lunedì 6 luglio 2009

Quiche di ciliegini al prosciutto


C'è poco da fare. Il pomodoro è e rimane il protagonista indiscusso delle tavole estive, almeno della mia. Non foss'altro per la sua versatilità, essendo ingrediente duttile sia nelle pietanze fredde che in quelle calde, o per l'estrema varietà di tipologie che possiamo trovare sui banchi del verduraio. Insomma, se non si fosse capito a casa mia il pomodoro non manca praticamente mai.

Questo che vi propongo è un modo gustoso per utilizzare i pomodorini ciliegia al di là delle solite insalate, capresi, sughetti sciuè-sciuè & co. Ed anche coreografico, il che rende questa quiche ideale per un buffet o per una cena informale in terrazzo, perchè no? A parte che basta davvero un accorgimento semplice come una brisèe ai semi di sesamo per svecchiare la solita, vista e rivista, torta salata.

Purtroppo la ricetta della brisèe che ho trovato sulla rivista (Cucina Moderna) non si è rivelata attendibile. Mi aveva perplessa sin dall'inizio l'assenza di acqua nell'impasto (200 gr di farina; 100 gr di burro, 1 tuorlo, 1 cucchiaio di semi di sesamo, sale e pepe. Niente albume, niente acqua fredda?) ma ho voluto a fidarmi, a torto, peccando di inesperienza. Anche se non sembrava dall'impasto a crudo, a conti fatti la pasta della quiche è risultata del tutto inadeguata: si sfarinava e lasciava in bocca uno spiacevole gusto di farina cruda. Per questo motivo vi riporto sì la ricetta, omettendo però l'impasto e consigliandovi invece di fare la pasta da quiche di Felder con l'aggiunta di 1 cucchiaio di semi di sesamo. Con quella non si sbaglia!



QUICHE DI CILIEGINI AL PROSCIUTTO


ricetta tratta e riadattata da Cucina Moderna - Agosto 2008


Ingredienti x 8 persone:


Per la pasta brisè:
1 dose di pasta da quiche di Felder con l'aggiunta di un cucchiaio di semi di sesamo

Per il ripieno:
350-400 gr di pomodorini ciliegia (la ricetta ne prevedeva 500 gr ma sono decisamente troppi; regolatevi in base alla superficie della tortiera, deve esserne coperta)

150 gr di prosciutto cotto a fette
200 ml di panna fresca

2 uova

timo, preferibilmente fresco

sale e pepe


Inoltre:

1 tuorlo

semi di sesamo q.b.


Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, svuotateli con delicatezza dei semini e disponeteli capovolti su carta da cucina o scottex.
Preparate la pasta da quiche al sesamo secondo il procedimento che trovate qui. Dopo il consueto tempo di riposo in frigo, prelevate la pasta e con il mattarello stendetela su di un foglio di carta da forno, aiutandovi eventualmente con un po' di farina perchè non appiccichi, ad uno spessore di circa 3-5 mm.

Mettete la pasta, con la carta da forno rifilata circolarmente, in una tortiera (io ne ho utilizzata una di 22 cm di diametro), aggiustate il bordo, spennellatelo con il tuorlo e cospargetelo con un po' di semi di sesamo.

Sbattete con una frusta a mano le uova con la panna, qualche pizzico di sale, del pepe e un po' di foglioline di timo.

Distribuite sulla pasta il prosciutto cotto, i pomodori con la parte tagliata rivolta verso l'alto e, omogeneamente, il composto di uova. Se vi piace potete cospargere anche la superficie con un po' di semi di sesamo, proprio come ho fatto io.
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 40 minuti. Servite tiepida o a temperatura ambiente.

UN'IDEA PER I PIU' PAZIENTI: se avete in programma un invito per un aperitivo easy-chic tra amici, anzichè fare la quiche intera potete realizzare delle mini-quiches foderando di brisèe degli stampi da tartelletta/crostatina e farcendole come sopra. Saranno sicuramente più carine da presentare, meno schizofreniche da servire e più facili da mangiare ;-)

giovedì 2 luglio 2009

Insalata di pollo alla greca (Rob docet!)



L'idea per questa ricetta mi è stata data indirettamente dalla carissima Rob. Appena tornata dalle vacanze sono passata sul suo blog per aggiornarmi sugli arretrati e ho trovato menzione di un'insalata di pollo che aveva fatto ed apprezzato senza averla potuta fotografare. La ricetta mi ha subito conquistata, gli ingredienti li avevo tutti, quindi ho subito dato il via alle danze.
Gli ingredienti? Semplicissimi. Petto di pollo grigliato (ma potete usare anche del pollo arrosto o allo spiedo avanzato. Sì, proprio quello che il giorno dopo non vuole nessuno perchè è tanto triste), insalata, pomodori, anelli di cipolla di Tropea, fette di patate grigliate, olive nere, cubetti di feta. Il tutto insaporito da una gustosa citronette aromatizzata all'aglio (stendiamo un velo pietoso sull'alito che avrete dopo!).


Non me ne vorrà, la dolce Rob, se la posto. E' veramente buona e fresca, adattissima a questi giorni così afosi. Sono sicura che conquisterà anche voi, proiettandovi all'istante sotto un gazebo, con di fronte un mare azzurro cielo e in lontananza piccole casette bianche dalle imposte blu cobalto.


INSALATA DI POLLO ALLA GRECA

ricetta tratta da
Ginger & Tomato
Ingredienti x 4 persone:

500 gr di petto di pollo a fette (o avanzi di pollo arrosto)
2 patate
1 pomodoro
1 piccola cipolla rossa di Tropea
10 olive nere
200 gr di feta
200 gr di insalata mista
½ cucchiaino di origano
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
olio extravergine d’oliva
3 cucchiai e ½ di succo di limone
1 spicchio d’aglio
sale e pepe

Mettere in un piatto piano 2 cucchiai di succo di limone e aggiungere l’origano, la scorza di limone grattugiata e una bella macinata di pepe. Mescolare l’intingolo con una forchetta e mettetervi il pollo, massaggiandolo bene con le mani.
Nel frattempo fare scaldare una bistecchiera. Quando la bistecchiera sarà ben calda, prelevare il pollo dall'intingolo e metterlo a cuocere, grigliando la carne per alcuni minuti, da ambo i lati, fin quando non sarà ben cotta. Quindi togliere il pollo dal fuoco, disporlo in un piatto e salarlo.

Pelare e lavare accuratamente le patate e tagliarle a fette non troppo sottili. Spennellare le fettine di patate con l’intingolo rimasto nel piatto e grigliarle nella stessa bistecchiera usata per la carne. Lasciarle cuocere per circa 3 minuti da ogni lato (potrebbe occorrere qualche minuto in più) e poi toglierle dal fuoco e farle freddare.

Prendere un'insalatiera capiente e mettervi l'insalata. Lavare il pomodoro, tagliarlo a spicchi o a fette e metterlo nell'insalatiera. Pelare la cipolla, lavarla e tagliarla ad anelli, quindi unirla alle altre verdure insieme alle patate grigliate e alle olive. Tagliare il pollo a bocconcini o a striscioline e la feta a dadini ed aggiungerli all'insalata.

In una ciotola preparare il condimento per insaporire l’insalata, mescolando il succo di limone rimasto, lo spicchio d’aglio schiacciato, un pizzico di sale e tre cucchiai d’olio ed emulsionando bene tutto. Versarlo sull’insalata, rigirare accuratamente e servire in tavola.

martedì 30 giugno 2009

Cherry Muffins...ed è Paoletta-mania!


Eccomi di ritorno da una settimana di mare quasi esclusivamente all'insegna del brutto tempo, fatta eccezione per gli ultimi tre giorni in cui abbiamo cercato di fare incetta di sole & abbronzatura, salutare sport da spiaggia e rigeneranti sguazzate. Per il resto tanto, tanto relax, buon cibo (della "suocera") e anche un po' di studio (ebbene sì, mi è toccato). Al rientro sono stata presa da una voglia irrefrenabile di riprendere in mano le redini del mio blog, di cucinare tante cosine, di rinnovare la grafica, di sperimentare...anche se all'atto pratico mi sento a dir poco arrugginita e mi trovo in uno strano limbo "ne ho voglia/non ne ho voglia/emmò che cosa cucino tra tutta sta roba?!": vi è mai capitato? Comunque sia oggi dopo pranzo, nell'attesa di riprendere a studiare, ho deciso di mettermi ai fornelli e di preparare un dolcino.

Devo essere in piena Paoletta-mania, dato che tra tante cose appuntate da tempo immemore il mio istinto mi ha condotto verso questi muffins che avevo visto, innamorandomene, proprio prima di partire. Complice una confezione di Duroni di Vignola acquistati giusto ieri, non ho dovuto attendere molto prima di gustare il prodotto di questa deliziosa ricetta, che ad assaggio avvenuto non posso che definire perfetta. D'altronde è la stessa Paoletta, in quel post, a regalarci un prontuario del perfetto muffin: ovviamente è già entrato nei best of del mio ricettario ;-)


Questi fantastici muffins, oltre ad essere incredibilmente buoni, hanno dalla loro una presenza estetica di tutto riguardo. Per me che cerco sempre di dare più che un occhio alla gradevole riuscita dei cibi sono stati amore a prima vista: la ciliegia incastonata nel muffin, con il picciolo che fuoriesce vezzosamente, li rende adatti anche alle occasioni più formali, specie se li preparate utilizzando dei pirottini colorati di colore rosso. Per l'occasione ho avuto modo di sperimentare anche i pirottini di silicone inviatimi dalla Silikomart (foto qui sotto), davvero di eccellente qualità dato che i muffins si sformavano perfettamente. Peccato che fossero soltanto quattro, ma per fortuna ho rimediato con dei pirottini di carta rossi regalatimi da lei.

Quello che mi ha particolarmente colpito è stata la perfetta consistenza di questi muffins, ingentiliti dal succo rilasciato dalla ciliegia durante la cottura, che assume una consistenza simile a quella della marmellata. Volendo, una volta freddi, potete spolverizzarli con dello zucchero a velo: io ho preferito non farlo, erano talmente belli già così che avevo quasi timore di rovinarli! ;-)


CHERRY MUFFINS

Ingredienti secchi:
145 gr di farina 0
145 gr di farina 00
170 gr di zucchero
2 cucchiaini e 1/2 di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
1/4 di cucchiaino di sale

Ingredienti umidi:
1 uovo
220 ml di latte
65 gr di olio di semi

Ingredienti a pezzi:
150 gr di ciliegie, snocciolate e ridotte a 3-4 pezzetti ognuna. Farle scolare se si vede che rilasciano molta acqua.

Inoltre:
Tante ciliegie col picciolo quanti sono gli stampini. Nel mio caso ne ho tenute da parte 12, Paoletta ne ha ottenuti 16.

Prendere due ciotole. In una mettervi gli ingredienti secchi: lo zucchero e il sale, quindi la farina, il lievito e il bicarbonato setacciati insieme. Nell'altra ciotola sgusciarvi l'uovo, sbattendolo leggermente con una forchetta, quindi unire il latte e l'olio.
Rovesciare gli ingredienti umidi su quelli secchi, aggiungere gli ingredienti a pezzi, ossia le ciliegie, e mescolare con un cucchiaio da tavola solo fino a quando sono combinati e non si vede più la farina. L'impasto deve rimanere grumoso.
Riempire per 3/4 16 (nel mio caso 12) pirottini di carta, precedentemente inseriti in una teglia per muffins oppure in altrettanti cuki di alluminio. Inserire in ogni pirottino una ciliegia, lasciando fuori il picciolo e poco, poco del frutto.
Cuocere a 190°/200° in forno statico o a 170° in forno ventilato per 20-25 minuti. Sfornarli, lasciarli raffreddare e, se si desidera, spolverarizzarli di zucchero a velo.


martedì 16 giugno 2009

Chi non muore.........fa la torta di mele!!!


No, non state avendo una visione dovuta alla troppa afa di questi giorni (sono le 8.30 di mattina e mi sembra di squagliarmi da un momento all'altro, voi no?)...sono proprio io! Eh si, finalmente ieri è arrivato il tanto atteso giorno dell'esame. Vi risparmio i dettagli sui livelli di stress raggiunti perchè potrei anche scadere nel vomitevole (giusto per restare in tema), vi basti sapere che è stato un mese in cui ho studiato giorno per giorno, weekend compresi con sveglia alle 7, uscite limitate al corso di nuoto due sere a settimana e poco, pochissimo altro. Di cucinare non se ne è parlato o quasi, ovviamente. Ero veramente arrivata a livello e non mi vergogno di confessare che i momenti di crollo sono stati ben più di uno...

Ho rotto l'anima a tutti quelli che mi stanno vicino, ma alla fine ce l'ho fatta!!! :-))))) Ho superato la bestia nera, Diritto Processuale Penale avanzato, l'esame che terrorizza tutti per la sua complessità e soprattutto per la commissione alquanto esigente (sono buona, sia chiaro). Pensate che ieri avran bocciato il 70-80% delle persone (shok), quindi mi è parso di essere una miracolata quando il prof mi ha interrogata, facendomi quattro domande, tenendomi sotto pochissimo mentre gli altri ci stavan dei 45 minuti/1 ora, non lasciandomi quasi finire, per poi scrivere 30 sul libretto :-O Mi sono quasi sentita in colpa, non riesco ancora a capire come sia potuto accadere (l'avrò rimbambito di parole?)....ma tant'è, e io ne sono felicissima, anche se ci ho dovuto perdere la salute! Ora tocca preparare un altro esamone, l'ultimo, che dividerò tra luglio e settembre, ma sarà l'ultimo sforzo prima della tesi e sono convinta che ce la posso fare, finalmente. Mi scuserete ancora, se continuerò a mancare per un po', vero?

E poi sabato parto per una settimana al mare, in Gargano...i suoceri ci hanno offerto vitto e alloggio gratuito alla casa che hanno affittato, e come rifiutare tanta generosità e la possibilità di studiare ritemprandomi in spiaggia? ;-)


Uhm, mi sono dilungata anche troppo...ma era così tanto che non scrivevo qui! A momenti non ricordavo manco la password del blog :-P Concludo con un ringraziamento speciale a chi ha speso una parola per me in questo periodo di assenza e anche a chi non ha scritto ma magari mi ha pensata anche solo un istante in questo lungo periodo di assenza. Beh, e vi lascio con una ricetta, che credevate?!? :-P Classica, semplicissima, veloce e consolante torta di mele fatta un giorno di ormai 3 settimane fa, quando ancora non stavo in apnea da studio, i miei erano via, il moroso reclamava attenzioni mangerecce (ho imparato a fare un sacco di piattini semplici e veloci delle sue zone, prima o poi ve li ripropongo!) e le mele appassivano prive di attenzioni. La ricetta è di Paoletta, of course.



TORTA DI MELE AFFONDATE

Ingredienti:

200 gr di farina
150 gr di zucchero
2 uova
1 confezione di panna da cucina da 200 ml (io ho usato panna uht da montare)
1 bustina di lievito per dolci
4 cucchiai di olio di semi
2 mele golden

Inoltre:
zucchero q.b.
cannella q. b.
qualche fiocchetto di burro

Sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero finchè non diventano chiare e spumose. Aggiungere l'olio, metà della panna, la farina e il lievito setacciati e infine l'altra metà della panna.
Versare il composto in uno stampo di 22 cm di diametro imburrato e infarinato e affondarvi le mele precedentemente tagliate a fette grosse, disponendole a raggiera.
Spolverizzare di zucchero e cannella, cospargere con qualche fiocchetto di burro e infornare a 180° per 45 minuti circa (a me, col ventilato, ne sono bastati circa 30-35).
Durante la cottura le mele affonderanno un pò e l'impasto si gonfierà tutt'intorno, creando un bellissimo disegno.

Note:
- si possono sostituire le mele con fette di ananas sciroppato, disposte una al centro e le altre tutte intorno.
- si può sostituire la panna con 100 gr di yogurt bianco e 60 gr di burro fuso.

giovedì 21 maggio 2009

Spaghetti alla chitarra con asparagi, robiola e erba cipollina


Di necessità virtù, si dice. Difatti venerdì scorso, dato che all'indomani sarei dovuta partire per un weekend lungo in Puglia, ho aperto il frigo e ho selezionato con cura quegli ingredienti che era necessario fare fuori prima della mia partenza, pena le lamentele impietose dei miei genitori che sarebbe andato tutto a male (dato che ormai, qui, s'è diffusa l'insana abitudine che se non cucino io, non cucina nessuno e si campa a pane e affettato. E dato che io di tempo per cucinare non ne ho, fate voi i vostri conti...).

Il frigo offriva, tra il resto, spaghetti alla chitarra, robiola e asparagi. Caso volle che la signorina Virginia, tempo addietro, avesse proposto proprio l'abbinamento robiola e asparagi con l'aggiunta di erba cipollina, quindi la mia felice intuizione ha avuto in lei una sicura conferma, anzi un arricchimento ;-)

Ricetta facile facile, a prova di imbranato; veloce veloce, per chi non ha tanto tempo per cucinare (io, ad esempio?!? Mamma mia, sto già sclerando e mancano ancora 25 giorni :-((( )


SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON ASPARAGI, ROBIOLA E ERBA CIPOLLINA
Ingredienti x 3-4 persone:

250 gr di spaghetti alla chitarra (o tagliolini, linguine, stringozzi ecc.)
una decina di asparagi grandi
100 gr di robiola
latte q.b.
erba cipollina q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe q.b.

Pulire gli asparagi pelandone la parte finale del gambo con un pelapatate e tagliando via l'ultimo pezzo, il più duro. Lavarli sotto l'acqua corrente, asciugarli e tagliarli a tocchetti, lasciando intatte le punte.
Mescolare a crema con un cucchiaio la robiola con un goccio di latte, salare e pepare, quindi insaporire con l'erba cipollina tagliuzzata finemente con le forbici.
In una larga padella, saltare gli asparagi a tocchetti in un filo di olio, salare e pepare, quindi portare a cottura con un po' di acqua calda, aggiungendo le punte a 7-8 minuti dalla fine. In tutto occorreranno sui 15 minuti. A cottura ultimata, spegnere il fuoco e amalgamare gli asparagi con la crema di robiola.
Intanto cuocere la pasta al dente in abbondante acqua bollente salata, scolarla e saltarla velocemente nella padella, a fuoco dolce, mantecando con il condimento.