lunedì 3 novembre 2008

Foodblog, amicizia e condivisione di fornelli: resoconto a puntate della prima cena tra Arietta e Camomilla


Innanzitutto buon lunedì a tutti, come state? Mi spiace immensamente latitare dai vostri blog ma il tempo è veramente scarso ultimamente, spero di riuscire ad organizzarmi meglio in futuro. Per chi mi ha chiesto come stessi, sto meglio, anche se avendo preso una decisione particolare e non facile da portare avanti (lo so che sono criptica, ma non riesco a fare altrimenti, chiedo scusa, forse un giorno se la situazione si chiarirà, chiarirò le idee anche a voi...) sto attraversando una fase sicuramente complicata e rischiosa, ma che spero vada a buon fine, ecco. Non sarà facile, ma almeno posso dire di averci provato.

Detto questo, come sapete c'è una persona che in questo mese e mezzo mi è stata molto più che vicina, e si tratta di Camomilla. Già da tempo avevamo sognato il momento di fare una cena a 4 mani a casa sua (dato che lei convive, mentre io sono ancora a carico dei genitori, eheh!) e, che dire, questo momento è finalmente arrivato.
Il weekend scorso l'ho trascorso a casa sua e del suo ragazzo, che molto gentilmente mi hanno ospitato facendomi sentire tutto il calore e l'affetto che nutrono per me.

E' stata un'esperienza molto bella, entrare nel suo mondo, nel suo regno, nella sua cucina, sfogliare i suoi ricettari, guardare assieme le foto di cucina e altri piccoli momenti davvero impagabili. E' stato particolarmente memorabile cucinare assieme, dividerci i compiti, collaborare per riparare "piccoli" inconvenienti (capirete...), scattare insieme le foto, gustare pietanze e vini, gioire per gli ottimi risultati conseguiti, addormentarsi insieme sul divano e, il giorno dopo, andare all'ikea in cerca di oggetti carini per le foto!
Non finirò mai di ringraziarli per la disponibilità, l'affetto, il calore e la gentilezza che mi hanno riservato, ma nutro la speranza di trasmettere loro le stesse sensazioni!

Detto questo, da oggi apriamo, io e Camo, una serie di post "combinati" in cui pubblicheremo le ricette che abbiamo realizzato insieme in questa indimenticabile occasione che, sono sicura, ripeteremo al più presto: è stato troppo divertente!! Quindi non stupitevi se troverete le stesse ricette, le stesse foto, questi piatti sono frutto della nostra amicizia e della collaborazione di due persone che si sono scoperte tramite il blog e ringraziano ogni giorno di essersi conosciute :-)
Speriamo che vi faccia piacere seguire questo nostro "percorso" e...diamo il via alle danze!

Partiamo, in ordine di portata, con un delizioso strudel proposto da lei. Si tratta ovviamente di uno strudel salato, che abbiamo servito come antipasto, ma che si caratterizza per le sue note agrodolci e per il perfetto equilibrio degli ingredienti che lo compongono: pancetta, pere, noci e parmigiano ne costituiscono il gustoso ripieno, racchiuso in un involucro di pasta sfoglia cosparsa (tocco di classe, semplicemente perfetto!) da semi di finocchio.
Vi posso assicurare che è stato un idillio dei sensi, una di quelle ricette che una volta provate rifaresti subito per quanto ti ha entusiasmato!



STRUDEL DI PERE E PARMIGIANO
Ingredienti (per 6 persone):
1 rotolo di pasta sfoglia fresca
150 g di pancetta arrotolata non stagionata
50 g di noci sgusciate
60 g di parmigiano
2 pere Decana
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
20 g di burro
Semi di finocchio
Sale
Pepe
Procedimento:
Srotolate il disco di pasta sfoglia e appoggiatelo su di una spianatoia con la sua carta da forno. Distribuite su tutta la superficie le fette di pancetta arrotolata sovrapponendole leggermente e cospargetevi le noci sgusciate e tritate grossolanamente con un coltello.
Private le pere della buccia, affettatele sottilmente e disponetele sullo strudel. Aggiungete il parmigiano a scaglie in maniera uniforme, irrorate con i due cucchiai di olio extravergine di oliva e regolate di sale e pepe.
Arrotolate il disco di pasta su sé stesso, sigillate bene le estremità laterali e ponetelo all’interno di una teglia rivestita di carta da forno con la parte della chiusura verso il basso, in questo modo non solo risulterà esteticamente più bello, ma eviterete la fuoriuscita del ripieno.
Fate fondere il burro in una casseruola o al microonde, spennellatelo lungo tutta la superficie dello strudel e cospargete con i semi di finocchio a piacere.
Cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 20 minuti o comunque fino a doratura. Sfornate, fatelo intiepidire e servite a fette.

lunedì 27 ottobre 2008

Pastine "Occhi di bue"


Due weekend fa sono stata invitata dalla dolcissima Camomilla e dal suo ragazzo a trascorrere una serata a casa di loro amici a base di ottimo cibo e altrettanto ottimo vino. E' stata una cena veramente piacevole, con antipasti deliziosi preparati dalla padrona di casa e da Camomilla, squisita carne alla griglia, vini di qualità e tante risate.
Per non giungere a mani vuote, pur sapendo che il dolce l'avrebbe fatto Camomilla, ho pensato di portare dei biscottini ed ho sperimentato gli "Occhi di bue", che era parecchio tempo che volevo preparare. La ricetta scelta è stata quella dell'infallibile Night, dimezzata debitamente perchè se no avrei sfamato l'intero Biafra a suon di biscottini (e pensare che ne ho lasciati anche a casa, ai miei golosissimi e gelosissimi genitori!).
La frolla in questione è peculiare, estremamente burrosa, ma per questa ragione friabilissima e scioglievole, davvero ottima! Il ripieno è quello tradizionale, confettura di albicocche, ma si prestano a molteplici varianti, da altre marmellate, alla Nutella, ad una crema al limone. Direi che hanno riscosso un discreto successo...confermi Camo?!


PASTINE "OCCHI DI BUE"

Ingredienti:

375 g. di farina
125 g. di zucchero
250 g. di burro
2 tuorli
1/2 bustina di vanillina
la buccia grattugiata di mezzo limone

Per farcire:

confettura di albicocche



Impastare velocemente gli ingredienti come per fare la pasta frolla. Far riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Iniziare a confezionare le pastine lavorando l'impasto poco per volta, tenendo il resto in frigorifero in modo che non si riscaldi.

Stendere la pasta ad uno spessore di circa 5mm, con un tagliapasta ricavare dei dischi pieni del diametro di 5cm.
Da metà dei dischi tagliare il centro con un tagliapasta di diametro inferiore.
In questo modo avremo dei dischi pieni e delle corone circolari con lo stesso diametro esterno.

Cuocere in forno a 180° per una decina di minuti facendo attenzione che non si colorino troppo; conviene infornare prima le basi (dischi pieni) e poi le parti superiori (corone circolari) in modo che abbiano la stessa cottura.

Comporre quindi le pastine disponendo su ogni disco uno strato di confettura di albicocche, ricoprire con una corona spolverizzata di zucchero a velo. Per comporli al meglio, mettere la marmellata sui cerchi senza foro, più al centro, mentre ai bordi spennellare solo un pò, giusto perchè aderisca, altrimenti la marmellata esce dai bordi.



sabato 11 ottobre 2008

Il caldo abbraccio del gateau di patate


(Passerà, prima o poi, questo senso di vuoto e smarrimento che sentro dentro? Arriverà il giorno in cui percepirò la terra sotto i piedi ad ogni mio passo di questa faticosa salita, invece di sentire rimbombare un tonfo sordo e di barcollare nel tentativo di non cadere, perchè è più difficile rialzarsi che andare avanti arrancando? Quante mattine ancora dovrò svegliarmi con la consapevolezza di ciò che non è più e più non sarà, quante sere ancora dovrò attendere che la solitudine venga spazzata via dall'alba di un nuovo impegno? La mia vita è una ruota infinita che gira sempre nello stesso modo, io che mi aggrappo con tutte le mie forze per non scendere e perdere il turno, ma ancora io che mi chiedo quanto ancora ci vorrà per tornare serena e allegra com'ero)

Intanto cucino. Ogni tanto mi dedico a questa mia passione, quando mi va, quando sento che non mi fa più male che bene perchè innescherebbe il circuito distruttivo del ricordo. Domenica scorsa ho preparato questo piatto che mi piace tanto, perchè le patate hanno un non so che di avvolgente, di consolatorio, in quella loro pastosità che riempie il palato. Sono come un caldo abbraccio.


GATEAU DI PATATE

Ingredienti:750 gr di patate (pesate con la buccia)
2 uova piccole
una bella manciata di parmigiano grattugiato
20 gr di burro
125 ml di latte
sale e pepe
100 gr di prosciutto cotto a fette
70 gr di scamorza
1 mozzarella
pangrattato
olio

Cuocere le patate, con ancora la buccia, nella pentola a pressione. Passarle sotto l'acqua fredda e pelarle.
Schiacciarle col passapatate, lavorarle con uova, sale, pepe, burro, parmigiano grattugiato, latte e prosciutto cotto tritato grossolanamente al coltello.
Ungere con l'olio una pirofila da forno e spolverizzarla con pangrattato. Riempirla con metà del composto, adagiarci sopra i formaggi a fettine, coprire col restante composto.
Livellare, spolverizzare con altro pangrattato, irrorare con un filo d'olio e mettere in forno ben caldo fino a doratura.



lunedì 6 ottobre 2008

Cornetti allo yogurt


Ormai questi cornetti erano diventati per me un'ossessione.
Per prima me ne ha parlato un'amica che, conoscendo la mia passione per la cucina, mi chiedeva se per caso avessi preso giù la ricetta durante la puntata de "La Prova del Cuoco" in cui Anna Moroni li aveva proposti. Peccato che io non l'avessi proprio seguita!
Quasi per caso, avevo scoperto che ne stavano parlando sul forum di cucina che seguo proprio lo stesso giorno e le avevo fornito la ricetta.
La mia amica li ha poi sperimentati e ne era rimasta così soddisfatta che mi ero già ripromessa di provarli a mia volta quanto prima. Poi è stata la volta di lei e di lei. Ed erano così invitanti che non ho potuto esimermi più...quindi eccoli qui, i miei cornetti allo yogurt!


Confermo che la consistenza di questi cornetti è del tutto peculiare. Contenendo lievito per dolci e non lievito di birra, non richiedono lievitazione e all'assaggio si presentano con la crosticina friabile come un biscotto e con l'interno non soffice ma scioglievole. Sembra quasi una frolla!

A me l'impasto è risultato un po' appiccicoso, ma con una abbondante spolverata di farina sulla spianatoia son riuscita a realizzarli senza particolari problemi.
I miei li ho farciti metà con Nutella e metà con l'ottima marmellata di prugne fatta da mia zia, ma si possono riempire anche con altre marmellate o con miele; essendo l'impasto neutro, in quanto privo completamente di zucchero, si prestano bene anche a delle farciture salate.


CORNETTI ALLO YOGURT


Ingredienti:

250g di farina

125g di burro

125g di yogurt bianco intero

1/2 bustina di lievito

un pizzico di sale


Per farcire:

marmellata, nutella o miele



Mettere il burro a sciogliere a bagno maria, dopodichè lasciarlo raffreddare.

Versare nel mixer la farina con il lievito, il burro fuso raffreddato, lo yogurt e il pizzico di sale e azionarlo finchè il composto diventa compatto.


Lavorare un pochino l'impasto a mano, dopodichè spolverizzare abbondante farina sulla spianatoia e stendere la sfoglia a cerchio con il mattarello.


Tagliarla in 8 spicchi, aggiustare i bordi ed allungare un po' ogni triangolo con il matterello (così verranno più "giri" ed il cornetto risulta esteticamente più carino).

Farcire con marmellata, nutella o miele (mettendo più ripieno verso la base e "sfumandolo" verso la punta), arrotolare i cornetti, disporli su una teglia rivestita di carta forno e metterli in forno a 180 gradi per 20 minuti senza spennellarli con nulla.



Auguro a tutti voi una buona settimana!

domenica 5 ottobre 2008

Risotto taleggio e pere


Buona domenica a tutti! Oggi, o meglio dovrei dire ieri (oh insomma, sabato!) ho passato una mattinata davvero orribile e mi sono odiata per quanto certi atteggiamenti e certe situazioni riescano a destabilizzarmi da quell'equilibrio (chiamiamolo così) che sto faticosamente raggiungendo e guadagnando.

Così, per svagarmi un po', verso l'ora di pranzo mi sono messa in cucina a produrre qualcosa che vedrete nei prossimi giorni, mentre nel pomeriggio sono stata con mamma all'Outlet di Mantova dove mi sono letteralmente salassata in shopping terapeutico. Il bottino? 2 paia di jeans, 3 favolosi vestitini, un maglioncino rosso fragola e uno marroncino -deliziosi!-, un po' di intimo basic, un set per il corpo al cocco.
Ovviamente la sensazione di benessere data dallo shopping è molto volatile, ma ha funzionato come temporaneo palliativo ;-) e sono molto soddisfatta delle mie conquiste!

Intanto vi propongo un buon risottino di stagione, la prima cosa che ho cucinato dopo i brownies, che come vi dicevo risalivano a oltre 1 mese fa. Taleggio e pere è davvero un accostamento eccezionale, dato che il taleggio è leggermente amarognolo, oltre che molto saporito, e si sposa perfettamente con il dolciastro della pera. Ci è piaciuto davvero tanto!


RISOTTO TALEGGIO E PERE

Ingredienti x 3 persone:

70 gr di riso a testa
1 scalogno
olio evo
una noce di burro
vino bianco
brodo vegetale
1 pera soda
100 gr di taleggio
pepe

Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio e una noce di burro. Unire la pera tagliata a piccoli cubetti e cuocere alcuni minuti. Aggiungere il riso, farlo tostare, poi sfumare con del vino bianco.
Quando il vino è evaporato, portare a cottura con brodo vegetale, un mestolo per volta. A cottura ultimata, mantecare con il taleggio spezzettato, lasciar riposare qualche minuto coperto e servire con una macinata di pepe.