mercoledì 11 giugno 2008

Polpette "tricolori" di ricotta e spinaci con pomodorini



Si vede che mi sono intrippata col fotoritocco? :-P Mannaggia a Paoletta di Anice&Cannella che me l'ha fatto conoscere, sto passando ore a sperimentare! Il problema è che ancora non capisco se le foto sembrano di plastica - effetto che vorrei accuratamente evitare!- o se invece risultano gradevoli! Si accettano suggerimenti e critiche, grazie!!
Veniamo a noi. L'altro giorno ho preparato per pranzo queste polpette leggerissime con ingredienti di riciclo (per questo motivo ho deciso di proporre anche questa ricetta per l'iniziativa di Cipolla).

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Proprio lo stesso giorno Dolcezza mi ha contattata per chiedermi di partecipare ad una cenetta virtuale davanti agli Europei di calcio, a tema tricolore, ossia "la cena degli azzurri" (certo che se proseguono come hanno iniziato, finiamo di mangiare in fretta,eh?? sigh.)
Dal momento che le polpette di ricotta e spinaci le avevo abbinate a pomodorini "da pilucco" (ossia da mangiare cosi come sono, nudi e crudi) potevo farmi sfuggire la fortunata coincidenza?

Allora ecco qui le mie polpette "tricolori"! Un'idea carina, secondo me, sarebbe quella di farle più piccine e infilzarle in uno spiedino, alternate a pomodorini, poi magari presentare gli spiedini infilzati a loro volta in una bella pagnottona di pane!
Io le ho cotte al forno per esigenze logistiche (leggasi:dietetiche), ma se volete potete anche friggerle.


POLPETTE DI RICOTTA E SPINACI

Ingredienti x 10 polpette medie:
4 cubetti di spinaci surgelati
130 gr di ricotta
1 uovo
sale, 3 pizzichi abbondantini
pepe
pangrattato
(eventualmente parmigiano grattugiato, che io non ho messo, nel qual caso riducete il sale!)
olio

Lessa gli spinaci e quando sono freddi strizzali bene per privarli dell'acqua. Tritali grossolanamente con la mezzaluna, unisci la ricotta, l'uovo, il sale e il pepe. Aggiungi pangrattato quanto basta ad ottenere un composto idoneo a formare delle polpette: ne basterà poco.
Forma le polpette e rotolale nel pangrattato, disponile su una teglia coperta da carta forno, irrora con un filo di olio e metti in forno caldo a 180° quanto basta per farle dorare, rigirandole un paio di volte.

Le ho accompagnate semplicemente con pomodorini ciliegia.


lunedì 9 giugno 2008

Torta di ciliegie e semi di papavero



A parte il brutto tempo e qualche problemino personale che è tornato inaspettatamente a farmi visita è stato un bel weekend.

Ieri, in particolare, qui a Modena si è tenuta una manifestazione con stand gastronomici italiani e stranieri e bancarelle da tutta Europa: si potevano trovare dal cren al miele di fragole, dallo speck alla porchetta, dalle olive all'ascolana ai bretzel mille gusti, dai biscotti della bretagna alle spezie, dagli zoccoli olandesi ai colbacchi (ihih!) ai sacchettini di lavanda provenzale.
Non vi dico la mia meraviglia!! Sembravo una bambina davanti al negozio di bambole!
Non ho portato la macchina fotografica perchè il tempo non era dei migliori e la ressa non avrebbe consentito scatti decenti, peccato perchè meritava.
Tra un gyros pita e un vassoietto di mini crepes olandesi alla Nutella (ebbene sì, dieta e consolazione non sono facilmente conciliabili) avrei voluto portare a casa di tutto ma mi sono limitata a una tovaglietta molto graziosa, un fermaglio per i capelli e 4 salamini per i miei genitori.
Chissà, forse quando avrò una casa mia...una famiglia...uno stipendio serio....appunto...quando....?

Eh si, va così. Un po' di malinconia, un po' di paura, diciamo pure angoscia per il futuro incerto che mi attende, un po' di fretta di crescere e di cambiare forse...



Bamdo alla tristezza e veniamo a noi! Ieri l'altro ho fatto questa torta, la ricetta è di una ex forumina di Alf, Smiht. La croccantezza dei semi di papavero si sposa molto bene con l'umidità delle ciliegie, un connubio perfetto in un impasto compatto ma profumatissimo e di grande delicatezza. Inoltre la ricetta è di una semplicità disarmante, il che non guasta mai!


Per la prima volta in vita mia mi sono anche cimentata nel fotoritocco...apprezzate lo sforzo :-) anche perchè le foto eran state scattate nel bel mezzo di un uragano che aveva portato con se un buio pesto degno di Capo Nord.
Se avete suggerimenti per me che sono ancora una principiante, sono ovviamente benaccetti.


TORTA DI CILIEGIE E SEMI DI PAPAVERO
Ingredienti:
330 gr. di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci

150 gr. di zucchero

2 bustine di vanillina

1 punta di coltello di sale

1-2 scorze grattugiate di limone

3 uova

150 ml di olio di semi

150 gr di yogurt naturale

50 gr. di semi di papavero

300gr. di ciliegie (o amarene) in vasetto, ben scolate dalla loro acqua


Mischiare farina e lievito in una ciotola grande, poi aggiungere lo zucchero, la vanillina, il sale, le scorze di limone, le uova, l'olio e lo yogurt. Frullare il tutto con il frullatore elettrico, prima a velocità bassa, poi alta fino a che la massa diventa liscia. Unire i semi di papavero mescolando con una forchetta e versare in una tortiera di 26cm imburrata ed infarinata.
Aggiungere le ciliegie e mescolare con la forchetta quel tanto che basta per amalgamarle all'impasto.

Mettere in forno preriscaldato a 180° e cuocere per 30 minuti.


E con questa foto che mi piace tanto vi auguro una fantastica settimana! :-)

E...beh...forza azzurri!!



sabato 7 giugno 2008

Riciclo-ricetta: Fusilli gratinati pesto e besciamella

Avendo il frigo pieno di avanzi di questo e di quello e avendo letto di questa bella iniziativa proposta da Cipolla di Gustosamente, ho deciso di partecipare anche io alla Riciclo-ricetta :-)

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"Avete mai riciclato qualche cibo che in frigorifero gridava "pietà"?

Siete come me convinti che, quando possibile, sia meglio utilizzare anche i più piccoli avanzi?

Allora perché non facciamo una bella raccolta di ricette "riciclone"?!!"

Il piatto è semplice semplice, ma veloce e gustoso. Basta avere in casa pasta di un formato corto a piacere, pesto alla genovese, besciamella, parmigiano e pangrattato.

Chiaramente se fate voi stesse besciamella e pesto sarà ancora migliore, ma ad onor del vero nella mia dispensa c'erano questi due ingredienti confezionati (d'altronde chi ha sempre tempo di cucinare?!) e questi ho riciclato. Anche qui non si butta niente! Le dosi sono proporzionate a quanto avevo, quindi regolatevi ad occhio!



FUSILLI GRATINATI PESTO E BESCIAMELLA

Ingredienti:
200 gr di fusilli (o altro formato di pasta)
3 cucchiai abbondanti di pesto pronto
4 cucchiai abbondanti di besciamella pronta
parmigiano grattugiato
pangrattato
fiocchetti di burro.

Ho mescolato la besciamella e il pesto fino ad amalgamarli bene e ad ottenere una cremina morbida.
Ho cotto i fusilli al dente in acqua bollente salata, li ho scolati e posti in una pirofila da forno.
Ho aggiunto la besciamella al pesto e ho mescolato bene.
Ho spolverizzato di abbondante parmigiano grattugiato, cosparso con poco pangrattato e messo qualche fiocchetto di burro.
Ho infornato con forno già caldo a 180 gradi per 25 minuti.

venerdì 6 giugno 2008

Tentativi di contraffazione?




Stamattina mi sono dedicata ad attività criminose. No, niente riciclaggio di denaro sporco, sfruttamento della prostituzione (rimanendo in tema con le "signorine buonasera" di ieri, sapete...) o rapina a mano armata nella mia pasticceria di fiducia. No, nemmeno tentato omicidio di operatore di call center con l'attenuante dell'imbecillità della parte lesa, tranquilli!!
Il reato che mi viene contestato è quello di (tentata) contraffazione. Perchè tentata? Perchè nei miei pensieri più remoti e malati ero convinta che ne uscisse una perfetta copia dell'originale, ma la mia fervida immaginazione ha dovuto fare i conti con la cruda realtà: sono un'irrecuperabile pasticciona. E anche un po' sfigata, dai ;-)
In linea diretta con Fiordifrolla, che ha avuto resoconto minuto per minuto delle fasi della preparazione (resoconto condito non di rado da folkloristiche imprecazioni e maledizioni sparse a me, alla cucina, alle ricette e agli ingredienti stessi) sono riuscita bene o male a saltarci fuori con qualche trucco degno di Oudini e una buona dose di paraculaggine ;-)
Allora, siete pronti per scoprire cosa cela quel grazioso fagottino argentato che avete visto appena siete entrati nel mio blog? Mettetevi comodi, che poi vi spiego.


Le avete riconosciute?

Siiiiii....sono le KINDER FETTA AL LATTE!!!
(se le avete riconosciute è già un successo per me!!)
Non mi venite a dire che vi sembrano perfette?! Ve l'ho detto che sono un'abile paracula!!
A pa
rte gli scherzi, come dicevo a Fiordifrolla, non volevo nemmeno pubblicarle per quanto uscite orrendamente, ma poi "sim-sala-bim" e le ho rese presentabili!
Ora Precisina mi cazzierà, dicendomi che "non c'è bisogno di dire sempre tutto" ;-) ma io ve lo dico lo stesso.
Qual è stato il problema? Il pandispagna (o biscuit, non so come definirlo in questo caso) esterno che avrebbe dovuto fare da copertura, per quanto lo abbia trattato con delicatezza e cura estrema, ha pensato bene di crepare in più punti rompendosi all'atto di capovolgerlo!! sto stronz... gran farabutt... maledett...!! (SCUSATE!)

Insomma, era veramente inguardabile. Ho messo in frigo, ho atteso, ho tagliato e poi trac! con rapido movimento di mano non ho fatto altro che girarle dal lato buono!
D'altronde perchè privarvi di una squisita ricetta per una mia negligenza?
Per ovviare al problema credo sia sufficiente fare uno strato più spesso, o forse questo strato l'ho cotto meno dell'altro, non so.
La prossima volta metterò anche meno panna e proverò ad aggiungere della colla di pesce o del pannafix per renderla più compatta.

Comunque la ricetta l'ho tratta cumulativamente dal blog di Mysia e da Cookaround ma l'ho trascritta unendo i due contenuti per avere un quadro preciso degli accorgimenti (che, come vedete, sono serviti ben a poco...grrr!)



KINDER FETTA AL LATTE

Ingredienti:
Per il pan di spagna al cacao:2 albumi60 gr di zucchero a velo50 gr di burro ammorbidito60 gr di farina 003 cucchiaini colmi di cacao amaro1 cucchiaino di lievito per dolci
Per la farcia:250 ml di panna fresca da montare3 cucchiaini di miele


Per prima cosa, accendere il forno ventilato a 200 °. Porre in freezer un recipiente dai bordi alti e le fruste.
In una terrina amalgamare, lavorandoli con un cucchiaio di legno, il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad avere una crema.Aggiungere gli albumi piano piano ed amalgamare anch’essi.Miscelare la farina, il lievito e il cacao, setacciarli e versarli a pioggia nel composto di burro e zucchero, amalgamando fino ad ottenere un impasto liscio, senza grumi.



Foderare due placche da forno con carta forno.Versare metà del composto preparato al centro di una placca. Spalmare con un cucchiaio livellando il composto il più uniformemente possibile e creando un rettangolo non troppo sottile, delle dimensioni di circa 25x15 cm. Come vedete qui sopra, io l'ho disegnato prima con una penna!Siccome il composto è appiccicoso, stenderlo tenendo ferma con l'altra mano la carta forno e aiutatevi bagnando il dorso del cucchiaio con acqua.
Infornare per 4 minuti esatti. Mi raccomando di seguire la cottura alla lettera altrimenti il pan di spagna non viene come quello della fetta al latte.
Nel frattempo preparare con l’altra metà del composto un rettangolo identico sull'altra placca, che infornerete a fine cottura della prima.
Una volta sfornati i rettangoli di pasta, toglierli dalle teglie e lasciarli raffreddare, con la carta forno, su un piano.
A questo punto montare a neve fermissima la panna fredda di frigo e aggiungere il miele continuando a montare finché la panna non sia ben amalgamata.
Spalmare la panna omogeneamente su quasi tutta la pasta lasciando liberi i bordi, e poggiarci sopra, delicatamente, l’altro rettangolo, facendo aderire la crema alla parte che non era appoggiata sulla carta forno.Premere leggermente con le mani e, aiutandosi con un matterello e con molta delicatezza, spianare fino a che la crema comincia ad uscire dai bordi.
Mettere in frigo per almeno un’ora su di un supporto rigido.


Dopo un’ora tirare fuori dal frigo, prendere un coltello con la punta della lama ben affilata e rifilare i bordi creando un rettangolo perfetto.Ora dividere a metà dal lato più corto e tagliare a rettangolini con la forma delle kinder fetta a latte. Ne escono 5 per ogni metà.
Chiudere le fetta al latte in alluminio e metterle in frigo fino al momento di consumarle.

giovedì 5 giugno 2008

"Bicos ciu gust is mei che uan": insalata fredda di orzo e peperoni gratinati


Buongiorno, mie/miei dilette/i! Ogni tanto ricompaio, ebbene si!
Nel weekend la connessione mi ha abbandonata per giorni, ammazza che chiulo! Ah, cara, cara, cara (???) Telecom...così affidabile...così onesta...con operatori così gentili e pronti ad aiutarti ---> il suddetto ha risposto, testuali parole: "Se te lampeggia de continuo, te sarà partito er modem nooo?!"
......what's??????????!!!!
Evviva la competenza, dite?Vaglielo a spiegare che tutte le volte che la spia non è fissa ma lampeggia vuol dire che la linea adsl è andata a "signorine-che-aspettano-l'autobus-di-notte"! mah!
Comunque eccomi qui di nuovo, con questa splendida giornata di grigiore autunnale, pioggia ininterrotta ormai da un mese, intervallata da rari e timidi sprazzi di sole...e che sole...vabbè! Sorridiamo :-)

Oggi vi propongo doppio piatto. Di qui il "ciu gust is mei che uan" del titolo ;-)
Uno è un'emerita cavolata che risbuca fuori appena le temperature salgono sopra i 30 gradi: l'insalata fredda di pasta, riso, orzo, farro che dir si voglia! Piatto ridicolo, a dir poco banale, ma di grandissima elasticità, ottimo svuotafrigo e riempi pancia (non la mia, nel suddetto caso) che si può fare con tutti gli ingredienti che si vogliono e ad ispirazione. In questo caso ho utilizzato dell'orzo perlato.

Il secondo invece è il contorno del mio pranzo di oggi, peperoni gratinati al forno :) una scoperta! Grazie a Lucia che mi ha illuminata; il papà, mio commensale di oggi, ha gradito tanto anche lui.


INSALATA FREDDA DI ORZO

Lessa in acqua bollente salata dell'orzo perlato, circa una trentina di minuti. In pentola a pressione ne bastano 15-20. Una volta cotto passalo sotto l'acqua fredda per bloccarne la cottura.
Condisci a piacere e riponi in frigo fino al momento di consumare.
Questa volta ho messo funghetti champignon sott'olio, cipolline sottaceto, olive nere sminuzzate o a fettine, pomodorini ciliegini a pezzetti, cubetti di formaggio (qui emmenthal), mais, wurstel a fettine, basilico fresco, olio evo.



PEPERONI GRATINATI AL FORNO

Ingredienti (x 2):
1 peperone rosso
1 peperone giallo
sale
pepe
aglio in polvere
1 cucchiaio di capperi sottaceto
8 olive nere denocciolate
due manciate di pangrattato
2 cucchiaini di olio evo
origano

Pelare con un pelapatate i peperoni, pulirli dal torsolo, dai semini e dai filamenti bianchi e ridurli in falde non troppo larghe.
In una teglia coperta di carta forno disporre i peperoni, salare e pepare, cospargere di poco aglio in polvere, unire i capperi e le olive a fettine. Cospargere con il pangrattato, irrorare con l'olio e dare una generosa spolverata di origano.
Mettere in forno a 180 gradi finchè non sono cotti e il pangrattato risulterà croccante.