lunedì 30 novembre 2009

Pollo all'anice stellato e rosmarino

Pollo all'anice stellato e rosmarino

Ore 22.35. In questo momento ho appena finito di recitare più e più volte di seguito il rosario. No, non mi sono improvvisamente imbattuta nella Madonna sulla via di Lourdes, mi è "solo" caduto il pc sul pavimento mentre lo trasferivo dalla camera in cucina per battere a computer alcuni documenti per mia madre, dopo essere rientrata stanca morta da nuoto. Il pc funziona, ma è saltata una cerniera e ora sto osservando uno schermo sbilenco e penzoloni. Dovete sapere che il mio portatile, tanto bramato in sostituzione del mio fisso del protozoico, ha alle spalle 3 anni di onorato servizio, di cui 2 con tastiera esterna appoggiata sopra dopo che il mio simpatico felino ha deciso che il suo massimo gaudio era scorticarne alcuni tasti, giocarci rincorrendoli per casa e infine sgranocchiarseli allegramente. Oltre a questo abbiamo vissuto assieme un paio di virus, la rottura del masterizzatore, la sua sostituzione, la sua ri-rottura; ormai era lento come un bradipo, si surriscaldava a duemila gradi Farheneit, si impallava ogni 3x2, motivi per cui ho da poco acquistato anche un HD esterno per conservare foto, video, musica e documenti di rilievo. Certe cose devono succedere, o semplicemente succedono quando non dovrebbero succedere (leggasi: ora che ho milioni di spese da sostenere e la tesi da fare)?

Su questo quesito esistenziale, che apre la strada alla certa sostituzione del rottame entro qualche settimana, vi lascio con una ricettina al volo. Ispirata da una ricetta di Alex, riproposta anche dalla nostra mitica cummari sicula ;-), con l'anice stellato fresco d'acquisto (ormai di due mesi, ma qui i mesi stan volando e vi assicuro che 60 giorni nella mia ottica attuale sembrano una fischiata!) potevo forse non farmi tentare da questo raffinato e speziato pollo all'anice stellato, rosmarino e limone, con tanto buon sughino di scalogni?

Ecco la ricetta, come l'ho realizzata io. Se lo mangiate come piatto unico, le dosi sono per due persone; se come secondo, consideratele valide per quattro.


POLLO ALL'ANICE STELLATO E ROSMARINO


Ingredienti x 2-4 persone:
4 fusi di pollo o mezzo pollo tagliato a pezzi

2-3 rametti di rosmarino

1 limone (la scorza grattugiata e il succo)

3 stelle di anice stellato
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di brodo vegetale (150 ml)

1 bicchiere di vino bianco (150 ml)

4 scalogni (o 2 cipolle di Tropea, nella versione di Claudia)

1 cucchiaio di miele

olio extravergine d'oliva

sale e pepe

Prendete i pezzi di pollo, metteteli in una ciotola capiente e conditeli con il rosmarino, la scorza grattugiata del limone, l'anice stellato, l'aglio tagliato a metà e un goccio d'olio. Lasciate marinare in frigo, coperto con carta stagnola, preferibilmente una notte intera.
Il giorno seguente, scaldate un po' d'olio extravergine d'oliva in una padella, unite il pollo con tutta la marinatura e gli scalogni puliti tagliati a pezzi grossi (o le cipolle affettate). Rosolate da tutte le parti finché il pollo non avrà assunto un colore dorato. Aggiungete il vino, il brodo e il succo del limone. Salate e pepate e aggiungete il cucchiaio di miele. Fate cuocere a fuoco basso e con il coperchio per circa 40-50 minuti. Accompagnate con delle patate al forno al rosmarino.

venerdì 27 novembre 2009

Muffins di zucca ai semi di papavero

Muffins zucca e semi di papavero

Uhm, effettivamente in questi ultimi giorni 'sto blog sembra un po' una versione malamente scopiazzata di Deliziando! Rob, mi scusi vero, se tra le ultime tre ricette che mi sono rimaste in archivio, ben due sono già state proposte da te? ;-))) E' che io, sempre con le antennine dritte, capto segnali, idee, suggerimenti, spunti, ricette, foto, golosità....e poi il tempo passa, e passano i mesi, e passano le stagioni, e magari mi ritrovo a fare un anno dopo le cose che ho visto un anno prima e via blaterando.

Insomma. Si diceva
ricetta già fatta da Rob circa...un anno fa esatto appunto? Altro spunto di Sale&Pepe (che noia, che barba...lo so!), perfettamente in linea con la stagione. Dei muffin zuccosi, che non definirei propriamente salati, diciamo più...neutri? Manca, infatti, in questa ricetta, la componenete sapida data dal formaggio, quindi via, abbondate con il sale, che tanto i cuscinetti di cellulite d'inverno non si vedono poi tanto (sempre che non siate delle sostenitrici della minigonna nude look all over the year o, come me, seguiate un corso di nuoto -con soli uomini!-)... e che ne dite di piazzarci in mezzo, tanto per gradire, una buona fettina di speck? Non ne esce un antipasto grazioso e sfiziosetto?!
MUFFINS DI ZUCCA AI SEMI DI PAPAVERO
ricetta tratta da Sale & Pepe - Dicembre 2008

Ingredienti (x 6-8 muffins):

200 gr di farina
60 gr di burro

un uovo

1 dl di latte
150 gr di zucca pulita

una piccola cipolla bionda
un cucchiaio di semi di papavero

mezza bustina di lievito per torte salate
olio extravergine d'oliva

sale e pepe

Tagliate la zucca a dadi e cuocetela a vapore per 15 minuti o finchè risulterà morbida. Schiacciatela con una forchetta e riducetela in purè. Sbucciate la cipolla, tritatela finemente e fatela appassire in una padella con un filo d'olio e un pizzico di sale.
Raccogliete la farina in una terrina; miscelatevi il lievito, poi unitevi l'uovo leggermente sbattuto, il burro fuso, il latte, il purè di zucca, la cipolla e i semi di papavero. Salate e pepate.
Versate il composto in 6-8 pirottini da muffin, riempiendoli per tre quarti. Trasferiteli in forno già caldo a 180°, cuoceteli per circa 20 minuti, poi fateli raffreddare. Serviteli con delle fettine di speck. Si conservano per un giorno.

mercoledì 25 novembre 2009

Torta doppia alla ricotta e cioccolato

Torta doppia di ricotta e cioccolato

Questa torta mi aveva già ispirata, vedendola sulla rivista. La conferma di Rob, che affettuosamente definisco "la regina dei dolci alla ricotta", non poteva che farmi convincere ancora di più in ordine alla scelta di provarla. Di torte con la ricotta e il cioccolato ce ne sono davvero tante: dalla classica e banalissima crostata con ripieno di ricotta zuccherata e gocce di cioccolato, a questa versione iper-ricottosa, dal cheesecake ciocco-ricotta a questa variante con una sorta di frolla montata lievitata che racchiude un goloso ripieno di ricotta e cioccolato tritato, ammorbidito da un goccio di liquore all'amaretto. Davvero una coccola delicata, con quel guscio friabile e quella farcia pastosa e confortante.

L'unica pecca? Che io con la frolla, come Alex, ho un rapporto di amore (nella fase dell'impasto mi riesce sempre bene) e odio (al momento della stenditura al mattarello, di solito mi si rompe all'atto di trasferirla nella teglia). Qui indubbiamente ci vuole qualche accortezza: se la base potete anche rappezzarla direttamente nello stampo, la copertura richiede qualche attenzione in più, come la stesura su carta da forno e il suo conseguente ribaltamento sulla farcia. Ma ce la farete e il risultato vi ripagherà di ogni contorsionismo! :-)

TORTA DOPPIA ALLA RICOTTA E CIOCCOLATO

ricetta tratta da Sale & Pepe - Novembre 2009

Ingredienti:
Per la pasta frolla lievitata:
500 gr di farina
250 gr di zucchero
150 gr di burro morbido
2 uova
una bustina di lievito vanigliato
qualche cucchiaio di latte (all'occorrenza)

Per il ripieno:
500 gr di ricotta cremosa
80 gr di cioccolato fondente
un uovo
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di liquore all'amaretto

Inoltre:
zucchero a velo

Preparate la pasta montando con le fruste elettriche le uova e lo zucchero finchè son gonfie e chiare; incorporate il burro morbido e un terzo della farina setacciata con il lievito. Con la farina rimasta fate una fontana sulla spianatoia e unite il composto di uova e burro. Impastate velocemente, aggiungendo, qualora serva, il latte; formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigo per almeno un'ora.

Per il ripieno montate la ricotta ben fredda, aggiungendo poco a poco lo zucchero, l'uovo, il liquore e, alla fine, il cioccolato tritato grossolanamente.

Foderate con carta da forno bagnata e strizzata uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro (la ricetta ne prevedeva uno da 28 ma mi pare assolutamente eccessivo). Dividete la frolla in due parti, una un po' più grande dell'altra e stendetela con il mattarello su un foglio di carta da forno, prima il disco che fungerà da base e poi l'altro. Con il disco più grande foderate lo stampo, ribaltandovelo sopra (eventualmente rappezzando direttamente nello stampo qualora vi si rompesse) e riempitelo con il composto di ricotta, lasciando tutt'intorno un cm libero. Coprite ribaltandovi sopra il secondo disco, sigillate i bordi e infornate a 180° per circa 40 minuti, eventualmente coprendo con un foglio di stagnola qualora la superficie dovesse scurire troppo. Sfornate, lasciate raffreddare la torta, sformatela e cospargetela di zucchero a velo.

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Prima di salutarvi, vorrei segnalare a tutti voi questa generosa e sensibile raccolta benefica indetta da Albertone a favore dell'Associazione "La vita è un dono". Potete anche voi contribuire all'iniziativa "Briciole di bontà" proponendo le vostre ricette a base di "briciole" entro la fine di Novembre. Un piccolo gesto, una briciola sicuramente, per aiutare Alberto a portare avanti il suo lodevole intento: realizzare una pubblicazione acquistabile con un piccolo contributo, il cui ricavato verrà poi devoluto a favore di questa ONLUS che si occupa di Acidemia Propionica.

lunedì 23 novembre 2009

Malinconie di fine novembre

Impressione fiorentina

Oggi sono 27. Passo.
Voglia di postare non ne ho. Passo.
La giornata a Firenze è stata molto piacevole, ottimo cibo, tempo discreto ma troppa gente e nessun acquisto. Passo.
Grazie a tutti voi dei vostri preziosissimi suggerimenti. Passo.
Buona settimana e, spero, a presto. Passo e chiudo :-)

[a scanso di ulteriori equivoci, specifico che non sono giù di corda perchè compio 27 anni, ci mancherebbe, sarebbe ridicolo ;-) E' il concetto di compleanno e di "festa" in genere che non mi va a genio e mi rende malinconica. Non sono triste, la malinconia è qualcosa di diverso :-))))]

giovedì 19 novembre 2009

Teglia di riso con pere, pancetta e gorgonzola

Teglia di riso con pere, pancetta e gorgonzola

C'è di bello, in Novembre, che si possono gustare piatti più sostanziosi e tanto saporiti. Pietanze come questa, che fungono perfettamente da piatto unico, magari anticipate soltanto da uno stuzzichino da aperitivo, e seguite da un dolcetto, quello è immancabile no?! Ho una predilezione per i sapori robusti, si sarà capito, ma l'accostamento di formaggi e salumi di struttura con il dolciastro della frutta, come qui le pere, è per me di sicura riuscita. E d'altronde qui nessuno si lamenta, specie davanti a una teglia di riso al forno. Non so come mi sia uscita la decorazioncina con le pere e le foglioline di alloro, ma mi piace e per una volta sono soddisfatta pienamente di qualcosa che ho fatto, il che ha del miracoloso...

...anche se sto facendo una fatica immane, non so se si percepisce, a buttare giù due parole per questo post, oggi è uno di quei famosi giorni in cui non ho molto da dire e ancor meno voglia di pensare a cosa dire. Anzi no, una cosa ci sarebbe: domenica sarò a Firenze, qualcuno ha qualche suggerimento enogastronomico da darmi (sperando ci sia qualche negozio aperto)? Per il pranzo sono già a posto, ho prenotato qui. A Firenze sono stata soltanto due volte, una ero troppo piccola per ricordarmi e l'altra troppo occupata a litigare per telefono con chi era a casa :-P, quindi spero vivamente che questa volta vada meglio ;-)

TEGLIA DI RISO CON PERE, PANCETTA E GORGONZOLA

ricetta tratta da Sale & Pepe - Novembre 2008

Ingredienti x 4 persone:
320 gr di riso Arborio
80 gr di pancetta dolce a dadini
160 gr di gorgonzola dolce
3 piccole pere
mezza cipolla bionda
40 gr di grana grattugiato
una foglia di alloro
un rametto di rosmarino
60 gr di burro
sale e pepe

Portate a ebollizione 2 litri di acqua, salatela, poi unite l'alloro e il riso. Intanto in una capiente padella antiaderente rosolate la pancetta con 20 gr di burro e la cipolla tritata finemente. Lavate 2 pere, sbucciatele, privatele del torsolo e tagliatele a dadini; unitele alla pancetta con qualche ago di rosmarino tagliuzzato con le forbici e cuocete il tutto per qualche minuto, mescolando con un cucchiaio di legno.

Scoltate il riso al dente e rovesciatelo nella padella; fatelo insaporire per qualche istante aggiungendo altri 20 gr di burro, poi toglietelo dal fuoco e cospargetelo col grana grattugiato. Trasferite il riso in una pirofila imburrata con 15 gr di burro, cospargete con il gorgonzola tagliato a tocchetti e infornate a 180° per 15 minuti.
Intanto lavate la pera rimasta, privatela del torsolo e tagliatela a fettine; rosolatela in padella con il burro rimasto e una presa di sale. Sfornate il riso, decorate con le fettine di pera, pepate e servite.