venerdì 26 agosto 2011

Crostata (quasi) integrale con marmellata di fragole e rabarbaro

Crostata (quasi) integrale con marmellata di fragole e rabarbaro

Prima dovevano essere i
Buskers a Ferrara (se non ci siete mai andati e ne avete l'occasione, non perdetevelo! Si esibiscono artisti di strada davvero sorprendenti).
Poi nessuno degli amici a cui l'avevamo proposto ha raccolto il nostro invito e abbiamo deciso di cambiare programma: domani si va in Appennino, a Capanna Tassone (o Capanna Tassoni? o Capanno Tassoni? Vivo a Modena da quando son nata e ancora devo capire come caspita si chiama ufficialmente!) ed alla festa del mirtillo di Fanano.
In programma (1) belle passeggiate tra i boschi (2) acquisto di mirtilli freschi da tradurre in marmellate e dolcetti confortanti (o da congelare in attesa di periodi più freschi e climaticamente sorridenti) e (3) una capatina al caseificio (la ricotta di montagna non ha paragoni, c'è poco da fare).
Che poi io parlo, ma mica è deciso con certezza che andiamo, eh :D
A voi buon weekend e una fettina di crostata. Quasi integrale, sì. Bella rustica come ci piace tanto e con una marmellata-feticcio regalatami dalla mia amica Sabrina, che ha la fortuna di avere una suocera che le coltiva il rabarbaro (qui da noi sarebbe più facile scoprire il petrolio in una porcilaia).

Crostata (quasi) integrale con marmellata di fragole e rabarbaro

Ingredienti:


Per la pasta frolla integrale:

200 gr di farina integrale o di farina di farro integrale

100 gr di farina 00

150 gr di burro a pezzetti, leggermente ammorbidito

150 gr di zucchero di canna integrale

3 tuorli (più un poco di albume, se necessario)

la scorza grattugiata di un limone o i semini di una bacca di vaniglia un pizzico di sale

Per il ripieno:
un vasetto di marmellata (250/300 gr) a piacere, preferibilmente di frutti di bosco, lamponi, more, mirtilli neri o rossi. Io, come dicevo, ho scelto una marmellata di fragole e rabarbaro* regalatami dalla mia amica Sabrina, che vedevo particolarmente bene con un impasto "rustico", ma ci vedrei benissimo anche una marmellata di fichi.
Mettete nella ciotola dell'impastatrice la farina integrale, lo zucchero di canna, il burro appena ammorbidito, i tuorli, il pizzico di sale e la scorza di limone o la vaniglia. Inserite il gancio a K ed iniziate ad impastare a velocità minima. La pasta deve risultare liscia ed omogenea quindi, qualora occorresse, aggiungete un poco di albume tenuto da parte. Se necessario, lavorate brevemente l'impasto a mano per conferirgli maggiore omogenità, quindi formate una palla, schiacciatela con le mani per appiattirla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Riponete la pasta frolla in frigo a riposare per almeno un'ora. Nel caso la poniate in frigo per 1-2 giorni, prelevatela dal frigo almeno 10 minuti prima di utilizzarla altrimenti sarà troppo fredda e si sbriciolerà miseramente.

Al momento dell'utilizzo, stendete col mattarello poco più di metà della pasta fra due fogli di carta da forno o su un tappetino di silicone per evitare di aggiungere troppa farina per stenderla. Considerate che si tratta di un impasto un po' sbricioloso, quindi compattate spesso i bordi che si frastaglieranno con le mani. Trasferite quindi l'impasto in una tortiera da crostata di 24-26 cm di diametro, aiutandovi con la carta da forno o il tappetino di silicone. Nel caso si dovesse rompere niente paura, rattoppatela con le mani direttamente nella tortiera. Bucherellatela quindi con i rebbi di una forchetta e ricopritela con la marmellata. Col resto della pasta formate dei cordoncini tondi (attenzione perchè si rompono facilmente!) e incrociateli sulla superficie formando una griglia. Saldateli bene ai bordi, che potrete rigirare sulla crostata oppure schiacciare verso il basso con la punta del dito, formando un cornicione più spesso e al tempo stesso decorativo.

Infornate la crostata in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30-35 minuti. In ogni caso, prestate attenzione a non farla colorire troppo per non conferirle un retrogusto amaro. Lasciatela raffreddare completamente prima di sformarla e tagliarla.

* a differenza della sottoscritta non vivete in mezzo alla più totale ignoranza vegetale e riuscite a reperire senza troppi su e giù, destra e sinistra, il rabarbaro? La marmellata potete farvela da voi! Qui e qui trovate un paio di versioni che fanno al caso vostro.


lunedì 22 agosto 2011

Polpettone di fagiolini e patate

Polpettone di fagiolini e patate

Ecco, io sarei poi anche tornata...Domenica 14, per la precisione. E avevo anche detto che non sapevo se avrei scritto subito o dopo un po' dal rientro, così avrei pensato che una giusta via di mezzo rispetto al rientro al lavoro sarebbe stata l'ideale. Quindi una settimana per recuperare, tra lavatrici, riordino e puro e sano masochismo (
leggasi: fare marmellate di sti periodi e senza aria condizionata in casa non è propriamente normale, ma tant'è) e poi via le foto vecchie prima di ricominciare con il tanto amato e tanto trascurato spazietto virtuale, che poi mi manca anche quando non ho tempo di scriverci e di comunicare un po' con voi che pazientemente mi seguite, sì, sì.
Sulle mie vacanze greche ho in serbo qualcosina: ho scattato qualcosa come 550 foto circa e mi piacciono molto, tracciano alla perfezione i ricordi che terrò per sempre con me di quelle splendide giornate. E siccome c'è chi mi ha chiesto a gran voce di buttare giù due righe, ci sto lavorando su. Mica come quando vi dissi che vi avrei fatto un reportage della Croazia,e poi mi son fermata alla prima tappa, Trogir, senza più riuscire a mettere mano alle altre centinaia di foto. Che frana!

Intanto, giusto per non lasciarvi a bocca asciutta nell'attesa, vi propongo una ricetta molto gustosa che ho preparato qualche tempo prima di partire. L'ho anche passata a mia mamma e anche loro ne sono andati ghiotti. Credo che piacerebbe a chiunque e, soprattutto, sia perfetta per mascherare alle piccole belvette di casa le tanto odiate verdure (che sono così buone oltre a fare così bene). Si tratta di una ricetta ligure (in realtà, uno sformato) fatta alla mia maniera. Il mio personalissimo modo di augurarvi Buona Settimana ;)
Polpettone di fagiolini e patate
Ingredienti:
400 gr di fagiolini
4 patate di medie dimensioni (350-400 gr sbucciate)
1 grosso cipollotto bianco
1 spicchio di aglio fresco
60-70 gr di grana grattugiato
2 uova
olio extravergine d'oliva
maggiorana (preferibilmente fresca)
sale e pepe bianco
Spuntate i fagiolini, lavateli e riduceteli a tocchetti non troppo piccoli. Lessateli in acqua bollente salata finchè non sono teneri (circa 15 minuti), quindi scolateli, raffreddandoli sotto acqua fredda corrente. Intanto pelate le patate, lavatele e cuocetele a vapore nella pentola a pressione ( per 15-20 minuti dal fischio); in alternativa, qualora non ne disponeste, lessatele con ancora la buccia in acqua bollente salata per il tempo necessario: infilzandole con una forchetta, dovreste attraversarle facilmente. Una volta cotte, schiacciatele grossolanamente con una forchetta in un piatto.
Tritate finemente il cipollotto e lo spicchio d'aglio e fateli rosolare in una padella con un filo d'olio; unite i fagiolini lessati e scolati, insaporite con sale e pepe bianco e fateli saltare per qualche minuto. A questo punto, versateli nella ciotola del mixer e frullateli fintanto da ottenere un trito fine, nè troppo grossolano, nè acquoso. In una ciotola, unite i fagiolini tritati, le patate schiacciate, le uova, il grana grattugiato e un abbondante trito di maggiorana fresca (o un bella spolverata di maggiorana secca, qualora non aveste la prima) e amalgamate bene il tutto.
Oliate e cospargete di pangrattato una teglia rotonda, versatevi il composto, livellandolo con una spatola, decoratelo rigandolo con i rebbi di una forchetta, cospargetelo di pangrattato e completate il tutto con un generoso filo d'olio. Infornate a 180 gradi per 40 minuti e ancora per 2-3 minuti sotto il grill: deve risultare bello dorato. Potete consumarlo anche a temperatura ambiente, poichè è ottimo anche freddo.

mercoledì 3 agosto 2011

Quiche ai fiori di zucca e formaggi & saluti

Quiche ai fiori di zucca e formaggi - before

Ultimo giorno a casa: domani finalmente si parte, destinazione Rodi, Grecia! Inutile dirvi che non vedo l'ora. Certo, c'è la non irrilevante postilla della preparazione del bagaglio (cosa che detesto fare, ve l'avevo mai detto?). Bando alle superfluità (ahem, dai, qualche collanina colorata riuscirò a farcela entrare a tradimento, via...), un bagaglio stivato in due e due bagagli a mano, possibilmente da lasciare un filino vuoti con l'intenzione di riempirli, al rientro, di prelibatezze locali. Prelibatezze da assaggiare in grande varietà anche in loco, beninteso, d'altronde la meta è stata scelta, oltre che per il mare e le località incantevoli, senz'altro anche per quello. E macchina fotografica alla mano, per riprendere laddove l'ho lasciata da parecchio tempo la voglia di immortalare scorci di vita quotidiana, dettagli e particolarità.

Non mi resta che salutarvi, augurarvi Buone Vacanze! e darvi l'appuntamento al mio rientro o, forse, chissà, alla fine dell'estate. Insomma, vedremo! ;)


Quiche ai fiori di zucca e formaggi -  after

Quiche ai fiori di zucca e formaggi

Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia
400 gr di zucchine
12 fiori di zucca
2 uova
50 ml di panna fresca
50 gr di grana padano grattugiato
50 gr di emmenthal grattugiato (con grattugia a fori grossi)

2 cipollotti bianchi

olio extravergine d'oliva
sale & pepe

Pulite i fiori di zucca privandoli del pistillo centrale e lavateli delicatamente sotto l'acqua corrente, facendoli quindi asciugare su un foglio di carta da cucina. Pulite i cipollotti mantenendo solo la parte bianca e la parte verde più tenera, lavateli ed affettateli finemente. Lavate le zucchine e grattugiatele con una grattugia a fori larghi. In una padella, versate un filo d'olio, unite le zucchine e i cipollotti, salateli e fateli rosolare dolcemente per 5 minuti: spegnete e fateli intiepidire. In una ciotola, sbattete con una frusta le uova con la panna e il grana grattuggiato, unite l'emmenthal grattugiato, una generosa macinata di pepe e le zucchine rosolate con i cipollotti.


Srotolate la pasta sfoglia e, mantenendo la carta da forno, foderatevi una teglia rotonda, punzecchiandone il fondo con i rebbi di una forchetta; versatevi dentro il composto di uova e zucchine, livellandolo bene, e coprite con i fiori di zucca disposti a raggiera. Coprite la teglia con carta stagnola e cuocete in forno a 180° per 20 minuti, poi togliete l'alluminio e continuate la cottura a 220° per altri 15-20 minuti, tornando eventualmente a coprire con alluminio qualora i fiori dovessero seccarsi troppo.


Quiche ai fiori di zucca e formaggi -  before

domenica 24 luglio 2011

I baci di dama

Baci di dama

Che poi vi sarete anche rotti di vedere 'sti bellisssssimi e buonisssssimi spiedini di feta, melone e basilico, nevvero? :) Avete proprio ragione. Non ho più - da tempo immemore ormai - i ritmi di un tempo. Eppure ce la sto facendo. Pubblico poco, pochissimo, eppure di tanto in tanto riesco ancora a ritagliarmi quella mezzoretta per vaneggiare un po' e postare foto scattate come minimo un mese prima. La tempestività non sarà quindi il mio pregio maggiore, ma sono testarda (assai), e Muffins, cookies e altri pasticci è ancora qui, anche se un pochino trascurato, anche se sempre più ripetitivo, anche se la sua "padroncina" vorrebbe avere tanto più tempo ed energia da dedicare alle sue passioni (o anche qualche soldino in più per comprarsi - chessò - la gelatiera, o qualche nuovo libro di cucina a cui farei la punta da ormai un anno, ma quest'anno va così...).

Qui si è parecchio rinfrescato: sono due giorni che piove a dirotto e poi esce il sole. Il tempo è ballerino, il mio umore anche, ma ambedue le condizioni chiamano a gran voce una cosa sola: accendere il forno e fare una torta (per me, oggi, di mele) o dei biscotti. Burrosi, burrosissimi, come i baci di dama di Sarah. E deliziosi, proprio come lei. Se non siete ancora convinti, vi faccio presente che hanno mietuto già diverse vittime. Per me sono già da tempo un mai-più-senza: non c'è stagione che tenga.

Baci di dama

Ingredienti per una 50ina di baci piccoli:
300 gr di burro
1 tuorlo
150 gr di zucchero a velo
150 gr di nocciole macinate fini
430 gr di farina 00
10 gr di cacao amaro
un pizzico di sale
vaniglia a piacere

Inoltre:
cioccolato fondente q.b. per incollare i baci (meno di una tavoletta)

Lavorate il burro, che deve essere morbido (o, come si suol dire "a pomata": a tal fine toglietelo dal frigo almeno mezzora prima dell'utilizzo) e lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto bello spumoso: aggiungete poi il tuorlo, un pizzico di sale e la farina bianca. Aggiungete infine il cacao e la farina di nocciole. L'impasto ottenuto non necessiterà di riposo in frigo.

A questo punto formate delle palline di circa 10 gr (non fateli più grandi: così verranno dei bacetti più piccini e graziosi). Disponete le palline un po' distanziate su di una placca foderata di carta forno e cuocete a 180° in forno ventilato per circa 9 minuti (attenzione: non devono scurirsi troppo, altrimenti le nocciole assumeranno un retrogusto amaro!). Fateli raffreddare.

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e, aiutandovi con un cucchiaino, versate un goccio di cioccolato al centro di un biscotto (dal lato piatto), accoppiandolo poi delicatamente con un altro. Procedete così fino ad esaurimento degli ingredienti. Conservateli in una scatola di latta.

martedì 12 luglio 2011

La mia "Estate in un boccone": spiedini di melone, feta e basilico

Melone, feta, basilico

Questa non-ricetta racchiude tutti i sapori della mia estate ideale:
  • melone Cantalupo: dolce, succoso e vitaminico!
  • feta: sapida, decisa e dolce anticipazione della mia vacanza greca!
  • basilico: fresco, aromatico e 100% italiano!
Io che amo i contrasti lo trovo uno stuzzichino perfetto per mettere a tacere uno stomaco un po' troppo rumoroso prima di una bella cena sul terrazzo (per chi ce l'ha! Per chi non ce l'ha va bene anche una cucina molto luminosa, via...)

Spiedini di melone, feta e basilico

Ingredienti:
melone
feta
foglioline di basilico
olio extravergine d'oliva
pepe, fresco di macina

Ottenere dal melone delle palline con uno scavino e tagliare la feta a dadi. Sistemare su ogni dado di feta una fogliolina di basilico, quindi una pallina di melone. Prima di servire, freddo di frigo, aggiungere un goccino di olio su ogni spiedino e, se volete, una macinata di pepe.

Varianti:
- al posto del melone dell'anguria; al posto della feta del primosale, al posto del basilico della menta.
-anzichè ridurre la frutta scelta a palline, tagliare anch'essa a dadi della stessa dimensione della feta.

Con questo finger-food semplicissimo partecipo volentieri al contest "L'estate in un boccone" ideato da About Food in collaborazione con Cassandra.it: più "in un boccone" di così, sfido io ;)