domenica 13 ottobre 2013

No knead bread, il pane senza impasto (finalmente!)

no knead bread

Pochi minuti fa ripercorrevo  - per mera curiosità e in modo del tutto random - il mio blog all'indietro. E mi sono ritrovata a pensare: "ma guarda come scrivevo bene, com'ero sagace...ma ero proprio io?". Devo ammettere con una punta di malinconia di aver perso la loquacità scritta di un tempo: scrivo sempre tanto, è vero, ma la creatività che mi contraddistingueva un tempo deve essersi persa per strada, probabilmente vittima di una sorta di lobotomizzazione post-epoca lavorativa. Passare la propria giornata al pc al lavoro (o, nei casi peggiori, a discutere con qualcuno...) non deve essere propriamente stimolante per i miei neuroni. Prova ne sia che nel weekend, all'atto del sacro post settimanale, faccio davvero fatica a mettere insieme più di due parole di fila sensate su questo "foglio virtuale" bianco. Qualcuno (clamorosamente di parte) direbbe che non è vero, che scrivo sempre bene, ma io questa differenza la noto eccome. Forse effetto anche di una minore spensieratezza, chi lo sa! Fatto sta che quello che noto, anche, è una sempre maggiore sicurezza in cucina, dove mi destreggio con molta minore dabbenaggine di qualche anno fa: il numero delle schifezze si è drasticamente ridotto e, anzi, sto ottenendo anche grandissime soddisfazioni.

"Ah beh, grazie..."  - direbbe qualcuno, mentre l'occhio gli cade sul titolo del post - "...se questo è il livello di difficoltà delle ricette che proponi...".
Ora, chi lo dice che le ricette gnocche debbano per forza essere meno fighe di quelle impestate? ANZI. Nel mio metro di giudizio sono proprio quelle che mi stampo a caratteri cubitali nella memoria, pronta a rifarle non appena ne avrò l'occasione.

Sfido chiunque a non aver mai sentito parlare del mirabolante no knead bread, che si caratterizza per un metodo semplicissimo di “impasto senza impasto” e che produce un pane ottimo e fragrante con davvero il minimo sforzo (occorre avere solo un pochino di pazienza per i lunghi tempi di riposo). L’ideale per chi, come me, ama le preparazioni semplici e caserecce. E’ una ricetta che spopola da anni tra i foodblog stranieri e italiani e i forum di cucina in molteplici varianti: con lievito di birra o con lievito madre, con farina di forza o semplice farina 0, eventualmente tagliata con semola rimacinata, arricchito con semini vari o con olive, pomodori secchi e altre prelibatezze.


Il merito di averci fatto conoscere questa ricetta è del New York Times, nello specifico di una video intervista del giornalista Mark Bittman in cui Jim Lahey, proprietario della Sullivan Street Bakery di Manhattan, NY, ce lo spiega passo a passo, senza trucco e senza inganno.


Io ce l’ho salvata tra quelle col tag “must da provare” da quando l’ho scoperta dalla cara ComidaDeMama nel lontano 2007 (gasp, forse era meglio omettere questo dato). E ho finalmente colto l’occasione per mettere in moto, anche in questa veste, l’amata Le Creuset turchese, già fida alleata per tutte le cotture slow e a fuoco lento quali arrosti, brasati e ragù.
no knead bread2

No knead bread (pane senza impasto)
Ingredienti:
500 gr di farina (c'è chi usa solo farina di forza - Manitoba, ma qualsiasi combinazione va bene: io ho optato per 300 gr di farina 0 e 200 gr di semola rimacinata di grano duro)
2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
1 cucchiaino abbondante di sale (circa 10 gr)
350 gr di acqua tiepida
Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolate la farina con il sale. Unite l’acqua col lievito, mescolate velocemente con le mani o con una forchetta quel tanto che basta a far assorbire tutta la farina. L’impasto deve risultare molto morbido e appiccicoso. Coprite la ciotola con un foglio di pellicola e lasciate lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C) dalle 18 alle 24 ore (a seconda chiaramente della stagione in cui ci troviamo: in questo periodo a me sono bastate 18 ore all'interno del forno spento).

Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato, pieno di bollicine e dall'odore un po' pungente. Aiutandovi delicatamente con una spatolina, rovesciate il blob su un piano abbondantemente infarinato con semola e farina per polenta. Spolveratelo con altra farina, quindi effettuate per due/tre volte le pieghe come vedete fare nel video (molto più facile a vedersi che a scriversi...) e rincalzate i bordi dell'impasto nella parte inferiore, tenendo le mani con i palmi rivolti verso l'alto, per dare all'impasto una forma tondeggiante.
Trasferite l'impasto con le pieghe in sotto su un canovaccio abbondantemente cosparso di farina di semola e polenta, quindi cospargete la superficie con altra farina di semola e polenta. Se volete, potete anche utilizzare semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.) o crusca. Chiudete il pane nel canovaccio e fate proseguire la lievitazione per altre due ore.

Preriscaldate il forno a massima temperatura(230/250°C) e mezz'ora prima che si ultimi la lievitazione, mettetevi dentro a riscaldare una pentola/pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale: ghisa, ceramica, terracotta, pirex etc. Io utilizzo la mia fida Le Creuset in ghisa, con l’interno smaltato, a cui tolgo il pomello in plastica, sigillando il forellino con una striscia di alluminio arrotolata).

Quando la pentola è rovente, prelevatela dal forno e ribaltatevi dentro molto rapidamente il blob (occhio che è molle molle e scappa da tutte le parti)  aiutandovi con il canovaccio, in modo che le pieghe siano rivolte verso l’alto. Coprite immediatamente col coperchio e infornate per circa 40 minuti. Rimuovete quindi il coperchio e continuate la cottura per altri 10-15 minuti (potete anche togliere direttamente la pagnotta dalla pirofila e continuare la cottura appoggiandola sulla griglia del forno).

Sfornate il vostro favoloso no knead bread e lasciatelo raffreddare prima di tagliarlo -> Questa è la parte più complicata di tutta la ricetta, I know.
Si conserva più che bene per 4-5 giorni. Dandogli una scaldatina prima di metterlo in tavola, sembrerà appena sfornato.

16 commenti:

lagreg74 ha detto...

Fantastico!!! Come hai fatto ad aspettare tutto questo tempo! Io lo faccio subito...ho anche la pentola come la tua...

Ciao
Silvia

alessandra peirano ha detto...

Bellissimo sito !! complimenti mi sono unita molto volentieri al tuo gruppo , se ti va passa da me…
http://alelablogger.blogspot.it/

Paola Albanese ha detto...

Che sogno fare un pane così !!! quella crosta croccante e la mollica poi... mi ricorda tanto il Vicovaro che mangiavo da bambina inzuppato nel caffelatte, sicuramente proverò questa ricetta, una domanda se volessi usare la pasta madre quanta ne dovrei mettere? e il procedimento resta uguale?

SpirEat ha detto...

Il pane fatto in casa ha tutto un altro fascino, non c'è che dire!

Martina ha detto...

Con il tempo tutto cambia, in bene o in male. Forse, il tuo cambiamento nel modo di scrivere potrebbe non essere così negativo, vedilo come stimolo per nuovi scritti, che magari (io dico sicuramente) saranno migliori :) Per quanto riguarda questo pane, ne avevo sentito parlare, forse leggendo altri blog, e mi sono sempre ripromessa di farlo al più presto! il tuo è venuto davvero bene (e la cosa non è così scontata)!
Un bacione e a presto :)

Valentina ha detto...

Buongiorno, capisco purtroppo perfettamente l'effetto lobotomia da ufficio (rassegnata ormai al fatto che mi tocca lavorare, anzi ringrazio per gli spazi creativi di libertà che riesco a ritagliarmi...).
Anche io mi sono ripromessa di fare questo pane, solo che sto dando una svolta salutista alla mia cucina e vorrei provare con la farina integrale... che dici ne verrà fuori qualcosa di buono?
ciao e buna domenica

Clau ha detto...

Vedendo la ricetta non potevo non provarlo. Il risultato mi ha lasciato a bocca aperta! Grazie di avermi fatto scoprire questa meraviglia!

Alessia ha detto...

Lagreg74,hai perfettamente ragione! ma io sono una stipatrice pazza di ricette, quindi di quelle che salvo ne riprodurrò circa un milionesimo ^_^ col rischio di perderne per strada di fantastiche come questa...ma ora è di nuovo in preparazione! L'hai poi fatto?

Alessandra Peirano, grazie mille, a presto!

Paola Albanese...guarda, è facilissimo: un sogno che può diventare realtà con un po' di pazienza e poche mosse! Il Vicovaro, non lo conosco, che cos'è? Quanto alla pasta madre non saprei risponderti perchè non la utilizzo ora (ho avuto una breve parentesi anni fa, che spero di riprendere presto...) ma ti consiglio di cercare su Google chi abbia fatto il no knead bread con essa: ce ne sono tante!
Un abbraccio



Alessia ha detto...

SpirEat, concordo con te...ciao!

Martina,grazie delle tue parole, ma tranquilla, nulla di negativo, solo l'accettazione di un forte cambiamento che mi ha coinvolta!
Il pane è favoloso e ti consiglio vivamente un tentativo! Baci

Valentina, buongiorno a te! Vero, l'ufficio è proprio lobotomizzante, specie quando è un dovere e non un piacere legato a ciò che davvero amiamo fare e di cui desidereremmo occuparci durante la nostra quotidianità. Credo tu possa senz'altro provare anche con la farina integrale, magari tagliandola con altre farine come ad esempio quella di kamut o di farro. Fammi sapere! bacione

Clau, me felicissima che tu l'abbia provato! E ancora più contenta di sapere che sia riuscito bene: è facilissimo vero? E dà tanta soddisfazione!Grazie a te...

Francesca P. ha detto...

Il pane fatto in casa è una delle mete a cui aspiro... non so quando nè se sarò mai in grado, ma sogno di spalmare marmellata homemade su pane artigianale... una doppia soddisfazione... :-)

Alessia ha detto...

Francesca P., guarda, lo dico proprio con sincerità: questo pane è talmente facile che fa tutto da se. Non ci sono lunghi e complicati impasti, fa tutto l'idratazione e la lievitazione. Le pieghe sono semplicissime e il risultato ti sorprenderà! Provalo: io non posso più farne a meno :)

Bocconcini Canini ha detto...

Complimenti per blog e post! proverò quanto prima!!

Alessia ha detto...

Bocconcini Canini, grazie mille e...fammi sapere, mi raccomando!
ps. qui è di nuovo in lievitazone, questa volta con una percentuale di farina integrale!

eLA ha detto...

Ricetta davvero interessante! È un po' che "ci giro in giro" e ora mi sono decisa a provare!
La tua Le Creuset che diametro ha?
Merci!

sofy lefour ha detto...

J’ai fait un petit peu le tour de ton blog, il a l’air super intéressant. Je vais m’y installer tranquillement. Je te félicite c’est bien d’avoir fait ce blog
merci beaucoup
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Jordie Nilla ha detto...

Tutto è molto aperto e molto chiara spiegazione dei problemi. era veramente informazioni. Il tuo sito web è molto utile. Grazie per aver condiviso.
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