scurire, aggiustate di sale e pepe non appena saranno morbide e lasciatele intiepidire.

In una terrina sbattete con una frustina le uova con il parmigiano, il latte, la panna e la pancetta tritata, salate e pepate. Frullate le zucchine eliminando gli spicchi di aglio, unite all'ultimo il caprino a tocchetti e frullate nuovamente per qualche secondo. Unite il tutto al composto di uova e amalgamate accuratamente con un cucchiaio di legno.

Srotolate la pasta sfoglia o stendete la pasta brisèe o la pasta da quiche su di un foglio di carta da forno e, ribaldandovela sopra, foderatevi una tortiera da crostata di 24 cm di diametro. Riempite la base con il composto ottenuto, se li gradite cospargete la superficie con i pinoli precedentemente tostati in padella e rifilate l'eventuale bordo in eccedenza. Infornate a 170° per 25-30 minuti (a me ne sono occorsi 45) fino a quando la superficie sarà leggermente dorata e infilando uno stecchino al centro questo uscirà asciutto. Servite la quiche tiepida.

giovedì 8 ottobre 2009

Cornetti alla crescenza, prosciutto cotto e timo


Cucina Moderna ha colpito ancora. Fessa io che mi faccio tentare dalle proposte golose ma inaffidabili? Forse, vi concedo il beneficio del dubbio. Però, suvvia, chi avrebbe resistito all'idea di cornetti di pasta sfoglia farciti con un cremoso e profumatissimo ripieno di crescenza, prosciutto cotto e timo? Io no: umana sono, e pure golosa, ahimè. I problemi ci sono stati, e non pochi. Primo, il fatto che il ripieno sia decisamente troppo per la quantità di sfoglia indicata dalla ricetta, il che mi ha obbligato a rimediare in extremis impastando della brisèe. Secondo, il fatto che la delicatezza della pasta sfoglia richiede una farcitura minore della cucchiaiata indicata, pena la difficile chiusura della stessa e la sua apertura in forno, con conseguente spatasciamento dell'80% del ripieno sul fondo della teglia, provvidenzialmente rivestita di carta forno. Il ripieno era ottimo, ma vi garantisco che avrei preferito mangiarlo convenzionalmente, che non raccattandolo alla benemeglio con un cucchiaino.

Oh insomma, se a volte il titolo di questo blog mi sembra stupido, infantile e lontano dal mio gusto attuale, altre volte riconosco che la ritrosia a cambiarlo, oltre ad essere frutto dell'affezionamento, rimanda ad un buon livello di obiettività in ordine al fatto che io pasticciona lo sono davvero. Magari a volte l'imprecisione delle riviste potrebbe delineare un concorso di colpa, la butto lì eh...


Comunque sia, i cornetti che si sono salvati non erano buoni, erano ottimi! Chiudeteli bene bene, perdeteci tutto il tempo che vi occorre, ma chiudeteli BENE (chiaro il concetto?! ;-)) La versione con la sfoglia, per la sua delicatezza, ha riscosso più favori di quella con la brisèe. Quelli di brisèe, di contro, erano esteticamente più presentabili, ma sottolineo che qui non si son fatti particolari problemi a sbafarsi gli uni e gli altri. Con buona pace della rivista, che stavo per scaraventare fuori dalla finestra con un lancio da standing ovation olimpica.


CORNETTI ALLA CRESCENZA, PROSCIUTTO COTTO E TIMO

ricetta tratta e modificata da Cucina Moderna - ottobre 2009

Ingredienti x 6 persone:

300 gr di pasta sfoglia surgelata (se non la trovate prendete due dischi di sfoglia, ve ne avanzerà un po' ma con un solo disco il ripieno previsto dalla ricetta è eccessivo); in alternativa potete farli con della pasta brisèe, come ho fatto io

175 gr di crescenza

100 gr di prosciutto cotto in una sola fetta

2 tuorli

30 gr di parmigiano reggiano grattugiato
un mazzetto di timo
semi di sesamo q.b.
noce moscata

sale e pepe


Scongelate la pasta sfoglia, se l'avete trovata surgelata.
In una ciotola lavorate la crescenza con un tuorlo, il parmigiano grattugiato, una grattata di noce moscata, una macinata di pepe e un cucchiaio di foglioline di timo. Tagliate il prosciutto cotto a dadini minuti e amalgamatelo alla crescenza. Insaporite il tutto con un pizzico di sale e un'altra macinata di pepe.

Su di un foglio di carta da forno stendete la pasta sfoglia (o la brisèe) a uno spessore di mezzo cm scarso (o srotolate i dischi di pasta sfoglia) e ritagliate 8-12 triangoli a seconda delle dimensioni che vorrete ottenere. Tirate delicatamente i triangoli di pasta, dal lato del vertice, in modo da ottenere dei triangoli piuttosto lunghi: in questo modo i cornetti verranno più carini.
Mettete una cucchiaiata di ripieno (senza eccedere, altrimenti il ripieno uscirà in cottura) vicino alla base di ogni triangolo e, partendo da questa, arrotolate strettamente la pasta sul ripieno, sigillando bene le aperture e curvando le estremità dei cornetti. Trasferite la carta forno con i cornetti su di una placca, quindi spennellateli con il tuorlo rimasto sbattuto con un pizzico di sale, cospargeteli con il sesamo e cuoceteli in forno a 200° per 18-20 minuti, fino a doratura.


Auguro sin da ora un buon weekend a tutti, ci risentiamo la settimana prossima perchè io domani, finalmente (!!!), parto per Stoccarda! Peace, love...& cooking!

martedì 6 ottobre 2009

Quiche con patate, porri e brie

Quiche patate, porri e brie

Raffreddore pesissimo. Male ad un dente del giudizio che ogni tanto mi fa il sommo piacere di infettarsi. Starnuti continui da allergia alla polvere (ieri abbiamo smontato la vecchia cucina dal mio moroso, vi lascio immaginare l'idillio!). Insomma, le mie condizioni di salute sono ottimali, dopo questo bellissimo weekend in cui sono stata al concerto del Liga (stupendo, tra l'altro) all'Arena di Verona, ho mangiato divinamente a pranzo e degustato ottimo vino e stuzzichini a cena: ah, che sofferenza!

Uhm, cambiamo discorso e veniamo al dunque: vi piacciono le quiches vero? A me da impazzire. Ma ho come l'impressione che dovrei mangiare due quiche al dì fino alla fine dei miei giorni per provare tutte le ricette che mi ispirano e che sono, solo al momento attuale, in mio possesso. O ingozzare di quiches vitanaturaldurante tutti quelli che conosco: sarebbe per una buona causa, la scienza è sempre una buona causa no?!

Ormai faccio così, quando decido di fare una torta salata: spulcio a random le ricette che ho raccolto, leggendo solo gli ingredienti cardine. La prima che mi ispira è la prescelta. Le altre aspettano timidamente il loro turno. Stavolta i fortunati sono: Mrs. Patata, Mr. Porro e Mr. Brie. Un applauso per il loro riuscitissimo incontro: fidatevi, è da svenimento.

Quiche patate, porri e brie

QUICHE CON PATATE, PORRI E BRIE
ricetta tratta e da me modificata da qui e qui

Ingredienti:

una dose di pasta brisèe o di pasta da quiche
500 gr di patate
2 porri
150-200 gr di brie
120 gr di panna liquida
un goccio di latte
2 uova
una noce di burro
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe q.b

Lavate i porri, tagliatene la parte bianca a rondelle e saltateli in una padella con un paio di cucchiai d'olio, facendoli appassire.
Affettate sottilmente le patate pelate e lavate e cuocetele in un'altra padella in cui avrete disciolto il burro, rimestando frequentemente e prestando attenzione che non si attacchino (aggiungete eventualmente un goccino d'acqua).

Stendete la pasta brisèe o la pasta da quiche su di un foglio di carta da forno e, ribaldandovela sopra, foderatevi una tortiera da crostata: distribuite uniformemente sul fondo le patate, quindi fate uno strato con i porri ed infine aggiungete il brie tagliato a piccole fettine.

Preparate un composto mescolando con una frustina la panna con il latte e le uova, salate e pepate, quindi versatelo sul resto. Infornate a 180° per circa 30 minuti (o comunque fino a doratura) e servitela tiepida.

venerdì 21 agosto 2009

Cheesecake...allo speck!

Cheesecake allo speck

Nonostante lo studio e la gestione della casa - ora che i miei genitori sono nuovamente partiti - assorbano quasi completamente ogni mia energia, ieri sono riuscita a ritagliarmi un paio di ore per fare spesa e cucinare qualcosina per la cena di stasera col mio moroso, che sarà all'insegna del divano e del relax :-) Per questa occasione ci voleva decisamente un piatto unico goloso e poco impegnativo (
okkay, lo confesso, ho fatto anche un dolcetto...non fosse mai che ci accontentiamo, eh...), così ho pensato a questo cheesecake salato che avevo appuntato dal numero di Luglio del solito Sale&Pepe (quello del famoso servizio sulla famosa cena in terrazza, con la famosa torta di pesche e crema cotta ...ci siamo capiti insomma!)La preparazione non è velocissima, ma nemmeno troppo laboriosa. Il profumo delizioso che si spande mentre è in cottura è qualcosa di divino, fidatevi di me!
E' consigliabile prepararlo il giorno prima, conservarlo in frigo e tirarlo fuori un'oretta prima di servirlo, a temperatura ambiente, con il suo bel contorno di insalatina. Tutto questo se ce la fate a resistere, ovviamente...!

Cheesecake allo speck

CHEESECAKE ALLO SPECK

ricetta tratta da Sale e Pepe - Luglio 2009

Ingredienti x 6 persone:

Per la base:
200 gr di pane in cassetta ai 5 cereali
50 gr di parmigiano grattugiato
100 gr di burro
una presa di sale

Per il ripieno:
500 gr di ricotta morbida
170 gr di yogurt greco
130 gr di speck affettato (non troppo sottilmente)
3 uova
2 cipollotti viola
50 gr di farina
50 gr di parmigiano grattugiato
10 foglie di basilico
olio extravergine d'oliva
una presa di sale

Inoltre:
50 gr di insalatine miste

Private il pane della crosta (dovrebbero risultare circa 150 gr di pane, al netto), disponetelo su di una placca rivestita di carta da forno e tostatelo in forno da ambo i lati. Intanto sciogliete il burro in una casseruola, a fuoco minimo, e lasciatelo raffreddare. Frullate nel mixer il pane, poi unite il burro fuso, il parmigiano ed il sale ed amalgamate ancora. Foderate uno stampo a cerniera rotondo di 22 cm di diametro con carta da forno bagnata e strizzata e compattate il composto di pane su fondo e bordo, formando un guscio ben profondo.
Pulite i cipollotti, affettateli finemente e stufateli in padella con 2 cucchiai di olio, unendo verso la fine lo speck tagliato a listarelle e lasciando insaporire per un paio di minuti a fuoco dolce. Spegnete e fate raffreddare. Mescolate la ricotta con lo yogurt, la farina, il parmigiano, il sale, il basilico spezzettato, i cipollotti con lo speck e le uova, leggermente sbattute.
Versate il composto nello stampo e infornate il cheesecake a 160° per un'ora. Se avete usato la teglia a cerniera mi raccomando di proteggere il forno ponendo un foglio di alluminio sulla grata prima di appoggiarvi lo stampo dato che il cheesecake perde untuosità. Fatelo raffreddare, sformatelo e servite a spicchi, accompagnando con le insalatine.

domenica 19 luglio 2009

Un cake salato tutto da copiare!



The show must go on. Della serie: beccatevi e copiatevi sto cake mò! ;-)))

Per il mio compleanno un'amica mi aveva regalato un libro di cucina della Mondadori sui piatti unici. Le foto sono davvero molto belle, il che per la sottoscritta è conditio sine qua non per provare una ricetta, direi si fosse già capito ;-) Beh, la prima di queste ricette mi aveva particolarmente colpita per l'associazione degli ingredienti e per il risultato multicolore ma estremamente raffinato che ne derivava. Poi caso ha voluto che anche lei provasse questa ricetta, trovata su un vecchio Sale e Pepe (il che mi ha determinato in ordine al fatto che, gira che ti rigira, le ricette sempre quelle sono!). L'intenzione di farlo è rimasta, appunto, un'intenzione fino a pochi giorni fa, quando è diventata una gustosa e godibilissima realtà. Mio prezioso complice, un sacco di fagiolini venuti dritti dritti dalla campagna, freschi e tenerissimi.

Il risultato è sorprendente: un cake fresco fresco, umido e profumatissimo, davvero interessante anche grazie alla croccantezza delle noci che giocano un ruolo davvero fondamentale e si sposano a meraviglia - ma questo già si sapeva - con i formaggi erborinati (ah, prima che mi scordi: ho sostituito il Roquefort, non avendolo trovato, con del gorgonzola saporito).

Che altro dirvi? Fatelo, servitelo per l'aperitivo, per un brunch, per un picnic, come piatto forte abbinato ad un'insalatina di stagione, oppure insieme a salumi e formaggi con le confetture. Vietato solo ai timorati del puzzolente formaggio ;-)


CAKE SALATO CON FAGIOLINI, ROQUEFORT E NOCI


Ingredienti:
250 gr. di farina 00
150 gr. di fagiolini
100 gr. di Roquefort (o gorgonzola, preferibilmente piccante)
50 gr. di gherigli di noce
3 uova
1 dl di latte
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale

Mondate i fagiolini, eliminando le estremità e i filamenti, e tagliateli a tocchetti di circa 1-2 cm. Cuoceteli in acqua in ebollizione salata per 5 minuti, quindi scolateli, fateli raffreddare in una ciotola con acqua e ghiaccio (operazione necessaria per bloccarne la cottura e preservarne il colore brillante) e asciugateli su di un burazzo pulito.

In una capiente ciotola, utilizzando una frusta a mano, sbattete le uova con un pizzico di sale, quindi, con l'ausilio di un cucchiaio di legno, incorporate la farina setacciata insieme al lievito. Aggiungete i fagiolini a pezzetti, il roquefort sbriciolato, i gherigli di noce spezzettati grossolanamente, il latte e l'olio, mescolando il tutto fino a quando sarà omogeneo e privo di grumi.

Rivestite uno stampo da plumcake della capacità di 1 litro con della carta da forno bagnata e strizzata, versatevi l'impasto e livellatelo sbattendolo delicatamente sul piano di lavoro. Cuocete nel forno già caldo a 200° (se il vostro forno cuoce molto come il mio a 180°) per circa 35 minuti, verificando la cottura con uno stecchino di legno che dovrà uscire asciutto.

Sfornate il cake, lasciatelo riposare per 5 minuti, quindi sformatelo e trasferitelo su di un piatto da portata. Servitelo con dei fagiolini cotti al vapore e un’insalatina verde di stagione.

lunedì 6 luglio 2009

Quiche di ciliegini al prosciutto


C'è poco da fare. Il pomodoro è e rimane il protagonista indiscusso delle tavole estive, almeno della mia. Non foss'altro per la sua versatilità, essendo ingrediente duttile sia nelle pietanze fredde che in quelle calde, o per l'estrema varietà di tipologie che possiamo trovare sui banchi del verduraio. Insomma, se non si fosse capito a casa mia il pomodoro non manca praticamente mai.

Questo che vi propongo è un modo gustoso per utilizzare i pomodorini ciliegia al di là delle solite insalate, capresi, sughetti sciuè-sciuè & co. Ed anche coreografico, il che rende questa quiche ideale per un buffet o per una cena informale in terrazzo, perchè no? A parte che basta davvero un accorgimento semplice come una brisèe ai semi di sesamo per svecchiare la solita, vista e rivista, torta salata.

Purtroppo la ricetta della brisèe che ho trovato sulla rivista (Cucina Moderna) non si è rivelata attendibile. Mi aveva perplessa sin dall'inizio l'assenza di acqua nell'impasto (200 gr di farina; 100 gr di burro, 1 tuorlo, 1 cucchiaio di semi di sesamo, sale e pepe. Niente albume, niente acqua fredda?) ma ho voluto a fidarmi, a torto, peccando di inesperienza. Anche se non sembrava dall'impasto a crudo, a conti fatti la pasta della quiche è risultata del tutto inadeguata: si sfarinava e lasciava in bocca uno spiacevole gusto di farina cruda. Per questo motivo vi riporto sì la ricetta, omettendo però l'impasto e consigliandovi invece di fare la pasta da quiche di Felder con l'aggiunta di 1 cucchiaio di semi di sesamo. Con quella non si sbaglia!



QUICHE DI CILIEGINI AL PROSCIUTTO


ricetta tratta e riadattata da Cucina Moderna - Agosto 2008


Ingredienti x 8 persone:


Per la pasta brisè:
1 dose di pasta da quiche di Felder con l'aggiunta di un cucchiaio di semi di sesamo

Per il ripieno:
350-400 gr di pomodorini ciliegia (la ricetta ne prevedeva 500 gr ma sono decisamente troppi; regolatevi in base alla superficie della tortiera, deve esserne coperta)

150 gr di prosciutto cotto a fette
200 ml di panna fresca

2 uova

timo, preferibilmente fresco

sale e pepe


Inoltre:

1 tuorlo

semi di sesamo q.b.


Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, svuotateli con delicatezza dei semini e disponeteli capovolti su carta da cucina o scottex.
Preparate la pasta da quiche al sesamo secondo il procedimento che trovate qui. Dopo il consueto tempo di riposo in frigo, prelevate la pasta e con il mattarello stendetela su di un foglio di carta da forno, aiutandovi eventualmente con un po' di farina perchè non appiccichi, ad uno spessore di circa 3-5 mm.

Mettete la pasta, con la carta da forno rifilata circolarmente, in una tortiera (io ne ho utilizzata una di 22 cm di diametro), aggiustate il bordo, spennellatelo con il tuorlo e cospargetelo con un po' di semi di sesamo.

Sbattete con una frusta a mano le uova con la panna, qualche pizzico di sale, del pepe e un po' di foglioline di timo.

Distribuite sulla pasta il prosciutto cotto, i pomodori con la parte tagliata rivolta verso l'alto e, omogeneamente, il composto di uova. Se vi piace potete cospargere anche la superficie con un po' di semi di sesamo, proprio come ho fatto io.
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 40 minuti. Servite tiepida o a temperatura ambiente.

UN'IDEA PER I PIU' PAZIENTI: se avete in programma un invito per un aperitivo easy-chic tra amici, anzichè fare la quiche intera potete realizzare delle mini-quiches foderando di brisèe degli stampi da tartelletta/crostatina e farcendole come sopra. Saranno sicuramente più carine da presentare, meno schizofreniche da servire e più facili da mangiare ;-)

giovedì 16 aprile 2009

Cake pancetta, olive e pistacchi


Per Pasquetta io e il mio ragazzo abbiamo deciso di fare una scampagnata fuori porta, per la precisione quel celebre pic-nic che mai avevo fatto in vita mia. Per fortuna il tempo è stato clemente e, complice uno splendido sole e temperature miti, ci siamo recati al Parco Fluviale del Panaro, in località Marano sul Panaro, a una mezzoretta di auto da Modena.

Per l'occasione ho rinnovato il cestino da pic-nic che giaceva inutilizzato in mansarda, omaggio di non so quale promozione di vecchissima data (non vorrei sbagliarmi, ma devono aver incul...ehm...fregato i miei con qualche vendita telefonica di vino, sigh).

Già mi pregustavo il mio arrivo al parco: plaid a scacchi in una mano, cestino nell'altra, avremmo fatto faville in mezzo alla marmaglia di persone munite di thermos di dimensioni colossali, borse frigo dalle improbabili e improponibili fantasie anniottanta e panini comperi avvolti malamente nell'alluminio... ;-P

Sennonchè...



...Eh, sennonchè, alla resa dei conti, il cestino in questione si è rivelato avere la capacità più adatta a Barbie e Ken in gita a Fiabilandia che non a una giovane coppia decisamente di buon appetito, quindi l'arrivo al parco è stato molto meno chic del preventivato: cestino con le stoviglie, zaino con plaid + carte e giochi di società versione pocket, borsa di carta riciclabile del Naturasì (che tocco di classe, ragazzi!!) con i viveri e io tutta trafelata, nonchè leggermente scurrile, per aver preparato tutto in tempo record e nonostante questo aver realizzato di possedere la capacità organizzativa di un bambino di 3 anni :-D

Meno male che a risollevarmi al volo il morale ci ha pensato una lievissima brezza che favoriva il relax e, tra il resto, questo godurioso cake salato. Indubbiamente ricco, visto la presenza di gruyère, pancetta affumicata, olive verdi e pistacchi salati, mi ha particolarmente incuriosita e appagata l'utilizzo, tra gli ingredienti, del vino bianco, che gli conferisce un delicato aroma di fondo. Perfetto per il pic-nic, certo, ma anche per un buffet, un brunch o un aperitivo, essendo tra l'altro altamente scenografico al taglio della fetta.

La ricetta, proveniente dal libro
"Garden Party "di Nathalie Le Foll e Cléophée De Turckheim, l'ho trovata sul gradevolissimo blog di Antonella.

CAKE PANCETTA, OLIVE E PISTACCHI

Ingredienti:250 gr di farina 00
4 uova
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bustina di lievito per torte salate
1 bicchiere di vino bianco secco
200 gr di pancetta affumicata a cubetti
50 gr di pistacchi salati sgusciati
150 gr di olive verdi snocciolate
150 gr di gruyère grattugiato (o emmenthal)
sale e pepe

Rosolare la pancetta in una padella e farla intiepidire. Nel frattempo, preparare l'impasto mescolando la farina, il lievito, le uova intere aggiunte una alla volta, l'olio e il vino bianco. Salare e pepare e sbattere con la frusta fino ad ottenere un impasto liscio. Unire la pancetta rosolata, le olive, i pistacchi e il gruyère grattugiato con una grattugia a fori grossi. Amalgamare bene il tutto e versarlo in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato o rivestito di carta forno.
Infornare a 180° , forno ventilato, per 40 minuti circa, o comunque fino a quando il cake risulta cotto, alla prova stecchino.

mercoledì 8 aprile 2009

Cannoncini di indivia, prosciutto crudo e grana


Credo sia scontato dire che la tragedia che ha colpito l'Abruzzo e gli abruzzesi ha spezzato il cuore a chiunque di noi abbia un minimo di sensibilità e di coscienza. Fa male vedere quelle immagini, non riesco nemmeno minimamente a immaginare quanto possa far male viverle, vivere il crollo, la perdita di amici e parenti, della casa, perdere l'essenza del nostro quotidiano, perdere la serenità, essere dominati dalla paura e dallo sconforto. Non posso fare molto, purtroppo, ma nel mio piccolo ho inviato un sms al 48580, un numero attivato appositamente per fare donazioni ai terremotati. Ogni sms inviato vale 1 euro...una goccina, si spera, in un mare.

Per un elenco estremamente dettagliato di possibili aiuti vi rimando al blog di Viviana.

Se servisse fermarsi nel cordoglio per poterli aiutare lo farei senza esitare, ma credo fermamente che la vita normale di ognuno di noi debba invece proseguire con i normali ritmi, questo perchè ci sono altri modi per essere solidali e il cordoglio possiamo portarlo nel nostro cuore a prescindere dall'interrompere quel quotidiano per il quale, oggi più che mai, dobbiamo ringraziare e ritenerci così fortunati.



Venendo al tema assai più frivolo di questo blog, oggi vi propongo un'idea per l'antipasto di Pasqua o il cestino di Pasquetta. Come ogni anno non ci sono grandi preparativi in casa mia: Pasqua ci passa pressocchè indifferente, i miei andranno via qualche giorno, io sono invitata dalla famiglia del mio ragazzo e tutto si risolverà con la solita, ormai irrinunciabile, pastiera napoletana. Per chi invece si trovasse a dover cucinare, questi cannoncini sono perfetti da gustare per l'aperitivo/antipasto, gustati tiepidi o a temperatura ambiente.

Il connubio di sapori è davvero riuscito, l'amarognolo dell'indivia si tempera con il dolciastro della pasta sfoglia, il crudo e il grana danno sapidità al tutto. Vi assicuro che saranno letteralmente spazzolati via...anche al di là del periodo pasquale, ovviamente! La ricetta l'ho trovata qui.


CANNONCINI DI INDIVIA, PROSCIUTTO CRUDO E GRANA

Ingredienti x 16 cannoncini:

400 gr di pasta sfoglia (circa 2 rotoli)
4 cespi di indivia belga
16 fette di prosciutto crudo dolce
grana grattugiato
olio, sale e pepe
1 uovo

Pulire e lavare l'indivia, quindi tagliarla in quattro nel senso della lunghezza. Saltarla in padella con un filo d'olio per pochi minuti, avendo cura di rigirarla su ogni lato, finchè sarà leggermente appassita. Salare e pepare. Lasciar raffreddare bene gli spicchi di indivia e asciugarli tamponandoli con carta da cucina.
Ricavare dalla pasta sfoglia delle strisce di 3 cm di larghezza (all'incirca due dita).
Stendere le fette di prosciutto su di un tagliere, cospagere ciascuna fetta con il grana, avvolgerci uno spicchio di indivia (vedi sito) e ricoprire il tutto con le strisce di sfoglia a mo' di spirale.
Adagiare i rotolini ottenuti su di una placca rivestita di carta forno, spennellarne la superficie con l'uovo sbattuto, infine infornare a 200° per circa 15-20 minuti.
Gustare tiepidi o a temperatura ambiente.

venerdì 6 febbraio 2009

Quiche cavolfiore, pancetta e gorgonzola. Thanks to Felder!



Felder, Felder delle mie brame...qual è la pasta da quiche migliore del reame? Ovvero - mi chiedevo - come fare una torta salata quando non si dispone di pasta sfoglia già pronta e non ci si è mai messi alla prova con la pasta brisèe? Ma si finisce sul sito del Cavoletto, è ovvio. E quando Sigrid dice di scriversi questa ricetta su un foglio da incorniciare ed appendere al muro della cucina perchè è "per-fet-tis-si-ma" non scherza mica, è veramente perfetta, parola di Arietta! Facile da fare, stendibilità favolosa, ottima resa in cottura, sapore sopraffino: cosa volere di più?

Ma ora vi chiederete cosa mi serviva a fare questa pasta (simil) brisèe. Mi serviva per far fuori un cavolfiore (sempre lui, esatto, ogni tanto ritornano!!) e per sperimentare quell'associazione cavolfiore/gorgonzola che tanto mi aveva fatto sbavare quando l'avevo letta. Mettiamoci anche che non avevo il prosciutto cotto, previsto dalla ricetta, in frigo e che ho pensato che tutto sommato non era una grossa sfortuna, visto che io in questa quiche ci vedevo così bene la pancettina a cubetti...e il gioco è fatto! Ora provate soltanto ad immaginare che profumino si spandeva dal forno mentre la quiche cuoceva...ecco, così, bravi...


PÂTE À QUICHE di Christophe Felder

Ingredienti:
200g di farina
5g di sale
90 gr di burro a pezzetti
1 uovo
20 gr di acqua fredda

Procedimento a mano: lavorare la farina, il sale e il burro (morbido) in una ciotola, con le dita, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare fino a quando la pasta sarà omogenea.

Procedimento col mixer: inserire nel mixer tutti gli ingredienti (il burro va benissimo freddo, in questo caso) e impastare fino a quando non si ottiene una palla. Prendere l'impasto, lavorarlo appena fino a renderlo omogeneo.

Avvolgere la pasta con della pellicola trasparente e metterla a riposare in frigo per 2 ore.

Su di un foglio di carta forno, stendere la pasta col mattarello ad uno spessore di circa 3 mm (si stende perfettamente e non si rompe) e foderarvi uno stampo rotondo da crostata da 24 cm di diametro, leggermente imburrato.


QUICHE CON CAVOLFIORE, PANCETTA E GORGONZOLA

Ingredienti:


1 confezione di pasta sfoglia (io ho utilizzato la pasta da quiche di Felder)
1 cavolfiore medio
150 gr di gorgonzola
2 dl di latte
1 cucchiaio di farina
3 tuorli
50 gr di prosciutto cotto o di pancetta a dadini
4 foglie di basilico
sale e pepe

Tagliare le cimette del cavolfiore e lessarle in acqua bollente salata, fino a quando sono ancora sode ma tenere. Scolarle e farle raffreddare in acqua fredda per bloccarne la cottura. Scolarle nuovamente.
In una casseruola sciogliere la farina nel latte, unire il gorgonzola a pezzettini e mettere sul fuoco. Cuocere per 5 - 10 minuti a fuoco moderato fino a che il formaggio si sarà sciolto, unire il basilico spezzettato e il prosciutto/la pancetta a dadini, salare (considerate che il composto, specie se si usa la pancetta, è già saporito di suo, infatti io non ho aggiunto sale!) e pepare, togliere dal fuoco e unire i tuorli d'uovo, uno alla volta, mescolando con cura.
Foderare una tortiera con la sfoglia lasciandola nella sua carta antiaderente oppure stendere la brisè col mattarello ad uno spessore di circa 3 mm e foderarvi uno stampo da crostata appena imburrato.
Ricoprire il fondo con le cimette di cavolfiore e versarci sopra la salsa, coprendo bene le cimette.
Cuocere in forno a 180 gradi per 30 minuti circa. Lasciare raffreddare bene prima di sformare.
E' ottima sia tiepida che a temperatura ambiente.