Per chi, come me, per sua natura vive ogni giorno alla ricerca di in un costante equilibrio tra l'euforia e l'inquietudine, un weekend trascorso senza il patema d'animo del "ho tutto da fare-non so da che parte prendere" sarebbe una vera manna dal cielo. Mi spiego meglio.
Sabato mattina: sveglia alle 7.00, che il moroso va a lavorare. Il tempo di raccogliere le forze e parto con grandi pulizie e lavatrici, con in sottofondo le Kris di Radio 105 in compagnia di uno psicologo che spiega il dramma interiore della donna moderna, combattuta fra carriera e un retaggio storico di doveri domestici che non riesce più a gestire, con conseguenti crisi d'identità e di autostima. Glom. Intervallo l'aspirapolvere a cucinare qualcosa senza troppo sbattimento: qualche salsina da accompagnare alle tortilla chips come stuzzichino pre-pasto (guacamole & tzatziki, che invenzioni!), poi una vellutata di carote e zenzero velocissima e davvero deliziosa. Operazione svuota-frigo perfettamente riuscita, mi congratulo con me stessa, gimme five girl. Sabato pomeriggio: si finiscono le pulizie e si va da Decathlon a comprare per lui una bicicletta e di quei pantaloncini imbottiti che sembra che abbiano dentro un assorbente (!), una spesa veloce e a casa, dove ti aspettano il sushi scongelato preparato in quantità più che industriale la settimana precedente (operazione congelamento miseramente fallita, per quanto mi riguarda) e due arrostincini arrostiti alla piastra, così, senza pretese. Prima di andare a letto, metto su il brodo per il giorno dopo, e il profumo di domenica domestica ci accompagna tra le braccia di Morfeo.
The day after: tortellini in brodo, quelli meravigliosi che ho fatto al corso da "sfoglina" alla Locanda del Tortellino, interamente a mano (tiratura della pasta compresa); bollito con salsa verde con l'uovo sodo tritato, come tradizione vuole; un cake di mele e buttermilk perchè se non c'è il dolce ci sentiamo incompleti. Il tempo di sparecchiare e di oziare un'oretta sul divano e si impasta la pizza per la sera (via la finta modestia, è venuta uno spettacolo!), poi un salto al vivaio, a riempirsi gli occhi di primule, ciclamini e azalee in fiore. Torno a casa felice, con in mano il mio cartone di primule multicolore, mini azalee, garofanini e giacinti e quasi mi dimentico che il weekend è già finito e che una nuova settimana di lavoro è alle porte. E non ho stirato manco sta volta, porca paletta :)
Et voilà, una ricetta per le donne sempre di corsa, che non rinuncerebbero per niente al mondo al piacere di mangiare qualcosa di home-made anche quando hanno i secondi contati. Io questa salsina messicana l'adoro, l'unica cosa veramente importante è utilizzare un avocado bello maturo, che si riconosce dalla buccia scura e dal rumore che fa il nocciolo scuotendo il frutto, indice del fatto che si è staccato dalla polpa. E' perfetta da servire per una cenetta della domenica sonnecchiosa sul divano o a un party con amici, accompagnata da tortilla chips, tacos, fajitas e carne in genere.
credits per l'ispirazione: Chez Babs
Ingredienti:
un avocado bello maturo
il succo di un lime
uno spicchio d'aglio, schiacciato con lo spremi aglio
peperoncino in polvere q.b. (o un peperoncino rosso fresco)
una manciata di coriandolo fresco, tritato finemente
olio extravergine d'oliva
sale
Inoltre, a piacere:
un poco di cipolla o cipollotto rosso di Tropea, tritati grossolanamente
un cetriolo, a cubettini
un pomodoro o dei pomodorini rossi e sodi, a cubettini
Aprite l' avocado tagliandolo a metà, togliete il nocciolo e prelevatene la polpa, che metteterete in una ciotola e schiaccerete con una forchetta. Aggiungete il succo di lime, l'olio, l'aglio, il peperoncino in polvere (o fresco, a rondelle) e aggiustate di sale.
Se volete, potete completare con dei cubettini di pomodoro (ben strizzati) e di cetriolo (che avrete privato dei semi) e un poco di cipollotto fresco o cipolla rossa tritati. Completate con il coriandolo tritato, mescolate e servite accompagnando con nachos/tortilla chips.
E' consigliabile preparare la guacamole all'ultimo momento, prima di servirla, ma nel caso la prepariate con un poco di anticipo, abbiate cura di coprire ermeticamente la ciotola con pellicola trasparente per rallentare l'ossidazione dell'avocado.





