lunedì 27 luglio 2009

"Crudaiola" bianca, rossa e verde


Oggi, cari miei, ricetta a prova di imbranato. Fa quasi imbarazzo a presentarla, ma non si sa mai che qualcuno abbia in scadenza dei fiocchi di latte e si ostini a non volerli mangiare, sic et simpliciter, con l'insalata di pomodori (ogni riferimento alla sottoscritta è puramente casuale, ovvio). Da tenere a mente se avete caldo, poco tempo, voglia di qualcosa di fresco e leggero ma gustoso.

Lista della spesa: fiocchi di latte, pomodorini, pesto alla genovese (se l'avete fatto voi tanto meglio). Dalla dispensa: un buon olio extravergine d'oliva e pasta corta, magari integrale o, come ho scelto io, all'orzo e grano saraceno. Dall'angolo delle erbe: basilico ed erba cipollina appena colti.


"CRUDAIOLA" AI FIOCCHI DI LATTE, PESTO E POMODORINI

Ingredienti (x 2-3 persone):

200 gr di pasta corta, a piacere (nel mio caso dei tortiglioni all'orzo e grano saraceno)
200 gr di fiocchi di latte
una decina di pomodorini
2 cucchiai di pesto alla genovese
qualche stelo di erba cipollina
qualche foglia di basilico
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe q.b.

Sgocciolare i fiocchi di latte in un colino per far perder loro i liquidi in eccesso, quindi lavorarli in una ciotola con il pesto, sale, pepe, erba cipollina tagliuzzata e basilico spezzettato. Aggiungere i pomodorini tagliati a quarti e sgocciolati a loro volta e condire il tutto con un generoso filo d'olio. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e raffreddarla sotto l'acqua fredda corrente, versarla nella ciotola e amalgamare il tutto, completando con un altro filo d'olio.

giovedì 23 luglio 2009

Panzanella mon amour!


In questi giorni fa molto caldo e la voglia di cose fresche si fa prepotentemente avanti, sgomitando con la voglia di accendere il forno (che non mi abbandona mai). Il tempo per cucinare è sempre poco, anche se vi sembrerò più produttiva del solito: è tutto dovuto al fatto che i miei genitori sono in vacanza e questa settimana ho il moroso in pianta stabile pranzo (viene dal lavoro) e cena. Non che mi dispiaccia, ma ciò implica fare un primo a ogni pranzo e un secondo con verdura a ogni cena: spesso cose facili, comuni e veloci, ogni tanto qualche variazione, quando sono più ispirata.

Dovete sapere che uno dei piatti tipici della sua regione d'origine, la Puglia, è un semplicissimo piatto freddo che si fa con ingredienti comuni: pane raffermo, ammollato in acqua fredda e strizzato, pomodorini, cipolla rossa affettata sottilmente, origano, sale e litri-litri-litri di buon olio. Si chiama "acquasale" e sua mamma la fa spesso, in questo periodo. E devo dire che piace moltissimo anche a me! Volendo rimanere su questi ingredienti, ma desiderando proporgli qualcosa di nuovo, ho deciso di fare la panzanella.

La panzanella è un piatto povero tipicamente toscano che si fa ad occhio, praticamente a mano e con ingredienti di recupero che chiunque ha in casa.
L’origine del nome è incerta, ma probabilmente si riferisce all’abitudine dei contadini di bagnare il pane secco e raffermo e di unirlo alle principali verdure del proprio orto in una grossa ciotola: il termine "zanella" significa infatti zuppiera. Gustata fredda come primo, ma anche come antipasto, per un pic-nic o per un buffet, è un ottimo rimedio anticalura per questo periodo dell'anno. Se ne trovano varianti un po' in tutta Italia, come ad esempio la frisella e l'acquasale pugliesi,appunto, o le versioni laziale e umbra della panzanella.

Io la adoro, è facile, veloce e gustosissima. Chi ancora non l'ha mai assaggiata è moralmente tenuto a provarla e a dirmi se non verrebbe voglia di farla ogni giorno...


PANZANELLA TOSCANA

Ingredienti x 4 persone:
300 gr di pane toscano raffermo
2 pomodori maturi da insalata
una cipolla rossa di Tropea
un cetriolo
abbondante basilico
olio extravergine d'oliva
aceto di vino bianco
sale e pepe

Affettare finemente la cipolla e metterla in una ciotola piena di acqua fredda per un'oretta. Mettere il pane raffermo (che deve essere secco e asciutto) in una ciotola e ammollarlo nell'acqua fredda per 5-10 minuti. Tagliare il pomodoro a pezzi e il cetriolo, pelato, a rondelle.
Strizzare bene il pane, togliergli la crosta qualora fosse troppo dura e sbriciolarlo grossolanamente con le mani, quindi metterlo in una ciotola capiente con la cipolla tolta dall’acqua, il pomodoro, il cetriolo e il basilico spezzettato con le mani. Condire il tutto con sale, pepe, abbondante olio extravergine di oliva ed un po’ di aceto di vino bianco. Far riposare la panzanella per almeno mezz'oretta/un'ora in frigo, in modo che i sapori si amalgamino tra di loro.

Varianti: la panzanella ha subito col tempo numerose rivisitazioni, con l’aggiunta di ingredienti come uova sode, acciughe, tonno, mozzarella, olive, lattuga, sedano ecc. Ogni famiglia la fa a modo suo, ma la ricetta base è quella che prevede gli ingredienti di cui sopra.

martedì 21 luglio 2009

Torta di pesche e crema cotta


Di questa torta mi sono letteralmente innamorata appena l'ho vista, su Sale e Pepe di Luglio. Troneggiava, altissima, stupendamente ricoperta di voluttuose fettine di pesca deliziosamente arricciate, su un fondo color lavanda, degna conclusione di un servizio dedicato a un pranzo in terrazza da sogno. Ho letto gli ingredienti e mi sono immaginata la base morbida, il sapore appena accennato degli amaretti, l'accostamento sublime di questi ultimi con le pesche noci e con la crema cotta. Doveva essere mia, e così è stato.

Si tratta di un dolce un po' lungo da preparare, ma non particolarmente complesso. Certo richiede una buona dose di tempo e di pazienza! Di sicuro impatto scenografico (anche se la mia decorazione è ben lungi dal somigliare, seppur lontanamente, a quella perfetta della rivista!), è molto gradevole da gustare in questi giorni perchè va prelevato dal frigo, tagliato e servito. Come un cheesecake cotto, per intenderci. A noi è piaciuto da morire.

Unica cosa su cui ci tengo a mettervi in guardia: la ricetta prevede uno stampo da 22 cm di diametro, ne esce una torta davvero altissima. Se preferite abbassarla usate uno stampo di un diametro maggiore (24-26 cm al massimo, direi). In ogni caso regolatevi sulla cottura in base al vostro forno. Dopo l'ora di cottura prevista, al centro, la mia torta era ancora "cruda", non si era addensata come ai lati. Insomma, è caldamente raccomandata la prova stecchino!

Purtroppo non ho potuto scattare una fetta dell'interno, perchè ho dovuto portarla via. Ho però visto proprio poco fa che l'ha proposta anche Fra. Vi rimando a lei per la foto della fetta, anche perchè dubito seriamente avrei saputo fare di meglio ;-)))


TORTA DI PESCHE E CREMA COTTA

ricetta tratta da Sale e Pepe - Luglio 2009

Ingredienti (x 6 persone):

Per la base:
60 gr di burro
60 gr di zucchero
1 uovo
80 gr di farina
5 gr di lievito per dolci vanigliato
un pizzico di sale

Per la crema:
130 gr di zucchero
1/2 litro di latte
200 gr di fecola
1/2 litro di panna fresca
4 uova
la scorza grattugiata di un limone non trattato

Inoltre:
4 amaretti morbidi di Sassello (la ricetta ne prevedeva 8 ma 4 sono stati sufficienti a ricoprire la base)
400 gr di pesche noci

Innanzitutto prepariamo la base. Utilizzando le fruste elettriche, montate il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, poi incorporate l'uovo, la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale.
Foderate il fondo di uno stampo a cerchio apribile di 22 cm di diametro con la carta da forno, incastrandola col bordo, e imburrate e infarinate i bordi. Versatevi l'impasto e, utilizzando il dorso di un cucchiaio leggermente inumidito, livellatelo accuratamente, quindi cuocete la base in forno caldo a 150° per 30 minuti.

Nel frattempo prepariamo la crema. Scaldate il latte con lo zucchero in una casseruola finchè quest'ultimo non si scioglie. A parte, stemperate la fecola nella panna e, versandola a filo nel latte zuccherato e mescolando continuamente con una frusta a mano, cuocete la crema su fiamma bassa per 5-6 minuti o fino a quando risulta molto soda.
Lasciatela intiepidire, quindi incorporate la scorza grattugiata del limone, le uova, una per volta, e le pesche (tranne una che servirà per la decorazione), pelate, snocciolate e tagliate a dadini.

Lasciate raffreddare la crema, cospargete la base cotta con gli amaretti sbriciolati, poi versate la crema sulla base (non spaventatevi perchè arriverà fino al bordo ma in cottura non cresce), trasferite nuovamente lo stampo in forno e proseguite la cottura per un'ora a 150° (verificando la cottura al centro della torta con uno stuzzicadente che deve uscire praticamente asciutto. A me dopo un'ora, al centro, era ancora cruda, quindi ho proseguito fino a cottura).

Lasciate raffreddare la torta nello stampo in frigorifero per almeno 6-8 ore, sformatela sul piatto da portata e decoratela con la pesca rimasta tagliata a lamelle sottili.

domenica 19 luglio 2009

Un cake salato tutto da copiare!



The show must go on. Della serie: beccatevi e copiatevi sto cake mò! ;-)))

Per il mio compleanno un'amica mi aveva regalato un libro di cucina della Mondadori sui piatti unici. Le foto sono davvero molto belle, il che per la sottoscritta è conditio sine qua non per provare una ricetta, direi si fosse già capito ;-) Beh, la prima di queste ricette mi aveva particolarmente colpita per l'associazione degli ingredienti e per il risultato multicolore ma estremamente raffinato che ne derivava. Poi caso ha voluto che anche lei provasse questa ricetta, trovata su un vecchio Sale e Pepe (il che mi ha determinato in ordine al fatto che, gira che ti rigira, le ricette sempre quelle sono!). L'intenzione di farlo è rimasta, appunto, un'intenzione fino a pochi giorni fa, quando è diventata una gustosa e godibilissima realtà. Mio prezioso complice, un sacco di fagiolini venuti dritti dritti dalla campagna, freschi e tenerissimi.

Il risultato è sorprendente: un cake fresco fresco, umido e profumatissimo, davvero interessante anche grazie alla croccantezza delle noci che giocano un ruolo davvero fondamentale e si sposano a meraviglia - ma questo già si sapeva - con i formaggi erborinati (ah, prima che mi scordi: ho sostituito il Roquefort, non avendolo trovato, con del gorgonzola saporito).

Che altro dirvi? Fatelo, servitelo per l'aperitivo, per un brunch, per un picnic, come piatto forte abbinato ad un'insalatina di stagione, oppure insieme a salumi e formaggi con le confetture. Vietato solo ai timorati del puzzolente formaggio ;-)


CAKE SALATO CON FAGIOLINI, ROQUEFORT E NOCI


Ingredienti:
250 gr. di farina 00
150 gr. di fagiolini
100 gr. di Roquefort (o gorgonzola, preferibilmente piccante)
50 gr. di gherigli di noce
3 uova
1 dl di latte
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale

Mondate i fagiolini, eliminando le estremità e i filamenti, e tagliateli a tocchetti di circa 1-2 cm. Cuoceteli in acqua in ebollizione salata per 5 minuti, quindi scolateli, fateli raffreddare in una ciotola con acqua e ghiaccio (operazione necessaria per bloccarne la cottura e preservarne il colore brillante) e asciugateli su di un burazzo pulito.

In una capiente ciotola, utilizzando una frusta a mano, sbattete le uova con un pizzico di sale, quindi, con l'ausilio di un cucchiaio di legno, incorporate la farina setacciata insieme al lievito. Aggiungete i fagiolini a pezzetti, il roquefort sbriciolato, i gherigli di noce spezzettati grossolanamente, il latte e l'olio, mescolando il tutto fino a quando sarà omogeneo e privo di grumi.

Rivestite uno stampo da plumcake della capacità di 1 litro con della carta da forno bagnata e strizzata, versatevi l'impasto e livellatelo sbattendolo delicatamente sul piano di lavoro. Cuocete nel forno già caldo a 200° (se il vostro forno cuoce molto come il mio a 180°) per circa 35 minuti, verificando la cottura con uno stecchino di legno che dovrà uscire asciutto.

Sfornate il cake, lasciatelo riposare per 5 minuti, quindi sformatelo e trasferitelo su di un piatto da portata. Servitelo con dei fagiolini cotti al vapore e un’insalatina verde di stagione.

Di quando viene voglia di chiudere il blog....(ancora copioni!)

Sottotitolo: ti alzi una domenica mattina, sei quasi insonne da tre giorni, giusto un filino nervosa per lo stress accumulato, apri la posta elettronica e ti trovi la segnalazione della tua amica Anemone dell'ennesimo copione di foto. E oltretutto un pessimo copione, che non solo ha preso la foto senza permesso, non solo l'ha usata per una ricetta che non c'entra un fico secco, non solo l'ha privata della tua firma ma ha persino cancellato il titolo in modo ridicolo e del tutto evidente.

Vi state chiedendo se il sito è a scopo di lucro? Fate vobis!

http://www.guadagnorisparmiando.com/ricette-economiche-2/ricette-economiche-pane-zucchine-curry/

http://muffinscookiesealtripasticci.blogspot.com/2009/03/insalata-di-tonno-con-zucchine-patate-e.html

Ed ecco quanto ho scritto loro, ormai dovrei farmi il modulo prestampato! Poi se copiano così spudoratamente da un blog modesto come il mio, mi domando che succeda quotidianamente a molte di voi!

"Mi è stato segnalato il vostro utilizzo abusivo di una mia foto, presa senza permesso in palese violazione delle regole Creative Commons esplicitate anche in modo piuttosto evidente sul mio blog, oltretutto modificando la foto privandola sia del titolo (con palese cancellazione!) che della firma.
Si tratta di questa, in relazione a questo mio post:
http://www.guadagnorisparmiando.com/ricette-economiche-2/ricette-economiche-pane-zucchine-curry/
http://muffinscookiesealtripasticci.blogspot.com/2009/03/insalata-di-tonno-con-zucchine-patate-e.html

Alla luce di quanto vi chiedo l'IMMEDIATA rimozione della stessa, altrimenti procederò per vie legali.
In attesa di una risposta. "

Bah, io sono stufa. E' così difficile capire che non ho tempo nè voglia di stare dietro ai porci comodi di certa gente? E' forse scritto in aramaico, qui a lato, quali sono le condizioni di utilizzo?! Io non lo so. Comunque non temete, il blog non lo chiudo di certo...però CHE DUE PALLE!

Aggiornamento del 20/07 ore 8.24: non mi hanno proprio risposto, ma l'hanno tolta!!!