lunedì 30 giugno 2008

Storia di una focaccia nata sotto una cattiva stella...


...e incredibilmente passata dalle stAlle alle stElle!

Vedete questa bella focacciona qui? Sì, proprio lei, questa che sembra uscita da un forno pugliese...dai, non dite di no!!

Bene, la signorina è nata da una ricetta completamente SBAGLIATA tratta da Sale & Pepe. Avete letto bene... proprio dalla nostra rivista amata e prediletta.
"Ohhhhhhh!!!!!!!" (grido di giustificato stupore dalla platea)
Prima che passiate alla pubblica lapidazione della sottoscritta, vi spiego cosa è successo.


Avevo visto la ricetta della "Pizza di patate, mozzarella e pomodorini" sull'ultimo numero e ho pensato di farla per una cenetta con il mio ragazzo, accompagnata da zucchine grigliate gentilmente offerte da sua mamma.
A dire il vero posseggo già una ricetta di focaccia di patate con i pomodorini, buonissima, sempre riuscita, distribuita a tutti coloro che l'hanno assaggiata e sempre, dico sempre, riuscita alla perfezione.

Pur tuttavia, presumibilmente per una vaga tendenza masochistica, ho pensato di sperimentare anche questa versione, non contemplando nemmeno lontanamente l'ipotesi di usare il mio solito impasto per poi farcirlo con il formaggio. Naaaa, figuriamose!!!

No no, io volevo la focaccia di S&P, e focaccia di S&P sia!!


Il problema, fondamentalmente, è che le dosi devono essere SBALLATE. L'impasto prevedeva 300 gr di farina 0, 300 gr di patate lesse, 320 ml di acqua (più altri ingredienti, ai fini della spiegazione trascurabili).
Fidandomi ciecamente della ricetta ho iniziato a impastare, utilizzando le patate ancora calde e, per errore, mettendo 350 ml di acqua (quindi appena 30 ml in più rispetto al previsto) perchè vi avevo già sciolto il lievito e non volevo sprecarlo. Ho pensato "tanto cosa vuoi che facciano, aggiungerò un po' di farina..." (seeeee....)


Come non detto. L'impasto era più liquido che solido, appiccicoso all'inverosimile, ormai avevo pasta molliccia fin sopra le orecchie, le mani ormai ridotte a due guantoni da baseball.
Ho preso a dare intere manate nel sacchetto della farina aggiungendone di volta in volta per cercare di rimediare e ottenere un impasto vagamente similare a quello da focaccia.
Ormai in preda ad una crisi acuta di nervi, fortemente tentata dal buttare tutto nel rusco (= pattume)
, ho continuato a impastare unendo farina e staccandola da mani, tagliere e quant'altro finchè l'impasto non ha raggiunto una consistenza morbidissima, appena appiccicosa, ma ben lavorabile e sufficientemente asciutta.
Per curiosità ho pesato la farina avanzata nel sacchetto: 200 gr :-o questo significava che ne avevo adoperato in tutto 800 gr! Me tapina!!

A questo punto l'ho messo a riposare e sono corsa su Alf a chiedere consulto alla disponibilissima Paoletta, che chiamiamo affettuosamente la "maga dei lievitati". Vi rimando direttamente alla discussione, da cui si evince che:
1. o era troppa l'acqua (facile!)
2. o c'eran troppe patate, rispetto alla farina e all'acqua

3. o c'era poca farina


Pregando perchè non uscisse un'indecifrabile ciofeca e sperando che il mio sesto senso mi avesse provvidenzialmente salvata da sicuro insuccesso, ho atteso che lievitasse, timorosa che a quel punto diventasse troppo farinosa, stopposa, asciutta, o che non si alzasse di un centimetro, e così via.
Immaginate il mio stupore quando, dopo poco più di un'ora, mi son trovata davanti un impasto lievitatissimo, morbido e appiccicoso. Ari-ohhhhhhhhhhhhhhhh!
A questo punto mi sono segnata le mie dosi e ho completato la ricetta, speranzosa che l'aspetto finale fosse quantomeno gradevole e il sapore...beh...altrettanto gradevole!

Che dire...è proprio vero che da una ricetta sbagliata a volte esce una squisitezza. E' riuscita ottima, con la crosticina croccante, sofficissima come una nuvola :-) Ci siamo leccati i baffi, ed anche mio padre, che si pronuncia assai di rado, ha commentato con un laconico ma inequivocabile "Bbbbon!!" già dal primo morso :-D

Dimenticavo, io l'ho farcita con scamorza, anzichè con mozzarella di bufala.

Vi riporto qui di seguito la mia ricetta!



PIZZA CON PATATE, SCAMORZA E POMODORINI


Per l'impasto:

800 gr di farina 0
300 gr di patate lesse
350 ml acqua tiepida
14 gr di lievito di birra

2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio

pepe

Per il ripieno:

250 gr di scamorza

pepe


Inoltre:

200 gr di pomodorini

olio

sale
acqua

origano secco
sale grosso


Schiacciare le patate tiepide con lo schiacciapatate e impastarle con la farina, il sale, l'olio e il lievito sciolto nell'acqua tiepida con il pepe. Suggerisco di sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua tiepida, salvo poi unire l'altra acqua poca per volta e di valutare man mano che si impasta quanta ne occorre.
Considerate che io ero partita da 300 gr di farina per 350 ml di acqua e ho dovuto aggiungere altri 500 gr. di farina. L'importante è che l'impasto che si ottiene sia morbidissimo ma lavorabile, non troppo appiccicoso.

Porre l'impasto in una ciotola infarinata, coprirla di pellicola e far lievitare fino al raddoppio: anche qui si va a occhio, perchè dipende anche dalla temperatura esterna.


Versare l'impasto sul tagliere ben infarinato, dividerlo a metà e allargarlo con le mani: l'impasto è molto morbido e si stende bene, anche se tende un po' a "scappare".

Ponetelo in una teglia oliata, foderandola.
Io ho utilizzato una teglia rotonda da 26 cm di diametro, infatti è uscita una focaccia molto alta, ma per queste dosi ne viene bene una rettangolare abbastanza grande.

Coprire la pasta con la scamorza tagliata a fettine e una bella macinata di pepe. Non ho aggiunto sale perchè la scamorza è saporita, ma se usate la mozzarella, date anche una salata.


Ora stendere la seconda parte dell'impasto e, aiutandosi con le mani ben unte, disporla a copertura, sigillando bene i bordi.

Preparare un emulsione con 2 cucchiai di olio, 2 cucchiai di acqua e 1 cucchiaino di sale e spennellarla interamente sulla focaccia. Disporre i pomodorini, premendoli nella focaccia, cospargere di origano e qualche granello di sale grosso.


Far lievitare nuovamente fino al raddoppio e cuocere in forno, alla massima temperatura (o a 270°) per circa 35 minuti.


Io con queste dosi ho fatto anche una piccola focaccina che ho cosparso di olio, sale e rosmarino. Una delizia che abbiamo accompagnato a prosciutto crudo e melone!


In conclusione mi scuso se sarò assente per un po' dai vostri blog, un po' per colpa del tanto lavoro di questo periodo, un po' per questioni di malumore che ultimamente mi affliggono. Nulla di grave, non preoccupatevi.....A presto!

Con questa ricetta partecipo al Club Sale&Pepe per il mese di Luglio.

mercoledì 25 giugno 2008

Torta di zucchine ligure



Martedì sera ho invitato a cena il mio moroso, premettendogli che avrei fatto un'unica portata da accompagnare ad insalata mista e frutta fresca. Già si esagera il fine settimana, quindi almeno in settimana vorrei rimanere nei ranghi, sapete com'è ;-)
Il fatto che però io sia "in mantenimento" non vuol dire che possa mettere a dieta tutta la famiglia, anche perchè quelli a dieta non ci sono mai stati (prova ne sia che se ne strafregano altamente delle mie privazioni pappandosi di tutto e di più sotto i miei occhi. Un esempio: stasera pizza!), quindi ho fatto un piatto unico di cui mi sono servita una porzione, stimata sulle 350 calorie. Insomma, ci siamo!


La ricetta l'ho tratta da Sale&Pepe di Luglio. Ho comprato per la prima volta due numeri di questa rivista che ho sentito tanto decantare e devo dire che ne sono rimasta estasiata per quanto è fatta bene. Le foto poi, spettacolari! Ogni volta mi perdo a guardarle, a notare l'accostamento di colori, a sbavare su piatti, tovaglioli e posate...sto rasentando la pazzia secondo voi?

Riporto la ricetta come l'ho realizzata io, anche se ho cambiato ben poco, riducendo un pochino l'olio rispetto all'originale e sostituendo la cipolla con degli scalogni.


La torta di zucchine è un classico della cucina ligure. Il gustoso ripieno è avvolto in uno scrigno friabile di pasta matta. Ottima come piatto unico o come antipasto. Io l'ho servita tiepida ma è consigliabile prepararla in anticipo e consumarla a temperatura ambiente.
Unica avvertenza: non lesinare sul sale, dato che riso e zucchine tendono a rendere il piatto leggermente dolciastro (a me è piaciuta anche così, ma i commensali l'hanno fatto notare, provocandomi non poche crisi mistiche e pensieri di abbandono culinario...ditemi che succede anche a voi, ve ne prego!!).

TORTA DI ZUCCHINE LIGURE


Ingredienti (x 8 persone):

Per la pasta:
500 gr di farina
250 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio
una bella presa di sale

Per il ripieno:
800 gr di zucchine
una cipolla bionda e 2 spicchi di aglio (ho sostituito con 3 scalogni e 1 spicchio di aglio)
150 gr di riso
2 uova
50 gr di pecorino romano grattugiato
50 gr di parmigiano grattugiato
2 rametti di maggiorana
olio
sale


Lavorate la farina con una bella presa di sale, l'olio e l'acqua tiepida. Avvolgete l'impasto nella pellicola o coprite con un burazzo e fatelo riposare per 30 minuti.

Lessate il riso a metà cottura, scolatelo e fatelo raffreddare.
Affettate le zucchine a mezzo cm di spessore.
Tritate gli scalogni e l'aglio e soffiggeteli in 2 cucchiai di olio (la ricetta ne prevedeva ben 4). Unite le zucchine, salatele e cuocetele per 5-6 minuti.
Appena fredde mescolatele con i formaggi, il riso, la maggiorana tritata e le uova.

Tirate la pasta in due dischi (l'operazione risulta piuttosto agevole data l'incredibile elasticità della pasta). Posatene uno su di uno stampo di 34 cm (io ne ho usato uno da 28, è risultata ovviamente un po' più alta) rivestito di carta forno.
Versate il ripieno, livellate, posate il secondo disco e sigillate bene i bordi, arrotolandoli su se stessi.

Cuocete in forno a 180° per 40 minuti.



Con questa ricetta partecipo al Club Sale & Pepe di Tulip :) Grazie mille!

martedì 24 giugno 2008

Gli altri dolcetti...per un augurio speciale!

Eccomi con la seconda e ultima parte dei dolcetti fatti sabato scorso. Li pubblico già oggi perchè volevo approfittarne per offrire un dolcino augurale ad una carissima ragazza che ho conosciuto tramite il meraviglioso mondo dei foodblog, una persona deliziosa che ho la fortuna di poter ritenere amica nonostante sia pochissimo tempo che ci sentiamo in privata sede. Diciamo che il feeling si è sentito "a pelle" e spero un giorno di poterla conoscere anche di persona.

AUGURI DI BUON COMPLEANNO, Camomilla!!

PAVESINI ALLA NUTELLA E COCCO

Ingredienti:
Pavesini
Nutella
caffè freddo diluito con latte
cocco grattugiato


Spalmare sull'interno di un pavesino un po' di Nutella, accorparlo ad un altro pavesino in modo da formare una specie di panino.
Passare velocemente in un piatto contenente il caffè diluito col latte e poi rotolare nel cocco grattugiato.
Disporre allineati su di una teglia e conservare in frigo fino al momento di servire.

Ottimi anche metà nutella e metà mascarpone.


DOLCETTI DI CIOCCOLATO E CEREALI

Ingredienti (per circa 20 dolcetti):
50 gr di corn flakes
100 gr di cioccolato fondente
20 gr di burro
1 goccio di latte
1 cucchiaio di miele

Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro. Eventualmente diluire con un goccio di latte qualora faticasse a diventare fluido. Una volta sciolto, unire il miele e i corn flakes. Mescolare con delicatezza fino ad amalgamare il tutto.

Preparare un vassoio coperto con carta da forno. Prelevare un cucchiaino colmo di composto e deporlo sul vassoio, cercando di dare con le dita una forma a mucchietto.

Allineare i mucchietti fino ad esaurimento del composto, porli in frigo per farli solidificare, quindi staccarli delicatamente dalla carta forno e deporli dentro a dei pirottini di carta. Tenere in frigo fino al momento di servire.


lunedì 23 giugno 2008

Tris di dolcetti , con premi e - ahimè - rimproveri


Buon inizio di settimana a tutti! Qui il tempo è finalmente favorevole, è alcuni giorni che splende un bellissimo sole e fa veramente caldo, fin troppo (35 gradi, sigh!).
Per fortuna sabato ne abbiamo approfittato per andare in piscina a prendere un po' di colore, a sguazzare e a rilassarci, non chiedevo di meglio! Ieri invece la delusione dell'Italia, ma che vogliamo farci, ha vinto chi se l'è più meritato e noi sicuramente abbiamo proposto troppo poco per passare il turno.
Confesso che è stato un weekend ricco, alimentarmente parlando.
Sabato sera, dopo la piscina, ci siamo presi del buonissimo pesce d'asporto in un ristorantino dietro casa di M.; ieri sera pizza al taglio di sua zia, buonissima come al solito!
Venerdì invece abbiamo fatto una grigliata con i compagni di volley per festeggiare la fine del campionato (siamo arrivati secondi in classifica e secondi anche negli spareggi per salire, quindi non siamo passati di girone ma abbiamo comunque ottenuto un ottimo risultato!) e per salutarci per la pausa estiva.Come al solito mi sono incaricata dei dolci, ne dubitavate? ;-)
Visto il caldo torrido ho pensato che potessero essere più apprezzati dei dolcini freschi di frigorifero e così ne ho preparati di tre tipi riutilizzando in tutto o in parte gli ingredienti che avevo a disposizione. Sono tutti e tre semplicissimi da fare, basta solo armarsi di un po' di pazienza per l'assemblamento. Anche questa volta sono stati graditi ed io ne sono stata, come al solito, molto lusingata :-)

Ho pensato di proporveli alcuni oggi e alcuni nei prossimi giorni, per evitare che il post diventi chilometrico: della serie, "chi mi ama (almeno in settimana) mi segua!" ;-)
Partiamo con queste palline semplicissime di cocco e ricotta. Alcune le ho rotolate nel cocco grattugiato e altre nel cacao amaro; sono state apprezzate entrambe ma forse le seconde hanno una marcia in più data dal contrasto dolce-amaro tra l'interno e il rivestimento. Sarebbe stato divinamente un cuore di mandorla, ma una delle ragazze è allergica alla frutta secca e non ho potuto sbizzarrirmi.


PALLINE COCCO E RICOTTA
Ingredienti (x circa 40 palline):
250 gr di farina di cocco250 gr di ricotta150 gr di zucchero
farina di cocco q.b.cacao amaro q.b.


Mescolare la farina di cocco e lo zucchero, poi unire la ricotta e amalgamare il tutto. Aiutandosi con le mani questo procedimento sarà più semplice e veloce. Si otterrà una palla compatta ed omogenea.Formare con le mani delle palline (come per fare le polpette), poi rotolarle alcune nella farina di cocco, altre in cacao amaro.
Disporle su dei pirottini sopra un vassoio e porre in frigo fino al momento di servire.

Varianti:
- rotolarle in granella di mandorle o pistacchi- inserire al centro un pezzetto di mandorla- congelare le palline e poi tuffarle in cioccolato fondente fuso con un po'di burro



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Ne approfitto per ringraziare ZiaSippa per avermi assegnato un altro premio I love you this much award :-) premiandomi per la mia simpatia...Grazie mille cara, sei stata troppo buona!!!
Maddea, invece, mi ha sgridato assegnandomi un Premio Rimprovero ("per le troppe cose gustose nel suo blog") perchè il mio blog sarebbe accusato di far ingrassare quando invece dovremmo tutti essere a dieta per prepararci alla prova costume.Ma come?! e io che mi sforzo di proporre anche ricette dietetiche? ihih, a parte gli scherzi, quanto ai dolci non posso che incassare il rimprovero, hai ragione! L'importante è farli mangiare agli altri, no?


Copio le regole:1- Chi riceve il Premio si deve considerare “rimproverato” per aver preparato piatti succulenti che hanno fatto in modo di non permettere di poter indossare costumi da bagno, bikini, trikini…2- Se il/la premiato/a persiste nella propria cucina, dovrà rimediare creando una sezione INSALATE e/o DIETA.3- Deve indicare altri quattro blog che si sono resi colpevole aver ostacolato “L’OPERAZIONE TRIKINI 2008″.4- Dovrete ricordare all’autore del blog che per sua colpa e solo sua colpa, ora dovrete nutrirvi di insalate per rimediare ai suoi ottimi e succulenti pasti (niente ringraziamenti nel ricevere il premio, perché questo è un Premio Rimprovero per aver pubblicato pasti eccessivamente buoni e succulenti).Il regolamento in spagnolo lo troverete qui
Mi limito a incassare senza sgridare nessuno perchè ormai sarete stati tutti ampiamente rimproverati per le vostre prelibatezze, non vorrei infierire ulteriormente!!
Camomillina mia, infine, mi ha girato un premio/meme "al buen corazon" che provvedo subito a fare, ma che non giro perchè ormai ho visto più o meno ovunque. Ovviamente se qualcuno desiderasse farlo...si faccia sotto!

Un colore: viola
Un numero: 9
Un libro: "La dama e l'unicorno" di T. Chevalier
Una canzone: "Piccola stella senza cielo" di Ligabue
Una pietanza: pizza con bufala, pomodorini,prosciutto crudo e basilico
Un dessert: semifreddo al torrone nappato con salsa al cioccolato fondente
Un posto: la mia camera da letto
Un film: "L'ultimo bacio" di Muccino
Un momento del giorno: la sera
Blogs, forum o chat?: foodblogs, forum di cucina e chat con le mie amiche!
Un punto di riferimento attuale: le persone che mi sono più vicine, i miei genitori e il mio ragazzo
Un punto di riferimento storico: le lotte femministe
Un punto di riferimento nella finzione: nessuno
Un caffè: macchiato caldo
Progetti immediati: dare gli ultimi tre esami, laurearmi, trovare un lavoro e mettere su famiglia ;-)
Sei felice?: sono molto lunatica, ma direi fondamentalmente si!
Osi dire la tua età?:25

mercoledì 18 giugno 2008

Rose del deserto


Domenica abbiamo organizzato una grigliata con alcuni amici del mio moroso. Siamo stati a Montese, presso la casa in montagna di uno di loro, peccato che appena varcata la soglia della collina dal solleone che c'era si sia fatto scuro scuro e la nuvoletta dell'impiegato, alla Fantozzi per intenderci, ci abbia accompagnato fin su: evviva!


La grigliata è andata comunque benone e il dolce che avevo portato è stato ampiamente apprezzato e spazzolato! D'altra parte è il tipico dolce che si fa quando si vuole andare sul sicuro e conciliare i gusti di tante persone; diciamo che è un po' uno dei miei cavalli di battaglia, quello che riesce sempre bene perchè è facile e tanto, tanto buono.

Presumo la ricetta sia conosciuta ai più, ma ve la propongo ugualmente: se qualcuno disgraziatamente non la conoscesse, è moralmente obbligato a provarla! Questi dolcetti sono decisamente troppo buoni per finire nel dimenticatoio e piacciono a tutti, grandi e piccini! Sono assolutamente perfetti per il thè pomeridiano e per le feste di compleanno. Inutile dire che sono i miei biscotti preferiti :-P



ROSE DEL DESERTO
Ingredienti (x 50-60 rose):
150 gr di zucchero2 uovaquasi 2 etti di burro (circa 180 gr)200 gr di farina60 g fecola di patate1 dose di lievito per dolci1 confezione di cornflakesUvetta q.b.Gocce di cioccolato q.b.Zucchero a velo q.b.



Amalgamare con le fruste elettriche zucchero, uova, burro ammorbidito, farina, fecola e lievito, fino a ottenere una pastella molto densa, spumosa e appiccicosa.
Dividere l'impasto in due terrine. Unire a metà del composto l'uvetta asciutta e all'altra metà le gocce di cioccolato.
Aiutandosi con due cucchiaini da thè, prendere una noce di pastella e formare delle quenelle tondeggianti, deporle in una terrina colma di cornflakes e farvele saltare.
Disporre ben distanziate (al massimo 4 per riga, su 4 file) su placche coperte di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti. Una volta raffreddate, cospargere di zucchero a velo.