venerdì 10 aprile 2009

Cheesecake ciocco-ricotta


Innanzitutto vorrei scusarmi con voi se di questo dolce posto soltanto due foto della sola fetta. E' un dolce che ho scelto per una cena tra amici in cui mi ero incaricata di cucinare da un amico che metteva a disposizione la casa, quindi non mi pareva carino portarlo già a fette ;-) e le foto scattate là con la reflex del mio amico erano buie e poco gradevoli, vista la mia scarsa (nulla?) dimistichezza con quel tipo di macchina. Che frana! Queste foto, per fortuna, sono riuscite a farle il giorno dopo, grazie ad un pezzo di torta miracolosamente avanzato.....ma solo perchè eravam tutti molto pieni dal resto, sia chiaro! ;-)

Essendomi stato chiesto un cheesecake e volendo andare sul sicuro, la mia scelta è caduta su questa ricetta dell'affidabilissimo blog di Camomilla, provata tra l'altro da un'altra eccellenza dei blog culinari, la dolcissima Sweetcook (a proposito....AUGURI TESORA!!!! Come potrei dimenticarmi?!). Insomma, dubbi sulla sua riuscita: zero. L'unica difficoltà che ho trovato, sicuramente dovuta al mio forno dell'anteguerra (che ovviamente i miei genitori si rifiutano di sostituire!), è stata nella cottura, perchè si era ben gonfiata uniformemente ma poi verso la fine si è stranamente sgonfiata al centro (prima ancora che aprissi il forno), risultando un po' antiestetica all'atto della glassatura col cioccolato. Un piccolo inconveniente che non mi ha colta impreparata, infatti ho rimediato raddoppiando la dose di glassa al cioccolato e poi ricoprendo il tutto con cioccolato bianco e fondente ridotto a scaglie con l'ausilio di un pelapatate.

Il risultato finale è stato quello che vedete: una torta bella e buona, approvata alla grande e gradita da tutti. Posto quindi qui di seguito la ricetta in modo che le amiche che quella sera me l'hanno chiesta possano fruirne a loro volta.


CHEESECAKE CIOCCO-RICOTTA

Ingredienti:

Per la base:
200 g di biscotti digestive
30 g di cioccolato fondente
40 g di mandorle
80 g di burro

Per il ripieno:
450 g di ricotta
3 uova
100 ml di panna fresca per dolci
100 g di zucchero
50 g di farina
scorza grattugiata di ½ limone

Per il topping:
30 g di cioccolato fondente (x me 60 gr)
3 cucchiai di latte (x me 6 cucchiai)

Per la decorazione:
cioccolato fondente e bianco a scaglie

Far fondere il burro in un pentolino a fuoco basso oppure al microonde senza farlo arrivare a friggere e lasciarlo raffreddare. Mettere nel mixer i biscotti, le mandorle, il cioccolato e tritare il tutto. Aggiungervi il burro fuso raffreddato ed azionare il mixer per pochi secondi fino ad amalgamarlo al composto di biscotti.
Prendere uno stampo a cerniera apribile da 24 cm di diametro (per me 22), foderare il fondo con la carta da forno, incastrarvi il bordo dello stampo, imburrare ed infarinare i bordi. Disporre il composto di biscotti solo sul fondo e schiacciarli aiutandosi col dorso di un cucchiaio, livellando bene in modo da uniformarne la superficie.
In una ciotola mescolare con un cucchiaio di legno la ricotta con lo zucchero, le uova (una alla volta), la panna non montata, la farina setacciata e la scorza grattugiata del limone. Amalgamare con cura gli ingredienti, versare il ripieno sulla base di biscotti e livellarlo. Cuocere il cheesecake nel forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.

Per il topping, far fondere il cioccolato ed il latte in una casseruolina a bagnomaria e versarlo sulla torta calda. Distribuirlo uniformemente utilizzando una spatola o il dorso di un cucchiaio. A piacere, decorare con scaglie di cioccolato fondente e bianco. Mettere la torta in frigorifero per almeno 3 ore e servire. Il giorno dopo sarà ancora migliore.


___________________________

Prima di salutarvi e di augurare a voi tutti una BUONA PASQUA, nella consapevolezza che c'è chi trascorrerà dei giorni, dei mesi e forse degli anni terribili, vorrei segnalare un episodio che ieri pomeriggio mi ha a dir poco scioccata. Il tg di una rete di Stato, e sto parlando del TG1, ha fatto una cosa a mio vedere orribile, aprire con un elenco di un minuto e mezzo di snocciolamento di share ottenuti dai suoi programmi inerenti al terremoto in Abruzzo. Una strumentalizzazione senza fine, uno sciacallaggio sociale, una profonda mancanza di coscienza civica e di rispetto verso chi sta soffrendo l'inferno.

Trovate il video a questo link. Se come me avete trovato questo atteggiamento riprovevole, disgustoso e nauseante, vi invito a inviare, come ho fatto già ieri pomeriggio, una mail di accese lamentele ad uno degli indirizzi mail:

tg1.live@rai.it
tg1_speciale@rai.it

Perchè non sia questo il rispetto per la dignità dei morti e dei senzatetto che dovrebbero insegnarci le nostre istituzioni...

mercoledì 8 aprile 2009

Cannoncini di indivia, prosciutto crudo e grana


Credo sia scontato dire che la tragedia che ha colpito l'Abruzzo e gli abruzzesi ha spezzato il cuore a chiunque di noi abbia un minimo di sensibilità e di coscienza. Fa male vedere quelle immagini, non riesco nemmeno minimamente a immaginare quanto possa far male viverle, vivere il crollo, la perdita di amici e parenti, della casa, perdere l'essenza del nostro quotidiano, perdere la serenità, essere dominati dalla paura e dallo sconforto. Non posso fare molto, purtroppo, ma nel mio piccolo ho inviato un sms al 48580, un numero attivato appositamente per fare donazioni ai terremotati. Ogni sms inviato vale 1 euro...una goccina, si spera, in un mare.

Per un elenco estremamente dettagliato di possibili aiuti vi rimando al blog di Viviana.

Se servisse fermarsi nel cordoglio per poterli aiutare lo farei senza esitare, ma credo fermamente che la vita normale di ognuno di noi debba invece proseguire con i normali ritmi, questo perchè ci sono altri modi per essere solidali e il cordoglio possiamo portarlo nel nostro cuore a prescindere dall'interrompere quel quotidiano per il quale, oggi più che mai, dobbiamo ringraziare e ritenerci così fortunati.



Venendo al tema assai più frivolo di questo blog, oggi vi propongo un'idea per l'antipasto di Pasqua o il cestino di Pasquetta. Come ogni anno non ci sono grandi preparativi in casa mia: Pasqua ci passa pressocchè indifferente, i miei andranno via qualche giorno, io sono invitata dalla famiglia del mio ragazzo e tutto si risolverà con la solita, ormai irrinunciabile, pastiera napoletana. Per chi invece si trovasse a dover cucinare, questi cannoncini sono perfetti da gustare per l'aperitivo/antipasto, gustati tiepidi o a temperatura ambiente.

Il connubio di sapori è davvero riuscito, l'amarognolo dell'indivia si tempera con il dolciastro della pasta sfoglia, il crudo e il grana danno sapidità al tutto. Vi assicuro che saranno letteralmente spazzolati via...anche al di là del periodo pasquale, ovviamente! La ricetta l'ho trovata qui.


CANNONCINI DI INDIVIA, PROSCIUTTO CRUDO E GRANA

Ingredienti x 16 cannoncini:

400 gr di pasta sfoglia (circa 2 rotoli)
4 cespi di indivia belga
16 fette di prosciutto crudo dolce
grana grattugiato
olio, sale e pepe
1 uovo

Pulire e lavare l'indivia, quindi tagliarla in quattro nel senso della lunghezza. Saltarla in padella con un filo d'olio per pochi minuti, avendo cura di rigirarla su ogni lato, finchè sarà leggermente appassita. Salare e pepare. Lasciar raffreddare bene gli spicchi di indivia e asciugarli tamponandoli con carta da cucina.
Ricavare dalla pasta sfoglia delle strisce di 3 cm di larghezza (all'incirca due dita).
Stendere le fette di prosciutto su di un tagliere, cospagere ciascuna fetta con il grana, avvolgerci uno spicchio di indivia (vedi sito) e ricoprire il tutto con le strisce di sfoglia a mo' di spirale.
Adagiare i rotolini ottenuti su di una placca rivestita di carta forno, spennellarne la superficie con l'uovo sbattuto, infine infornare a 200° per circa 15-20 minuti.
Gustare tiepidi o a temperatura ambiente.

lunedì 6 aprile 2009

Pollo al curry piccante con peperoni e riso Venere


Non mi capita spesso di cucinare etnico, non tanto perchè non lo apprezzi, quanto per il fatto che essendo un modo di cucinare molto lontano alla tradizione della mia famiglia ho sempre nutrito un certo timore verso preparazioni che prevedessero ingredienti difficilmente reperibili o esotici per il mio palato. Insomma, quando si trattava di mangiare cinese, giapponese, indiano o quant'altro abbiamo quasi sempre preferito mangiarlo al ristorante.
Va però detto che non sempre un piatto che ad impatto definiremmo etnico è poi così lontano dai sapori che ci sono tanto familiari; bastano pochi cambiamenti, come l'aggiunta di alcune spezie o l'accompagnamento con del riso, per trasformare un piatto conosciuto, come il pollo coi peperoni, in un piatto dal sentore orientaleggiante che risulti gradito anche ai più tradizionalisti.

Questo equilibratissimo piatto unico l'ho preparato per soddisfare la richiesta del mio moroso che quella sera aveva voglia di pollo coi peperoni; io però avevo voglia di sperimentare qualche variante, e così mi sono lasciata convincere da questa ricetta trovata online (e anche qui non ricordo dove, ma si trattava di un video) che associava il pollo coi peperoni alla Salsa o Pasta Madras (il cosìdetto "curry rosso", sostituibile con curry e peperoncino in polvere) e ad un altro ingrediente per me nuovo che desideravo provare da parecchio tempo: il riso Venere.


Il riso Venere è una tipologia di riso originaria della Cina, in passato molto richiesto e diffuso tra gli imperatori e la nobiltà locale e conosciuto prevalentemente per le sue proprietà afrodisiache, tanto da essere definito "il riso proibito".
Ora coltivato in alcune zone della Pianura Padana, rimane un riso ancora poco diffuso e per questo abbastanza costoso, ricco però di pregevoli proprietà nutritive e peculiari qualità organolettiche. Il suo colore è un viola molto scuro, tendente al nero, il suo odore ricorda fortemente quello del legno di sandalo e del pane appena cotto; essendo un riso integrale risulta molto ricco di fibre e il minore rilascio di amido fa sì che una volta cotto rimanga ancora ben sgranato.
Va detto che se acquistate un riso Venere più di nicchia, i tempi di cottura sono piuttosto lunghi: si parla di circa 45 minuti; io ho utilizzato il Venere della Gallo, che prevede 18 minuti di cottura (anche se io l'ho lasciato di più, mi sembrava sempre un po' troppo al dente), un tempo del tutto affrontabile anche se si torna tardi dal lavoro e con una voragine al posto dello stomaco.



POLLO AL CURRY PICCANTE CON PEPERONI E RISO VENERE


Ingredienti x 4 persone:

mezza cipolla
3 peperoni di piccole dimensioni (1 giallo, 1 rosso e 1 verde)
1 barattolo di polpa fine di pomodoro
1 petto di pollo intero
2 cucchiaini di pasta Madras (c.d. "curry rosso"), sostituibile con curry e peperoncino in polvere a piacere
olio extravergine d'oliva
sale
riso venere, a piacere (io ne ho cotto un bicchiere quasi pieno)

Tritare finemente la cipolla e soffriggerla in padella o nel wok con un filo d'olio. Pulire i peperoni, privandoli di semi e filamenti, e tagliarli a cubetti non troppo grandi. Unirli alla cipolla, salare e far rosolare il tutto, quindi aggiungere la polpa di pomodoro e acqua calda quanta ne occorre a portare quasi a cottura i peperoni. Ultimare il sughetto unendo la pasta Madras (in alternativa curry e peperoncino sciolti in mezzo bicchiere di acqua calda) e aggiungendo acqua quanto basta a tenere il sugo abbastanza fluido (in quanto ci andrà cotto il pollo). Tagliare il petto di pollo a dadini o a striscioline e unirlo al sugo di peperoni giunti quasi a cottura, aggiustando di sale e lasciandolo cuocere una ventina di minuti.
Intanto lessare il riso venere in acqua bollente salata per 18 minuti, scolarlo, condirlo con un filo di olio e servirlo accanto al pollo con i peperoni.

giovedì 2 aprile 2009

Ciambella al caffè d'orzo



Per tutto il weekend mia mamma mi ha inseguita per casa chiedendomi di fare un dolce. Io, che gran voglia di cucinare non l'avevo, ho glissato finchè ho potuto, poi ho ceduto solo perchè mi lasciasse finalmente in pace ;-) Non si sa come mai, ma da quando mi dedico alla cucina io, mia mamma non se ne interessa quasi più: ha perso anche l'abitudine di fare il dolcetto settimanale, che era quasi sempre una torta secca, di quelle da colazione/merenda, che in casa mia si mangiavano anche in qualsiasi altro momento, specie dopo i pasti dato che lei non riesce proprio a rinunciare alla dolce conclusione gustandosene una fettina.

Frugando in dispensa mi è capitato in mano un reperto archeologico, ossia del caffè d'orzo solubile comprato una volta convinta che noi due, insieme, avremmo fatto faville, e che avevo poi accantonato, rassegnata alla cruda realtà che a me quella tazza fumante sapeva tanto di acqua sporca all'aroma di caffè slavato. Avendo subito realizzato che dovevo trovare un uso alternativo alla mefistofelica polverina, ed essendomi ricordata di averla usata una volta per dei buonissimi muffins al caffè e gocce di cioccolato, ho cominciato a cercare su internet delle ricette che lo prevedessero. Ovviamente i risultati sono stati pochissimi, però tra questi ho trovato una ricetta facile e veloce, che faceva al caso mio.

La fonte è il vecchio blog su piattaforma Splinder della nostra Elga: ho apportato un'unica modifica golosa, quella di ricoprire la ciambella di granella di zucchero e gocce di cioccolata prima di infornarla. Risultato: una ciambella morbida e profumatissima di caffè (perchè il caffè d'orzo usato nei dolci trasforma miracolosamente il suo aroma in vero aroma di caffè) e dalla crosticina gradevolmente croccante.


CIAMBELLA AL CAFFE' D'ORZO


Ingredienti:
300 gr di farina 00
200 gr di zucchero

100 gr di burro

3 uova

4 cucchiai di caffè d'orzo solubile, in polvere

1 bicchiere di latte

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale


A piacere:

granella di zucchero q.b.

gocce di cioccolato q.b.


Sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso. Unire il caffè d'orzo, il burro fuso e un pizzico di sale. Aggiungere quindi, alternandoli, la farina e il lievito setacciati ed il latte, mescolando fino ad ottenere una crema omogenea. Versare il composto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato, cospargere a piacere di granella di zucchero e gocce di cioccolato e cuocere a 170° per 35-40 minuti.


***AGGIORNAMENTO ***

Siccome se ne è parlato nei commenti, segnalo anche qui, che magari è più visibile, che ovviamente questa torta si può fare anche con del caffè solubile normale, o del caffè liquido (direi una tazzina abbondante, io andrei a occhio in base a quanto profuma e si colorisce di caffè l'impasto! In questo caso conviene ridurre proporzionalmente il latte).

mercoledì 1 aprile 2009

Lasagne alla siciliana


Questa ricetta è come me, semplice e senza pretese. Realizzata un po' come esce fuori la stragrande maggioranza delle ricette che propongo, con ingredienti comuni che si trovano in casa di chiunque e che vanno eliminati dalla dispensa. A me queste lasagne sono piaciute tanto, saporite senza essere prepotenti, avvolgenti e consolatorie grazie alla cremosità della ricotta, mi hanno riscaldato l'anima in una giornata fredda, uggiosa e dal retrogusto tristemente amaro.

La ricetta la trovai in rete parecchio tempo fa ma non ricordo dove, ricordo solo che si trattava di un sito, chiedo scusa se ho perso di vista quale. Le chiamavano "Lasagne alla Siciliana" ma altro non sono che umili ma deliziose lasagne al pomodoro, ricotta e pecorino.

LASAGNE ALLA SICILIANA (CON POMODORO, RICOTTA E PECORINO)

Ingredienti (x una piccola lasagna):


6 sfoglie di lasagna secche
1 bottiglia piccola di passata di pomodoro
olio evo
mezza cipolla
basilico e prezzemolo
sale e pepe
200 gr di ricotta
abbondanti parmigiano e pecorino grattugiati
burro

Lessare le sfoglie di lasagna in abbondante acqua salata con un goccio d'olio. Dopo 5 minuti scolarle e farle asciugare su di un burazzo.
Intanto preparare il sugo, facendo rosolare la cipolla tritata in un fondo d'olio, aggiungendo la passata di pomodoro, prezzemolo tritato, basilico spezzettato, sale e pepe. Lasciar cuocere per circa 20 minuti, poi farlo raffreddare.
Lavorare quindi la ricotta con un cucchiaio fino a renderla cremosa.

Disporre uno strato di lasagne in una pirofila imburrata, ricoprire con uno strato di salsa di pomodoro, ricotta a cucchiaiate e del formaggio grattugiato. Continuare fino a esaurimento degli ingredienti. Per l'ultimo strato mescolare il sugo alla ricotta, coprire la pasta e cospargere abbondantemente di formaggio grattugiato.

Cuocere in forno caldissimo per circa 20 minuti.