Anche io parto per qualche giorno di mare. Tre, per l'esattezza. Troppo pochi per definirli una vacanza, certo, ma quel che ci vuole prima del tour-de-force finale che mi attende per l'ultimo esame. Insomma, non ci metterei la mano sul fuoco, ma mi sa che ci si rilegge dopo il 10 settembre ;-) Fate a modo, mi raccomando!
giovedì 13 agosto 2009
venerdì 7 agosto 2009
Zuppa fredda (o salsina?) di cetrioli con yogurt e noci
Sarò sincera: non avevo mai fatto nè mangiato una zuppa fredda. E sì che sembrano essere così di moda di 'sti tempi. Poi si è presentato il problema di smaltire una gran quantità di cetrioli datimi dalla "suocera" e capite bene che per me che non li amo particolarmente (li mangio giusto in certi piatti, come nella panzanella o nel tzatziki) e con due genitori che digerirebbero più facilmente dei sassi e che di conseguenza non ci pensano manco col binocolo a mangiarli, era un problema non da poco. Ed è stato con queste premesse che ho cercato e trovato la ricetta in questione, un zuppa fredda di cetrioli con yogurt e noci. Data una letta veloce alla ricetta ho pensato che potesse andare, in fondo gli ingredienti - noci tralasciando - non erano molto dissimili da quelli del tanto amato tzatziki.
Devo ammettere che questo piatto non sono riuscita a mangiarlo come da premessa, ossia come "zuppa", al cucchiaio. Forse perchè non si era raffreddato a sufficienza, o forse perchè lo yogurt in versione minestra mi risulta un po' stomachevole. Al contrario, gustato a mò di salsina con i crackers l'ho trovato delizioso. Il giorno dopo, freddissima di frigo, era ancora migliore.
La propongo comunque come zuppa, certa che gli amanti del genere potrebbero apprezzare. Io per ora rimango sintonizzata sulle buone, vecchie zuppe calde :-) ma intanto vi chiedo: voi che ne pensate delle zuppe fredde? Che caratteristiche devono avere per piacervi e riuscire a scodellarvene una bella porzione senza battere ciglio? Quali ricette vi hanno proprio soddisfatti, quali invece avete cestinato o dovuto reinventare in extremis?
ZUPPA FREDDA DI CETRIOLI CON YOGURT E NOCI
Ingredienti x 2 persone:
450 gr di cetrioli
150 gr di yogurt bianco naturale, non zuccherato + 2 cucchiai per guarnire
60 gr di noci + qualche noce per guarnire
un ciuffetto di prezzemolo (equivalente a 2 cucchiai tritati)
1 ciuffetto di aneto (facoltativo, sostituibile con erba cipollina)
1 piccolo spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe q.b.
Lavare e pelare i cetrioli, tagliarli nel senso della lunghezza, eliminare i semi e ridurli in grossi pezzi. Riunire nel frullatore i pezzi di cetriolo con le noci, il prezzemolo, l'aneto (o l'erba cipollina), lo spicchio d'aglio sbucciato, l'olio, lo yogurt e frullare il tutto. Unire il succo di limone ed aggiustare, a piacere, di sale e pepe. Tenere la crema in frigo fino al momento di servire [è consigliabile prepararla il giorno prima!], quindi versarla nelle ciotole e guarnire con un cucchiaio di yogurt e delle noci tritate grossolanamente al coltello.
Ingredienti x 2 persone:
450 gr di cetrioli
150 gr di yogurt bianco naturale, non zuccherato + 2 cucchiai per guarnire
60 gr di noci + qualche noce per guarnire
un ciuffetto di prezzemolo (equivalente a 2 cucchiai tritati)
1 ciuffetto di aneto (facoltativo, sostituibile con erba cipollina)
1 piccolo spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe q.b.
Lavare e pelare i cetrioli, tagliarli nel senso della lunghezza, eliminare i semi e ridurli in grossi pezzi. Riunire nel frullatore i pezzi di cetriolo con le noci, il prezzemolo, l'aneto (o l'erba cipollina), lo spicchio d'aglio sbucciato, l'olio, lo yogurt e frullare il tutto. Unire il succo di limone ed aggiustare, a piacere, di sale e pepe. Tenere la crema in frigo fino al momento di servire [è consigliabile prepararla il giorno prima!], quindi versarla nelle ciotole e guarnire con un cucchiaio di yogurt e delle noci tritate grossolanamente al coltello.
mercoledì 5 agosto 2009
Farro con rucola, pere, gorgonzola, noci e salsa al miele
A me i cereali piacciono proprio tanto. Quando ne ho l'occasione mi diverte sperimentare nuove ricette che li prevedano, magari giocando di contrasto tra la rusticità di farro, orzo & co. e combinazioni di ingredienti più raffinate ed insolite.
Che pere+gorgonzola, gorgonzola+noci, noci+miele stessero bene insieme non v'era dubbio alcuno, ma che tutti uniti in un'insalata di farro, con la sola aggiunta di un po' di rucola, creassero una ricetta dal gusto così esplosivo è stata davvero una piacevole sorpresa.
Vi invito caldamente a provarla, presentata come piatto unico o come gustoso antipastino servito in verrine o su cucchiai da finger food (che devo assolutamente procurarmi anche se non so dove: idee?!)
FARRO con RUCOLA, PERE, GORGONZOLA, NOCI e SALSA AL MIELE
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di farro
1 mazzetto di rucola
2 pere, piccole e sode
1 cucchiaio di miele
80 gr di gorgonzola piccante
4 gherigli di noce
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Sciacquare il farro sotto l'acqua corrente, sgocciolarlo e lessarlo in abbondante acqua salata secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione (nel mio caso 30 minuti). Raffreddarlo immediatamente sotto l'acqua fredda corrente, scolarlo e versarlo in una capiente ciotola.
lunedì 3 agosto 2009
Pizzette al philadelphia
Il tempo per cucinare è ridotto all'osso. La voglia di metterlo in pratica anche, a dire il vero. Peccato perchè avrei tante idee e tante cose interessanti da provare. Ricette su ricette che da anni si accumulano, si stratificano, al punto tale che il più delle volte mi scordo di loro e rimangono nel dimenticatoio finchè non ci incappo nuovamente e, per un fortunato intreccio di circostanze, ho tutti gli ingredienti a disposizione e finalmente riesco a provarle.
E' il caso di queste pizzette scovate su Cookaround e fatte con un impasto a base di philadelphia. Facili e incredibilmente rapide, sono perfette per un aperitivo tra amici, soprattutto se deciso all'ultimo momento. Sono anche estremamente versatili, infatti potete arricchirle con ciò che più vi piace o che la fantasia vi suggerisce (olive, capperi, prosciutto cotto...). La loro consistenza è morbida e scioglievole, il sapore è a metà via tra quello della pasta da pizza e quello della brisèe. Rimangono semidolci e sembrano proprio quelle da pasticceria.
PIZZETTE AL PHILADELPHIA
Ingredienti:
250 gr di farina
250 gr di philadelphia
50 gr di burro
sale q.b.
Per condire:
passata di pomodoro q.b.
mozzarella q.b.
origano q.b.
Mettere la farina, il philadelphia, il burro e il sale nella ciotola del mixer e farlo andare finchè il composto non si addensa a formare una palla. Qualora l'impasto fosse ancora troppo appiccicoso, aggiungere poca farina. Lavorare brevemente l'impasto a mano, quindi avvolgerlo nella pellicola trasparente e metterlo in frigo per una ventina di minuti.
Nel frattempo scaldare il forno a 200°.
Su di una spianatoia infarinata, stendere la pasta con il mattarello ad uno spessore di mezzo cm e formare dei dischetti con un coppapasta. Disporre i dischi su di in una teglia rivestita di carta da forno e condire ciascuno con un cucchiaio di passata di pomodoro precedentemente insaporita con l'origano.
Infornare le pizzette per 5 minuti, poi tirarle fuori, cospargerle con la mozzarella tagliata a piccoli cubetti e infornare nuovamente per 10 minuti.
mercoledì 29 luglio 2009
Cake di albumi con mandorle e albicocche secche
C'è chi fa le pulizie di primavera, anche in cucina, c'è chi le fa in estate. Come nel mio caso, prova ne sia che ho deciso di dare un po' fondo ad ingredienti che stazionano in frigo/freezer/dispensa da decisamente troppo tempo. Albumi in primis. Da quando ho scoperto che si possono congelare, ho chiuso l'epoca delle frittate bianche e mollicce arrangiate solo per evitare di buttarli (nel mio caso non si è mai aperta, invece, l'epoca delle meringhe perchè non mi piacciono, ma sono sicura che molte di voi si riconosceranno anche in questo idilliaco quadretto...) e si è aperta l'epoca dello stipamento folle. Mille contenitori contenenti 5 albumi alla volta, che continuavano a incolonnarsi in freezer senza mai uscirne, finchè non mi si è posta l'alternativa: fuori loro, o me.
Impossibilitata, mio malgrado, per il momento ad andarmene di casa (...altrimenti avrei colto volentieri l'invito! :-)) ho abbassato le orecchie e ho cominciato a cercare ricette con soli albumi. Si inaugura dunque oggi una nuova tag, che sono sicura sarà utilissima a chi passa di qui e si è fatto prendere un po' troppo la mano con il congelamento di albumi.
Questa ricetta l'ho realizzata partendo da quella di una torta di soli albumi trovata su Cookaround, comodissima perchè prevede le relative dosi a seconda che si usino da 1 (?!) a 10 albumi. Visto che tra gli ingredienti ci sono le mandorle e le vedevo divinamente con le albicocche, l'ho arricchita con dei pezzetti di albicocche secche che mia madre ha portato dalla Croazia. Io ho utilizzato 5 albumi, quindi più che un cake è risultata una mattonella, ma sono stata ugualmente conquistata dalla sofficità di questo dolce. Dovutamente decorato con zucchero a velo, granella di mandorle e un'albicocca secca per ogni fetta, direi che fa comunque la sua figura, ma qualora preferiste un cake alto il suggerimento è quello di raddoppiare la dose (per uno stampo da cake di 25x11).
Impossibilitata, mio malgrado, per il momento ad andarmene di casa (...altrimenti avrei colto volentieri l'invito! :-)) ho abbassato le orecchie e ho cominciato a cercare ricette con soli albumi. Si inaugura dunque oggi una nuova tag, che sono sicura sarà utilissima a chi passa di qui e si è fatto prendere un po' troppo la mano con il congelamento di albumi.
Questa ricetta l'ho realizzata partendo da quella di una torta di soli albumi trovata su Cookaround, comodissima perchè prevede le relative dosi a seconda che si usino da 1 (?!) a 10 albumi. Visto che tra gli ingredienti ci sono le mandorle e le vedevo divinamente con le albicocche, l'ho arricchita con dei pezzetti di albicocche secche che mia madre ha portato dalla Croazia. Io ho utilizzato 5 albumi, quindi più che un cake è risultata una mattonella, ma sono stata ugualmente conquistata dalla sofficità di questo dolce. Dovutamente decorato con zucchero a velo, granella di mandorle e un'albicocca secca per ogni fetta, direi che fa comunque la sua figura, ma qualora preferiste un cake alto il suggerimento è quello di raddoppiare la dose (per uno stampo da cake di 25x11).
CAKE DI ALBUMI CON MANDORLE E ALBICOCCHE SECCHE
Ingredienti:
5 albumi
175 gr di zucchero
100 gr di mandorle
95 gr di farina 00
95 gr di burro fuso
60 gr di albicocche secche
una punta di estratto di vaniglia
Ammollare in acqua tiepida (o nel liquore) le albicocche secche. Fondere il burro a fuoco minimo e lasciarlo raffreddare. Tritare finemente una parte delle mandorle, conservandone da parte una decina da tritare grossolanamente perchè serviranno per la copertura.
Montare con le fruste elettriche gli albumi con lo zucchero e la vaniglia, fino ad ottenere un composto gonfio e lucido come quello per le meringhe. Occorreranno dai 5 ai 10 minuti, l'importante è che siano ben montati, si devono formare "le punte" sollevando le fruste.
Sgocciolare le albicocche, tagliarle a pezzetti e inserirle nella farina setacciata, infarinandole bene: in questo modo si eviterà che finiscano tutte sul fondo. Mescolando delicatamente per non smontare gli albumi, aggiungere al composto di albumi le mandorle tritate finemente, la farina con le albicocche ed il burro fuso.
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake di 25 x 11 (o un piccolo stampo da torta), versarvi il composto e cuocere in forno preriscaldato a 160-170 gradi fino a doratura per circa 40 minuti, facendo la prova stecchino.
Lasciarlo raffreddare, sformarlo, disporlo su un piatto da portata e decorarlo con zucchero a velo e la granella di mandorle.
Ingredienti:
5 albumi
175 gr di zucchero
100 gr di mandorle
95 gr di farina 00
95 gr di burro fuso
60 gr di albicocche secche
una punta di estratto di vaniglia
Ammollare in acqua tiepida (o nel liquore) le albicocche secche. Fondere il burro a fuoco minimo e lasciarlo raffreddare. Tritare finemente una parte delle mandorle, conservandone da parte una decina da tritare grossolanamente perchè serviranno per la copertura.
Montare con le fruste elettriche gli albumi con lo zucchero e la vaniglia, fino ad ottenere un composto gonfio e lucido come quello per le meringhe. Occorreranno dai 5 ai 10 minuti, l'importante è che siano ben montati, si devono formare "le punte" sollevando le fruste.
Sgocciolare le albicocche, tagliarle a pezzetti e inserirle nella farina setacciata, infarinandole bene: in questo modo si eviterà che finiscano tutte sul fondo. Mescolando delicatamente per non smontare gli albumi, aggiungere al composto di albumi le mandorle tritate finemente, la farina con le albicocche ed il burro fuso.
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake di 25 x 11 (o un piccolo stampo da torta), versarvi il composto e cuocere in forno preriscaldato a 160-170 gradi fino a doratura per circa 40 minuti, facendo la prova stecchino.
Lasciarlo raffreddare, sformarlo, disporlo su un piatto da portata e decorarlo con zucchero a velo e la granella di mandorle.
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