Prima dovevano essere i Buskers a Ferrara (se non ci siete mai andati e ne avete l'occasione, non perdetevelo! Si esibiscono artisti di strada davvero sorprendenti).
Poi nessuno degli amici a cui l'avevamo proposto ha raccolto il nostro invito e abbiamo deciso di cambiare programma: domani si va in Appennino, a Capanna Tassone (o Capanna Tassoni? o Capanno Tassoni? Vivo a Modena da quando son nata e ancora devo capire come caspita si chiama ufficialmente!) ed alla festa del mirtillo di Fanano. In programma (1) belle passeggiate tra i boschi (2) acquisto di mirtilli freschi da tradurre in marmellate e dolcetti confortanti (o da congelare in attesa di periodi più freschi e climaticamente sorridenti) e (3) una capatina al caseificio (la ricotta di montagna non ha paragoni, c'è poco da fare).
Che poi io parlo, ma mica è deciso con certezza che andiamo, eh :D
A voi buon weekend e una fettina di crostata. Quasi integrale, sì. Bella rustica come ci piace tanto e con una marmellata-feticcio regalatami dalla mia amica Sabrina, che ha la fortuna di avere una suocera che le coltiva il rabarbaro (qui da noi sarebbe più facile scoprire il petrolio in una porcilaia).
Crostata (quasi) integrale con marmellata di fragole e rabarbaro
Ingredienti:
Per la pasta frolla integrale:
200 gr di farina integrale o di farina di farro integrale
100 gr di farina 00
150 gr di burro a pezzetti, leggermente ammorbidito
150 gr di zucchero di canna integrale
3 tuorli (più un poco di albume, se necessario)
la scorza grattugiata di un limone o i semini di una bacca di vaniglia un pizzico di sale
Per il ripieno: un vasetto di marmellata (250/300 gr) a piacere, preferibilmente di frutti di bosco, lamponi, more, mirtilli neri o rossi. Io, come dicevo, ho scelto una marmellata di fragole e rabarbaro* regalatami dalla mia amica Sabrina, che vedevo particolarmente bene con un impasto "rustico", ma ci vedrei benissimo anche una marmellata di fichi.
Mettete nella ciotola dell'impastatrice la farina integrale, lo zucchero di canna, il burro appena ammorbidito, i tuorli, il pizzico di sale e la scorza di limone o la vaniglia. Inserite il gancio a K ed iniziate ad impastare a velocità minima. La pasta deve risultare liscia ed omogenea quindi, qualora occorresse, aggiungete un poco di albume tenuto da parte. Se necessario, lavorate brevemente l'impasto a mano per conferirgli maggiore omogenità, quindi formate una palla, schiacciatela con le mani per appiattirla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Riponete la pasta frolla in frigo a riposare per almeno un'ora. Nel caso la poniate in frigo per 1-2 giorni, prelevatela dal frigo almeno 10 minuti prima di utilizzarla altrimenti sarà troppo fredda e si sbriciolerà miseramente.
Al momento dell'utilizzo, stendete col mattarello poco più di metà della pasta fra due fogli di carta da forno o su un tappetino di silicone per evitare di aggiungere troppa farina per stenderla. Considerate che si tratta di un impasto un po' sbricioloso, quindi compattate spesso i bordi che si frastaglieranno con le mani. Trasferite quindi l'impasto in una tortiera da crostata di 24-26 cm di diametro, aiutandovi con la carta da forno o il tappetino di silicone. Nel caso si dovesse rompere niente paura, rattoppatela con le mani direttamente nella tortiera. Bucherellatela quindi con i rebbi di una forchetta e ricopritela con la marmellata. Col resto della pasta formate dei cordoncini tondi (attenzione perchè si rompono facilmente!) e incrociateli sulla superficie formando una griglia. Saldateli bene ai bordi, che potrete rigirare sulla crostata oppure schiacciare verso il basso con la punta del dito, formando un cornicione più spesso e al tempo stesso decorativo.
Infornate la crostata in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30-35 minuti. In ogni caso, prestate attenzione a non farla colorire troppo per non conferirle un retrogusto amaro. Lasciatela raffreddare completamente prima di sformarla e tagliarla.
* a differenza della sottoscritta non vivete in mezzo alla più totale ignoranza vegetale e riuscite a reperire senza troppi su e giù, destra e sinistra, il rabarbaro? La marmellata potete farvela da voi! Qui e qui trovate un paio di versioni che fanno al caso vostro.






