sabato 6 marzo 2010

Decora la tua Pasqua con Caffarel!

Caffarel


Oggi facciamo uno strappo alla regola, niente ricetta. Ma assettatevi, perchè ho da raccontarvi qualcosa di mooolto interessante, anche se ormai avrete già letto di questa iniziativa in numerosi altri blog. Qualche settimana fa, insieme ad altre foodblogger, sono stata contattata dalla storica casa di cioccolato piemontese Caffarel per prendere parte all'iniziativa "Decora la tua Pasqua con Caffarel". Caffarel ha messo a nostra disposizione un kit speciale, appositamente realizzato per noi, chiedendoci di decorare, secondo il nostro gusto e la nostra creatività, un uovo di cioccolato Caffarel, utilizzando quanto contenuto nel kit e tutto ciò che volessimo (glassa, granella di nocciole o di mandorle e via dicendo). Il kit ricevuto, deliziosamente assemblato, conteneva:
- un uovo di cioccolato fondente Caffarel del peso di 450 gr.
- una selezione di materiali di pasticceria per decorarlo (spray alimentare e figurine di zucchero a tema primaverile)
- una tavoletta dello stesso cioccolato fondente per assaggiarlo
- un simpatico grembiule griffato con il marchio della casa

Una volta che avremo decorato il nostro uovo, ciascuna di noi partecipanti provvederà a pubblicarne la foto finale e/o alcuni scatti del work in progress, quindi...stay tuned! :) [forse è anche il caso di avvertirvi che non sono ferrata con le decorazioni...non mi sono mai cimentata! Non vorrei mai che qualcuno nutrisse aspettative troppo elevate ;)))]


Caffarel


Ma non è finita qui! Caffarel, infatti, premierà chiunque voglia cimentarsi in una sorta di “gara di decorazioni” di uova di cioccolato. Per partecipare potete iscrivervi e pubblicare una foto della vostra decorazione nel canale di Made In Kitchen creato appositamente per questa attività, ossia Golosità di Pasqua con Caffarel. Tutti coloro che pubblicheranno su Made In Kitchen, previa registrazione, una foto dell’uovo decorato, riceveranno un simpatico omaggio da Caffarel. Cosa state aspettando? Non è un'iniziativa deliziosa? Quindi, mi raccomando, partecipate numerosi!


Caffarel

mercoledì 3 marzo 2010

Brutto ma buono: non il biscotto, lo strudel (salato)

Strudel di cavoletti di Bruxelles e patate

Avete qualcosa che vi riesce buono, ma brutto, brutto, brutto (aiutatemi a dirlo: BRUTTO!)? Io sì, ed è lo strudel. Non lo strudel classico, nossignore, trattasi dello strudel salato. Mi riescono orrendissimi. Sia perchè la farcia è solitamente troppa, e troppo pesante, sia perchè le ricette si scordano sempre di evidenziare in cinque colori diversi e con sirena d'allarme a tripla tonalità che gli ingredienti del ripieno van fatti raffreddare prima di metterli sulla pasta sfoglia e io, che di pazienza ne ho risaputamente poca, solitamente li sbatto sull'impasto appena intiepiditi, col risultato, tragico of course, che questo si scioglie inesorabilmente sotto il calore e mi tocca arrotolarlo alla meno peggio, pregando che qualche ortaggio (nella specie, qualche cavoletto di Bruxelles), non schizzi via come una pallottola impazzita. (Aspettate che ripiglio fiato!). E poi finisce che i formaggi mi rilasciano sempre l'untuosità in cottura, e la teglia mi si allaga di robaccia unticcia. Non ce la posso fare. E allora perchè persevero? Perchè solitamente, se ho la prudenza di farli con calma e in anticipo per non mangiarli appena sfornati e quindi spatasciati a mò di mappazza informe sul piatto, mi riescono poi anche piuttosto buonini. Come questo, per intenderci!

N.d.r.: la foto è ovviamente quella di una fetta avanzata; vi evito per decenza l'immagine di come l'abbiamo in verità mangiato noi, già è bruttino anche così... :)))

STRUDEL CON CAVOLETTI DI BRUXELLES E PATATE

ricetta tratta da Sale & Pepe - Febbraio 2010

Ingredienti x 6 persone:
1 rotolo di pasta sfoglia
300 gr di cavoletti di Bruxelles
250 gr di patate
80 gr di scamorza affumicata
200 gr di robiola
mezza cipolla
50 gr di burro
2 cucchiai di latte
un cucchiaio di semi di finocchio
sale e pepe

Lavate e pulite i cavoletti di Bruxelles. Lavate le patate e pelatele. Lessate le due verdure separatamente in acqua bollente salata e scolatele al dente. Affettate le patate e tagliate i cavoletti a metà. Fate appassire la cipolla tritata in un tegame con 30 gr di burro; aggiungete le verdure, i semi di finocchio, salate, pepate e rosolate il tutto per 2-3 minuti.

Srotolate la pasta sfoglia mantenendo il suo foglio di carta da forno. Copritela con la scamorza grattugiata con una grattugia a fori larghi e assotigliatela con il mattarello, facendo aderire bene il formaggio. Rovesciate quindi la sfoglia, in modo che la scamorza resti sotto.

Stemperate la robiola con il latte e unitela al composto di verdure lasciato raffreddare. Distribuite il composto sulla pasta, che richiuderete ai lati sulla farcia, e avvolgetela a rotolo, sigillando bene i bordi. Trasferite lo strudel con la sua carta da forno su una teglia, spennellatelo con il restante burro fuso [io ho utilizzato dell'uovo sbattuto che mi era avanzato da un'altra preparazione, ecco perchè è così dorato] e cuocetelo in forno caldo a 180° per 30 minuti. Servite appena tiepido.

venerdì 26 febbraio 2010

Girelle con 'nduja, stracchino e noci

Girelle nduja, stracchino e noci

Chi di voi sfoggia orgogliosamente nella propria libreria culinaria "Il libro del cavolo" di Sigrid non troverà in questo post nulla di nuovo. Ma queste girelline, questi piccoli soli come mi piace definirli, sono una piacevole realtà ed è impossibile non condividerli con chi, invece, il libro non ce l'ha (ancora). Inserite nella sezione dedicata alla Calabria e qualificate come "fusion calabrese", si tratta di girelle di morbidissima pasta di pane ripiene di
'nduja, il celebre salame piccante spalmabile calabrese, stracchino a ingentilire e noci a donare croccantezza all'insieme.

Le varianti sono infinite, dalle più tradizionali a quelle più originali, potete veramente sbizzarrirvi. Ad esempio, sostituendo lo stracchino con la ricotta, o la 'nduja con la neonata piccante calabrese, la così detta "sardella" o "rosamarina" (ma voi ve le ricordavate le
girelle alla rosamarina - 19/08/2005 e una foto di anni luce fa, che fa ben sperare anche un'impeditona come me che prima o poi avverà il miracoloso salto di qualità?!?). E poi salame piccante, caciocavallo, scamorza, caprino...insomma, puntate su sapori robusti, in grado di dare tempra e carattere a questo finger food davvero originale e tanto gradevole con un po' di bollicine.

Girelle 'nduja, stracchino e noci

GIRELLE CON 'NDUJA, STRACCHINO E NOCI


ricetta tratta da "Il libro del Cavolo" di Sigrid Verbert, Cibele, pag. 100

Ingredienti per una trentina di girelle:

400 gr di farina Manitoba
20 gr di lievito di birra

acqua tiepida q.b.
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva

mezzo cucchiaino di sale

2 cucchiai di 'nduja [io ho utilizzato quella spalmabile in barattolo, tipo questa]

100 gr di stracchino
una decina di noci

Fate sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida e versatelo in una ciotola contenente la farina, 2 cucchiai d'olio e il sale, aggiungendo ancora poca acqua alla volta fino ad ottenere un impasto morbido. Impastate per 10 minuti fino a quando il composto sarà elastico, liscio ed omogeneo. Coprite con pellicola alimentare e fate lievitare per 1 ora.
Trascorso questo tempo, dividete l'impasto in due parti e stendetene una con il mattarello, ottenendo un rettangolo di 3 mm di spessore. Mescolate la nduja con i restanti 2 cucchiai d'olio e spalmate metà di questo composto su tutta la superficie del rettangolo; aggiungete metà dello stracchino a tocchettini e metà delle noci sbriciolate. Arrotolate il tutto partendo dal lato più largo. Procedete nello stesso modo con l'altra metà dell'impasto e gli ingredienti rimanenti. Tagliate i rotoli a fette di 2 cm di spessore e sistemateli con la parte tagliata appoggiata su una teglia rivestita di carta da forno. Lasciate lievitare di nuovo per una ventina di minuti e cuocete in forno a 180° per circa 20 minuti o finchè le girelle non saranno dorate.

mercoledì 24 febbraio 2010

Torta al cioccolato con mele e rhum

Torta al cioccolato, mele e rhum

Dlin dlon, è l'ora del dolce. Già qualcuno me l'ha chiesto nei commenti al post scorso, ma io stessa, dopo tre o quattro post di ricette salate, ci devo sempre piazzare di mezzo una ricetta dolce, tanta è la monotonia che mi pervade. Il dolce a casa mia manca davvero di rado, e quando manca è tutto un recriminare e chiedere a gran voce: insomma... 'ndo stà sto dolce?!? Poi a volte, a fine pasto, ci ritroviamo lo stesso ad aprire confezioni di biscotti danesi al burro o panettoni di cui è stata fatta ampia scorta mesi addietro (
pratica di sopravvivenza di esopica memoria che non condivido affatto, ma vaglielo a spiegare che ci dureranno minimo fino all'estate...dell'anno prossimo), ma volete mettere il piacere di concludere con un dolce fatto in casa? Beh, mi sembra non ci sia paragone.

Sto già tremando all'idea delle colombe pasquali, che alla fine hanno poi sempre lo stesso sapore del panettone, non trovate? Per scongiurare la loro imminenza, visto che già ci fanno l'occhiolino strafottente dagli scaffali del supermercato, propongo una macumba a base di torte al cioccolato, come questa che ha tra i suoi ingredienti anche le mele, l'uvetta, il rhum e un tocco magico di spezie. L'esperimento mi è piaciuto tantissimo, sono tutti sapori che si sposano divinamente tra loro, provare per credere ;)
La morte sua? Una discreta sbadilata di panna montata non zuccherata, ma non temete perchè è squisita anche senza!

Torta al cioccolato, mele e rhum

TORTA AL CIOCCOLATO CON MELE E RHUM

ricetta tratta da "Cioccolato/Dolci da forno" - Sale & Pepe collection

Ingredienti per 10 persone:

Per la torta:
200 gr di burro ammorbidito
185 gr di zucchero di canna
3 uova grandi, leggermente sbattute
150 gr di cioccolato fondente, fuso e raffreddato
280 gr di farina autolievitante
2 cucchiai di latte

Per il composto di mele e rhum:
2 mele Golden delicious o Granny Smith
60 gr di uvetta
1 cucchiaio di rhum (preferibilmente scuro)
1 cucchiaino di zenzero macinato
1/2 cucchiaino di cannella macinata

Inoltre:
zucchero a velo, per decorare
panna fresca montata, per servire

Riscaldate il forno a 180°. Imburrate uno stampo per ciambella da 24-26 cm di diametro e foderatene la base con carta da forno (io ho utilizzato dello spray staccante).

Preparate dapprima l'impasto. Lavorate il burro a crema con lo zucchero nel mixer finchè risulta chiaro e spumoso. Unite le uova leggermente sbattute con una forchetta, una alla volta, continuando a sbattere, e poi aggiungete il cioccolato fuso raffreddato. Setacciate la farina e incorporatela un po' per volta al composto; aggiungete il latte.

A questo punto, preparate il composto di mele e rhum. Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a fettine; raccoglietele in una ciotola con l'uvetta, il rhum, lo zenzero e la cannella. Mescolate bene fino a ricoprire omogeneamente le mele con le spezie.

Dividete l'impasto in due parti: spalmatene metà sul fondo dello stampo e sopra disponete le fettine di mela, poi spalmate delicatamente l'altra metà dell'impasto sopra le mele e livellate la superficie con una spatola.

Infornate per 40-45 minuti, fino a che infilando uno stecchino al centro della torta, questo esce pulito (a me ne sono occorsi una decina in più). Se durante la cottura la torta tende a imbrunirsi troppo, copritela con un foglio di alluminio. Lasciatela raffreddare nello stampo su una griglia, poi capovolgetela sulla grata e lasciatela raffreddare completamente. Servite la torta spolverizzata con zucchero a velo e accompagnata da panna fresca montata.

lunedì 22 febbraio 2010

Lasagne con carciofi, crema di formaggi e Praga

Lasagne con carciofi, crema di formaggi e Praga

Sabato è stato il compleanno di mia mamma, domani è quello di mio papà: avete presente quando non sapete assolutamente cosa regalare a delle persone perchè queste non manifestano nessun desiderio, manco uno che sia uno (tipo che io, invece, avrei una lista infinita di brame, ma questa è un'altra storia...)? Ecco, io detesto ancor più fare regali inutili che non farli proprio, o meglio, diciamo, farli a modo mio... Quindi ho preparato loro un bel pranzetto, sabato; e oggi mia madre festeggerà il compleanno con le colleghe, a suon di gnocco ingrassato e torta di pane omaggiati dalla sua figliola. Mi sono riscattata, almeno un filino o permango figlia degenere, che dite?! ;)


Ecco le lasagne del pranzo di sabato, che hanno segnato -
lo confesso, padre, mi perdoni! - il mio primo approccio con la pulizia dei carciofi, che tra parentesi adoro. D'altronde siamo proprio entrati in periodo, quindi meglio imparare (con qualche imprecazione, che non vogliamo perdere mica l'abitudine eh ;)) adesso che poi lasciarseli sfuggire per mesi interi, proprio ora che ho una lista infinita di spunti e ricette gustose che li prevedono.
Spero che piacciano a voi come sono piaciute a noi: una fusione di ingredienti davvero fantastica! Trovo, infatti, che il sapore ferroso dei carciofi si accompagni benissimo con l'affumicato di prosciutto e provola, il tutto stemperato ed aggraziato dalla delicatezza della ricotta. Le dosi sono, come sempre quando si parla di preparazioni di questo tipo, approssimative.

LASAGNE CON CARCIOFI, CREMA DI FORMAGGI E PRAGA


ricetta tratta da Sale & Pepe - marzo 2009


Ingredienti per 4 persone:

200 gr di lasagne fresche all'uovo (per me 10 sfoglie di Sfogliavelo Rana*)

6 carciofi
120 gr di prosciutto di Praga (per me 140)
150 gr di provola affumicata

200 gr di ricotta (per me 250)

noce moscata
40 gr di burro (per me q.b.)

olio extravergine d'oliva
un limone

parmigiano grattugiato q.b. per spolverizzare la superficie

sale e pepe

Utilizzando dei guanti in modo da non annerirvi le mani, pulite i carciofi, privandoli di parte dei gambi (tagliateli cioè a 3-4 cm dalla base), delle foglie esterne più dure e delle punte (circa a metà del carciofo); torniteli, divideteli a metà e con uno scavino eliminate il fieno. Affettateli e immergeteli man mano in acqua fredda acidulata con il succo del limone per non farli annerire. Scolateli e cuoceteli a vapore per circa 10 minuti, devono risultare teneri. Tritate grossolanamente il prosciutto e la provola e mescolateli in una ciotola con la ricotta e una grattatina di noce moscata.


Scottate le lasagne in acqua bollente salata a cui avrete aggiunto 2 cucchiai di olio, poi scolatele e stendetele su un canovaccio pulito. Disponetene uno strato in una pirofila imburrata, distribuitevi sopra uno strato di crema di formaggi e prosciutto e uno di carciofi, salate, pepate e continuate così fino ad esauririmento degli ingredienti.


Completate con il burro rimasto ridotto a fiocchetti e una generosa spolverizzata di parmigiano grattugiato al momento. Infornate le lasagne a 180° per 15 minuti, poi alzate la temperatura a 250° e lasciate gratinare per circa 10 minuti. Tagliate le lasagne a tranci e servitele.


Nota: per questa ricetta è preferibile usare carciofi toscani, tipo il Violetto o il Morellino empolese: dolci e teneri, sono ottimi con i formaggi.

* Se siete più bravi di me, che venerdì sera non avevo voglia di tirare fuori l'Imperia, fatevela voi, anche se devo ammettere che non è affatto malvagia, a differenza della pasta ripiena e degli gnocchi che trovo immondi.