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domenica 22 gennaio 2012

Vellutata di topinambour con carciofi croccanti

Vellutata di topinambour con carciofi croccanti

Ups! Se quando decidete che è giunto il momento fatidico di tornare a scrivere sul blog non vi ricordate più la password e l'azzeccate dopo cinque tentativi buoni, ciò non rappresenta un segno particolarmente fasto, vero?! :) Devo confessarvi di trovarmi un poco in imbarazzo: un po' perchè mi sento decisamente arrugginita mentre premo i tasti del mio nuovo pc portatile (finalmente!); un po' perchè ho mancato di farvi gli auguri di Buon Natale, prima, e di Buon 2012, poi (ahem, AUGURI! Vale?); un po' perchè si darebbe anche il caso che il 20 gennaio sia stata spenta la quarta candelina di Muffins, cookies e altri pasticci e io non ci ho dato affatto peso, anzi, me ne sono completamente dimenticata!

Eppure questo blog è ancora importante per me, è come un piccolo rifugio noto, dove aggirarsi con sicurezza anche quando viene a mancare la luce e vi muovete a tentoni per non sbattere contro gli spigoli :) E così, capita a volte di avere di nuovo voglia di cucinare, di scrivere, di condividere, di confrontarsi con chi legge (sperando ci sia ancora qualcuno li di là...toc, toc! Ci siete??? :))))


Ho deciso di rifarmi viva con qualcosa di confortante, con queste temperature e con i ritmi forsennati che non ci abbandonano mai c'è forse qualcuno che non ne sente il bisogno? Una bella coccola calda, cremosa, delicata nella sua base, ma con quell'accento di grinta che serve anche ai più pacati :)
Per la ricetta, ringrazio di cuore la cara Sabrine, madama d'Aubergine, che mi ha fatto proprio un bel regalo nel permettermi di conoscerla, sperimentarla ed assaggiarla (alla fine è anche estremamente light ;)). Da taggare tra i "mai più senza".

Vellutata di topinambour con carciofi croccanti

Ingredienti per 2 persone:

400 gr di topinambour, al netto della buccia
100 gr di patate, al netto della buccia
2 carciofi
1 grosso scalogno
mezzo bicchiere di latte circa
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, più un filo a crudo per condire
mezzo cucchiaino di brodo granulare vegetale
sale
pepe fresco di macina


Lavate e sbucciate i topinambour, le patate e lo scalogno, fateli a fettine e metteteli in una pentola coperti a filo d'acqua con il brodo granulare vegetale. Fate bollire finché le verdure non diventano tenere (occorreranno 15 minuti circa).
Nel frattempo pulite i carciofi, tagliateli a quarti e teneteli in acqua acidulata con un po' di limone affinchè non anneriscano.
Quando le verdure sono cotte, lavoratele a crema con il minipimer, aggiungendovi poco latte alla volta (la quantità esatta dipenderà da quanto risulta cremosa la vellutata, che dovrà comunque essere abbastanza densa e sostenuta per evitare che affondino i carciofi). Aggiustate di sale e tenetela in caldo.
Affettate sottilmente i carciofi e saltateli in padella con due cucchiai d'olio: tenete la fiamma alta e siate veloci, devono essere appena cotti e risultare belli croccanti. Pepate e salate abbondantemente, per contrastare la delicatezza della crema.
Versate la vellutata nei piatti, disponetevi al centro i carciofi saltati e condite con un filo d'olio.

venerdì 11 giugno 2010

Zuppa tiepida bicolore di pomodori e peperoni

Zuppa tiepida bicolore di pomodori e peperoni

In verità oggi avevo in mente di proporvi un dolce ma l'afa terribile che mi sta straziando mi ha fatto mettere da parte la torta per una più gustosa e rigenerante zuppetta da proporre a temperatura ambiente o appena appena tiepida (magari nei giorni un po' meno caldi o la sera). Va detto che la preparazione vi farà comunque sudare copiosamente, non per la sua difficoltà ma piuttosto per la necessità di mettere sul fuoco due pentole per farci le due cremine. I
o l'ho fatta proprio stamattina e c'è stato un momento in cui credevo davvero di morire per la calura, con conseguente appannamento mentale che mi ha fatto dubitare seriamente della mia intelligenza o, quantomeno, della mia proverbiale furbizia :P

Trattasi, come potete vedere, di zuppa bicolore e bigusto, composta da una zuppetta a base di cipolla di Tropea e pomodori e da un'altra zuppetta di peperoni gialli e porri. Quello che posso assicurarvi è la squisitezza che ne risulta, un concentrato di sapori, profumi e colori estivi, oltre che di vitamine :) Così, nel caso qualcuno (come la sottoscritta) stesse cercando di fare un po' di dieta ("un po'" sta ad indicare la mia scarsa convinzione, dato lo stress del momento, ma la necessità di mangiare un po' più leggero e salutare per evitare l'esplosione imminente), ecco qui cosa deve fare:


Zuppa tiepida bicolore di pomodori e peperoni


ricetta tratta da Sale & Pepe - Giugno 2008

Ingredienti per 6 persone:

Per la zuppa di pomodori:

600 gr di pomodori ramati a grappolo

una cipolla rossa di Tropea
uno spicchio d'aglio
una fetta di pane morbido (solo la mollica)

un cucchiaino di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

sale e pepe q.b.

Per la zuppa di peperoni:

3 peperoni gialli

2 porri

2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

sale q.b.

un goccio di tabasco


Per guarnire:

creme fraiche (ma potete usare, come ho preferito io, anche dello yogurt naturale magro o dello yogurt greco)

qualche fogliolina di basilico
olio extravergine d'oliva

pepe

Per la zuppa di pomodori. Scottate i pomodori in acqua bollente per pochi istanti, quindi scolateli e sciacquateli sotto l'acqua fredda corrente, eliminate la pelle ed i semi e riduceteli a pezzetti. Sbucciate la cipolla e l'aglio, affettateli e soffriggeteli nell'olio, unite poi il concentrato di pomodoro, la mollica di pane sbriciolata e 2 mestoli di acqua tiepida. Salate, pepate, coprite con un coperchio e cuocete per 20 minuti.


Per la zuppa di peperoni. Lavate i porri e affettateli nella loro parte chiara, quindi soffriggeteli con l'olio. Lavate i peperoni, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti bianchi e tagliateli a pezzetti. Unite i peperoni ai porri, salate, coprite con un coperchio e cuocete le verdure finchè sono tenere, infine insaporite con poco tabasco.


Frullate le zuppe fino a ottenere due creme fluide. Servitele tiepide versandole nelle fondine (prima quella gialla e sopra, soltanto in una metà, quella rossa) e guarnendo con un cucchiaio di creme fraiche o di yogurt al centro, qualche fogliolina di basilico, un filo d'olio e una macinata di pepe, accompagnandole, se volete, con dei crostini di pane tostato, magari alle olive.

Zuppa tiepida bicolore di pomodori e peperoni

venerdì 30 aprile 2010

Vellutata super-easy di piselli e menta

Vellutata di piselli e menta

Questo post avrebbe potuto intitolarsi "Elogio della ripetitività". Ma, si dice, "repetita iuvant", quindi: i piselli stanno bene con la menta. Avevo ancora mezza confezione di piselli surgelati (quella presa a piconate, sempre lei). Avevo ancora qualche rametto di menta. Ma io sono una che si annoia facilmente, anche in cucina; è molto raro che riesca a cucinare per due volte di fila la stessa cosa. E, solitamente, cosa si fa quando si vuole finire degli avanzi di natura vegetale? Ci si fa un'insalatona o si schiaffa il tutto in pentola per un salutare minestrone. O, come in questo caso, per una leggera vellutata senza pretese.

Questa vellutata è quanto di più semplice ci sia e ho voluto lasciarla in purezza per esaltare al massimo il sapore dei piselli e della menta. L'unica aggiunta è una puntina di acido data da un ingrediente a contrasto, che nel mio caso era yogurt greco 0%, ma potrebbe essere della panna acida o del caprino fresco. Insomma, non cerco di fregarvi: sono poi le polpette dell'altra volta, alleggerite di svariati ingredienti, destrutturate e ricomposte! Attenzione! Se come me detestate la pellicina dei legumi che vi rimane in bocca dopo averli frullati, vi consiglio di setacciare la crema prima di versarla nelle ciotoline.


VELLUTATA DI PISELLI E MENTA


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di piselli, freschi o surgelati

1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
700 ml circa di brodo vegetale (oppure 700 ml di acqua con un dado di brodo vegetale senza glutammato)
1 cucchiaio di menta fresca (+ qualche fogliolina per la decorazione)
sale q.b.

yogurt greco (o caprino fresco, o panna acida) q.b.

In una capiente pentola, fate rinvenire i piselli con l'olio per qualche minuto, fin quando non sono scongelati. Versateci sopra il brodo vegetale e un po' di sale; portate a ebollizione, quindi coprite con un coperchio e lasciate sobbollire a fuoco dolce per 15 minuti o finché i piselli sono teneri.
Intanto lavate e asciugate le foglioline di menta e tritatene con la mezzaluna q.b. ad ottenerne un cucchiaio. Quando i piselli sono cotti, prelevatene un cucchiaio a porzione per la decorazione (se volete) quindi frullate i restanti insieme all'acqua di cottura e alla menta tritata, fino ad ottenere una consistenza cremosa. Se dovesse risultare troppo liquida, rimettete la vellutata sul fuoco fino ad ottenere la consistenza desiderata. Regolate di sale. Suddividete la crema nelle ciotoline ed aggiungete al centro una cucchiaiata di yogurt greco (o di panna acida, o del caprino fresco), i piselli tenuti da parte e qualche fogliolina di menta come decorazione.

Credits | la fonte d'ispirazione della ricetta è un vecchio Marie Claire Ideès ma l'ho ritrovata proposta anche da Adrenalina. Ho poi preso spunto anche da questa ricetta di L'Arabafelice.

mercoledì 24 marzo 2010

Crema di carote all'anice stellato

Crema di carote e anice stellato

E' tornato il sole e con lui delle temperature davvero miti. Si viaggia su una media di 18 gradi e io, che mi sono un filino ingrassata (bugia: sono diventata una botte, e qui chiudo per decenza) continuo a girare avvolta nel mio piumino invernale perchè non mi entra più niente e di andarmi a comprare qualcosa di nuovo non ho nè la voglia nè la disponibilità. Nel tentativo di dare una regolata alla mia alimentazione, tralasciando il fatto che prima e dopo questa parentesi di pochi minuti posso anche essermi sparata un milione di calorie a giornata (stressata dite? Nooooo), ho avvistato questa cremina su un piccolo ricettario di una panna di nota marca, trovato credo su Cucina Moderna, mi sono fiondata al super e l'ho subito preparata. L'idea era di farla per me soltanto, sicura che in casa non sarebbe stata apprezzata, invece mio padre ha chiesto di farla anche per lui e devo dire che è andata molto più che bene. Per quanto mi riguarda mi è piaciuta moltissimo.

Di base è ovviamente dolciastra, visto le carote, ma l'aggiunta dello yogurt magro (che ho sostituito alla panna allo yogurt [...] prevista ovviamente dal ricettario, un attimino "di parte" ;)) ha spezzato il tutto con la sua leggera acidulità. L'anice stellato è una spezia che ho scoperto amare moltissimo nelle preparazioni salate (vi ricordate il pollo di Alex?) e ha dato un profumino davvero niente male; per completare, giusto perchè ce l'avevo sotto il naso, ho dato una spolverizzatina di un meraviglioso fleur de sel aromatico che mi ha regalato ieri la mia amica Sabrina, sempre molto attenta all'avanguardia del mio blog (ps. grazie!) :)

Le dosi sarebbero per 4 ma secondo me dipende da quanta fame avete e da cosa ci abbinate, se la fate come piatto unico possono tranquillamente andar bene per 2. Cosa aspettate ad affondare il cucchiaio anche voi?

Crema di carote e anice stellato


CREMA DI CAROTE ALL'ANICE STELLATO


Ingredienti x 2-4 persone:
500 gr di carote
2 cipolle bianche (o 4 scalogni)
800 ml di brodo vegetale
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2-4 cucchiai di yogurt bianco al naturale, anche magro
2-3 bacche di anice stellato
un pizzico di sale
fleur de sel aux épices grillées (facoltativo)

Pelate le carote, lavatele, asciugatele, quindi tagliatele a tocchetti. Affettate sottilmente le cipolle (o gli scalogni) e fatele appassire dolcemente in una casseruola con l'olio. Unite le carote, salate appena e lasciate insaporire qualche istante. Aggiungete l'anice stellato, coprite con il brodo caldo e lasciate cuocere a fuoco lento, coprendo con un coperchio, fino a quando le carote non saranno tenere. Eliminate l'anice stellato, che conserverete per la decorazione, e frullate il composto con un frullatore a immersione. Versate la crema nelle fondine, decorate ciascun piatto mettendo al centro un cucchiaio di yogurt e, se volete, la bacca di anice stellato e un pizzico di fleur de sel aromatizzato. Servite con una ciabattina di pane affettata, se volete anche tostata leggermente in forno.

lunedì 1 febbraio 2010

[Detox #2] Zuppa di verza, sedano e finocchio

Zuppa di verza, sedano e finocchio

Non so come vada lì da voi, ma qui a Modena abbiamo avuto la quinta (!) nevicata dell'inverno proprio ieri, che era pure il giorno del Santo Patrono: sono scesi quasi 30 cm di neve e, come prevedibile, stamattina è tutto ghiacciato. La conseguenza è che siamo rimasti bloccati in casa del mio moroso tutto il giorno, ma questo ovviamente non ci ha impedito di preparare delle pizze buonissime (uso il plurale perchè ha impastato lui, coadiuvato dall'occhio vigile di sua mamma, ma io ho affettato le patate e la scamorza, vale?!) e di mangiare alla stragrande, anzi: d'altronde, che si fa relegati in casa se non stramangiare e proseguire con dei piccoli lavoretti domestici che ancora attendevano il loro turno?

Ma veniamo a noi. Pensavate che mi fossi scordata delle ricette detox?! Naaa, figuramose! Tra l'altro ho scoperto che mi diverto un sacco ad abbellire le zuppe e le creme light, per renderle più colorate ed appetibili. Non che ne abbiano particolarmente bisogno; sia quella che vi propongo oggi, sia quella della scorsa volta, hanno riscosso un discreto successo anche tra chi non è particolarmente amante di verdure e affini. La zuppa che vi suggerisco oggi è stata dettata dalla necessità di consumare la verza utilizzata per il rumbledethumps, ma anche questa è una ricetta il cui rifacimento accarezzavo da tempo. E' venuta bella cremosa, vellutata, assolutamente light e depurativa, ma anche con quel chè di orientaleggiante dato dallo yogurt bianco (non zuccherato eh!) incorporato alla fine, che conferisce una dolcezza discreta al tutto. Da rifare, nel modo più assoluto!

ZUPPA DI VERZA, SEDANO E FINOCCHIO
Ingredienti x 3 persone:
400 gr di verza
1/2 finocchio
1 costola di sedano
2 piccole carote
1 cipolla bionda
600 ml di brodo vegetale
olio extravergine d'oliva q.b.
grana grattugiato q.b.
40 gr di yogurt bianco (non zuccherato!)

Inoltre:
basilico
olio extravergine d'oliva

Sbucciate la cipolla e affettatela sottilmente, quindi fatela appassire dolcemente per 10 minuti in una casseruola piuttosto capiente con un fondino d'olio, aggiungendo, qualora necessario, un goccio di acqua per non farla attaccare. Lavate le verdure, quindi riducete la verza a striscioline, le carote pelate e il finocchio a fettine e il sedano a tocchetti: conservate da parte qualche strisciolina di verza, un po' di carota tagliata a julienne, qualche tocchetto di sedano e le barbine del finocchio per la decorazione. Unite, quindi, le verdure alla cipolla, fate insaporire qualche minuto, salate leggermente e ricoprite con il brodo bollente; portate ad ebollizione, coprite con un coperchio e fate cuocere per 30-40 minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta che le verdure saranno cotte (più che altro verificate che lo siano le carote), frullatele con il minipimer, incorporatevi lo yogurt ed aggiustate di sale.

Per la salsina di basilico: pulite qualche foglia di basilico e frullatela con olio extravergine q.b. ad ottenere un composto leggermente cremoso.

Mettete la zuppa nelle fondine, decorate con le verdure tagliate, tenute precedentemente da parte, spolverizzate con del grana grattugiato, "macchiate" il tutto con la salsina di basilico e servite.

martedì 12 gennaio 2010

[Detox #1] Crema di finocchio e spinaci all'uvetta

Crema di finocchio e spinaci all'uvetta

Mi davate già per dispersa - ne sono sicura! - ed in effetti ci sono andata molto vicina. Mi ci è voluto qualche giorno di assestamento per realizzare, come ogni volta, che non posso fare una dieta campando solo di materie prime o di preparazioni ultrabasilari e noiosamente ripetitive (il minestrone, la bistecchina ai ferri, i legumi al pomodoro...), ma che c'è un modo, o almeno bisogna trovarlo, per realizzare, tempo permettendo, qualche cosa
di più. Sempre rimanendo nell'ottica di leggerezza, ovvio. Mica così facile, eh. Non è che siano poi tante le ricette appetitose che non abbiano dentro almeno due ingredienti che in una dieta sarebbe meglio non associare tra loro!

Da tempo, però, occhieggiavo questa zuppettina verde intenso da una pagina strappata non-so-quando-non-so-dove, e oggi me la sono preparata per pranzo, accompagnata da 50 grammi di pane integrale e da un'insalatina verde poco condita. L'ho fatta per me soltanto, dubbiosa sul risultato: beh, che dire...è ottima! Se non vi piace l'uvetta potete ometterla, ma dà davvero un tocco in più, dolciastro, a questa vellutata, che non fa assolutamente rimpiangere, quanto a cremosità, le più caloriche versioni con le patate. E il finocchio è anche detox, cosa volete di più?


CREMA DI FINOCCHIO E SPINACI ALL'UVETTA

Ingredienti per 1 persona allegramente* a dieta:

60 gr di spinaci freschi (o 1 cubetto di quelli surgelati)
200 gr di finocchi
1/2 cipolla bionda di piccole dimensioni (o 1/2 scalogno grandino)
1 spicchietto d'aglio
1/2 cucchiaio di uvetta sultanina

un filo d'olio extravergine d'oliva

300 ml di brodo vegetale

origano fresco o secco

10 gr di grana a scagliette

sale q.b.

Ammollate l'uvetta in una ciotolina di acqua tiepida per 15 minuti. Nel frattempo, mondate gli spinaci e lavateli con cura. Sbucciate e affettate la cipolla (o lo scalogno) e schiacciate lo spicchietto d'aglio, eliminando la pellicina che lo riveste. Lavate anche i finocchi, privateli delle parti legnose o scure (avendo cura di conservare qualche barbina per la decorazione) e riduceteli a spicchietti.
In una piccola casseruola, appassite dolcemente la cipolla e l'aglio con un filo d'olio per 7-8 minuti, mescolando di frequente e bagnando con qualche cucchiaio di brodo bollente per evitare che si attacchino al fondo. Aggiungete gli spinaci spezzettati e i finocchi a spicchietti, lasciateli insaporire qualche istante, quindi versatevi il restante brodo, portate a ebollizione, coprite con un coperchio e cuocete per 15 minuti.

Quando le verdure sono cotte (devono risultare tenere infilzandole con una forchetta), frullatele con il minipimer: se il tutto dovesse risultare ancora brodoso, mettetelo sul fuoco e fatelo restringere finchè non si addenserà; se invece dovesse risultare un po' troppo asciutto, allungate con un po' di acqua calda e fate amalgamare, sempre sul fuoco. Regolate infine di sale. Versate la crema in una ciotola, cospargetela con l'uvetta ammollata e ben asciugata, una spruzzata di origano (che io mi sono scordata!) e il grana a scagliette. Decorate con le barbine del finocchio tenute da parte e servite.


* Il "tristemente" è stato sostituito da "allegramente" per menzione speciale alla mia dolcissima Sweetcook, che quando passa di qui sa sempre dire la parola giusta ;)
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Se avete delle ricette con i finocchi da condividere, vi segnalo la raccolta, ormai al termine, di Antonella "
Non lasciamoci infinocchiare!": avete tempo fino al 15 gennaio...e tutto il tempo a disposizione per consultare il già fornitissimo elenco di ricette finocchiose! ;)

mercoledì 21 ottobre 2009

Vellutata piccantina alla paprika


Quando il tempo è ostile, quando sembra che delle diecimila cose da incastrare non ne possa riuscire decentemente nemmeno mezza, quando vorresti cucinare ma la dieta e gli impegni non te lo consentono, quando fuori piove a dirotto e vorresti quasi quasi che nevicasse per sentire "che è quasi Natale" e invece mancano ancora due mesi, quando l'umore - per tutti questi motivi - è a livelli d'allerta, c'è solo una cosa da fare. Zuppa. Calda, avvolgente, consolatoria zuppa. Meglio ancora se gustosa-ma-light, confortante-ma-energetica come questa versione, resa piccantina dalla paprika. E mettiamoci anche la cialda di grana, và. Con l'accompagnamento di una ciotola di insalata mista costituisce un bel pasto bilanciato. E mentre distribuisco un cucchiaio per ciascuno, mi scuso per la mancanza dai vostri blog: per ora non ci sto dietro...

VELLUTATA PICCANTINA ALLA PAPRIKA

Ingredienti x 1 persona:

Per la minestra:
1/2 cipolla bionda o 1 scalogno
1/2 carota
1 patata
2 cucchiai rasi di paprika dolce
250 ml d'acqua
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
2 fili d'erba cipollina

Per la cialda:
40 gr di grana grattugiato

Sbucciare la cipolla (o lo scalogno), lavarla, tritarla e farla appassire 5 minuti in una casseruola con un filo d'olio, eventualmente aggiungendo un goccio di acqua calda qualora tendesse ad attaccare. Pelare la carota e la patata, lavarle e tagliarle grossolanamente; unirle alla cipolla, aggiungere la paprika e lasciare insaporire per qualche istante, quindi salare, unire l'acqua e portare a ebollizione, facendo cuocere per circa 20 minuti (le verdure dovranno risultare tenere infilzandole con una forchetta; se occorresse, aggiungete ancora acqua calda).
Nel frattempo preparare la cialda, versando il grana grattugiato in un padellino antiaderente e distribuendolo uniformemente in modo da formare un rettangolo; far sciogliere il formaggio, smuovendo la padella perchè non si attacchi, e quando è fuso girarlo e farlo dorare anche sull'altro lato. Una volta pronto, farlo scivolare, aiutandosi con una palettina, su di un mattarello e lasciarlo raffreddare.
Frullare la zuppa, eventualmente unendo altra acqua calda fino ad ottenere un composto cremoso ma fluido, versarla in un piatto fondo o in una ciotola, cospargerla con l'erba cipollina tagliuzzata con le forbici e servirla dopo averla guarnita con la cialda di grana.

venerdì 7 agosto 2009

Zuppa fredda (o salsina?) di cetrioli con yogurt e noci

Zuppa fredda di cetrioli con yogurt e noci

Sarò sincera: non avevo mai fatto nè mangiato una zuppa fredda. E sì che sembrano essere così di moda di 'sti tempi. Poi si è presentato il problema di smaltire una gran quantità di cetrioli datimi dalla "suocera" e capite bene che per me che non li amo particolarmente (li mangio giusto in certi piatti, come nella panzanella o nel tzatziki) e con due genitori che digerirebbero più facilmente dei sassi e che di conseguenza non ci pensano manco col binocolo a mangiarli, era un problema non da poco. Ed è stato con queste premesse che ho cercato e trovato la ricetta in questione, un zuppa fredda di cetrioli con yogurt e noci. Data una letta veloce alla ricetta ho pensato che potesse andare, in fondo gli ingredienti - noci tralasciando - non erano molto dissimili da quelli del tanto amato tzatziki.


Devo ammettere che questo piatto non sono riuscita a mangiarlo come da premessa, ossia come "zuppa", al cucchiaio. Forse perchè non si era raffreddato a sufficienza, o forse perchè lo yogurt in versione minestra mi risulta un po' stomachevole. Al contrario, gustato a mò di salsina con i crackers l'ho trovato delizioso. Il giorno dopo, freddissima di frigo, era ancora migliore.


La propongo comunque come zuppa, certa che gli amanti del genere potrebbero apprezzare. Io per ora rimango sintonizzata sulle buone, vecchie zuppe calde :-) ma intanto vi chiedo: voi che ne pensate delle zuppe fredde? Che caratteristiche devono avere per piacervi e riuscire a scodellarvene una bella porzione senza battere ciglio? Quali ricette vi hanno proprio soddisfatti, quali invece avete cestinato o dovuto reinventare in extremis?

Zuppa fredda di cetrioli con yogurt e noci

ZUPPA FREDDA DI CETRIOLI CON YOGURT E NOCI

Ingredienti x 2 persone:


450 gr di cetrioli
150 gr di yogurt bianco naturale, non zuccherato + 2 cucchiai per guarnire
60 gr di noci + qualche noce per guarnire
un ciuffetto di prezzemolo (equivalente a 2 cucchiai tritati)
1 ciuffetto di aneto (facoltativo, sostituibile con erba cipollina)
1 piccolo spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe q.b.

Lavare e pelare i cetrioli, tagliarli nel senso della lunghezza, eliminare i semi e ridurli in grossi pezzi. Riunire nel frullatore i pezzi di cetriolo con le noci, il prezzemolo, l'aneto (o l'erba cipollina), lo spicchio d'aglio sbucciato, l'olio, lo yogurt e frullare il tutto. Unire il succo di limone ed aggiustare, a piacere, di sale e pepe. Tenere la crema in frigo fino al momento di servire [è consigliabile prepararla il giorno prima!], quindi versarla nelle ciotole e guarnire con un cucchiaio di yogurt e delle noci tritate grossolanamente al coltello.

martedì 18 novembre 2008

Vellutata di zucca e patate con cremino al parmigiano, rosmarino e crostini di pane



Accidenti che freddo che fa in questi giorni! Sembra decisamente arrivato di gran carriera l'inverno, e con lui le mani e i piedi in ipotermia, la punta del naso gelida, le labbra screpolate, la voglia di stare in casa avvolti in un soffice e accogliente plaid, accoccolati sul divano con una tazza di tisana (o di cioccolata calda, nei miei sogni più peccaminosi) a guardare un bel film, a leggere, a sonnecchiare, a sfogliare una rivista di cucina in vista dell'ormai imminente Natale. Anche se tutto questo è accompagnato da un'immensa malinconia, perchè per me la metà di Novembre segna l'inizio di una serie di festeggiamenti (compleanno, Natale, Capodanno) che da anni mi portano un velo di tristezza a cui non riesco a dare una spiegazione logica.

In attesa di coccole dolci, la settimana scorsa ho preparato per me e mio padre questa deliziosa vellutata di zucca e patate. La zucca è un altro di quegli ortaggi che in casa mia non furoreggia, ovviamente io ne sono ghiotta, i miei genitori vivrebbero benissimo anche senza. Ho cercato allora di rendere questa crema il più goloso e invitante possibile, partendo come base da questa ricetta e arricchendola con crostini di pane dorati in padella antiaderente, rosmarino tritato, noce moscata e un ottimo cremino al parmigiano che avevo acquistato nel caseificio di cui vi parlavo qui.

Vi state chiedendo cosa sia questo cremino al parmigiano? Devo ammettere che si tratta di un prodotto caseario difficilmente reperibile, qui lo si trova prevalentemente in montagna: è una sorta di parmigiano fuso,cremoso, che viene spalmato e gustato dentro le tigelle (o come si chiamano sull'Appennino, crescentine). Potete vederne un esempio qui, sul sito di questo rinomato caseificio di Pavullo, ma l'ho visto anche al supermercato nel reparto dei formaggi spalmabili.

Devo dire che la più grossa conferma per questa ricetta sperimentale è stato vedere mio padre raschiare il fondo della terrina: che dite, gli è piaciuta?! ;-) A me tanto, non vedo l'ora di rifarla. D'altra parte adoro le creme, le zuppe e le vellutate e sto passando una fase in cui le vorrei provare tutte!




VELLUTATA DI ZUCCA E PATATE CON CREMINO AL PARMIGIANO, ROSMARINO E CROSTINI DI PANE

Ingredienti (x circa 3 persone)

uguale quantità di zucca e patate, per un totale di 700-800 grammi
1 scalogno grandino
olio evo
brodo vegetale q.b.
qualche ago di rosmarino
sale, pepe e noce moscata q.b.
cremino al parmigiano 2 cucchiai, più quello per la decorazione
crostini di pane (fatti abbrustolendo il pane in padella antiaderente)


Affettare finemente lo scalogno e rosolarlo in poco olio. Unire la zucca e le patate tagliate a cubetti, far insaporire qualche minuto, poi coprire a filo delle verdure con brodo vegetale.
Portare a ebollizione e far cuocere con un coperchio per 30-40 minuti.

Frullare tutto con il minipimer fino a quando sarà cremoso e vellutato, aggiustare eventualmente di sale.
Aggiungere il cremino al parmigiano, mescolare bene, impiattare.

Completare ciascun piatto con qualche ago di rosmarino tagliuzzato, una grattatina di pepe e di noce moscata, crostini di pane un filo d'olio.


Ne approfitto per ringraziare Milla e Luca e Sabrina per i premi che mi hanno assegnato molto carinamente e per dire che con questa ricetta partecipo alla fantastica raccolta di Zuppe e Minestre di La cucina di Cristina, cui ho segnalato anche la zuppetta di lenticchie e patate.

venerdì 1 febbraio 2008

Zuppetta leggera di lenticchie e patate


Quando sono a casa da sola e ho tempo sufficiente mi piace sperimentare qualche piatto dietetico ma gustoso, per far felice fisico e palato. Da tempo volevo provare questa ricetta che mi ha dato Chaky, una cara amica vegetariana del forum Alfemminile, ed oggi finalmente sono riuscita a farlo.

E' una zuppetta semplice da fare ma di sicura resa, che con pochi ingredienti garantisce un sapore veramente gradevole: un piatto genuino e salutare, veramente leggero ma al tempo stesso saziante.

L'ideale sarebbe servirla in un tegamino di coccio, ma io ho dei seri problemi con la terracotta (nel senso che non posso sfiorarla, ma nemmeno immaginarne la consistenza che mi viene la pelle d'oca :-o - non sono normale, lo so!) e dovrete quindi accontentarvi di questa presentazione "spartana"...anche perchè a dirla tutta stasera avevo una certa signora fame!


ZUPPETTA LEGGERA DI LENTICCHIE E PATATE


Ingredienti (x 1 persona):

un pezzetto di cipolla

100 gr patate

150 gr lenticchie in scatola
1 cucchiaino di olio

mezzo dado vegetale

acqua
2 cucchiai di passata di pomodoro

erbe aromatiche (io coi legumi prediligo il rosmarino, ma potete usare anche salvia o erba cipollina)
pepe


Per servire:
crostini di pane

Far rosolare in un cucchiaino d'olio ed un goccio d'acqua della cipolla tritata, aggiungere le patate tagliate a tocchetti piccoli e far cuocere fino a che risultano morbide ma non sfatte. Mettere da parte un cucchiaio abbondante di questi tocchetti di patate.


Aggiungere nel tegame le lenticchie lessate, scolate e sciacquate(tenendone da parte anche di queste un cucchiaio abbondante), far cuocere con 250 ml d'acqua, il mezzo dado vegetale, 2 cucchiai di passata di pomodoro e le erbe per 10-15 minuti.

Frullare col minipimer il tutto, aggiungere i tocchetti di patate e le lenticchie tenute da parte e far cuocere ancora fino a raggiungere la consistenza desiderata (che dovrebbe essere densa e cremosa). Alcuni minuti dovrebbero essere sufficienti.


Servire con fettine di pancarrè tostato ed aromatizzato con scalogno sfregato sopra, sale e un goccio d'olio o - per una variante più dietetica - con crostini di pane (fatti semplicemente tostando il pane a cubetti in padella), completando con una spruzzata di pepe.