venerdì 15 gennaio 2010

Le far breton

Far breton

No, no, fermi: il periodo detox non è già miseramente finito, anzi *fallito*. In realtà questa foto ce l'ho in stand by da quasi due mesi, perchè non è che mi convincesse poi più di tanto, boh. La foto intendo, ma anche il dolce, che seppur buono, non è propriamente il tipo di dolce che mi fa strappare i capelli, ecco: però è celebre, e tanto decantato (ne parla anche Sigrid nel Libro del cavolo, per dire), insomma s'aveva da provare e sono certa che qualcuno lo apprezzerà molto più di me, che sono notoriamente amante di sapori un po' più rustici. Per una volta, almeno, ho scongiurato l'effetto frittata che ottenni un decennio fa, novellina in cucina, con un raccapricciante clafoutis alle pesche e cioccolato (bleah) trovato sul retro della scatola delle gocce di cioccolata.

La (il?) far breton è un dolce, come dice il termine stesso, della Bretagna: sostanzialmente un flan di crema pasticcera cotta al forno, densa e compatta; rapido e di semplice esecuzione, è perfetto per la colazione o per il the pomeridiano. Il più tradizionale è quello realizzato con le prugne secche, il far breton aux pruneaux, ma potete anche utilizzare albicocche secche o uvetta, a piacere, difatti io l'ho provato associando prugne ed albicocche secche.

Leggo da FrancescaV che la far può essere servita spolverizzata con un po’ di cannella o gustandola tiepida in accompagnamento ad una pallina di gelato alla vaniglia o alla crema, mentre Il libro del Cavolo (che francamente adoro e che non smetterei mai di sfogliare anche solo per riempirmi di profumi e di atmosfere) mi illumina sul fatto che vada preparato col burro salato, burro che nella ricetta da me provata manca completamente. Ma ormai sarà per la prossima volta!

La ricetta è di Sabrina, che mi ha detto di averla carpita durante un viaggio in loco ;)
Fate solo attenzione perchè questa dose è moooolto abbondante.

Far breton


FAR BRETON

[Version française]*

Ingredients:
250 gr de farine
1 litre de lait

4 oeufs
250 gr de sucre

1 petite cuillere d'huile

1 pincèe de sel

pruneaux ou raisins secs

Pour cette recette comme pour beaucoup d'antres, la qualité des matières premières est importante. Mettre la farine dans un plat creux. Former un puits pour incorporer les oeufs battus en omelette, l'huile et le sel, et sucre, puis ajonter progressivement le lait et mélanger jiuson à l'obtention une pàte homogène. Gjouter les fruits preàlablement roulés dans la farine afin d'eviter ou'ils ne tombent au fond du moule. Cuire au foue à 200° pendant l h environ: la surface du far doit étre dorèe.

[Versione italiana]

Ingredienti:

250 gr di farina
1 litro di latte
4 uova

250 gr di zucchero
1 cucchiaino d'olio d'oliva
un pizzico di sale

250 gr di prugne secche, uvetta, albicocche secche (a scelta)

Per questa ricetta come per tante altre la qualità delle materie prime è importante. Setacciate la farina in una terrina, formate una fontana e incorporate le uova sbattute con una frustina come per fare l'omelette, aggiungete l'olio, il sale, lo zucchero e diluite progressivamente con il latte, sempre mescolando bene, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Rotolate la frutta nella farina (se usate le albicocche secche ammollatele precedentemente per una decina di minuti in acqua tiepida, quindi strizzatele) per evitare che vada a finire sul fondo e aggiungetela al composto. Imburrate bene una pirofila dai bordi alti, versatevi il composto e infornate a 200° per un'ora, fino a quando sarà dorato.

*della cui correttezza lessicale e grammaticale non rispondo, essendo digiuna di francese, ma la ricetta mi è stata data in entrambe le lingue e così ve la riporto ;)

E ora come la classifichiamo questa qui? Torta? Dolce al cucchiaio? Mettiamo entrambi i tag, và... (ma solo io mi faccio di sti problemi esistenziali da sfig***? ) ;P

50 commenti:

Cindry ha detto...

Credo che la versione col burro salato le darà quello che manca è per quello che magari non ti convince.
A me la foto piace molto!

marifra79 ha detto...

Buongiorno cara!!!A me questa torta convince eccome!!!Quella fetta la finirei anche subito!!!
UN ABBRACCIO

terry ha detto...

Innanzitutto le foto son davvero belle!!! e poi pure la ricetta, chi può amarlo di più chi meno...ma hai raccontato la tua versione!:)

brava

Terry

Lydia ha detto...

Sai che non ho mai fatto il far breton perchè non mi ha mai convinto e mai attirato davvero?

Carolina ha detto...

Per un attimo ho pensato "e i buoni/detox propositi???". Poi leggendo ho capito...
Io l'ho assaggiato in Bretagna e, nonostante mi fossi ripromessa di farlo, non l'ho ancora preparato...
Proprio ieri ho visto da Artemisia questo dolce in versione albicocche secche.
Buon fine settimana e a presto!

Gloria ha detto...

Mai fatto nè assaggiato...però mi ha incuriosito, a me sembrerebbe piuttosto rustico ma mi pare di capire che non lo è...
ps: acnhe io ogni tanto ho qualche problemino con i tag!
ciao

manuela e silvia ha detto...

Sai che non l'abbiamo mai assaggiato? caspita, con tutta questa frutta secca e al consistenza morbida....dev'essere davvero buonissima!
un bacione

Micaela ha detto...

a me sembra buonissimi e mi hai fatto venir voglia di provarlo!!! sono troppo curiosa!

Arietta ha detto...

Cindry, magari più avanto lo provo con il burro salato, in versione ridotta perchè con queste dosi, forse non l'ho detto, ma ne esce davvero tanto! ;)

Marifra79, non è certo male, ma preferirei una fetta di crostata, specie in questo momento!! Un bacio!

Terry, grazie, non pensavo le foto sarebbero piaciute! Io sono sempre per provare tutto, poi si sa che i gusti sono personali e un dolce può piacere più o meno di un altro, va a gusti...e basta sperimentare! ;)

Lydia, secondo me devi provarlo, solo per toglierti la curiosità di sapere com'è: poi, sarà il tuo gusto a fartelo piacere di più o di meno!

Carolina, i buoni propositi restano ma la mia non è una dieta restrittiva e rigida all'inverosimile, altrimenti non reggerei 2 giorni :) Cerco di contenermi, in settimana, e se ho voglia di qualcosa cerco di concedermelo ogni tanto in dose ridotta! Ieri sera, ad esempio, ho mangiato una pizza con un'amica che non vedevo da tempo, al posto della solita salsiccia e friarielli ho preso quella alle verdure e stop. Ieri e oggi, a pranzo, detox ;) e via dicendo!
La versione mista prugne e albicocche non è male, devo dire, mi piaceva il variare del sapore! Baci!

Arietta ha detto...

Gloria, io per dolci rustici intendo dolci dove c'è la frolla o un qualche impasto, questo invece è proprio un flan di crema cotta al forno e lo trovo più distante dai sapori a cui sono, per tradizione, abituata ;)

Manuela, se prugne e albicocche secche vi piacciono (a me piacerebbe riprovarlo con l'uvetta) dovreste provare. La consistenza varia dal morbido quando lo si mangia tiepido, al ben compatto se si mangia freddo! A presto!

Micaela :)

La Gaia Celiaca ha detto...

mi piace un sacco il far bretone.
prima o poi devo farlo...

terrò presente la tua ricetta

dolci a ...gogo!!! ha detto...

dai tesoro al foto è bellissima e poi il dolce lo trovo molto goloso e invitante...ne ho sentito smepre parlare diq uesto dolce adesso pero mi sa che dovo provarlo mi hai incuriosita molto!!bacioni imma

lise.charmel ha detto...

evviva sabrina che ti (ci) fornisce ricettine golose! ho provato la sua torta di pane il fine settimana scorso ed è stato un successone.
questo dolce mi incuriosisce da tempo, ma essendo anch'io in periodo detox e dimagrante lo rimanderò a tempi migliori :)

Saretta ha detto...

Come Imma, la foto è bellissima e, da amante dei dolci al cucchiaio credo che apprezzerei questa delizia!bacione

Fra ha detto...

Ma cosa dici, la foto è bellissima! Non ho mai assaggiato il far breton, ma amo i dolci cremosi e credo proprio che questo dessert mi piacerebbe un sacco!
BAcioni e buon fine settimana
fra

Alem ha detto...

la proverò e sarà un anticipo del nostro viaggio della prossima estate!!!

Laura ha detto...

Uh che buona! L'ho magiata tempo fa in una piccola "torteria" nascosta in una viuzza di Firenze, e l'ho trovata meravigliosa.
Oggi sperimento subito!

il sapore del verde ha detto...

...delizioso, come tutto il tuo blog. Bravissima. Deborah

Anonimo ha detto...

Ciao, sono Sabrina, son contenta di vedere questo post..mi ricorda un viaggio e momenti molti belli..Senza burro, si, la ricetta in lingua me l'han proprio data così, senza burro.
Io la trovo estremamente gradevole, la si può apprezzare per la morbida compattezza, sembra un controsenso ma è proprio così.

Sabrina ha detto...

Volevo salutare tutte voi, è un piacere per me "conoscervi.
Ciao Sabrina

colombina ha detto...

mia sorella ne va matta... grazie a te la proverò appena viene a cena!!! Ti adorerà!! Bacioni

Cuocopersonale ha detto...

i miei complimenti.. per le ricette.. le foto.. il blog.. tutto.
Spero passerai a trovarmi nel mio blog e se ti piacerà che tu lo aggiunga ai tuoi link preferiti... se ti va e me lo fai sapere sul mio blog ti aggiungo pure io nei link amici.
Buona cucina.
Matteo

stefi ha detto...

Devo assolutamente provarlo!!!!
Mi sa tanto di gustoso, morbidoso e cremoso....... buonissimo!!!

Federica ha detto...

assolutamente da fare! complimenti!

v@le ha detto...

questo dolce l'ho sentito in un strano locale a firenze, mi è piACIUTA tantissimo e appena tornata a casa ho cercato la ricetta ovunque, solo che il risultato non è statto proprio ottimo..mi si sempara il composto.. provero la tua ricetta poi ti dico sembra riuscita benissimo
ciao

Arietta ha detto...

La Gaia Celiaca, sono curiosa di sapere il tuo responso eh!

Dolci a gogo, Imma, ma non sarete troppo buone con me?;) Vabbè che oggi è stata una giornata orrenda, quindi mi prendo più che volentieri questi bei complimenti! Un bacione!

Lise.charmel, Sabrina è diventata per me, oltre che preziosa amica, una vera fonte di idee e di nuove ricette :) Che buona quella torta di pane, ne avrei una voglia...

Saretta, grazie anche a te allora! Chissà perchè a me non piace! Non so se lo definirei un dolce al cucchiaio, perchè la consistenza è morbida...ma compatta, come dice Sabrina sotto!

Fra, ragazze divento rossa! Se ti piace l'idea di un flan compatto ma morbido....vai tranquilla! Un bacio a te!

Arietta ha detto...

Alem, andrai in Bretagna? Fortunella...;)

Laura, già fatto? Allora, qual è il tuo giudizio? Qui non credo ci sia nessuno che lo fa, io almeno non l'avevo mai mangiato!

Il sapore del verde, benvenuta! Grazie, sei molto gentile, a presto!

Sabrina, come ti dicevo oggi in privato, mi ha fatto molto piacere ricevere finalmente un tuo commento pubblico :) mi riempie di gioia, davvero! Hai fatto benissimo perchè qui c'è sempre bisogno di nuovi spunti e di interazione, quindi vedrai che si creerà un bel dialogo. Forse dalle mie parole non si capisce e ci tengo a specificarlo a onore tuo: il dolce E' molto molto buono, sono io che prediligo altri generi ;) Un abbraccio!

Colombina, è sempre una gioia cucinare qualcosa di gradito per un proprio caro: spero di cuore tua sorella apprezzerà il dolce e il tuo bel gesto!

Arietta ha detto...

Cuocopersonale, grazie mille! Appena mi sarà possibile passerò a vedere la tua neonata creatura ;) A presto!

Stefi, lo è!!!

Federica, grazie!

V@le, ne parlava un'altra ragazza sopra, sarete forse finite nello stesso posto? :) Guarda, a me stavolta è andata bene, ma ricordo che il clafoutis, che come genere ci somiglia, mi era uscita...una frittata puzzolente d'uovo. Io, seguendo paro paro la ricetta, non ho avuto problemi. Mi farai sapere? :)

Vale ha detto...

che bella ricetta! e chissà che buona...

Elga ha detto...

Che meraviglia!!! E la ricetta in francese ne aumenta il fascino, bravissima!

Laura ha detto...

Arietta, no, la faccio oggi, che ieri poi mi sono incasinata in altro :)
Però ho anche un'altra ricetta, leggermente diversa dalla tua, e sono indecisa!!!! prevede di lasciare a mollo nel the le prugne per due ore, e aggiunge una stecca di vaniglia nel latte. per il resto è uguale. oggi preparo, stasera assaggio e domani di dico!

Virò ha detto...

Tieniti stretta amiche così che ti passano queste belle ricette e a te, Sabrina, benvenuta tra le affezionate chiacchierone di questo blog profumato...

Laura ha detto...

l'ho fatta! Era buonissima! Sparita subito subito :)
L'unica cosa, secondo me, è che è venuta un po' bassa perchè la mia pirofila è troppo grande per la dose che ho usato. Oggi ho "preso in prestito" (a tempo indeterminato) una delle pirofile piccole di mia mamma. In futuro riproverò sicuramente.

GuyaB ha detto...

Ciao!

Sono passata per comunicarti che ho trasferito il mio blog, adesso lo trovi qui:

http://lapatataingiacchetta.com/


A presto!

tartina ha detto...

non l'ho mai assaggiato il far breton, e neppure sperimentato :P
però se assomiglia un po' al clafoutis proprio non mi ispira... anche se la tua foto istiga morsi al monitor ahah

bacetti
*

Cristina ha detto...

Sembra buonissima!!Io adoro la cucina francese. Carinissima anche la foto!

Arietta ha detto...

Vale, grazie!

Elga, rimango sempre affascinata anche io dal francese, tanto che mi piacerebbe fare un corso...

Laura, ho letto che l'hai fatta, benissimo! Sì, una teglia troppo bassa tende a penalizzare un po' il dolce, anche se la mia era grossina eppure per sta mega-dose ho dovuto toglierne un po' per metterlo in un'altra pirofilina, altrimenti mi sarebbe strabordata di brutto! Simpatico il prestito a tempo indeterminato, eheh ;) Un abbraccio!

Virò, in effetti di amiche che mi passino ricette ce ne sono veramente poche, specie al di fuori del mondo dei blog ;) Sabrina è una di queste!

Guya B., grazie della comunicazione!

Tartina, a mio modesto avviso, ci assomiglia, ma non saprei dirti con certezza non avendo mangiato nessuno dei due in loco ed avendo avuto una pessima esperienza con il clafoutis! Ma questo, preso magari a piccole dosi, è buono dai ;)

Cristina, grazie mille!

Onde99 ha detto...

Pensa che a me il Far piace proprio tanto, magari senza prugne secche, perché io la frutta disidratata con le creme non ce la vedo, ma, in generale, amo molto la sua consistenza e il sapore poco deciso...

Cannelle ha detto...

Ciao Arietta,
come stai? I tuoi studi?
Un dessert davvero originale!
Un bacione e a presto:-)
Cannelle

Arietta ha detto...

Onde99, pensa che io, invece, cercavo apposta i pezzi con la frutta disidratata! Erano le parti che preferivo! Quindi fai il far...senza dentro niente? Spiega, spiega...

Cannelle, io sto bene ti ringrazio e tu? Da quanto tempo! Gli studi? Nota dolente: ho dovuto rinviare la tesi di qualche mese perchè, ahimè, non ci stavo dentro coi tempi...e sono ancora qui a leccarmi le ferite diciamo :-/
Un bacione a te!

Che Birba ha detto...

Ciao sono Laura da Pisa...ti scrivo perchè ho scritto un post nel mio blog dove ho citato il tuo, eccolo:

http://chebirba.blogspot.com/2010/01/blog-di-cucina.html

cavoliamerenda ha detto...

La foto è davvero bella, di un nitore insolito, secondo me ha un po' colto lo spirito "puzza al naso" della torta, forse è per questo che non ti piace =D

Lauradv ha detto...

Questa ricetta la sento "totalmente" mia! La proverò presto! Laura

About me ha detto...

Ciao sono mary, trovo le tue foto bellissime, come le tue ricette sei molto brava sai io ti seguo proprio per questo .

Silvia ha detto...

Normalmente si dice "il far", maschile così come "il flan".
L'ho conosciuto ed iniziato ad apprezzare in Bretagna. Io lo faccio con 6 uova e non infarino mai le prugne. Mi rimane un po' più spesso del tuo ma credo dipenda dalle dimensioni della teglia. Una volta cotto ha una consistenza ben diversa da un budino, è più duro.
Le tue foto sono sempre belle, brava!

Cica & Patato ha detto...

Vorrei provare a fare questo dolce, perchè amo molto la crema, ma non amo nè le albicocche nè l'uvetta, si insomma che devo farci a ognuno le sue croci ;))
Quindi ad esclucione di frutta secca cosa posso mettere?
Grazie e complimenti per tutto!!!

Miss Pansy ha detto...

Alla ricerca di un dolce da fare con quello che avevo in casa son capitata qui!
Però non ho la frutta secca ed ho pensato: e se dopo aver fatto il Far senza frutta, adagiassi ogni fetta su una "salsina" di amarene?
Da me il connubio crema/amarena è molto conosciuto con il "pasticciotto", una sorta di crostatina coperta con crema ed un'amarena sciroppata al centro.

Se riesco a farlo, farò sapere :)

Miss Pansy ha detto...

Fatta :)
Dunque, prevale molto il sapore dell'uovo (ho fatto una piccola porzioncina ed ho diviso tutto per 4) e penso ci perda molto senza "l'imbottitura" originale. Quindi mangiata da sola non è buonissima: in compenso è piacevole con la marmellata fluidificata. Ho provato sia una di more fatta in casa (con more intere) che una di amarene, ma commerciale.
L'abbinamento ci sta, ma a questo punto sono curiosa di provarla "come ricetta comanda"!

A presto :)

Love Swapping ha detto...

Adoro questo dolce e ammetto che questa ricetta e' la migliore. Ne ho provate diverse ma questa e' davvero semplicissima da preparare e ottima da mangiare. A me piace molto, grazie Alessia.
Simona

treragazzi1cucina ha detto...

Oddio, che bontà il Far Breton! Ti dirò che all'inizio il suo sapore non mi ha entusiasmato, il giorno dopo invece mi ha conquistato letteralmente! Mi ha divertito preparare questo dolce diverso dai soliti che proponevo ai miei cari! :) Se ti va passa sul blog, la nostra versione è leggermente diversa dalla tua! Ciao e buona serata!!