giovedì 11 marzo 2010

99 colombe per "Sorelle Nurzia" e l'Abruzzo


Ci sono delle cose che richiedono le parole giuste e troppo spesso, io, di quelle parole non sono capace. Ci sono blog che descrivono stati d'animo, argomenti d'attualità e moti di sensibilità cento, mille volte meglio di me. Eppure due parole le voglio lasciare. Perchè quando ho visto, qualche settimana fa, lo speciale di "Presa diretta" sulla ricostruzione edilizia e sulla lenta ripresa economica di L'Aquila ho avuto un groppo alla gola, quel groppo di chi sa di non poter poi fare un granchè. Ma ci sono persone che non pensano, agiscono, e di queste persone io sono estremamente orgogliosa, perchè permettono anche ad altri di fare qualcosa di utile e di migliore.



C'è una storica azienda dolciaria aquilana, Sorelle Nurzia, che nasce nel 1835 e che non ha mai chiuso fino al 6 aprile 2009, giorno del terremoto. Questa felice realtà imprenditoriale, conosciutissima in Abruzzo per la sua produzione di torrone, sta attraversando ora una fase di difficile recupero dato che il centro storico, cuore pulsante di L'Aquila, è chiuso e alla deriva. Ci sono poi due persone sensibili, Lydia e Artemisia, che amano il mondo della gastronomia e che hanno deciso di fare qualcosa di reale e tangibile. Da qui nasce l'iniziativa 99 colombe (99 come le fontane, le "cannelle" di L'Aquila), volta a coinvolgere 99 blog (ma anche di meno o di più o non-blog, non importa, il numero è meramente simbolico) per diffondere il nome di Sorelle Nurzia, la loro sapiente tradizione dolciaria ed i loro prodotti.


Nasce così un blog apposito, 99 colombe, e viene fissata una data, il 6 aprile 2010, data in cui ciascun partecipante dovrà postare una ricetta realizzata con i prodotti Sorelle Nurzia o di accompagnamento ad essi. Per ogni informazione sull'iniziativa e per tutte le dritte su come acquistare i prodotti Sorelle Nurzia ordinandoli tramite e-mail vi rimando al blog e lascio anche qui il contatto della gentilissima responsabile, Mara: mara.sorellenurzia@gmail.com. Vi invito a leggere sul blog la sua lettera, perchè credo che possa essere d'insegnamento a ciascuno di noi su argomenti quali la forza e la tenacia, l'umiltà, la dignità e la voglia di restare saldamente aggrappati alla propria realtà e alle proprie tradizioni.

mercoledì 10 marzo 2010

Let is snow, let is snow, let is snow!



White Moonboot

A chi mi dice che fra 2 settimane è Primavera.
A chi mi ricorda che tra poco è Pasqua e pensa già al pic-nic di Pasquetta.
A chi mi dice "beata te che puoi vedere la neve" e rischia ogni volta di subire le mie imprecazioni.
A chi (io per prima) si lamenterà dei 40 gradi all'ombra quest'estate.
A chi già da ieri sera pensa di ritirare fuori l'albero di Natale e le decorazioni, convinto che quest'anno sia volato più del solito.
A chi più che fare a palle di neve ne ha le palle piene della neve.
A chi ha lavato i vetri di casa due giorni fa.
Alla mia povera erba cipollina, rinata come la fenice dalle sue ceneri qualche giorno fa e già ri-defunta (r.i.p.).

Questa è Modena oggi. Più precisamente, questi sono gli stradelli intorno casa mia questa mattina [45 cm di neve].


Alberi e rami

Feeling down

Rami

Working in the snow

Tunnel nella neve

Cuccia e panchine


Panchine con tavolo



lunedì 8 marzo 2010

Bicchierini al quark con pere al vin brulè e crumble di nocciole

Bicchierini con quark, pere al vin brulè e crumble di nocciole

Non so come sia il tempo lì da voi, qui ormai alterniamo un giorno di sole a uno di neve, un giorno con 17 gradi e il successivo con 3. Francamente sarei un po' stufa, glielo vorrei dire a chi lassù si sta divertendo a giocare a "Gira la stagione" che la mia pazienza sarebbe poi anche al limite...oh ecco! Prova eloquente del mio sfasamento climatico sono questi bicchierini di mia invenzione (sempre se vogliamo chiamarla invenzione associare alcuni ingredienti e assemblarli alla meno peggio in un bicchiere ;)).

Per questo dessert al cucchiaio freddo, che sarebbe perfetto per temperature più miti di quella odierna, ho scelto degli ingredienti che richiamano ancora il fall-winter dei prodotti che ci offre la natura. Infatti, ho pensato di associare il quark, un formaggio tedesco dal gusto molto simile allo yogurt greco ma ancora più compatto come consistenza, a dei dadini di pera cotti nel vino rosso speziato quasi come fosse un vin brulè. Ho poi completato il tutto con del crumble alle nocciole, rivedendo la ricetta di Santin che prevede le mandorle (l'avevo usato qui): ve lo devo ricordare che le nocciole si sposano meravigliosamente con le pere, no vero?

BICCHIERINI AL QUARK CON PERE AL VIN BRULÈ E CRUMBLE DI NOCCIOLE

Ingredienti x 2 bicchierini:
250 gr di quark
50 ml di latte (o panna)
2 cucchiai rasi di zucchero vanigliato
2 piccole pere (circa 350 gr)
vino rosso q.b.
un pezzetto di stecca di cannella
3 chiodi di garofano
una scorzetta di limone
1 cucchiaio raso di zucchero semolato

Per il crumble alle nocciole (dalla ricetta di Maurizio Santin):
55 gr di farina
55 gr di zucchero di canna
45 gr di burro
45 gr di nocciole tritate finemente

In una ciotola mescolate con un cucchiaio il quark con il latte e lo zucchero vanigliato, fino ad ottenere un composto morbido e cremoso.

Lavate e sbucciate le pere, quindi riducetele a dadini. Mettetele in una casseruolina con la cannella, i chiodi di garofano, la scorza di limone e lo zucchero, quindi versate tanto vino rosso quanto basta a coprirle a filo. Mettete la casseruolina sul fuoco e fate cuocere le pere, mescolando di tanto in tanto, finchè non risultano tenere ma ancora sode. Una volta cotte, scolatele e fatele raffreddare.

Preparate il crumble mescolando in una ciotola, con la punta delle dita, il burro morbido, lo zucchero, la farina e le nocciole tritate fino ad ottenere delle grosse briciole. Mettete il composto a riposare in frigo per mezz'ora, quindi distribuite il crumble su una placca rivestita di carta da forno e cuocete a forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti o finchè non risulti dorato. Sfornate e fate raffreddare.

Componete i bicchierini alternando strati di crema di quark e pere al vin brulè. Cospargete l'ultimo strato con abbondante crumble, servendo quello restante in una ciotolina in modo che i commensali possano servirsene ancora, qualora lo gradissero.

Note:
- il quark lo trovate facilmente al Naturasì; con esso potete fare mille altri tipi di bicchierini, associando frutta fresca, frutta secca e spezie. Volete qualche idea? Guardate i bicchierini con ciliegie e mandorle oppure quelli con albicocche e lavanda di Alex!
- lo zucchero vanigliato, come spiegavo qui, è zucchero semolato aromatizzato alla vaniglia: attenzione a non confonderlo con lo zucchero a velo vanigliato!
- il crumble alle nocciole risulterà leggermente più scuro di quello alle mandorle; il mio è particolarmente scuro sia perchè ho usato dello zucchero di canna integrale, sia perchè mi è sfuggita un po' la cottura ;)

Pere al vin brulè (preparazione)

sabato 6 marzo 2010

Decora la tua Pasqua con Caffarel!

Caffarel


Oggi facciamo uno strappo alla regola, niente ricetta. Ma assettatevi, perchè ho da raccontarvi qualcosa di mooolto interessante, anche se ormai avrete già letto di questa iniziativa in numerosi altri blog. Qualche settimana fa, insieme ad altre foodblogger, sono stata contattata dalla storica casa di cioccolato piemontese Caffarel per prendere parte all'iniziativa "Decora la tua Pasqua con Caffarel". Caffarel ha messo a nostra disposizione un kit speciale, appositamente realizzato per noi, chiedendoci di decorare, secondo il nostro gusto e la nostra creatività, un uovo di cioccolato Caffarel, utilizzando quanto contenuto nel kit e tutto ciò che volessimo (glassa, granella di nocciole o di mandorle e via dicendo). Il kit ricevuto, deliziosamente assemblato, conteneva:
- un uovo di cioccolato fondente Caffarel del peso di 450 gr.
- una selezione di materiali di pasticceria per decorarlo (spray alimentare e figurine di zucchero a tema primaverile)
- una tavoletta dello stesso cioccolato fondente per assaggiarlo
- un simpatico grembiule griffato con il marchio della casa

Una volta che avremo decorato il nostro uovo, ciascuna di noi partecipanti provvederà a pubblicarne la foto finale e/o alcuni scatti del work in progress, quindi...stay tuned! :) [forse è anche il caso di avvertirvi che non sono ferrata con le decorazioni...non mi sono mai cimentata! Non vorrei mai che qualcuno nutrisse aspettative troppo elevate ;)))]


Caffarel


Ma non è finita qui! Caffarel, infatti, premierà chiunque voglia cimentarsi in una sorta di “gara di decorazioni” di uova di cioccolato. Per partecipare potete iscrivervi e pubblicare una foto della vostra decorazione nel canale di Made In Kitchen creato appositamente per questa attività, ossia Golosità di Pasqua con Caffarel. Tutti coloro che pubblicheranno su Made In Kitchen, previa registrazione, una foto dell’uovo decorato, riceveranno un simpatico omaggio da Caffarel. Cosa state aspettando? Non è un'iniziativa deliziosa? Quindi, mi raccomando, partecipate numerosi!


Caffarel

mercoledì 3 marzo 2010

Brutto ma buono: non il biscotto, lo strudel (salato)

Strudel di cavoletti di Bruxelles e patate

Avete qualcosa che vi riesce buono, ma brutto, brutto, brutto (aiutatemi a dirlo: BRUTTO!)? Io sì, ed è lo strudel. Non lo strudel classico, nossignore, trattasi dello strudel salato. Mi riescono orrendissimi. Sia perchè la farcia è solitamente troppa, e troppo pesante, sia perchè le ricette si scordano sempre di evidenziare in cinque colori diversi e con sirena d'allarme a tripla tonalità che gli ingredienti del ripieno van fatti raffreddare prima di metterli sulla pasta sfoglia e io, che di pazienza ne ho risaputamente poca, solitamente li sbatto sull'impasto appena intiepiditi, col risultato, tragico of course, che questo si scioglie inesorabilmente sotto il calore e mi tocca arrotolarlo alla meno peggio, pregando che qualche ortaggio (nella specie, qualche cavoletto di Bruxelles), non schizzi via come una pallottola impazzita. (Aspettate che ripiglio fiato!). E poi finisce che i formaggi mi rilasciano sempre l'untuosità in cottura, e la teglia mi si allaga di robaccia unticcia. Non ce la posso fare. E allora perchè persevero? Perchè solitamente, se ho la prudenza di farli con calma e in anticipo per non mangiarli appena sfornati e quindi spatasciati a mò di mappazza informe sul piatto, mi riescono poi anche piuttosto buonini. Come questo, per intenderci!

N.d.r.: la foto è ovviamente quella di una fetta avanzata; vi evito per decenza l'immagine di come l'abbiamo in verità mangiato noi, già è bruttino anche così... :)))

STRUDEL CON CAVOLETTI DI BRUXELLES E PATATE

ricetta tratta da Sale & Pepe - Febbraio 2010

Ingredienti x 6 persone:
1 rotolo di pasta sfoglia
300 gr di cavoletti di Bruxelles
250 gr di patate
80 gr di scamorza affumicata
200 gr di robiola
mezza cipolla
50 gr di burro
2 cucchiai di latte
un cucchiaio di semi di finocchio
sale e pepe

Lavate e pulite i cavoletti di Bruxelles. Lavate le patate e pelatele. Lessate le due verdure separatamente in acqua bollente salata e scolatele al dente. Affettate le patate e tagliate i cavoletti a metà. Fate appassire la cipolla tritata in un tegame con 30 gr di burro; aggiungete le verdure, i semi di finocchio, salate, pepate e rosolate il tutto per 2-3 minuti.

Srotolate la pasta sfoglia mantenendo il suo foglio di carta da forno. Copritela con la scamorza grattugiata con una grattugia a fori larghi e assotigliatela con il mattarello, facendo aderire bene il formaggio. Rovesciate quindi la sfoglia, in modo che la scamorza resti sotto.

Stemperate la robiola con il latte e unitela al composto di verdure lasciato raffreddare. Distribuite il composto sulla pasta, che richiuderete ai lati sulla farcia, e avvolgetela a rotolo, sigillando bene i bordi. Trasferite lo strudel con la sua carta da forno su una teglia, spennellatelo con il restante burro fuso [io ho utilizzato dell'uovo sbattuto che mi era avanzato da un'altra preparazione, ecco perchè è così dorato] e cuocetelo in forno caldo a 180° per 30 minuti. Servite appena tiepido.